[Test] Trek Domane 6.9
La Domane è il modello di casa Trek dedicato all’endurance, alla “lunga distanza”, una bici più “comoda” rispetto la garaiola Madone.
Già il fatto che la si definisca più “comoda” farà storcere il naso a tanti, che penseranno subito alla bici da ciclista della Domenica. Qualcuno obietterà che è la bici che usa Fabian Cancellara, che tanto “ciclista della Domenica” non è. Qualcuno ribatterà che i testimonials sono pagati per usare quello che gli danno.
Ad opinione di chi scrive, per “capire” bene la Domane bisogna lasciarsi alle spalle etichette e luoghi comuni e provarla. Cosa che abbiamo potuto fare per circa 1 mese.
Ma cominciamo dalle caratteristiche. Il telaio della Domane è in carbonio OCLV 600, con tubo sterzo conico e movimento centrale BB90.
IsoSpeed
La grande peculiarità di questo telaio è il sistema IsoSpeed, ovvero un elastomero posizionato alla congiunzione tra tubo verticale e tubo orizzontale che, in combinazione con la flessibilità del tubo piantone, smorza le vibrazioni provenienti dall’asfalto, ma non solo, ammortizza anche buche ed irregolarità.
La risposta alla domanda “funziona?” è “SI”. Il reggisella flette all’indietro in modo visibile e facilmente percepibile. Non si tratta di “sensazioni”, basta veramente mettersi in sella, anche da fermi, e “dondolarsi” sulla stessa per accorgersene. Idem quando si pedala a cadenza molto elevata (100rpm ca), classica situazione in cui si “saltella” un po’ sulla sella. Sulla Domane invece i colpi vengono smorzati dal questo sistema. Questo si traduce in un reale comfort su strada. Infatti anche andando a prendere in pieno irregolarità e piccole buche le vibrazioni ed i contraccolpi arrivano realmente più smorzati.
I dubbi (leciti) a questo punto saranno quelli di chiedersi quanto questo sistema faccia disperdere potenza, renda la bici “di gomma”, etc.. ebbene niente di tutto ciò.
E’ solo ed unicamente la porzione di tubo verticale e reggisella che sta sopra l’elastomero che flette. Il resto della bici è assolutamente granitico. Provare per credere.
Il sistema IsoSpeed funziona e funziona meglio di qualunque altro “sistema” antivibrazioni provato, tanto che è piuttosto “secca” la differenza tra avantreno e retrotreno in quanto a smorzamento. Un sistema veramente ben concepito, semplice, facilmente manutenibile (anche se la sua semplicità rende davvero improbabili problemi “tecnici”) e che sfrutta appieno le possibilità date dal carbonio come materiale. Troppe volte infatti si sente dire che “col carbonio si possono fare telai leggeri e rigidi, ma confortevoli”. Nel caso del sistema IsoSpeed stavolta è azzeccato. Per chi non crede consiglio davvero una prova di persona.
Il tutto con un aggravio di peso minimo. Non abbiamo potuto pesare il telaio “nudo”, ma la bici, nella configurazione in cui ci è arrivata, con gruppo DA 7900 e ruote Bontrager Aelous 5 Clincher, con copertoni da 25mm, in taglia 60 ha fatto registrare un peso di 7, 4kg completa. Ovvero, senza ruote, praticamente lo stesso peso (80gr in più) della Madone 6 già provata in un altro test.
Geometria
Altra componente fondamentale di questa bici è la geometria. Votata alla comodità sulla carta, ma in cosa consiste questa comodità? In un tubo sterzo più lungo che alza la posizione all’avantreno. Quanto più lungo rispetto la Madone in geometria H2? Tra 0,5 ed 1 cm dipendentemente dalla taglia. Questo dovrebbe far capire che non si tratta di una bici da “cicloturismo” come forse qualcuno potrebbe pensare. Altro dato indicativo è il passo, mediamente 3cm più lungo della Madone, che rende la bici molto stabile e neutra, in combinazione anche con l’angolo di sterzo leggermente più “aperto” della Madone (1,5° in meno in media).
Nel complesso una geometria che da grande sicurezza in discesa (anche tenendo le mani sui comandi in presa alta) e che rende realmente sfruttabile la presa bassa anche per periodi prolungati. Cosa che raramente avviene su altre bici anche con pieghe compact (chi scrive ha tranquillamente tenuto la presa bassa anche per 1h di fila senza essere un fachiro, anzi).
Montaggio e finiture
La bici è arrivata montata col gruppo DA7900 in versione compact, su cui è inutile soffermarsi, e componentistica “di casa” Bontrager. Manubrio ed attacco Rxl lite in carbonio, mentre la sella era la Affinity RL, pesante quasi 100gr in più della RXL carbon di cui era dotata la Madone test.
Eccellenti le ruote Aeolus 5 clincher. Cerchi alto profilo (50mm) in carbonio per copertoncini montati su mozzi DTSwiss 240 e raggi Dt Aero in configurazione 18/24. 1550gr la coppia. 2410gr complete di copertoni Bontrager da 25mm, sganci rapidi (non dei più leggeri) e pacco pignoni DA 12-25.
Al contrario delle Aeolus 3 montate sulla Madone del test, non particolarmente leggere rispetto a pari profilo in alu, queste Aeolus 5 hanno un peso competitivo per delle alto profilo. Alto profilo che ha dato l’impressione di “rendere” molto bene in pianura, in particolare in combinazione coi copertoni da 25mm che amplificano la sensazione di comfort senza niente perdere in scorrevolezza. (ricordiamo che il carro della Domane può accogliere copertoni fino a 28mm). Ottime ruote davvero.
La Domane è rifinita con una spessa verniciatura in cui la parte rossa è “brillantinata”. Nel complesso uno dei punti deboli della Domane è proprio l’estetica, a gusto di scrive, piuttosto anonima, in particolare nelle colorazioni standard (nera, bianco/rosso/nera). Sono disponibili verniciature personalizzate attraverso il programma Project 1, ma a costi piuttosto elevati (anche 600eu).
Un plus davvero notevole della Domane sono gli attacchi per i parafanghi. Completamente “invisibili”, in quanto le viti per gli attacchi sono annegate nel carbonio dei pendenti alti all’altezza dei forcellini e con una vite nel retro del movimento centrale.
Analisi Dinamica
La Domane è una bici a 360°. Sfruttabile in ogni occasione e da qualunque tipologia di utente. Assolutamente equilibrata in ogni frangente: passo, discesa ed anche salita, infatti va ricordato che la Domane è una bici che può vantare sicuramente un telaio leggero, pur con tutti gli accorgimenti a livello di diametro dei tubi per renderla sufficientemente rigida in discesa dove è assolutamente esente da shimmy o vibrazioni.
Provata con altri set di ruote (30mm full carbon tubolari, 46mm alu-carbon copertoncini, assemblate tubolari basso profilo) il carattere della bici non cambia, il sistema IsoSpeed da una certa “neutralità” alle sensazioni ricevute in sella in modo relativamente indipendente dalle ruote e dalle pressioni di gonfiaggio (entro certi limiti). Chiaro che le cose cambiano adottando soluzioni estreme (gonfiaggio limite) a livello di trazione e guidabilità.
Con le Aeolus 5 di cui era dotato l’esemplare in oggetto la bici è veramente molto ben equilibrata. Eccellente sul passo e per lunghe istanze, ma sfruttabile anche quotidianamente e per GF.
Conclusioni
La Domane è veramente una bici “totale”: facilmente la si può portare a pesi limite-UCI anche in taglie grandi, ha una geometria realmente sfruttabile per chiunque, un sistema davvero efficace per rendere il telaio comodo senza inficiare gli altri aspetti di “performance” con risultati oggettivi ed una versatilità che la rendono una scelta ragionata per chi fa GF ed anche randonnée. Per questo genere di discipline la Domane offre dei vantaggi di comodità realmente tangibili e non solo vaghe sensazioni dovute alle proprietà del materiale del telaio. La Domane in questo caso è veramente un esempio di come sfruttare pienamente le possibilità offerte dal carbonio, con cui, in questo caso, si è potuto fare veramente una bici comoda, performante e leggera.
Ad opinione di chi scrive non ci sono molte ragioni di preferire una Madone 6 series, quindi geometria H2, alla Domane. Anzi, la Domane ha solo punti in più a suo favore. Per chi invece “necessita” di una bici da gara con un comportamento racing senza compromessi o per il salitomane, allora la Madone 7 series in geometria H1 o tutti gli altri modelli “Pro-replica” che i vari marchi propongono sono scelte preferibili.
Il prezzo del framekit della Domane è di 3199eu. Un prezzo elevato, ma in linea con la concorrenza. E, viste le qualità, sicuramente dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Il prezzo della bici intera del test è di 7469eu (100eu meno con le ruote in versione tubolare). Che risente sicuramente del costo non indifferente delle pur ottime Aeolus 5.

21 gennaio 2013 di 
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La Domane è il modello di casa Trek dedicato all'endurance, alla "lunga distanza", una bici più "comoda" rispetto la garaiola Madone.
Già il fatto che la si definisca più... Continua la lettura...
Sempre un'ottimo servizio!
Ed una splendida bici..........
Tecnicamente forse l'esito nell'ammorbidimento delle vibrazioni potrebbe essere superiore per TREK senza il rischio di essere accusati di aver preso altre ispirazioni.
Questa è l'alternativa di casa Trek, con un carro posteriore molto lungo ed isospeed.
Appena avrò occasione la proverò, da quello che scrivete dovrebbe essere più secca davanti.
Peccato per le scelte cromatiche infelici
Specialized ha inserito nei foderi e forcella degli elastomeri per smorzare le vibrazioni. Qui invece l'elastomero, serve come "unita' ammortizzante" per un pezzo che flette.
Casomai e' il reggisella Cobl GoblR della Roubaix che assomiglia di piu' come idea allo IsoSpeed.
Ma esteticamnte propio non mi piace, vista una in taglia 52.....
Io ho una Scott e anche li coi colori..
Mi sarebbe piaciuto sapere come si erano comportate in discesa le ruote in carbonio per copertoncino, per vdel surriscaldamento pista frenante, ma visto il clima sono domande da non fare
La Domane è il modello di casa Trek dedicato all'endurance, alla "lunga distanza", una bici più "comoda" rispetto la garaiola Madone.
Già il fatto che la si definisca più... Continua la lettura...
Sistema isospeed:
I dubbi (leciti) a questo punto saranno quelli di chiedersi quanto questo sistema faccia disperdere potenza, renda la bici di gomma, etc.. ebbene niente di tutto ciò.
E solo ed unicamente la porzione di tubo verticale e reggisella che sta sopra lelastomero che flette. Il resto della bici è assolutamente granitico. Provare per credere.
Il sistema IsoSpeed funziona e funziona meglio di qualunque altro sistema antivibrazioni provato, tanto che è piuttosto secca la differenza tra avantreno e retrotreno in quanto a smorzamento
Dando per appurata la non dispersione di potenza (anche le full promettono niente bobbing, quindi ninete dispersione), non trovi che quel movimento di flessione che trovi anche da fermo, seppur volto alla comodità, non ti faccia muovere la sella (e quel che c'è sopra) mandandoti "fuori tempo" e facendoti perdere quella coordinazione utile alle alte rpm, in cui una rotondità (spinta e richiamo) è oltremodo redditizia?
Geometria:
Altra componente fondamentale di questa bici è la geometria. Votata alla comodità sulla carta, ma in cosa consiste questa comodità? In un tubo sterzo più lungo che alza la posizione allavantreno. Quanto più lungo rispetto la Madone in geometria H2? Tra 0,5 ed 1 cm dipendentemente dalla taglia. Questo dovrebbe far capire che non si tratta di una bici da cicloturismo come forse qualcuno potrebbe pensare. ........
Geometria:
Questo particolare, più l'isospeed dovrebbero darne in conclusione la connotazione per gare lunghe....però è giusto ritenerla meno adatta, per gare brevi e tirate, per "bobbing"+minor reattiità/agilità?
Anzi, pure andando in piano mi sono guadagnato 20gg di tutore ad un polso
Tra l'altro trovo anche piu' furbo casomai, nel caso uno volesse una posizione piu' bassa mettere un attacco negativo, piuttosto che pile di spessori, che fanno pure lavorare il ragnetto o l'expander cm sopra le calottedella ss (peraltrome' quello che fa Cancellara...).
connotazione per gare lunghe....però è giusto ritenerla meno adatta, per gare brevi e tirate, per "bobbing"+minor reattiità/agilità?
Il classico tornante asfaltato lo fa senza problemi
d'altro canto, se è una bici pensata per i "lunghi" e non per i circuiti, da qualche parte, dovrà pur rimetterci, no?
d'altro canto, se è una bici pensata per i "lunghi" e non per i circuiti, da qualche parte, dovrà pur rimetterci, no?
ps
e cmq allo sprint, ad avere gambe, con la Domane ce la si puo' giocare sui mm con uno come Greipel...
http://www.sportresult.com/sports/cy...01001.FF.4.jpg
e cmq allo sprint, ad avere gambe, con la Domane ce la si puo' giocare sui mm con uno come Greipel...
http://www.sportresult.com/sports/cy...01001.FF.4.jpg
p.s. Che raggi strani che hanno quelle bici. Troppi watt!!!
Per quel poco che ho potuto constatare io,non fai altro che confermare le mie sensazioni.
:
ps
mi viene il dubbio che nel 2011 forse usasse ancora la Madone 6.9...
ps
mi viene il dubbio che nel 2011 forse usasse ancora la Madone 6.9...
Cmq...tutto si può dire tranne che trek non persegua l'innovazione. A me la bici piace....e mai dire mai, magari il prox anno....chissà, magari trovo un filone d'oro
i gusti sono gusti. con project one me la potevo far fare [con 600 eurozzi in piu] con altri colori. ma io ci voglio mettere su le chiappe e, con tutto rispetto, la voglio usare.. e non solo la domenica.
bacio le mani a tutti
beibo
Io ho una Scott e anche li coi colori..
Un mio amico ha da poco acquistato questa bdc montata durace manuale e fulcrum zero. Dato che abbiamo la stessa "taglia" di telaio a metà giro ci siamo scambiati le bdc ed ho avuto l'opportunità di farci 40 km su un percorso misto.
La primissima cosa che si avverte è l'effetto ammortizzante del sistema isospeed: a mio parere è eccessivo perche anche su strada liscia e ben asfaltata si sente continuamente un certo dondolio, che aumenta se si va anche leggermente agili, se poi si passa su qualche piccola asperità si dondola proprio. Non metto in dubbio che questo non porti a nessuna dispersione di energia, ed e vero che quando ci si alza sui pedali la bici e ferma e schizza via, ma la sensazione di molleggiamento (che poi non è sensazione ma molleggia veramente) a me da fastidio, soprattutto in discesa. Non mi esprimo sull'estetica perche quella e molto soggettiva. In conclusione, dopo averla provata è una bici che non acquisterei.
Giureresti che non l'abbia fatto nemmeno in privato?
In ogni caso, ove anche fosse che ne è certamente soddisfatto, non vuol dire che quel che a Cancellara piace possa esser buono per tutti.
senza dover ricorrere a sotterfugi
la sua mi sembra sia una 54, perché predilige telai compatti.
Su internet trovi i dettagli
Giureresti che non l'abbia fatto nemmeno in privato?
non l'avrebbe chiesta ed uno con un fisico atletico come il suo avrebbe usato la madone per corse a cui tiene di più,
perché quando arrivi a quei livelli per Te è fondamentale provare a fare bene, non accettare compromessi per essere pagato un pò di più
a parte che in privato lo fanno tranquillamente ed in certi casi qualche critica esce involontariamente anche in pubblico
non l'avrebbe chiesta ed uno con un fisico atletico come il suo avrebbe usato la madone per corse a cui tiene di più,
perché quando arrivi a quei livelli per Te è fondamentale provare a fare bene, non accettare compromessi per essere pagato un pò di più
A mio parere si sente il "dondolio" solo se il sistema è sollecitato, quindi o su buche, pavé, etc.. o pedalando ad alta cadenza in piano.
Pedalando ad una cadenza "media" (70-80rpm) non ci si accorge di nessun dondolio.
Anche perché il sistema è fatto per flettere sul piano orizzontale, non su quello verticale, cioè non è che il reggisella va su e giù...
Da questo video forse si capisce meglio
2013 Trek Domane road bike review - YouTube
Cmq consiglio di provarlo se ne avete l'occasione.
Pedalando ad una cadenza "media" (70-80rpm) non ci si accorge di nessun dondolio.................
Che gran parte della gente viaggi a 90rpm in salite del 6% ho qualche dubbio
Che gran parte della gente viaggi a 90rpm in salite del 6% ho qualche dubbio
Ho fatto il colle brianza con questo telaio, e quando in salita si spinge forte con le gambe e ci si muove un pò per assecondare la pedalata il sistema dondola
Trovo che i vantaggi siano superiori all'eventuale dondolio. Anche perché questo non è che inficia la prestazione (a mio parere). Io ho fatto una salita di riferimento negli stessi tempi soliti, utilizzando ruote mie che uso di solito.
Che poi ad alcuni possa non piacere per carità.
Anzi, in questo caso lo trovo pure giustificato visto che si tratta di qualcosa di veramente "sostanziale" e non sensazioni diametralmente opposte dovute a 0,5° di differenza di inclinazione piantone...
...
poi fai fare i primi test su strada, poi lo dai a qualche pro,
quindi fai correre i pro, infine lo metti in commercio
ovviamente qualcosa può non essere perfetto,
ma aziende di questo calibro assai difficilmente finiscono per mettere in commercio un prodotto con evidenti problemi,
discorso diverso che possa essere un flop commerciale,
perché tutti i cicloamatori vogliono solo i materiali più estremi che esistono ...
anche se poi il risultato è uno svantaggio invece che un vantaggio
telai come roubaix e domane non presentano controindicazioni,
salvo nella scelta di geometrie specifiche,
ma lo stesso discorso vale a contraris per una madone h1
Se si chiede qualcosa e nelle prove in allenamento la stessa non risponde alle richieste o presenta altri problemi non credo che chi punta a vincere la porti in gara
Ci ha vinto le strade bianche, fatto secondo alla sanremo, corso le classiche (nelle quali non ha fatto bene principalmente per sfortuna) ed l'ha riproposta al tour
Anzi, in questo caso lo trovo pure giustificato visto che si tratta di qualcosa di veramente "sostanziale" e non sensazioni diametralmente opposte dovute a 0,5° di differenza di inclinazione piantone...
Perfettamente daccordi!
Vengo dalla mtb e con la mia schiena volevo qualcosa di comodo...ed in effetti mi ci trovo splendidamente!
Non posso far paragoni con nessun altra bici perchè non ne avevo mai provata una prima!
Cmq a me sembra un rasoio in discesa, comoda ed efficacissima in pianura, in salita beh i limiti ce l'ho io e non la bici!
Estiticamente non era la mia preferita, la wilier gran turismo mi piaceva decisamente di più ma se tornassi indietro sceglierei nuovamente questa ad occhi chiusi!
ovviamente è un telaio con delle forti peculiarità, quindi non è detto che possa andare bene a tutti!!!
ovviamente è un telaio con delle forti peculiarità, quindi non è detto che possa andare bene a tutti!!!
A filo, ma ci passa anche un 28mm.
dal vivo fa la sua porca figura.
mi domando come si possa avere un giudizio estetico in base alla taglia... come si fa a dire che "non e' bella in quella taglia"?
beibo
Tecnicamente forse l'esito nell'ammorbidimento delle vibrazioni potrebbe essere superiore per TREK senza il rischio di essere accusati di aver preso altre ispirazioni.
Specialized ha inserito nei foderi e forcella degli elastomeri per smorzare le vibrazioni. Qui invece l'elastomero, serve come "unita' ammortizzante" per un pezzo che flette.
Casomai e' il reggisella Cobl GoblR della Roubaix che assomiglia di piu' come idea allo IsoSpeed.
Esempio: Pinarello Paris 2400 + Campagnolo Chorus 900 + Bora One 1300, ed ecco una bici pure superiore a questa Trek e che sta sotto i 5000 euro. E li supera di poco se aggiungiamo piega e attacco Deda zero 100, sella da 100 euri e pedali media-alta gamma. Ma si potrebbe mettere anche la Bianchi Infinito (una "poltrona da corsa", ci ho pedalato 2 anni) o le Colnago.
Prezzo spropositato per un prodotto che snatura il concetto della bici da corsa, dove la rigidità è tutto. C'è chi dice che quest'ultima non è compromessa? Non è possibile, dato che il sistema dondolino della Trek è sempre in funzione, salite, discese, pianure, soste ai semafori. E vi voglio vedere a dondolare in discesa a 70 km/h... o su una salita quando avete voglia di aumentare la cadenza rimanendo seduti su questo dondolino.
è una bici decisamente inutile, il mercato offre talmente tante varianti di configurazione che non c'è bisogno di affidarsi al dondolino Trek per stare comodi: reggisella in carbonio, attacchi da 86°, pieghe compact, ruote a basso profilo da 24 raggi (che secondo me sono l'aspetto più importante per il fattore comodità, provate le Neutrono Ultra, per esempio), copertoni da 25, selle anatomiche con vari gradi di imbottitura.
Ce n'è per tutti i gusti senza spendere cifre folli per questa americanata di cui prevedo breve vita commerciale.
La Paris è banale? Allora allineamoci al prezzo di questa Trek e infiliamo la Dogma 65.1 o la Bianchi Oltre, sono banali pure quelle?
E poi dimmi una cosa, quali sarebbero le "reali esigenze" della maggiorparte (addirittura) dei cicloamatori?
Cmq a chi e' interessato consiglio almeno una prova del "dondolino", perche' in un mondo dove "la rigidita' e' tutto" e' ovvio che proporre una cosa che "flette" sia visto con sospetto se non proprio come una bestemmia.
Poi se non piace sicuramente di alternative valide ce n'e' a bizzeffe.
Dal canto mio soero di riuscire ad accattarmi una Domane prima che esca dal mercato
Esempio: Pinarello Paris 2400 + Campagnolo Chorus 900 + Bora One 1300, ed ecco una bici pure superiore a questa Trek e che sta sotto i 5000 euro. E li supera di poco se aggiungiamo piega e attacco Deda zero 100, sella da 100 euri e pedali media-alta gamma. Ma si potrebbe mettere anche la Bianchi Infinito (una "poltrona da corsa", ci ho pedalato 2 anni) o le Colnago.
Prezzo spropositato per un prodotto che snatura il concetto della bici da corsa, dove la rigidità è tutto. C'è chi dice che quest'ultima non è compromessa? Non è possibile, dato che il sistema dondolino della Trek è sempre in funzione, salite, discese, pianure, soste ai semafori. E vi voglio vedere a dondolare in discesa a 70 km/h... o su una salita quando avete voglia di aumentare la cadenza rimanendo seduti su questo dondolino.
è una bici decisamente inutile, il mercato offre talmente tante varianti di configurazione che non c'è bisogno di affidarsi al dondolino Trek per stare comodi: reggisella in carbonio, attacchi da 86°, pieghe compact, ruote a basso profilo da 24 raggi (che secondo me sono l'aspetto più importante per il fattore comodità, provate le Neutrono Ultra, per esempio), copertoni da 25, selle anatomiche con vari gradi di imbottitura.
Ce n'è per tutti i gusti senza spendere cifre folli per questa americanata di cui prevedo breve vita commerciale.
A parte che
1)compari bici che tra loro non c'entrano nulla, paris con domane.
2)Poi mi compari l'infinito, che seppur bici onesta, non può essere confrontata con la domane, per il semplice fatto che quest'ultima ha soluzioni tecniche che la prima sicuramente non possiede.
3) con la bici in questione il signor Cancellara ha indossato una maglia gialla, non sarà la venge, ma nemmeno un cavallino a dondolo
4) mi spieghi perchè una bici votata alla velocità deve costare di più di una votata alla comodità? Sarebbe come dire che una spider deve costare di più di una berlina di lusso
Ho nostalgia dell'infanzia sento il bisogno di questo "dondolino".
Ho fatto il colle brianza con questo telaio, e quando in salita si spinge forte con le gambe e ci si muove un pò per assecondare la pedalata il sistema dondola
Il colle da castello/dolzago? Quindi salita morbida sul 6% salvo due strappi
Sarei curioso di sapere come si comporta e se dondola su salite dure, tipo lissolo o Giovenzana dove per salire bisogna spingere forte
Comunque vedo di farmene prestare una e provarla, ormai mi sono incuriosito..ma già serie 7 mi è sembrata amorfa...!
Comunque vedo di farmene prestare una e provarla, ormai mi sono incuriosito..ma già serie 7 mi è sembrata amorfa...!
A me il progetto domane intriga... Però sta cosa del reggi troppo ballerino vorrei capirla meglio
Tra l'altro.... Mi sembrava si potesse regolare.... Ho preso ha cantonata?
Io pedalo su di una 6.9 madone e vi assicuro che il reggisella già dondola un po' di suo.... Senza diavolerie....
Serie 7 esteticamente è molto bella
Mi riferivo a prova su strada, ma il mio è un giudizio del tutto soggettivo.
Mi trovo bene con telai molto scattanti, serie 7 non mi ha dato questa impressione quando l'ho provata.
La gran parte dei consumatori sono sicuro che vogliano tutti telai molto scattanti.
Il punto secondo me e' valutare poi la destinazione d'uso.
Piu' e' ampio il proprio spettro d'uso piu' la Domane e' consigliabile.
Valutarla solo in base al parametro "performance pura" non le rende giustizia.
Poi so che questo per tanti suonera' come "bici da pensionato", ma ricordo che le aziende vi vendono tutte un telaio + due ruote, non il motore
Mi riferivo a prova su strada, ma il mio è un giudizio del tutto soggettivo.
Mi trovo bene con telai molto scattanti, serie 7 non mi ha dato questa impressione quando l'ho provata.
La gran parte dei consumatori sono sicuro che vogliano tutti telai molto scattanti.
Il punto secondo me e' valutare poi la destinazione d'uso.
A parte che
1)compari bici che tra loro non c'entrano nulla, paris con domane.
2)Poi mi compari l'infinito, che seppur bici onesta, non può essere confrontata con la domane, per il semplice fatto che quest'ultima ha soluzioni tecniche che la prima sicuramente non possiede.
3) con la bici in questione il signor Cancellara ha indossato una maglia gialla, non sarà la venge, ma nemmeno un cavallino a dondolo
4) mi spieghi perchè una bici votata alla velocità deve costare di più di una votata alla comodità? Sarebbe come dire che una spider deve costare di più di una berlina di lusso
1)ho comparato delle bici che non sono l'estremo della rigidità, perciò il confronto va benissimo.
2)l'Infinito può essere comparata eccome con la domane: l'attenzione a geometrie più comode, gli inserti in kevlar, il tubo sterzo più alto, sono tutte caratteristiche che le due bici possiedono. certo, la Bianchi non ha il dondolo della Trek, ma stai sicuro che se non riesci a pedalare su una Infinito, se ti lamenti della schiena pure su questa, allora il ciclismo non fa per te.
Per soluzioni tecniche che la Bianchi non ha, forse ti riferisci al montaggio dei parafanghi, allora lì ti do ragione.
3)ancora a fare riferimenti ai professionisti. ma davvero non sai che quelli sono obbligati a pedalare su quello che gli danno? oltretutto è una citazione infelice, dato che Wiggins ha vinto il Tour su una Dogma (però immagino che Cancellara sia stato contentissimo di aver indossato la maglia gialla)
4)altro confronto infelice. le automobili hanno parametri diversi, ci azzecca poco tirarle in ballo. oltretutto le spider per vocazione impongono una guida rilassata e le berline di lusso di oggi hanno tecnologia che le trasformano da auto da corsa a comode berlinone. Questa Trek, invece non smette mai di dondolare.
Poi, se spendo 7500 euro, magari qualche velleità prestazionale ce l'avrò pure, ci sono anche le ruote ad alto profilo, e il dondolino Trek non mi sembra proprio l'ideale per questo scopo.
1)ho comparato delle bici che non sono l'estremo della rigidità, perciò il confronto va benissimo.
2)l'Infinito può essere comparata eccome con la domane: l'attenzione a geometrie più comode, gli inserti in kevlar, il tubo sterzo più alto, sono tutte caratteristiche che le due bici possiedono. certo, la Bianchi non ha il dondolo della Trek, ma stai sicuro che se non riesci a pedalare su una Infinito, se ti lamenti della schiena pure su questa, allora il ciclismo non fa per te.
Per soluzioni tecniche che la Bianchi non ha, forse ti riferisci al montaggio dei parafanghi, allora lì ti do ragione.
3)ancora a fare riferimenti ai professionisti. ma davvero non sai che quelli sono obbligati a pedalare su quello che gli danno? oltretutto è una citazione infelice, dato che Wiggins ha vinto il Tour su una Dogma (però immagino che Cancellara sia stato contentissimo di aver indossato la maglia gialla)
4)altro confronto infelice. le automobili hanno parametri diversi, ci azzecca poco tirarle in ballo. oltretutto le spider per vocazione impongono una guida rilassata e le berline di lusso di oggi hanno tecnologia che le trasformano da auto da corsa a comode berlinone. Questa Trek, invece non smette mai di dondolare.
Poi, se spendo 7500 euro, magari qualche velleità prestazionale ce l'avrò pure, ci sono anche le ruote ad alto profilo, e il dondolino Trek non mi sembra proprio l'ideale per questo scopo.
Nel 1700 in Inghilterra un tulipano olandese poteva arrivare a costare quanto una carrozza.
Tu continui a equiparare bici che appartengono a fasce di prezzo differenti.
La domane testata è un top di gamma, quindi al massimo la devi equiparare con la dogma kobh non con la paris ne con l'infinito, che nel catalogo bianchi non è considerata top di gamma.
La serie 5 e la serie 4 della domane hanno prezzi molto diversi e più accessibili.
Una domanda: l'hai provata??
No, perchè sulla questione del dondolio sembri esagerare un tantino. Dici che addirittura "non smette mai di dondolare"
Vero, i professionisti non fanno sempre testo, ma non credo che un signore come Cancellara metta a rischio vittorie di prestigio per provare bici che non gli si adattino.
In fine non comprendo proprio perchè devi parlare di una bici (che hai facoltà di ignorare) con tale veemenza
scherzo!
io l'ho presa con sella bianca.
non vedo l'ora che arrivi [tra 6 settimane!] che mi vado a fare una dondolata su ruote .. con rispetto degli esperti
Ser Pecora, a te come andava con il dondolio? insomma qualche salitina l'hai fatta no?
beibo
mi ha stupito in slaita per la reattività e sullo sconnesso per la capacità di non scomporsi e ovviamente la comodità.
Anche se come colorazione è un po bruttina, penso che sarà una bicicletta stupenda, spero che mi darà molte soddisfazioni
eccola qui! :D
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=156441
beibo