[Test] Freni a disco
I freni a disco sulla bici da corsa sono ormai un tema parecchio dibattuto: utili, inutili, brutti, etc.. Resta la domanda: frenano?
Grazie a Colnago che ci ha permesso di usare una sua bici C59 con freno a disco per circa 1 mese diciamo che un’idea ce la siamo fatta.
La bici in questione l’avevamo già utilizzata sia per un test sul Giau, sia in occasione del DemoDay ad Eurobike, ma le collinette del Baden-Wurttemberg con discese lunghe al massimo 500mt non erano certamente probanti.
Nell’utilizzare la bici per un periodo più lungo si possono apprezzare invece le differenze nel quotidiano e con condizioni diverse. Purtroppo una caduta durante il test della Trek Domane, con conseguente polso steccato per 20gg e la neve del periodo invernale non hanno favorito test su discese lunghe ed a velocità “estive”, ma non disperiamo di non poter ripetere il test in tempi meteorologicamente più favorevoli.
In compenso proprio l’inverno ha dato la possibilità di testare i freni in condizioni “difficili”, come col bagnato e strade sporche.
Arriviamo subito alle conclusioni.
-I freni a disco, della Formula in questo caso, frenano sull’asciutto, con disco da 140mm, all’incirca come i freni tradizionali. Cosa vuol dire all’incirca? Vuol dire che la staccata è più netta, più “potente”. Nel momento in cui si azionano le leve si sente un rallentamento più deciso inizialmente. Questo non vuol dire che non siano modulabili, anzi, non è per niente facile arrivare al bloccaggio delle ruota posteriore, a meno di non tirare proprio forte le leve. E’ semplicemente una sensazione, che però in staccate nette (tipo prima di tornanti) da un grande senso di sicurezza.
-I freni a disco, sul bagnato, frenano molto meglio dei freni tradizionali. Su questo non c’è dubbio. Provati più volte con la pioggia, i freni a disco sotto l’acqua frenano. Semplicemente. Fischiano un pochino, ma la frenata è praticamente la stessa che sull’asciutto. Non ci sono ritardi o altro. I freni tradizionali invece cominciano a frenare solo dopo che i pattini hanno fatto almeno un paio di giri togliendo l’acqua dalle piste frenanti, allungando la frenata. E diventando difficilmente modulabili una volta che questa è asciutta frenando di colpo o a scatti se piove tanto. Con i dischi niente di tutto ciò. Frenano e basta.
-I freni a disco, con disco da 160mm, frenano molto più dei freni tradizionali. Per provare questo senza andare solo a sensazioni abbiamo fatto un piccolo test “casereccio”, che sicuramente lascia il tempo che trova, ma viste le differenze riscontrate è abbastanza significativo.
Su una discesa con pendenza media 8%, dritta(con una s a metà , ma si fa senza frenare), partendo da fermi senza pedalare, siamo scesi fino a raggiungere un cartello a cui si raggiunge la velocità di 55km/h (segnata da Garmin Edge 500), a quel punto abbiamo cercato di frenare il più violentemente possibile fino a fermarci. Dal punto in cui ci siamo fermati abbiamo misurato con metro la distanza dalla bici al cartello. Ripetendo il test 3 volte per ogni setup e facendo la media.
Le differenze riscontrate sono state:
-freni a disco 140mm: 23,5mt
-freni a disco 160mm: 20,1mt
-freni tradizionali (sram red+mavic exalith): 26,7mt
Freni a disco usati su ruote in carbonio con tubolari Vittoria 23mm, freni tradizionali con copertoni Mavic 23mm. Tester 77,5kg.
Questi i dati “oggettivi” per quello che possono valere. A sensazione i dischi da 140mm si avvicinano abbastanza ai freni tradizionali e le probabili variazioni di pressione sulle leve possono compensare le differenze in pratica. Con i dischi da 160mm invece la sensazione di frenare molto più forte è netta ed impossibile da non avvertire. Tanto che premendo davvero forte sulle leve la bici “sbacchettava” decisamente all’avantreno a dx e sx. Non so se per l’effetto della pinza da un lato. Probabile.
Per quanto riguarda l’affaticamento su frenate continue abbiamo provato a scendere per una breve strada con forte pendenza (18% media) coi freni sempre leggermente tirati. I freni a disco non hanno dato alcun problema e non si sono surriscaldati minimamente. La verifica è stata possibile tramite dei termometri adesivi posti sulle pinze dei freni. Chiaramente scendere a freni tirati dal Mortirolo è altra cosa, ma tant’è. Credo sia molto difficile che i dischi da 160mm possano andare in crisi anche in situazioni critiche. Tant’è che il disco più grande penso sia auspicabile solo per gente veramente molto pesante o per chi carica la bici con bagaglio.
In conclusione: i freni a disco sono superflui? Dipende dalle situazioni. Con asfalto asciutto le loro prestazioni non differiscono molto da quelle dei freni tradizionali, se non per sensazioni che possono piacere o meno. In altre condizioni non sono superflui, anzi. Nel caso si venisse sorpresi da pioggia prima di una lunga discesa sapere di poter contare sui dischi è una sicurezza. Resta da vedere di provarli su lunghe discese per verificarne il surriscaldamento e l’eventuale degradamento delle prestazioni, ma “a naso” non dovrebbero esserci problemi, in particolare col disco da 160mm, che è una vera “ancora” anche su forti pendenze. Ad esempio Marco ha provato la stessa bici con i freni da 140mm sul trittico alpino del San Gottardo (altimetria: http://tc.bdc-forum.it/traccia.php?id=13033). Discese quindi lunghe e veloci, sopratutto l’ultima dal passo della Novena, dove si arriva a staccare dagli 80 all’ora a quasi fermi, per via dei tornanti. I freni non hanno avuto nessun segno di fading o perdita di potenza che dir si voglia, solo dei sonori fischi.
Quando parliamo di dischi di differenti diametri intendiamo solo all’anteriore ovviamente. Al posteriore il disco da 140mm è più che sufficiente. Anzi, frenando violentemente, se non lo si dosa di più rispetto l’anteriore si può “spiattellare” un tubolare in poche frenate…
Ringraziamo Colnago e Crock per la disponibilitÃ

8 febbraio 2013 di 
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Non voglio credere che l'UCI ritengano pericolosi i dischi, ovvero non ne capisco la motivazione. Però il prossimo step che aspetto sono i freni idraulici, per me migliorano ancora di modulabilità .
Per quanto riguarda il peso non credo che influenzi così la prestazione di bici che ampiamente ormai nel top di gamma sono sotto i 6,5 kg.
Qunat'e' l'incremento di peso dovuto al sistema frenante e alla raggiatura incrociata?
Non voglio credere che l'UCI ritengano pericolosi i dischi, ovvero non ne capisco la motivazione. Però il prossimo step che aspetto sono i freni idraulici, per me migliorano ancora di moluabilità .
Per quanto riguarda il peso non credo che influenzi così la prestazione di bici che ampiamente ormai nel top di gamma sono sotto i 6,5 kg.
Le differenze di peso sono trascurabili tra impianto tradizionale e disco idraulico. Solo col 160mm aumenta un po' il gap. Ma si parla di 100gr ca in tutto.
A me per gusti personali piacciono.
Finalmente una vera innovazione nel mondo della bdc!
anche se, per ora, i dischi sono un articolo di assoluto disinteresse da parte mia
Non voglio credere che l'UCI ritengano pericolosi i dischi, ovvero non ne capisco la motivazione. Però il prossimo step che aspetto sono i freni idraulici, per me migliorano ancora di modulabilità .
Per quanto riguarda il peso non credo che influenzi così la prestazione di bici che ampiamente ormai nel top di gamma sono sotto i 6,5 kg.
Qunat'e' l'incremento di peso dovuto al sistema frenante e alla raggiatura incrociata?
La differenza a bici finita sarà di 100gr. C'è da dire che i freni idraulici possono essere usati solo con gruppi elettronici, quindi si deve sommare anche il maggior peso di questi per fare una comparativa obiettiva.
Potrebbe capitare di dover frenare con una mano sola perche' magari con l'altra stai tenendo la borraccia o mangiando qualcosa.
Non voglio credere che l'UCI ritengano pericolosi i dischi, ovvero non ne capisco la motivazione. Però il prossimo step che aspetto sono i freni idraulici, per me migliorano ancora di modulabilità .
Per quanto riguarda il peso non credo che influenzi così la prestazione di bici che ampiamente ormai nel top di gamma sono sotto i 6,5 kg.
Nessun surriscaldamento del cerchio su discese lunghe.
Il fatto della pericolosità , mi fa semplicemente ammazzare dalle risate...
L'UCI = Uniti Contro Innovazione?
Su taglie del genere, con gruppo elettronico non è così facile stare sotto i 7kg.
Io vado in mtb da una vita e non ho mai sentito nessuno che abbia avuto un danno dai dischi...
Ogni tanto faccio lunghe discese su asfalto con la mtb e posso garantirvi che, nonostante mi piaccia "staccare" forte, non ho mai avuto fenomeni di perdita di efficienza, fading od altro.
Sulle bici da downhill, per esempio, ci sono i dischi da secoli. Sono pure più grossi, e lì si cade più spesso. Eppure non ho sentito di mai un incidente di qualcuno che si é fatto male per colpa dei dischi.
a me sembrano più pericolose le appendici da crono se devo essere sincero
Però l'avrei fatto con due condizioni:
A - sul bagnato
B - sotto la pioggia
Due condizioni critiche, ma per ragioni diverse.
La prima (A) per via del fondo scivoloso sul quale una frenata potente come quella del freno a disco potrebbe essere penalizzante.
La seconda (B) per via del supporto frenante bagnato, una condizione in cui il disco potrebbe risultare premiante rispetto al freno tradizionale.
La somma pesata dei risultati ottenuti in queste condizioni a mio avviso darebbe una migliore percezione.
Sull'asciutto, invece, li ritengo equiparabili tecnicamente, a parte il caso in cui quei 3 metri di differenza possono separarti da un TIR.
Nessun surriscaldamento del cerchio su discese lunghe.
Il fatto della pericolosità , mi fa semplicemente ammazzare dalle risate...
L'UCI = Uniti Contro Innovazione?
Ogni tanto faccio lunghe discese su asfalto con la mtb e posso garantirvi che, nonostante mi piaccia "staccare" forte, non ho mai avuto fenomeni di perdita di efficienza, fading od altro.
Un disco crepato per surriscaldamento, e quindi prossimo a rompersi o a "impuntare" fra le pastiglie, e' una cosa che ogni tanto si vede nelle moto, speriamo che nelle bici invece non accada.
Sulle bici da downhill, per esempio, ci sono i dischi da secoli. Sono pure più grossi, e lì si cade più spesso. Eppure non ho sentito di mai un incidente di qualcuno che si é fatto male per colpa dei dischi.
Sulle bici da downhill, per esempio, ci sono i dischi da secoli. Sono pure più grossi, e lì si cade più spesso. Eppure non ho sentito di mai un incidente di qualcuno che si é fatto male per colpa dei dischi.
Beh,si ma penso che la pericolisità sia anche dovuta ai possibili incidenti in caso di cadute di gruppo,un pò come era successo per le ruote a razze Spinergy.
Putroppo la guarnitura c'è ed è a mia parere la cosa più pericolosa in caso di "ammucchiate".
Detto ciò io non sono ne contrario ne prevenuto rispetto ai dischi.
Come detto giustamente nel servizio dipende l'uso che se ne fa.
Per un uso prevalentemente asciutto forse gli svantaggi superano i vantaggi.
Se spesso se ne fa un uso "bagnato" credo non ci sia confronto.
Però l'avrei fatto con due condizioni:
A - sul bagnato
B - sotto la pioggia
Due condizioni critiche, ma per ragioni diverse.
La prima (A) per via del fondo scivoloso sul quale una frenata potente come quella del freno a disco potrebbe essere penalizzante.
La seconda (B) per via del supporto frenante bagnato, una condizione in cui il disco potrebbe risultare premiante rispetto al freno tradizionale.
La somma pesata dei risultati ottenuti in queste condizioni a mio avviso darebbe una migliore percezione.
Sull'asciutto, invece, li ritengo equiparabili tecnicamente, a parte il caso in cui quei 3 metri di differenza possono separarti da un TIR.
Però l'avrei fatto con due condizioni:
A - sul bagnato
B - sotto la pioggia
Due condizioni critiche, ma per ragioni diverse.
E poi già ho fatto un figurone a star mezza giornata col metro in mano sulla strada (un automobilista mi ha chiesto se facevo rilievi di un incidente), sotto la pioggia mi ricoveravano...
Putroppo la guarnitura c'è ed è a mia parere la cosa più pericolosa in caso di "ammucchiate".
Detto ciò io non sono ne contrario ne prevenuto rispetto ai dischi.
Come detto giustamente nel servizio dipende l'uso che se ne fa.
Per un uso prevalentemente asciutto forse gli svantaggi superano i vantaggi.
Se spesso se ne fa un uso "bagnato" credo non ci sia confronto.
Ma sulla bici da corsa ammetto che sono un pugno nell'occhio dal punto di vista estetico e/o funzionale.
Per me la BDC rimane con i freni tradizionale
Putroppo la guarnitura c'è ed è a mia parere la cosa più pericolosa in caso di "ammucchiate".
In quanto a tagliarsi: mettete un dito nei raggi di una ruota che gira...
E poi torniamo alla realtà : non credo che tutti i dilettanti girino in grupponi da 100 con cadute di massa, giusto?
E poi già ho fatto un figurone a star mezza giornata col metro in mano sulla strada (un automobilista mi ha chiesto se facevo rilievi di un incidente), sotto la pioggia mi ricoveravano...
credo molto nell'impiego dei freni a disco nel prossimo futuro
http://www.bikerumor.com/2012/02/14/...ill-they-work/
Ad ogni modo segnatevi questa data: 27/02/2013. In quel giorno si riunirà la commissione tecnica dell'UCI per valutarne l'ammissione dal 2014.
E le opzioni sono 3:
-vietarli
-ammetterli
-ammetterli e renderli obbligatori
Già da un po' vengono utilizzati in mountain bike e quindi l'applicazione può essere portata anche sulle bici da corsa.
Naturalmente per un discorso "globale" dovranno passare un po' di anni; i prezzi sono sicuramente non alla portata di tutti, e per un po' di anni rimarranno ancora in voga i freni tradizionali.
Tra 20 anni molto probabilmente le bici da corsa avranno il gruppo elettronico ed i freni a disco, questi dispositivi saranno ulteriormente perfezionati ed i prezzi saranno più alla portata.
Questa mi sembra una c@g@t@ pazzesca.
E quali gruppi (marca, modello) consentono quindi questo montaggio?
A questo ovviamente va aggiunto il maggior peso di telaio e forcella (attacchi più maggiore rigidità ) che mi pare sia di ca 150gr in più.
Le ruote pesano uguale a pari profilo tradizionale (quelle del test 1450gr).
Nel futuro ovviamente è tutto peso che si potrà limare in nuovi progetti.
Gli idraulici si possono usare solo con gli elettronici perché solo questi hanno lo spazio per infilare nelle leve i serbatoi dell'olio, senza modificare la forma dei comandi.
Altrimenti si può fare anche coi meccanici, ma cambiando decisamente forma ai comandi:
Anche qui, niente vieta che in futuro non si inventino altri soluzioni.
Tutte le altre case stanno studiando soluzioni varie.
A questo ovviamente va aggiunto il maggior peso di telaio e forcella (attacchi più maggiore rigidità ) che mi pare sia di ca 150gr in più.
Le ruote pesano uguale a pari profilo tradizionale (quelle del test 1450gr).
Nel futuro ovviamente è tutto peso che si potrà limare in nuovi progetti.
Gli idraulici si possono usare solo con gli elettronici perché solo questi hanno lo spazio per infilare nelle leve i serbatoi dell'olio, senza modificare la forma dei comandi.
Altrimenti si può fare anche coi meccanici, ma cambiando decisamente forma ai comandi:
Anche qui, niente vieta che in futuro non si inventino altri soluzioni.
Ecco perché per ora ci sono solo per elettronico.
Non solo esteticamente ma anche per le prestazioni: 6 metri in meno di frenata...1/4 più corta...ma vi rendete conto, non c'è storia con i tradizionali. E la sicurezza vale più di 100 g di peso aggiuntivo.
Un piatto di pasta a settimana in meno e ho ristabilito le masse complessive...
Mi sa che la prossima bdc la prendero` con i dischi
Molto piu` utili e sensati a mio avviso rispetto ad un cambio elettronico ,questo si` orripilante a vedersi...
Mi sa che la prossima bdc la prendero` con i dischi
A questo ovviamente va aggiunto il maggior peso di telaio e forcella (attacchi più maggiore rigidità ) che mi pare sia di ca 150gr in più.
Le ruote pesano uguale a pari profilo tradizionale (quelle del test 1450gr).
Nel futuro ovviamente è tutto peso che si potrà limare in nuovi progetti.
Gli idraulici si possono usare solo con gli elettronici perché solo questi hanno lo spazio per infilare nelle leve i serbatoi dell'olio, senza modificare la forma dei comandi.
Altrimenti si può fare anche coi meccanici, ma cambiando decisamente forma ai comandi:
Anche qui, niente vieta che in futuro non si inventino altri soluzioni.
pensate a cosa potrà costare un comando che integra cambio elettronico e freno idraulico.....come un gruppo intero
Il problema cambio meccanico - freno ma disco meccanico non si pone, c'è spazio per tutto, ma non bisognerebbe disperare, la ricerca della miniaturizzazione può portare a breve a soluzioni esteticamente e funzionalmente valide per qualsiasi combinazione.
I vantaggi, oltre a quelli esposti possono essere anche altri, uno fra tutti la possibilità di montare un disco da 140 o 160 a seconda del percorso da affrontare.
Riguardo alla pulizia della forcella concordo che la pinza montata così con la guaina esterna lascia il tempo che trova, ma quanto ci metteranno ad internare i fili e a creare una forcella con la pinza integrata? Ora si stanno montando componenti derivati dalla MTB, dove avere la forcella che sembra quella di una moto da cross è un must, bisognerebbe aspettare che vengano sfornati prodotti specifici.
Il peso (che sia di 100 o 200 grammi in più del tradizionale) può essere risparmiato sulle ruote, svincolate dall'avere pista frenante, con indubbi vantaggi sulle masse non sospese.
Il costo, l'elite? Chi guarda i 100 grammi probabilmente monta il RED, il Super Record o il Dura Ace, non sono già prodotti di elite? Davvero può essere una discriminante per chi già spende più di 4000 euro per una BDC? Inoltre ben pochi si lamentano del maggior peso dei gruppi elettronici a fronte di indubbi (?) vantaggi.
Riguardo infine alla presunta pericolosità , ho letto motivazioni che passano dall'incandescenza del disco a sue eventuali rotture. Personalmente non ho mai visto dischi infuocati se non in TV durante la F1 o la MotoGP e comunque credo che un disco seppur riscaldato si raffreddi abbastanza velocemente, caderci sopra mentre si è a 80 all'ora in staccata da 50 metri è perlomeno inverosimile. La rottura mi fa sinceramente sorridere, cosa non si può rompere? dal cavo del freno ai raggi, dal cerchio al reggisella. Quante volte succede? Praticamente mai. Figuriamoci un disco in acciaio che deve frenare una massa in ordine di marcia inferiore ai 100 kg!
Ogni volta che esce un'innovazione (e fu così anche dai telai in acciaio all'alluminio) ci sono gli scettici e gli entusiasti.
Risultato? Tutti col telaio in carbonio (che doveva spaccarsi in 2 al primo binario del tram), tutti con l'11v (ma a cosa serve? Bartali girava la ruota...)
Del resto, la cavetteria è l'ultimo dei problemi, anche da un punto di vista manutentivo, oltre che economico.
Grazie a Colnago che ci ha permesso di usare una sua bici C59 con... Continua la lettura...
A parte la questione estetica ed economica, tecnicamente ritieni possano esserci dei contro?
Un disco crepato per surriscaldamento, e quindi prossimo a rompersi o a "impuntare" fra le pastiglie, e' una cosa che ogni tanto si vede nelle moto, speriamo che nelle bici invece non accada.
Così su due piedi mi vengono in mente BMC e Rose che hanno modelli montati così a catalogo.
Altrimenti, per chi vuole aggiungere gli idraulici a gruppi meccanici c'è il Parabox della TRP che converte il tiro meccanico ad idraulico:
http://www.trpbrakes.com/category.ph...1184&catid=185
Quello che hai scritto significa che sia Sram che Shimano hanno già dei loro freni a disco, o che i loro gruppi sono compatibili con freni a disco di altre marche, e se si, quali?
Tnx
A parte la questione estetica ed economica, tecnicamente ritieni possano esserci dei contro?
Poi è da valutare in base all'utilizzo. Chi fa gare in circuito può anche farne a meno, così come chi fa cronoscalate.
Per chi fa randonnée li trovo altamente consigliabili.
Per chi fa GF va un po' valutato il rapporto peso/costi//benefici.
Però, trovandosi sotto un bel acquazzone in cima al Valles o al Rombo e dovendo affrontare la discesa cosa preferirebbe uno?
-un paio di leggerissime ruote in carbonio da 900gr
-ruote coi dischi
Se con le prime hai guadagnato 5 minuti in salita con le seconde ne recuperi
45 in discesa probabilmente
Per quanto riguarda chi ha detto che si può spezzare un disco, direi che è un episodio di una rarità incredibile! Più facile che si allenti un pattino e vada a frenare sul copertoncino...
Se i dischi fossero così pericolosi ed insefficenti avremo ancora MTB con i V-Brake e moto con la frenata stile Filinstones...
Riguardo al peso: siamo solo agli inizi!!! Vedremo le future evoluzioni.
L'unico limite al momento è il fatto che possono essere montati solo su bici con cambio elettro-attuato o elettronico (scusate l'ignoranza), quindi si parla di cifre importanti.
Io sarei curiosissimo di provarli!!!
Poi è da valutare in base all'utilizzo. .....può anche farne a meno, chi fa cronoscalate..............
Per chi fa GF va un po' valutato il rapporto peso/costi//benefici.
Però, trovandosi sotto un bel acquazzone in cima al Valles o al Rombo e dovendo affrontare la discesa cosa preferirebbe uno?
-un paio di leggerissime ruote in carbonio da 900gr
-ruote coi dischi
Se con le prime hai guadagnato 5 minuti in salita con le seconde ne recuperi
45 in discesa probabilmente
Quello che hai scritto significa che sia Sram che Shimano hanno già dei loro freni a disco, o che i loro gruppi sono compatibili con freni a disco di altre marche, e se si, quali?
Tnx
http://www.bdc-forum.it/nuovi-freni-...l-e-slickwire/
Il problema non sono i freni, ma trovare i telai adatti a montarli, che sono ancora pochi.
Nel caso degli idraulici le cose si complicano un po'.
per il peso... who cares????
http://www.bdc-forum.it/nuovi-freni-...l-e-slickwire/
Il problema non sono i freni, ma trovare i telai adatti a montarli, che sono ancora pochi.
Nel caso degli idraulici le cose si complicano un po'.
Per quanto riguarda il telaio, no problem, chi lavora l'acciaio su commissione sa bene cosa fare...
a me piace molto la bici da strada con i freni a disco, ne guadagna in pulizia del telaio, poi si possono ancora fare cerchi più leggeri visto l'assenza della pista frenante, così coem è successo nella MTB.
riguardo alla pericolosità la vedo nel caso ci siano ciclisti della domenica un po' in avanti con gli anni che sono abituati a frenare costantemente, magari in una discesa di un colle alpino... se col pattino non succede nulla di che, con il freno a disco cambiano un po' le cose e prevedo vetrificazioni dei rotori e pastiglie rovinate.
l'UCI cambierà idea o gliela faranno cambiare quando i grandi colossi shimano, sram, campagnolo, proporranno impianti frenanti a disco.
Anzi, frenando violentemente, se non lo si dosa di più rispetto l'anteriore si può spiattellare un tubolare in poche frenate
I freni a disco, sul bagnato la frenata è praticamente la stessa che sull'asciutto
ho evienziato alcuni passaggi che a me sembrano significativi per sapere cosa aspettarsi da questi freni sul bagnato,altro che più sicuri sul bagnato per me maggiori probabilità di scivolare
Però, trovandosi sotto un bel acquazzone in cima al Valles o al Rombo e dovendo affrontare la discesa cosa preferirebbe uno?
-un paio di leggerissime ruote in carbonio da 900gr
-ruote coi dischi
Se con le prime hai guadagnato 5 minuti in salita con le seconde ne recuperi
45 in discesa probabilmente
"Da coparse!"
Volevo la mia MTB, quando si fa l'abitudine ad una frenata praticamente costante in ogni situazione è difficile tornare indietro.
Quando si sa che in qualsiasi situazione il freno si comporta sempre in quel modo, si sa come dosare la frenata.
Invece quando succede che dopo qualche giro la ruota comincia a frenare e magari la forza frenante aumenta di colpo allora sì che il rischio di andare dritti è reale.
Tutti gli altri pensieri sui dischi temo derivino più dalla mancanza di conoscenza che altro.
Se ti butti giù da una discesa al 30% lunga qualche km un disco da 160 va in crisi, ma non mi sembrano situazioni da bdc.
I dubbi sulla efficacia dei freni meccanici io li ho dissipati provando gli Avid BB7 sulla bici da vacanze, con carichi anche notevoli.
Mai una esitazione in frenata.
Da notare che le ruote del test, dal peso di 1450gr hanno profilo da 42mm.
Con ruote con profilo più basso si arriverebbe ad avere ruote leggere più di praticamente qualunque ruota in alluminio. Non quelle in carbonio, ma avete presente come frenano col bagnato quelle in carbonio?
Anzi, frenando violentemente, se non lo si dosa di più rispetto l'anteriore si può spiattellare un tubolare in poche frenate
I freni a disco, sul bagnato la frenata è praticamente la stessa che sull'asciutto
ho evienziato alcuni passaggi che a me sembrano significativi per sapere cosa aspettarsi da questi freni sul bagnato,altro che più sicuri sul bagnato per me maggiori probabilità di scivolare
ll problema della frenata sul bagnato,come ti è stato spiegato e come già credo scrissi tempo adidetro,è che con il disco il ritardo di risposta dovuto al bagnato sulle piste è infinitesimale e quindi la frenata è ottima.
La modulabilità poi è ottima.
Con i caliper tradizionali,soprattutto con cerchi in carbonio,appena pinzi l'acqua sulle superfici frenanti fa si che la frenata sia veramente poco efficace e richieda un qualche giro di ruota per andare ,diciamo ,a regime.
Tu,per compensare questo cosa fai? è naturale che applichi più forza,forza che una volta che il sistema torna (quasi) efficace rischia di farti bloccare la ruota con i problemi che ne conseguono.
Evidentemente da quanto scrivi non usi la MTB o quantomeno non hai vissuto il vari passaggi,cantilever/vbrake/dischi.
Onestamente,per un uso da professionista,quindi uscite in qualsiasi condizioni meteo li vedo nettamente superiori,per un amatore che esce solo con il bel tempo probabilmete no.
L'inconveniente più grosso dei dischi,se di inconveniente si può parlare,è che è virtualmente impossibile che siano privi di qualche rumorino....
Il classico Zin/Zin prima o poi fa capolino........
che dopo 100 anni i freni tradizionali sul bagnato siano diventati improvvisamente inservibili addirittura si sostiene che non frenano è un esagerazione
Con ruote con profilo più basso si arriverebbe ad avere ruote leggere più di praticamente qualunque ruota in alluminio. Non quelle in carbonio, ma avete presente come frenano col bagnato quelle in carbonio?
non conviene montare ruote in alluminio quando piove?molto più semplice ed economico
Nel test infatti volevo evidenziare altro. Se uno è convinto che sul bagnato si freni meglio con i rim-brakes non insisto certo per convincerlo
Trovo che si possa obiettare su molto e discutere su tutto, ma che coi dischi sul bagnato sia peggio....non posso che consigliare una prova.
Se poi uno sa già che esce solo e soltanto col sole è un altro discorso.
Secondo me, alla lunga, crepano tutte.
I casi sono 2:
o io sono uno dei pochi che usa i freni in discesa, oppure gli altri mezzi con le ruote non sono adeguati e sicuri rispetto ai ns amati pattini di gomma/sughero ecc ecc.
Domanda: ma la maggior parte dei ciclisti esce in BDC, solo con 20 gradi, cielo terso e con le strade asciutte e levigate come un biliardo? Se piove o le strade sono bagnate tutti davanti al PC?
Ha ragione chi a scritto che la stessa cosa era successa con l'avvento delle bici in carbonio.
Siamo uno strano popolo e lo dico col massimo affetto e rispetto per tutto NOI!
Nel test infatti volevo evidenziare altro. Se uno è convinto che sul bagnato si freni meglio con i rim-brakes non insisto certo per convincerlo
Trovo che si possa obiettare su molto e discutere su tutto, ma che coi dischi sul bagnato sia peggio....non posso che consigliare una prova.
Se poi uno sa già che esce solo e soltanto col sole è un altro discorso.
sostenere che col bagnato sia indispensabile usarli e che i rim brakes non frenino è una forzatura,sempicemente ci vuole manico con entrambi altrimenti si cade comunque,se poi vogliamo sponsorizzarli allora è initile discuterne
Ha ragione chi a scritto che la stessa cosa era successa con l'avvento delle bici in carbonio.
Siamo uno strano popolo e lo dico col massimo affetto e rispetto per tutto NOI!
Che si possa dire che sono migliori oggettivamente sul bagnato invece penso si possa dirlo, ed il manico centra niente.
Se poi questo vuol dire "sponsorizzarli" il problema e' di chi lo pensa.
Secondo voi è fattibile usare una forcella rigida da mtb con una pinza meccanica tipo Avid BB7?
Le mie considerazioni.
Ahime, ho paura che il ciclismo diventi sempre più uno sport per gente con buone possibilità economiche.
Con l'introduzione dei freni a disco ad un tratto tutte le ruote di cui uno dispone diventerebbero inservibili . Altre spese.
E' vero che la bici del test risulta ancora una bici leggera, ma bisogna considerare che si tratta di una bici top di gamma, con un costo che credo sfiori i 10.000 euro, se non di più...
Le bici della gente comune, e non mi riferisco alle entry level, rischierebbero di pesare abbastanza di più.
Una sola perplessità . Sul bagnato la causa principale di caduta non è tanto la frenata scarsa, quanto la scarsa aderenza. Mi chiedo sarà così sicuro avere la possibilità di raggiungere velocità importanti data la maggiore potenza dei freni, quando poi è la tenuta del pneumatico la discriminante tra il rimanere in piedi o cadere?
sostenere che col bagnato sia indispensabile usarli e che i rim brakes non frenino è una forzatura,sempicemente ci vuole manico con entrambi altrimenti si cade comunque,se poi vogliamo sponsorizzarli allora è initile discuterne
Confermo!
Non hai mai avuto esperienze con la Mtb!
Se hai un amico che te le può prestare,una con i dischi ed una senza,provale,in particolare sotto la pioggia.
Forse dopo capirai di che si parla.
Le mie considerazioni.
Ahime, ho paura che il ciclismo diventi sempre più uno sport per gente con buone possibilità economiche.
Con l'introduzione dei freni a disco ad un tratto tutte le ruote di cui uno dispone diventerebbero inservibili . Altre spese.
E' vero che la bici del test risulta ancora una bici leggera, ma bisogna considerare che si tratta di una bici top di gamma, con un costo che credo sfiori i 10.000 euro, se non di più...
Le bici della gente comune, e non mi riferisco alle entry level, rischierebbero di pesare abbastanza di più.
Una sola perplessità . Sul bagnato la causa principale di caduta non è tanto la frenata scarsa, quanto la scarsa aderenza. Mi chiedo sarà così sicuro avere la possibilità di raggiungere velocità importanti data la maggiore potenza dei freni, quando poi è la tenuta del pneumatico la discriminante tra il rimanere in piedi o cadere?
Le mie considerazioni.
Ahime, ho paura che il ciclismo diventi sempre più uno sport per gente con buone possibilità economiche.
Con l'introduzione dei freni a disco ad un tratto tutte le ruote di cui uno dispone diventerebbero inservibili . Altre spese.
E' vero che la bici del test risulta ancora una bici leggera, ma bisogna considerare che si tratta di una bici top di gamma, con un costo che credo sfiori i 10.000 euro, se non di più...
Le bici della gente comune, e non mi riferisco alle entry level, rischierebbero di pesare abbastanza
Se uno vuole i freni a disco idraulici oggi deve sborsare fior di quattrini, ma nessuno e' obbligato ed in bici ci si va lo stesso con soddisfazione, come si e' sempre fatto.
Un po' come quando si sente dire "le bici in carbonio costano 3000eu". Non e' vero. I top di gamma costano cosi' e costavano cosi' anche in lire e d'acciaio.
Esistono appunto le gamme per dare lo possibilita' di comprare prodotti per ogni tasca.
Se poi uno vuole il top coi dischi idraulici ed il SR titanium EPS da 5kg e' un altro discorso.
Non e' che le auto costan care perche' ci sono le Rolls-Royce da 300.000eu.
Idem per il discorso guida: i dischi non ti insegnano a guidare.
Anche in mtb ci sono quelli che coi dischi da 200mm e le gomme da moto credono di diventare dei fenomeni in discesa. Poi arriva la prima curva.
Dalle mie parti se aspetti solo il sole per uscire allora è meglio che cambi sport o ti trasferisci in Florida, quando scendo ed è bagnato preferisco non dover sempre pensare: " ... dai tre tra 10 secondi inizia anche frenare
Infatti d'inverno molti stradisti qui vanno in mtb, gomme più larghe e freni a disco. Le ns mogli ringraziano di non dover venire a raccogliere i ns cocchi sui colli sloveni
Non solo esteticamente ma anche per le prestazioni: 6 metri in meno di frenata...1/4 più corta...ma vi rendete conto, non c'è storia con i tradizionali. E la sicurezza vale più di 100 g di peso aggiuntivo.
Un piatto di pasta a settimana in meno e ho ristabilito le masse complessive...
Anche in macchina o in moto quando le strade son bagnate si scende molto più piano, non perchè non bastano i freni, perchè si scivola.
Anche in macchina o in moto quando le strade son bagnate si scende molto più piano, non perchè non bastano i freni, perchè si scivola.
Detto questo, la C59 l'ho data indietro ed ora userò tranquillamente bici coi caliper come sempre
In mtb invece i dischi, che con 150eu si comprano tranquillamente. I v-brake li lascio a quelli immuni dal marketing
Una sola perplessità . Sul bagnato la causa principale di caduta non è tanto la frenata scarsa, quanto la scarsa aderenza. Mi chiedo sarà così sicuro avere la possibilità di raggiungere velocità importanti data la maggiore potenza dei freni, quando poi è la tenuta del pneumatico la discriminante tra il rimanere in piedi o cadere?
avere manico non centra niente i freni a disco ti tengono in piedi sempre
avere manico non centra niente i freni a disco ti tengono in piedi sempre
avere manico non centra niente i freni a disco ti tengono in piedi sempre
E' come dire, con le dovute differenze, cosa serve fare macchine con 3.000 di cilindrata quando il limite massimo è 130? ci si rischia di fare solo più male.
La frenata scarsa con i caliper ti costringe a non raggiungere velocità eccessive sul bagnato.
Perchè con i dischi puoi fare anche staccate da moto gp, ma il problema rimane l'aderenza.
con questo non voglio dire che i dischi non possano essere il futuro, era solo una considerazione.
Dissi la stessa cosa ad un rappresentante colnago e lui trattandomi un po' da
leso mi disse "le mtb sono anni che montano i disco col bagnato"
...va bhe peccato che hanno una impronta a terra maggiore rispetto ai 23mm di una bici da corsa
E' come dire, con le dovute differenze, cosa serve fare macchine con 3.000 di cilindrata quando il limite massimo è 130? ci si rischia di fare solo più male.
La frenata scarsa con i caliper ti costringe a non raggiungere velocità eccessive sul bagnato.
Perchè con i dischi puoi fare anche staccate da moto gp, ma il problema rimane l'aderenza.
con questo non voglio dire che i dischi non possano essere il futuro, era solo una considerazione.
Dissi la stessa cosa ad un rappresentante colnago e lui trattandomi un po' da
leso mi disse "le mtb sono anni che montano i disco col bagnato"
...va bhe peccato che hanno una impronta a terra maggiore rispetto ai 23mm di una bici da corsa
le risposte sono pressapoco come quella che è stata data a te forse siamo noi che non riusciamo a capire...il vecchio è sempre superfluo...
si sa all'incirca il costo?
il problema non sono tanto i dischi e le pastiglie ma l'olio che si surriscalda con conseguente abbassamento delle prestazioni frenanti, a suo avviso x professionisti non ci sono problemi loro frenano veramente poco, ma per gli amatori il problema c'era e sembrava che fosse in via di risoluzione (l'estate scorsa) praticamente dovrebbero aver creato un serbatoio più capiente che staziona all'interno del manubrio.
dite che è una cosa possibile o mi stava a raccontar un po' di balle?
Non so che discese facciano certe persone per avere problemi, ma io nemmeno su discese da oltre 1 km al 40% medio affrontate con la MTB ho problemi di surriscaldamento.
Non so che discese facciano certe persone per avere problemi, ma io nemmeno su discese da oltre 1 km al 40% medio affrontate con la MTB ho problemi di surriscaldamento.
E poi già ho fatto un figurone a star mezza giornata col metro in mano sulla strada (un automobilista mi ha chiesto se facevo rilievi di un incidente), sotto la pioggia mi ricoveravano...
il problema non sono tanto i dischi e le pastiglie ma l'olio che si surriscalda con conseguente abbassamento delle prestazioni frenanti, a suo avviso x professionisti non ci sono problemi loro frenano veramente poco, ma per gli amatori il problema c'era e sembrava che fosse in via di risoluzione (l'estate scorsa) praticamente dovrebbero aver creato un serbatoio più capiente che staziona all'interno del manubrio.
dite che è una cosa possibile o mi stava a raccontar un po' di balle?
è la specialized di contador camuffata
Sono riuscito a fare 1 spare ed 1 strike.
8 sono morti, ma Colnago ci ha pagati per dichiarare che erano morti in seguito a causa di doping.
I 2 sopravvissuti li abbiamo bannati.
Con i soldi di Colnago sono subito scappato in Svizzera, ma ho perso quasi tutto ad un videopoker truccato. Il resto me lo sono speso in caffé in grani, dadi da brodo e cioccolato.
Io ho mandato in crisi un disco da 160 mm, scendendo per 3 km e pendenze tra il 20 e il 30% e frenando solo con un freno.
Sempre in MTB, perché sinceramente con la bdc non saprei dovre trovare strade dove si deve frenare ininterrottamente con quella intensità .
Si vedono cmq nell'articolo linkato del demoday di Eurobike.
Sono riuscito a fare 1 spare ed 1 strike.
8 sono morti, ma Colnago ci ha pagati per dichiarare che erano morti in seguito a causa di doping.
I 2 sopravvissuti li abbiamo bannati.
Con i soldi di Colnago sono subito scappato in Svizzera, ma ho perso quasi tutto ad un videopoker truccato. Il resto me lo sono speso in caffé in grani, dadi da brodo e cioccolato.
che fine hai fatto fare a [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION] ?
che fine hai fatto fare a [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION] ?
Sono riuscito a fare 1 spare ed 1 strike.
8 sono morti, ma Colnago ci ha pagati per dichiarare che erano morti in seguito a causa di doping.
I 2 sopravvissuti li abbiamo bannati.
Con i soldi di Colnago sono subito scappato in Svizzera, ma ho perso quasi tutto ad un videopoker truccato. Il resto me lo sono speso in caffé in grani, dadi da brodo e cioccolato.
Io ho mandato in crisi un disco da 160 mm, scendendo per 3 km e pendenze tra il 20 e il 30% e frenando solo con un freno.
Sempre in MTB, perché sinceramente con la bdc non saprei dovre trovare strade dove si deve frenare ininterrottamente con quella intensità .
io invece credo che il test proprio perchè empirico, abbia assolutamente sottostimato le vere prestazioni del freno a disco. D'altronde non credo che il test fosse fatto per dimostrare ciò che è già palese da anni nel mondo delle MTB (l'assouta superiorità dei freni a disco in termini di potenza frenante e sicurezza) ma piuttosto che tali vantaggi siano ormai applicabili tecnicamente anche alle BDC.
ciao
invece le bdc con le ruote coi freni attuali non si scaldano vero ?
poi il peso... basta che producano i cerchi specifici , senza la pista frenante e recuperi peso ...
signor Formula , mandami un paio di comandi freno come quelli della C59 .
il gruppo Di2 lo metto io , ce l'ho.
il telaio lo trovo , ce ne sono da ciclocross predisposti disco.
disponibile a donare rene , pezzo di fegato o altro organo , tranne il cervello che mai ha funzionato , sarebbero come regalati.
ti prego , signor Formula . fai felice un bambino !
il problema non sono tanto i dischi e le pastiglie ma l'olio che si surriscalda con conseguente abbassamento delle prestazioni frenanti, a suo avviso x professionisti non ci sono problemi loro frenano veramente poco, ma per gli amatori il problema c'era e sembrava che fosse in via di risoluzione (l'estate scorsa) praticamente dovrebbero aver creato un serbatoio più capiente che staziona all'interno del manubrio.
dite che è una cosa possibile o mi stava a raccontar un po' di balle?
No, perchè non mi risulta proprio che nessuno stia svolgendo test per Colnago...
Tinker Juarez e te
UCI sostiene che avere sistemi frenanti misti in gruppo è pericoloso a causa della diversa efficienza... Corretto?
Ma allora avere freni di produttori diversi e ruote di produttori diversi... Nonché masse di bici e corridori diverse tra loro... Non causa nessuno scompenso?
Io non sono minimamente interessato a comprare una bici con freni a disco, non faccio gare e quindi se volessi potrei, ma quando si pretendere di farmi accettare come sacrosanta verità una cosa opinabile... Allora non c'è la faccio..
Per chi si preoccupa del peso, ricordo che appena (non "se") i dischi prederanno piede, inizieranno a uscire cerchi decisamente più leggeri per via dell'eliminazione delle piste frenanti.Quello si che sarà un bel vantaggio considerato l'effetto giroscopico-
Tinker Juarez e te
Per surriscaldare un disco da creparlo, dovresti metterne uno da 140 a frenare su un camion. Mai sentito nessun inconveniente del genere sulle bici. In compenso ho sentito di camere d'aria che a causa del surriscaldamento del cerchio su discese lunghe, sono scoppiate....e solitamente se si surriscalda, lo fa l'anteriore che è quello più sotto sforzo. E se scoppia l'anteriore in discesa non è gran bello.
http://images.google.it/search?hl=it...mg.gCvlpJE0DXU
http://www.ne.jp/asahi/julesandjames...quick_release/
La cosa e' effettivamente abbastanza intuitiva, e si potrebbe correggere mettendo la pinza davanti alla forcella invece che dietro.
La bici colnago in prova aveva sganci e forcella normali o con un blocco meccanico?
anch'io pensavo che passando da v-brake a disco avrei avuto dei miglioramenti, poi mi sono accorto che il problema era il ciclista. ho venduto la mtb!
disco sulla bdc?, non so, mi preoccupa la manutenzione, soprattutto per quelli idraulici, la mia esperienza con i sistema a disco della mtb non è stata del tutto positiva, ma è solo quello che ho sperimentato io...
No, perchè non mi risulta proprio che nessuno stia svolgendo test per Colnago...
col suo zaino pieno d'olio surriscaldato
http://images.google.it/search?hl=it...mg.gCvlpJE0DXU
Materiali e sollecitazioni diverse.
http://www.ne.jp/asahi/julesandjames...quick_release/
La cosa e' effettivamente abbastanza intuitiva, e si potrebbe correggere mettendo la pinza davanti alla forcella invece che dietro.
La bici colnago in prova aveva sganci e forcella normali o con un blocco meccanico?
Lo sgancio rapido non mi ha dato alcun problema fino ad ora.
Come tutti gli sganci rapidi, prima di partire verifico che sia correttamente chiuso.
anch'io pensavo che passando da v-brake a disco avrei avuto dei miglioramenti, poi mi sono accorto che il problema era il ciclista. ho venduto la mtb!
disco sulla bdc?, non so, mi preoccupa la manutenzione, soprattutto per quelli idraulici, la mia esperienza con i sistema a disco della mtb non è stata del tutto positiva, ma è solo quello che ho sperimentato io...
Con un buon impianto direi anche minore rispetto ai corrispondenti V-brake che montavo prima.
Con i freni normali non ho avuto problemi nemmeno durante la discesa dello Zoncolaz, affrontata "allegramente" con staccate al limite, dal versante di Ovaro... e se non è un test questo!
L'unico grande vantaggio che vedo, onestamente, sta nell'utilizzo (soprattutto agonistico), dei freni a disco accoppiati a ruote in carbonio che, probabilmente, con l'utilizzo del sistema idraulico, potrebbero essere ulteriormente alleggerite. Ma non ditemi che il semplice amatore ha bisogno dei freni a disco sulla bdc, questo no, non ci credo. Tra l'altro sto usando il nuovo Dura Ace 9000 e penso che, freni compresi, i gruppi meccanici abbiano raggiunto un livello di efficienza difficilmente superabile negli anni a venire; come dire che, parlando di meccanico, meglio di così non si può!
Detto questo, se il DIO MARKETING imporrà freni a disco e gruppi elettronici in futuro, tutti saremo obbligati ad inchinarci di fronte alle ferree leggi del mercato, questo è sicuro... e lo faremo indipendentemente dalle opinioni personali.
Quello che piace e' frutto di ponderato giudizio e manifesta utilita'.
il telaio lo trovo , ce ne sono da ciclocross predisposti disco.
alla faccia delle grandi case che stentano...
http://www.hongfu-bikes.com/html_pro...Frame-287.html
ma avete delle mtb con prodotti recenti e di alta gamma o parlate perchè l'ha detto "mio cugggino" ?
alla faccia delle grandi case che stentano...
http://www.hongfu-bikes.com/html_pro...Frame-287.html
http://www.hongfu-bikes.com/html_pro...FM089-269.html
su alibaba ce ne sono diversi ... sopratutto ciclocross.
su aliexpress coi prezzi anche
col BB30 siamo sui 630 usd
http://www.aliexpress.com/item/2013-...666258129.html
col BB86 invece 490 usd ( BB86 a me fa schifo come movimento )
http://www.aliexpress.com/item/Carbo...613754446.html
curiosamente il marketing impone spesso quello che non serve.
http://eliflap.wordpress.com/2013/02/04/red-hyd-disc/
curiosamente il marketing impone spesso quello che non serve.
ma avete delle mtb con prodotti recenti e di alta gamma o parlate perchè l'ha detto "mio cugggino" ?
io uso Formula su Lefty e Flash 29er con perno 10x135 e mai si sente strusciare quando in piedi sui pedali.
gli MT8 li ho visti su bici di amici, mai avuti ma ho avuto vari SL Marta ed erano decisamente ben fatti . Magura è al top da anni come tecnologia e potenza frenante , non come peso purtroppo.
Il problema cambio meccanico - freno ma disco meccanico non si pone, c'è spazio per tutto, ma non bisognerebbe disperare, la ricerca della miniaturizzazione può portare a breve a soluzioni esteticamente e funzionalmente valide per qualsiasi combinazione.
I vantaggi, oltre a quelli esposti possono essere anche altri, uno fra tutti la possibilità di montare un disco da 140 o 160 a seconda del percorso da affrontare.
Riguardo alla pulizia della forcella concordo che la pinza montata così con la guaina esterna lascia il tempo che trova, ma quanto ci metteranno ad internare i fili e a creare una forcella con la pinza integrata? Ora si stanno montando componenti derivati dalla MTB, dove avere la forcella che sembra quella di una moto da cross è un must, bisognerebbe aspettare che vengano sfornati prodotti specifici.
Il peso (che sia di 100 o 200 grammi in più del tradizionale) può essere risparmiato sulle ruote, svincolate dall'avere pista frenante, con indubbi vantaggi sulle masse non sospese.
Il costo, l'elite? Chi guarda i 100 grammi probabilmente monta il RED, il Super Record o il Dura Ace, non sono già prodotti di elite? Davvero può essere una discriminante per chi già spende più di 4000 euro per una BDC? Inoltre ben pochi si lamentano del maggior peso dei gruppi elettronici a fronte di indubbi (?) vantaggi.
Riguardo infine alla presunta pericolosità , ho letto motivazioni che passano dall'incandescenza del disco a sue eventuali rotture. Personalmente non ho mai visto dischi infuocati se non in TV durante la F1 o la MotoGP e comunque credo che un disco seppur riscaldato si raffreddi abbastanza velocemente, caderci sopra mentre si è a 80 all'ora in staccata da 50 metri è perlomeno inverosimile. La rottura mi fa sinceramente sorridere, cosa non si può rompere? dal cavo del freno ai raggi, dal cerchio al reggisella. Quante volte succede? Praticamente mai. Figuriamoci un disco in acciaio che deve frenare una massa in ordine di marcia inferiore ai 100 kg!
Ogni volta che esce un'innovazione (e fu così anche dai telai in acciaio all'alluminio) ci sono gli scettici e gli entusiasti.
Risultato? Tutti col telaio in carbonio (che doveva spaccarsi in 2 al primo binario del tram), tutti con l'11v (ma a cosa serve? Bartali girava la ruota...)
Praticamente sono daccordissimo con te...
Ma il tuo esempio secondo me è esagerato, i v-brake li ho usati per una vita e benchè fossero una merda rispetto ai dischi, le cause di cadute in una discesa sterrata possono avere mille motivazioni, non certo solo i freni. Per cui se mi dici che si va mediamente più forte anche grazie all'uso dei dischi non posso che essere d'accordo, se invece mi dici che tutti cadevano per via dei v-brake non ti credo.
Le magistrali cadute peraltro succedono pure adesso con i freni a disco.
Non hai mai avuto esperienze con la Mtb!
Se hai un amico che te le può prestare,una con i dischi ed una senza,provale,in particolare sotto la pioggia.
Forse dopo capirai di che si parla.
quindi cerchi da 28" come le bdc....
Può essere comprensibile per certi aspetti, perché si pensa "funziona tutto bene con i sistemi attuali, basta stare attenti in certe situazioni" e questo fa dire che non servono innovazioni.
Per carità , una quindicina di anni fa giravano certi impianti a disco nella MTB, roba da suicidio, pure io dicevo che i v-brake erano migliori.
Poi mi sono ricreduto alla grande, ora abbiamo degli impianti frenanti che non saranno la perfezione assoluta ma garantiscono prestazioni impensabili a distanza di pochi anni.
Nell'ambito strada si affacciano adesso, ma ricordiamo che ci si giova di sistemi che sono stati svezzati nella mtb, un mondo dove le esigenze di prestazione, affidabilità e sicurezza sono severissime.
Chi non è mai andato in mtb non si può rendere conto di quali strapazzi immani subiscano dei freni che devono reggere per km delle pendenze assassine su terreni accidentati, dove ora scendo "rilassato" io ricordo che con i cantilever prima e i v-brake dopo (e che salto di qualità furono i v-brake!) arrivavo giù con gli avambracci doloranti, i polsi "vibrati", i cerchioni bollenti (quante camere d'aria ho rotto per il surriscaldamento dei cerchi!), quanti trucchi e attenzioni dovevo usare per riuscire a fermarmi in tempo.
Io ricordo di certi pattini mi duravano una discesa, che bastava un po' di acqua per non fermarmi più, oppure con il fango piallavo i cerchioni, oppure ancora scaldandosi faceva strani rumori di sfregamento, che il pattino strisciava sul copertone se non era regolato al centesimo, con la neve ebbi la fortuna di trovare un mucchio per buttarmici contro perché il pacco di neve non faceva più toccare i pattini...
Forse nel mondo bdc non si sarebbe sentita l'esigenza se non fossero stati creati i cerchi in composito, costosi e pericolosi con l'acqua.
Il maggior peso del freno (ma costruiscono certi pesi piuma pure in ambito mtb) può essere agevolmente compensato dalla eliminazione della pista frenante che dà pure maggior libertà nel disegno del cerchio.
Prima, con i freni a pattino, un cerchio non mi durava più di due anni nella mtb.
Ora lo cambio solo se lo rompo pigliando sassi e buche.
E' vero che con la la bdc si frena "poco", che le ruote difficilmente si consumano come quelle della mtb, ma per quanto poco si debba frenare è bene che quando serve il freno funzioni, subito, non dopo 10 metri perché deve filar via l'acqua...
E' questo che mi lascia perplesso riguardo a queste fettine di mortadella che sono i dischi da MTB applicati su una BDC, e che secondo me non e' stato ancora ben chiarito nè nei test d'uso nè negli interventi letti finora.
Nessun dubbio che il disco sia meglio come modulabilita' e come resa sul bagnato, ma in quanto a resistenza ai surriscaldamenti di test seri ancora non ne ho visti.
P.s.:
(*) se frenando da 40 km/h a zero un disco si scalda da 20° a 60°, frenando da 80 a 0 lo stesso disco dovrebbe scaldarsi da 20° a 180°
No, perchè non mi risulta proprio che nessuno stia svolgendo test per Colnago...
poi io sono un pochino così se non mi costa nulla ti credo anche hehehehehe
E' questo che mi lascia perplesso riguardo a queste fettine di mortadella che sono i dischi da MTB applicati su una BDC, e che secondo me non e' stato ancora ben chiarito nè nei test d'uso nè negli interventi letti finora.
Nessun dubbio che il disco sia meglio come modulabilita' e come resa sul bagnato, ma in quanto a resistenza ai surriscaldamenti di test seri ancora non ne ho visti.
P.s.:
(*) se frenando da 40 km/h a zero un disco si scalda da 20° a 60°, frenando da 80 a 0 lo stesso disco dovrebbe scaldarsi da 20° a 180°
Quanto al riscaldamento, occhio che l'emissione di calore (convezione e irraggiamento) cresce in maniera non lineare con la temperatura.
L'irraggiamento in particolare dipende dalla quarta potenza della temperatura espressa in kelvin.
Un disco a 450°C (723 K, vedere sotto) perde calore circa 40 volte più velocemente di uno a 20°C (293 K).
A 600°C l'irraggiamento dissipa il calore 80 volte meglio che a 20°C.
Io ho scaldato i dischi della mia mtb a ben oltre 450°C, lo si vede dal colore di rinvenimento che è porpora sulla piccola parte dello spessore all'esterno del disco.
Anzi, ho pure il sospetto di aver sfiorato i 600°C visto che ci sono zone tendenti al blu scuro.
Se vi interessano i colori di rinvenimento degli acciai per capire a che temperatura avete scaldato il disco, non avete che da chiedere.
Può essere comprensibile per certi aspetti, perché si pensa "funziona tutto bene con i sistemi attuali, basta stare attenti in certe situazioni" e questo fa dire che non servono innovazioni.
Per carità , una quindicina di anni fa giravano certi impianti a disco nella MTB, roba da suicidio, pure io dicevo che i v-brake erano migliori.
Poi mi sono ricreduto alla grande, ora abbiamo degli impianti frenanti che non saranno la perfezione assoluta ma garantiscono prestazioni impensabili a distanza di pochi anni.
Nell'ambito strada si affacciano adesso, ma ricordiamo che ci si giova di sistemi che sono stati svezzati nella mtb, un mondo dove le esigenze di prestazione, affidabilità e sicurezza sono severissime.
Chi non è mai andato in mtb non si può rendere conto di quali strapazzi immani subiscano dei freni che devono reggere per km delle pendenze assassine su terreni accidentati, dove ora scendo "rilassato" io ricordo che con i cantilever prima e i v-brake dopo (e che salto di qualità furono i v-brake!) arrivavo giù con gli avambracci doloranti, i polsi "vibrati", i cerchioni bollenti (quante camere d'aria ho rotto per il surriscaldamento dei cerchi!), quanti trucchi e attenzioni dovevo usare per riuscire a fermarmi in tempo.
Io ricordo di certi pattini mi duravano una discesa, che bastava un po' di acqua per non fermarmi più, oppure con il fango piallavo i cerchioni, oppure ancora scaldandosi faceva strani rumori di sfregamento, che il pattino strisciava sul copertone se non era regolato al centesimo, con la neve ebbi la fortuna di trovare un mucchio per buttarmici contro perché il pacco di neve non faceva più toccare i pattini...
Forse nel mondo bdc non si sarebbe sentita l'esigenza se non fossero stati creati i cerchi in composito, costosi e pericolosi con l'acqua.
Il maggior peso del freno (ma costruiscono certi pesi piuma pure in ambito mtb) può essere agevolmente compensato dalla eliminazione della pista frenante che dà pure maggior libertà nel disegno del cerchio.
Prima, con i freni a pattino, un cerchio non mi durava più di due anni nella mtb.
Ora lo cambio solo se lo rompo pigliando sassi e buche.
E' vero che con la la bdc si frena "poco", che le ruote difficilmente si consumano come quelle della mtb, ma per quanto poco si debba frenare è bene che quando serve il freno funzioni, subito, non dopo 10 metri perché deve filar via l'acqua...
Ma in bdc quante di queste situazioni trovi?
Ma in bdc quante di queste situazioni trovi?
Provare prima di parlare non è mai sbagliato.
poi io sono un pochino così se non mi costa nulla ti credo anche hehehehehe
Provare prima di parlare non è mai sbagliato.
o vogliamo far finta che mtb e bdc siano la stessa cosa
o vogliamo far finta che mtb e bdc siano la stessa cosa
Mtb o Bdc per questo discorso non cambia nulla.
Poi ti invito a rileggere quanto ho già scritto nei post precedenti,rileggi bene e prova a capire.
Altrimenti...amen....
Se ancora non ci sarai riuscito ti lascio nelle tue covinzioni di persona totalmente ignorante,nel significato vero e proprio della parola!
Quindi con questa,quantomeno con te,chiudo.
Mtb o Bdc per questo discorso non cambia nulla.
Poi ti invito a rileggere quanto ho già scritto nei post precedenti,rileggi bene e prova a capire.
Altrimenti...amen....
Se ancora non ci sarai riuscito ti lascio nelle tue covinzioni di persona totalmente ignorante,nel significato vero e proprio della parola!
Quindi con questa,quantomeno con te,chiudo.
addirittura prenderla sul personale....poveraccio
il tuo atteggiamento parla da solo
Ma il tuo esempio secondo me è esagerato, i v-brake li ho usati per una vita e benchè fossero una merda rispetto ai dischi, le cause di cadute in una discesa sterrata possono avere mille motivazioni, non certo solo i freni. Per cui se mi dici che si va mediamente più forte anche grazie all'uso dei dischi non posso che essere d'accordo, se invece mi dici che tutti cadevano per via dei v-brake non ti credo.
Le magistrali cadute peraltro succedono pure adesso con i freni a disco.
pensateci ,domani mattina , alla rotonda quando l'auto con il nonno col cappello non vi vede nonostante voi avete la precedenza.
3 metri , una vita.
viva i dischi.
Del resto, la cavetteria è l'ultimo dei problemi, anche da un punto di vista manutentivo, oltre che economico.
perchè peso 85kili e voglio sentirmi sicuro qnd freno...sia che scendo da p.sso Giau sia che scendo dalla rampa del garage.
perchè voglio usare le ruote in carbonchio anche qnd diluvia senza patemi.
perchè quell'unica volta che il nonno non mi vede voglio fermarmi...in piedi e con le ossa sane.
poi voi fate quello che volete per me ci vogliono
pinze idrauliche comandate dai classici cavi freno attuali.
http://eliflap.wordpress.com/2013/01/30/trp/
Se non è così allora cosa c'entra l'esempio che hai fatto?
pensateci ,domani mattina , alla rotonda quando l'auto con il nonno col cappello non vi vede nonostante voi avete la precedenza.
3 metri , una vita.
viva i dischi.
riporto:
Le differenze riscontrate sono state:
-freni a disco 140mm: 23,5mt
-freni a disco 160mm: 20,1mt
-freni tradizionali (sram red+mavic exalith): 26,7mt
Freni a disco usati su ruote in carbonio con tubolari Vittoria 23mm, freni tradizionali con copertoni Mavic 23mm. Tester 77,5kg.
come diceva l'articolo, è un test che lascia il tempo che trova...
Comprarli aftermarket vuol dire comprare il pacchetto leve+pinze per EPS e sostituirle ai comandi e freni normali EPS.
Non so esattamente il prezzo del kit Formula, ma credo (ben) sopra i 500eu.
Un'operazione costosetta.
Anche il kit di modifica trp costa una fucilata, per adesso mi sa che rimango con i tradizionali.
A proposito, per il red che sta testando [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION], invece, il tubo dell'olio dove gliel'avete messo?
Anche il kit di modifica trp costa una fucilata, per adesso mi sa che rimango con i tradizionali.
il problema sarebbe piazzare i comandi eps, non hanno un grosso mercato, a meno di svenderli.
secondo te sarebbe possibile avere una forca tipo Scalpel?
pinze idrauliche comandate dai classici cavi freno attuali.
http://eliflap.wordpress.com/2013/01/30/trp/
Molto belle. Risolverebbero il problema della necessita' del cambio elettromeccanico.
cioè fatemi capire se uno cambia male o non lo ha regolato bene voi che fate??? vi girate e andate a casa??? ma per piacere
e poi sviluppa il concetto delle cadute al via con i dischi come unica fonte di colpevolezza??? che proprio non ci arrivo
Ma avete mai confrontato l'impianto frenante di una moto da fuoristrada con quello di una moto da strada? Vi sembrano uguali?
Ma avete mai confrontato l'impianto frenante di una moto da fuoristrada con quello di una moto da strada? Vi sembrano uguali?
l'unica cosa che mi spaventa dei dischi su bdc è il fatto che il disco frena più potente dei pattini però bisogna ricordare che il copertone di una bdc è largo come un dito o poco più e chi ne capisce sa che più i dischi sono potenti più ci va copertone bello largo per frenare. ecco perche le mtb frenano bene
specifico che io non ho mai provato una bdc con dischi .
In fuoristrada andava benissimo (e di discese ne feci veramente tante, anche di quelle dove tenevi pinzato in continuazione), su strada invece bastava frenare deciso in un paio di tornanti in discesa per mandare del tutto fuori uso il sistema.....
Ma avete mai confrontato l'impianto frenante di una moto da fuoristrada con quello di una moto da strada? Vi sembrano uguali?
Scusa, ma se hai notato l'impianto frenante montato sulla C59 del test ha poco in comune con l'impianto di una mtb da fuoristrada, ad iniziare dai comandi, per finire sul diametro del disco anteriore da 140.
Scusa, ma se hai notato l'impianto frenante montato sulla C59 del test ha poco in comune con l'impianto di una mtb da fuoristrada, ad iniziare dai comandi, per finire sul diametro del disco anteriore da 140.
In fuoristrada andava benissimo (e di discese ne feci veramente tante, anche di quelle dove tenevi pinzato in continuazione), su strada invece bastava frenare DECISO in un paio di tornanti in discesa per mandare del tutto fuori uso il sistema.....
scusate OT.
riporto:
Le differenze riscontrate sono state:
-freni a disco 140mm: 23,5mt
-freni a disco 160mm: 20,1mt
-freni tradizionali (sram red+mavic exalith): 26,7mt
Freni a disco usati su ruote in carbonio con tubolari Vittoria 23mm, freni tradizionali con copertoni Mavic 23mm. Tester 77,5kg.
come diceva l'articolo, è un test che lascia il tempo che trova...
guarda io ho volutamente scritto dei 3 metri non considerando volutamente i dischi da 160 che danno ben 6 metri ai pattini tradizionali.
se vuoi dare merito/demerito alle coperture allora dai forza , chi ha Mavic da 23mm li butti subito via, che allungano la frenata
( io avevo le R-Sys SLR tubolari con riporto in hexalit sulla pista frenante e tubolari 23mm Mavic ... )
i dischi sono dappertutto : sulle auto , sulle moto, sulle mtb , camion, treni, aerei e anche sugli elicotteri ...
notare il disco idraulico sulla trasmissione principale di un HH412 per fermare il rotore una volta a terra
un salutone a Luciano in foto
potrebero saltarci fuori nuovi studi stilistici, interessante come prospettiva.
sono favorevolissimo al freno a disco, ma che sia un freno progettato per BDC, non un riadattamento fatto in fretta e furia di un freno per MTB.
le velocità sono moooooolto più alte, e non parlo solo di enduro, am, etc....anche con una xc potete fare delle GF o percorsi montani dove si toccano velocità doppie di quella che citi...
poi in mtb i freni sono molto sollecitati, oltre che come temperature, intendo come vibrazioni, impatti con oggetti, sporco, acqua, etc
imho queste remore sono tutte sovrastimate....
i discorsi che si leggono sono gli stessi della lotta meccanici-vbrake vs idralulici-disco sulla mtb anni fa....
un paio di freni mtb ultraleggeri li monterei domani....
le velocità sono moooooolto più alte, e non parlo solo di enduro, am, etc....anche con una xc potete fare delle GF o percorsi montani dove si toccano velocità doppie di quella che citi...
poi in mtb i freni sono molto sollecitati, oltre che come temperature, intendo come vibrazioni, impatti con oggetti, sporco, acqua, etc
imho queste remore sono tutte sovrastimate....
un paio di freni mtb ultraleggeri li monterei domani....
sono favorevolissimo al freno a disco, ma che sia un freno progettato per BDC, non un riadattamento fatto in fretta e furia di un freno per MTB.
tutti compreranno la bdc con disco da 140, ci si accorgera' che non basta, si ricompreranno disco e forcella da 160, non sara' sufficiente, si ricompreranno disco e forcella da 180, e forse li' potremo anche esserci....
tutti compreranno la bdc con disco da 140, ci si accorgera' che non basta, si ricompreranno disco e forcella da 160, non sara' sufficiente, si ricompreranno disco e forcella da 180, e forse li' potremo anche esserci....
La mia ultima caduta(disastrosa) in una gara xc riporta (dal Garmin) 50Kmh /0Kmh una frazione di secondo dopo.
Per chi dice gomme più larghe e quindi più tenuta ricordo che spesso in Mtb si scende su ciotolati viscidi ,dove magari ci fose la tenuta di un asfalto bagnato....
Comunque mi ripeto,per un uso con belle giornate asciutte,come penso faccia il 95% degli utenti,basta e avanza il caliper.
Per un uso all season,come un professionista od un appassionato di randonè invece penso che il disco sia due spanne sopra.
In ultimo,come purtroppo già detto qualche rumorino il disco prima o poi lo fa....
se vuoi dare merito/demerito alle coperture allora dai forza , chi ha Mavic da 23mm li butti subito via, che allungano la frenata
( io avevo le R-Sys SLR tubolari con riporto in hexalit sulla pista frenante e tubolari 23mm Mavic ... )
i dischi sono dappertutto : sulle auto , sulle moto, sulle mtb , camion, treni, aerei e anche sugli elicotteri ...
notare il disco idraulico sulla trasmissione principale di un HH412 per fermare il rotore una volta a terra
un salutone a Luciano in foto
Ho solo detto che un test così non è veritiero, le gomme contanto, magari con gomme diverse (inverite)la differenza a favore dei dischi è addiritura maggiore, che ne so
tutti compreranno la bdc con disco da 140, ci si accorgera' che non basta, si ricompreranno disco e forcella da 160, non sara' sufficiente, si ricompreranno disco e forcella da 180, e forse li' potremo anche esserci....
gli attacchi PM sono posti in senso longitudinale , ci metti degli spessori adatti e allontani la pinza dalla forcella , alloggiando il 160 od il 180.
i dischi costano 20/30 euro quelli Formula in acciaio.
non vengono cambiate anche le corone e le cassette a seconda che pedali sulla pianura Padana o sul Mortirolo ?
gli attacchi PM sono posti in senso longitudinale , ci metti degli spessori adatti e allontani la pinza dalla forcella , alloggiando il 160 od il 180.
almeno per quanto riguarda bici da cross country o marathon.
restano generalmente su telai in titanio.
ovviamente , parlando in generale
Circa 100000 m di dislivello e 3 coppie di pastiglie sostituite, e nessuno spurgo nell'anno appena trascorso (con due bici con freni idraulici).
Penso anch'io che qualcuno parli per partito preso.
Circa 100000 m di dislivello e 3 coppie di pastiglie sostituite, e nessuno spurgo nell'anno appena trascorso (con due bici con freni idraulici).
Penso anch'io che qualcuno parli per partito preso.
Però il disco idraulico ,come frenata rispetto ad un caliper tradizionale è una spanna sopra, specie in frangenti meteo avversi.
Purtoppo qualcuno parla più che per partito preso,con ignoranza su quanto si sta dibattendo.
Se uno non ha mai provato la differenza tra un Vbrake o ancora peggio un cantilever ed un disco ,difficilmente può capire il perchè un disco sia comunque,almeno come frenata vera e propria,superiore.
In che film l'ai visto,i dischi nelle moto anche da cross non si rompono praticamente mai, oppure con la frequenza di un telaio rotto in 2 pezzi
Ma ciascuno di noi dovrebbe avere un occhio di riguardo per tutta una serie di controlli da fare prima di partire.
E così come si verifica che il telaio non presenti strani segni, che i cerchi non abbiano incrinature, che le gomme siano prive di tagli o screpolature anomale, anche per i dischi un'occhiatina di tanto in tanto ci sta.
Se partiamo dal presupposto che un qualcosa non va usato perché pericoloso, dovremmo tutti dormire per terra all'aperto in pieno deserto piatto.
Anzi no, visto che la probabilità che un meteorite ci cada in testa non è tanto dissimile da una vincita multimilionaria al superenalotto.
Ad ogni modo 1 paio di pastiglie al mese mi sembra improbabile.
Da notare che 1 paio di pastiglie non costano una follia.
In questi freni stradali la distanza pastiglia-disco è stata aumentata un po' (decimi mi pare) per evitare rumori fastidiosi di sfregamento.
domanda che mi fa proprio pensare che molti parlano per sentito dire
e sulla strada non ce ne dovrebbe essere molto ...
e poi succede per le pastiglie organiche, quelle metalliche o sinterizzate in condizioni di "pulito" sono davvero molto longeve ...
e per "pulito" intendo anche pioggia, non necessariamente asciutto
in questi freni , dal doppio pistone da 22mm , la distanza tra le pastiglie è stata incrementata di 2 mm, rispetto al modello precedente, 2010.
i dischi sono in acciaio di spessore 2mm , con un minimo raccomandato di 1,6mm dalla casa per la loro sostituzione da consumo
domanda che mi fa proprio pensare che molti parlano per sentito dire
Ma oggi come oggi vedo che è dura consumarle, anche se dipende molto dal tipo e dalle condizioni di lavoro.
La prima cosa che ho fatto, dopo aver preso la MTB con i freni a disco, è stata quella di convertire pure la bici che adopero per andare in vacanza e anche a prendere il pane.
Basta freni a pattino, basta problemi con l'acqua, basta pattini fatti fuori in una settimana, basta frenate aleatorie... il tutto con una coppia di onestissimi Avid BB7, senza cambiare né leve freno né cordini.
Frenano quasi meglio questi con disco da 160 che gli XT con disco da 180.
E, per restare in tema di consumo, dopo 2 anni, migliaia di km in giro per l'Europa, bici carica e stracarica (ho buttato su quasi 50 kg di "bagaglio", vedasi nella mia firma) su e giù per discese non proprio tenere, beh, le pastiglie non sono ancora arrivate a metà usura.
in questi freni , dal doppio pistone da 22mm , la distanza tra le pastiglie è stata incrementata di 2 mm, rispetto al modello precedente, 2010.
i dischi sono in acciaio di spessore 2mm , con un minimo raccomandato di 1,6mm dalla casa per la loro sostituzione da consumo
Beh,dai,saranno 0.2mm.
Se allarghi le pastiglie di 2 mm fai dei bei dritti.......
rispetto ai caliper, i dischi hanno vantaggi e svantaggi, i vantaggi sono la maggiore modulabilità , il vantaggio indiscusso in condizioni di bagnato, e il minor affaticamento delle mani.
gli svantaggi sono il maggior peso della bici nella suia interezza e la peggiore aerodinamica.
ovvio che se testiamo i freni a disco in discesa darà risultati migliori dei caliper, ma siamo sicuri che quei secondi guadagnati in staccata ripaghino i secondi persi in salita per il maggior peso? per non parlare del maggiore attrito aerodinamico, è vero che per molti la pianura è solo un noioso trasferimento tra 2 salite, ma ci tocca pedalare anche lì, no?
in conclusione, ci vorrebbe un test vero, scientifico, con 2 bici assemblate in modo da avere esattamente lo stesso peso e simile aerodinamica escluso il sistema frenante, entrambe con power meter, ed un percorso di 60-70km che comprenda pianura, salita e discesa. a quel punto si verificano i valori di potenza medi delle due uscite, le velocità in funzione dei watt, ed il tempo di percorrenza dei vari tratti, sia complessivo che suddiviso in pianura/salita/discesa.
Mi rendo conto di quanto sia complicato fare tutto ciò, e di quanto sia approssimativo il risultato ( basta un filo di vento a falsare tutto), ma affittare una galleria del vento per venire a conoscenza dell'attrito aerodinamico credo che sia troppo costoso
Ma infatti alla fine è così.
Però bisogna dire che un conto è dover partire da zero con un impianto a disco idraulico per bici,come poteva essere una decina abbondante di anni fa,e quindi con tutti i problemini che ne conseguono di messa a punto ecc.ecc.,un conto è poter travasare una tecnologia già consolidata da anni di Mtb.
Sono sicuro che le maggiori case farebbero impianti privi di problemi subito al primo colpo ,ormai hanno una bella esperienza.
Bisogna anche aggiungere che il test di un solo impianto è un pò poco per promuovere o bocciare un sistema.
Anche nella Mtb ci sono impianti che vanno benissimo ed altri un po meno,o quantomeno ce ne sono stati che non è che fossero il massimo.....
essendo sistematicamente sopra gli 85 e temendo molto le discese, un impianto frenante a disco mi farebbe sentire più a mio agio...
monterete uno sgancio da 135 x 10 al posteriore in caso di telaio non sufficientemente rigido ...
riporto:
Le differenze riscontrate sono state:
-freni a disco 140mm: 23,5mt
-freni a disco 160mm: 20,1mt
-freni tradizionali (sram red+mavic exalith): 26,7mt
Freni a disco usati su ruote in carbonio con tubolari Vittoria 23mm, freni tradizionali con copertoni Mavic 23mm. Tester 77,5kg.
come diceva l'articolo, è un test che lascia il tempo che trova...
Se allarghi le pastiglie di 2 mm fai dei bei dritti.......
io ho parlato di questa modifica , ma non è l'unica che hanno avuto.
È comunque i tubolari vittoria sono noti per il grip pazzesco sul bagnato
A questo punto confesso anche che il confronto e' stato fatto con copertoni di colore diverso.
come è successo nel settore MTB cioè che ora vendono solo gruppi con i freni a disco e i v-brake sono mosche rarissime...cmq diamo 5-6 anni agli uomini del marketing e poi volenti o nolenti le avremo tutti con i dischi...a noi resta solo da decidere il colore
Non è che basta fare un po' di marketing per imporre una soluzione. Non fosse per il fatto che il "marketing" si fa in regime di concorrenza.
Ed anche di "flop" dei grandi marchi se ne contano parecchi....
io ho parlato di questa modifica , ma non è l'unica che hanno avuto.
Hmm,fammi capire non vorrei che ci fossimo intesi male:
Poniamo che il disco sia 2mm e che la luce tra disco e pastiglia sia di 0.25mm per parte,la distanza tra le pastiglie sarà quindi di 2.5mm.
Questo più o meno è quanto accade in un impianto da Mtb,tu quindi dici che tale distanza è stata portata a 4.5mm,quindi quasi raddoppiata??
Questo evidentemente risolverebbe ogni problema di sfregamenti,casuali o in fase di scatto,però onestamente mi pare una corsa un pochino troppo lunga per i due pistoncini.
Ad ogni modo,in attesa di specifiche tecniche (non so se sul sito formula ci sono) e visto che tu hai sentito un tecnico,prendiamo atto di quello che ci dici.
il resto sono tue deduzioni ... li ho solo visti in mano ma mai usati i nuovi ...preferisco i vecchi ...
Qundi 2(quelli necessari) + 2(quelli che tu dici aumentati) = 4mm
Questa direi che non sia una deduzione.
A mio modo di vedere si tratta di una corsa piuttosto lunga ad ogni modo basterebbe con un calibro misurare la distanza tra le pastiglie.
Aspetterò a vederne uno dal vivo se il disco passa a più di 1 mm dalle pastiglie si dovrebbe vedere bene anche ad occhio.
Lo ripeto ancora,il vantaggio vero non sarebbe tanto la grande potenza di frenata sul bagnato quanto la modulabilità nettamente superiore anche in condizioni avverse.
I dischi hanno pressocchè la stessa risposta a prescindere dalle condizioni esterne,cosa che invece non accade al caliper, particolarmente con cerchio in carbonio.
E' un topic, e come tale solo uno scambio d'opinioni, spesso condivisibili o meno. Sarà il tempo a determinare il successo o meno di questo tipo di freni sulla bdc. Personalmente son favorevole a tutte quelle innovazioni mirate ad aumentare la sicurezza. Qui parrebbero esserci questi presupposti, magari a discapito dell'estetica.
I dischi hanno pressocchè la stessa risposta a prescindere dalle condizioni esterne,cosa che invece non accade al caliper, particolarmente con cerchio in carbonio.
Cmq rispetto le vostre opinioni. Vedremo ragazzi !! Il futuro è bello perchè lo scriviamo noi!!
Qundi 2(quelli necessari) + 2(quelli che tu dici aumentati) = 4mm
Questa direi che non sia una deduzione.
A mio modo di vedere si tratta di una corsa piuttosto lunga ad ogni modo basterebbe con un calibro misurare la distanza tra le pastiglie.
Aspetterò a vederne uno dal vivo se il disco passa a più di 1 mm dalle pastiglie si dovrebbe vedere bene anche ad occhio.
non hanno una corsa lunga ... loro la chiamano tecnologia Enhanced Caliper Technology (ECT) ... in pratica hanno scavato maggiormente al CNC la parte interna della pinza e hanno delle membrane che fanno rientrare le pastiglie in modo più profondo .
Cmq rispetto le vostre opinioni. Vedremo ragazzi !! Il futuro è bello perchè lo scriviamo noi!!
Mi ripeto,io non è che non vedo l'ora di vederli montati sulla BDC,anzi,onestamente mi piacciono una cosa giusta.
E' innegabile però che, come prestazione ,il disco sia superiore.
E non sto parladndo di potenza di fenata......
Se la superiorità valga le inevitabili complicazioni di un impianto idraulico,beh,questo dipende molto dal tipo di uso.
Ovviamente per un professionista dei vantagi ci sarebbero e se i dischi si cominciano a vedere in televisione dopo poco ce li faremmo tutti piacere.....
Vedremo,qua il peso delle grandi case sarò fondamentale per spingere o meno in certe direzioni.....
Quella dei rumorini sarebbe sicuramente una discriminante per il ciclista tipo di Bdc.
qst è ciò che mi intriga di più in un freno a disco...oltre al fatto di poter montare le ruote in carbonchio con tubolare...tutto l'anno (e qui chiudo il cerchio del discorso) affinando ancor di più la capacità di sentire il grip della gomma sulla strada (che con il tubolare m'insegnate che è il top)
Quella dei rumorini sarebbe sicuramente una discriminante per il ciclista tipo di Bdc.
nemmeno con gli altri più datatti , a patto di avere forcelle e telai rigidi e di non averei i dischi flottanti.
ma una caratteristica dei modelli precedenti al 2012-13 è quella di accettare quasi solo i loro dischi , tanto è minimale la luce tra disco e pastiglie ...
io adesso ho dei rotori Notube's e ci passa davvero un PDF
che non è un file ma il famoso ... che tira più di un carro di buoi ...
solo che ho telaio e forcella che non flettono
qst è ciò che mi intriga di più in un freno a disco...oltre al fatto di poter montare le ruote in carbonchio con tubolare...tutto l'anno (e qui chiudo il cerchio del discorso) affinando ancor di più la capacità di sentire il grip della gomma sulla strada (che con il tubolare m'insegnate che è il top)
bravo, bel commento
qst è ciò che mi intriga di più in un freno a disco...oltre al fatto di poter montare le ruote in carbonchio con tubolare...tutto l'anno (e qui chiudo il cerchio del discorso) affinando ancor di più la capacità di sentire il grip della gomma sulla strada (che con il tubolare m'insegnate che è il top)
Prima devi far pulire il freno, poi quando frena devi capire quanto frena, poi valuti quanto tiene la ruota.
Il risultato?
Scendi con i freni tirati per avere sempre un minimo di efficacia, ma se come capita devi frenare tiri la leva a tutta e quando comincia a frenare per davvero la ruota si blocca.
E sei per terra...
Da quando ho preso la dovuta confidenza con i freni a disco devo solo pensare a capire quanto tiene il copertone.
e secondo me sono quasi tutte "seghe mentali" fidatevi...
noi tutti, me compreso, abbiamo l'abitudine di spaventarci di fronte alle novità ,(com'è già successo x tutte le grandi novità nel mondo delle 2 ruote) anche senza ragione, e questo è un caso lampante secondo me!!
tutti dicono la propria opinione, tanti senza conoscere veramente di cosa parlano, e in questo caso quelli che praticano sia MTB che BDC forse sono tra i pochi che possono capire di cosa si parla...
cari amici stradisti fidatevi dei bikers per una volta!!
vi dico le mie opinioni, da appassionato che ha fatto 10 anni di carriera giovanile in BDC e poi ora si diverte anche con la MTB...
per esempio quelli preoccupati dal peso: hanno già spiegato in diversi che le ruote con freno a disco saranno alleggerite (com'è gia successo x le mtb) perchè non ci sarà più la pista frenante.. quindi quei 100 o anche 200g in più saranno ripagati da peso minore sulle masse in movimento! quindi anche meglio!!
per quanto riguarda le ragioni dell' UCI lo ha detto chiaramente SER PECORA (troppa differenza di prestazioni tra disco e freni ''classici'') ed è una ragione logica! se siete mai stati in gruppo, ,magari in gare di alto livello, saprete che quando si "lima" differenze di prestazione del genere , soprattutto sul bagnato dove i pattini frenano dopo dei secondi e i dischi invece sono subito pronti, provocherebbero sfaceli in gruppo!! quindi io penso che, tra qualche tempo, magari anni, quando i freni a disco da strada saranno perfettamente collaudati, l'UCI li metterà obbligatori per tutte le gare professionistiche!
e penso che i professionisti saranno felici di questo, soprattutto quando dovranno fare gare impegnative sotto l'acqua.. rischieranno molto meno in discesa e soprattutto in gruppo, dove ti puoi trovare a non riuscire a frenare per niente x dei lunghi secondi e la sicurezza in quei casi è un optional...
per quanto riguarda il discorso "i freni da mtb non sono collaudati per velocità alte"... ragazzi non sapete di cosa parlate! i freni da mtb, anche i più normali, figuriamoci poi quelli da downhill, vanno alla grande! basta provarli su asfalto e farci discese a gran velocità : staccate da paura e frenata molto modulabile, senza mai affaticare le mani! questi freni sono progettati per rimanere premuti per lungo tempo, x discese lunghe e ripide... le staccate che si fanno su strada sono intense ma molto più brevi!
per la modulabilità sul bagnato, come hanno già detto in tanti, i dischi sono più modulabili dei pattini! è solo questione di acquistare sensibilità perchè richiedono meno sforzo sulla leva... infatti sul bagnato su strada si ha comunque MOLTA più aderenza che in mtb su pendii molto ripidi sul fango o roccia, dove rischi di non fermarti più...
quindi io dico tempo al tempo! lasciamo che vengano collaudati telai, forcelle e pinze adatte, quando sarà tutto sicuro e collaudato andranno alla grande!
qst è ciò che mi intriga di più in un freno a disco...oltre al fatto di poter montare le ruote in carbonchio con tubolare...tutto l'anno (e qui chiudo il cerchio del discorso) affinando ancor di più la capacità di sentire il grip della gomma sulla strada (che con il tubolare m'insegnate che è il top)
Hai centrato il discorso!
Si vede che parli con cognizione di causa e che hai vissuto il passagio Vbrake/disco sulla Mtb.
E' un pezzo che provo a spiegarmi ma non vengo capito,sai perchè.....perchè la Bdc non è la Mtb........questa è la risposta tipo......
Chissà se la tua spiegazione avrà fatto capire a qualcuno cosa si intende per superiorità dei dischi in condizioni meteo avverse......
Si vede che parli con cognizione di causa e che hai vissuto il passagio Vbrake/disco sulla Mtb.
E' un pezzo che provo a spiegarmi ma non vengo capito,sai perchè.....perchè la Bdc non è la Mtb........questa è la risposta tipo......
Chissà se la tua spiegazione avrà fatto capire a qualcuno cosa si intende per superiorità dei dischi in condizioni meteo avverse......
E' anche vero però che il "sentire il limite" della gomma è più facile coi gommoni della MTB, mentre credo che, volenti o nolenti, coi nostri tubolari da 23mm continueremo a cadere in maniera brusca e senza preavviso.
In ogni caso sono da provare prima di poterli giudicare
Si vede che parli con cognizione di causa e che hai vissuto il passagio Vbrake/disco sulla Mtb.
E' un pezzo che provo a spiegarmi ma non vengo capito,sai perchè.....perchè la Bdc non è la Mtb........questa è la risposta tipo......
Chissà se la tua spiegazione avrà fatto capire a qualcuno cosa si intende per superiorità dei dischi in condizioni meteo avverse......
il "più propedeutico" sta a significare che questo cambiamento fu accolto molto favorevolmente, almeno per la mia esperienza e di quanti conosco.
http://www.rosebikes.it/articolo/ros...400/aid:632592
con un peso dichiarato di 7800 gr. ottenuto con un telaio di alluminio e ruote da 1850 gr. con copertoncini da 25 quindi immagino che con un telaio in carbonio e ruote più tirate si possa scendere facilmente sotto i 7 kg. con un prodotto di grande serie e dal costo contenuto
http://www.rosebikes.it/articolo/ros...400/aid:632592
con un peso dichiarato di 7800 gr. ottenuto con un telaio di alluminio e ruote da 1850 gr. con copertoncini da 25 quindi immagino che con un telaio in carbonio e ruote più tirate si possa scendere facilmente sotto i 7 kg. con un prodotto di grande serie e dal costo contenuto
E' anche vero però che il "sentire il limite" della gomma è più facile coi gommoni della MTB, mentre credo che, volenti o nolenti, coi nostri tubolari da 23mm continueremo a cadere in maniera brusca e senza preavviso.
In ogni caso sono da provare prima di poterli giudicare
Cioè un mt fa la gomma mi grippa al 100% fra un mt chi lo sa? Converrete con me che invece su asfalto nel 90% dei casi qst incostanza non c'è xké la superficie è quasi del tutto uniforme?
X ciò con i freni a disco avremo una variabile in meno da gestire. È solo x qst fattore che mi auguro che prendano piede...tutto il resto son seghe mentali da marketing o quasi
Cioè un mt fa la gomma mi grippa al 100% fra un mt chi lo sa? Converrete con me che invece su asfalto nel 90% dei casi qst incostanza non c'è xké la superficie è quasi del tutto uniforme?
X ciò con i freni a disco avremo una variabile in meno da gestire. È solo x qst fattore che mi auguro che prendano piede...tutto il resto son seghe mentali da marketing o quasi
[MENTION=6633]samuelgol[/MENTION] è già alla betoniera.
@samuelgol è già alla betoniera.
avete pesato le 2 bici?
avete pesato le 2 bici?
7,3kg C59
6,9kg l'altra
7,3kg C59
6,9kg l'altra
... chiedo da grammomaniaco , perennemente "messo alla berlina" da chi se ne sbatte del peso ...
la Colnago non è certo leggera con gli oltre 7 kg , a parte che non è leggera nemmeno l'altra bici ...
quindi se per favore il signor Formula mi fornisce un paio di quei comandi/freni ci penso io a stare vicino ai 6 kg se non sotto ...
non è una domanda rivolta a mikimetal91... solo riflessione...
... chiedo da grammomaniaco , perennemente "messo alla berlina" da chi se ne sbatte del peso ...
la Colnago non è certo leggera con gli oltre 7 kg , a parte che non è leggera nemmeno l'altra bici ...
quindi se per favore il signor Formula mi fornisce un paio di quei comandi/freni ci penso io a stare vicino ai 6 kg se non sotto ...
non è una domanda rivolta a mikimetal91... solo riflessione...
... chiedo da grammomaniaco , perennemente "messo alla berlina" da chi se ne sbatte del peso ...
la Colnago non è certo leggera con gli oltre 7 kg , a parte che non è leggera nemmeno l'altra bici ...
quindi se per favore il signor Formula mi fornisce un paio di quei comandi/freni ci penso io a stare vicino ai 6 kg se non sotto ...
non è una domanda rivolta a mikimetal91... solo riflessione...
sembra appurato che in discesa il disco porti a dei vantaggi, ma sono uguali o superiori allo svantaggio del peso in più in salita?
la mia risposta è: boh, chi lo sa
sinceramente sono abbastanza convinto che, con i 10'000 euro necessari a comprarsi una colnago disc da 7kg e rotti, potrei assemblare una bici da 5kg, e quindi sarà anche vero che in discesa il disco sia utile, ma sarà mai in grado di recuperare quello che fa perdere in salità ? la domanda è solo questa
[MENTION=6633]samuelgol[/MENTION] è già alla betoniera.
sembra appurato che in discesa il disco porti a dei vantaggi, ma sono uguali o superiori allo svantaggio del peso in più in salita?
la mia risposta è: boh, chi lo sa
sinceramente sono abbastanza convinto che, con i 10'000 euro necessari a comprarsi una colnago disc da 7kg e rotti, potrei assemblare una bici da 5kg, e quindi sarà anche vero che in discesa il disco sia utile, ma sarà mai in grado di recuperare quello che fa perdere in salità ? la domanda è solo questa
non ne sono così convinto.
mi sono avvicinato alla mtb nel 1999, giustappunto quando Cannondale aveva tirato fuori dal cilindro i dischi CODA , con i loro limiti e problemi.
idraulici già , mozzi a 4 fori, perdite , spurghi , attacco IS ... roba da temerari davvero ...
ma sappiamo che Cannondale amava fare tutto in casa ( forcelle Lefty, guarniture Hollowbram BB30, attacchi , reggisella, freni a disco ) ed erano gli anni d'oro delle loro mtb ...
ma gli altri ? solo qualche colosso si è mosso , col supporto di case che facevano freni ...il resto è rimasto a guardare ...
e i biker idem ...
facevano gli stessi discorsi che si fanno qui e nel topic quasi parallelo nella sezione ALTRE PARTI , già a 90 pagine ...
1 li voleva e 9 no , questa era la percentuale ...
il tutto dipendeva da molti fattori , il web a quel tempo era a 56K , le riviste spingevano si e no , i negozi avevano poco o niente in casa , nessuno sapeva come metterci le mani, e la solita reticenza del ciclista al nuovo ...
ci son voluti gli anni che ci son voluti ...
adesso i vbrake li vedi a chi ha bici di 6-7 anni fa senza che l'abbia upgradata o chi ha bici di bassissima gamma ...
le vendite delle MAVIC SL e SLR a pattini si sono azzerate , da top seller che erano ... le avevano tutti i top rider e tutti i top atleti amatori quelle ruote vbrake ...
adesso in mtb si son vissute le stesse cose con la doppia , prima osteggiata poi sdoganata e adesso si vivono le stesse cose col monocorona davanti...
con le 10 V che nessuno voleva e che adesso tutte le bici proposte hanno ...
con le 11V che stanno spopolando
Shimano ha fatto l'exploit in bdc con il Di2 ma ha dormito in mtb con XTR e ha preso mazzate da Sram con le 2 x 10 prima e le 1 x 11 adesso ...
io non faccio testo , vivo nel futuro ...
ma i ciclisti sono come i muli sulle pedane per salire sul camion : recalcitranti al nuovo come pochi ...
non ha senso dire che ci vuole allenamento per sfruttare 2 kg in meno, così come mi viene la pelle d'oca quando sento dire che le ruote ad alto profilo danno una mano solo dopo i 35 all'ora...
ogni kg richiede dell'energia per essere elevato ad una quota più alta della quota di partenza, sia che si parli di specialissime da salitomani, che di grazielle col portafiori sullo sterzo
questo non vuol dire che dobbiamo essere tutti attenti al grammo, ma la bdc è per forza di cose un compromesso tra efficienza e sicurezza.
la bdc è nata come mezzo essenziale, 8 tubi, 2 ruote e 2 pedali, il minimo necessario.
effettivamente sarebbe un plus per la sicurezza avere le luci, magari le frecce, le gomme da mtb, i freni a disco, la tuta da moto con l'airbag, il casco integrale.... perchè tutte queste cose non ci sono? perchè la bdc non è fatta per essere sicura, anzi è un trabiccolo, è fatta per andare più forte possibile.
e per andare più forte possibile, bisogna ridurre il peso al minimo indispensabile, togliendo tutto quello che non è strettamente necessario.
già la F1 e la moto GP sono state castrate in nome della sicurezza, nell'85-86 c'erano F1 turbo da 1200 cv che non tenevano la strada e regalavano adrenalina a litri, ora guardare la F1 è uno strazio...
credi che la taglia del telaio influenzi il peso ? io no.
spiego meglio... non è così diverso il peso finale di una bici tra la taglia 52 e 58 e il divario è facilmente colmabile con 1-2 interventi ...
ho visto foto di telai in carbonio 52 e 56 che pesavano davvero un'inezia di differenza.
ammetto una certa scarsità di informazioni su taglie così grandi, ma presumo la tua sia una precisazione , non una scusa.
non ne sono così convinto.
mi sono avvicinato alla mtb nel 1999, giustappunto quando Cannondale aveva tirato fuori dal cilindro i dischi CODA , con i loro limiti e problemi.
idraulici già , mozzi a 4 fori, perdite , spurghi , attacco IS ... roba da temerari davvero ...
ma sappiamo che Cannondale amava fare tutto in casa ( forcelle Lefty, guarniture Hollowbram BB30, attacchi , reggisella, freni a disco ) ed erano gli anni d'oro delle loro mtb ...
ma gli altri ? solo qualche colosso si è mosso , col supporto di case che facevano freni ...il resto è rimasto a guardare ...
e i biker idem ...
facevano gli stessi discorsi che si fanno qui e nel topic quasi parallelo nella sezione ALTRE PARTI , già a 90 pagine ...
1 li voleva e 9 no , questa era la percentuale ...
il tutto dipendeva da molti fattori , il web a quel tempo era a 56K , le riviste spingevano si e no , i negozi avevano poco o niente in casa , nessuno sapeva come metterci le mani, e la solita reticenza del ciclista al nuovo ...
ci son voluti gli anni che ci son voluti ...
adesso i vbrake li vedi a chi ha bici di 6-7 anni fa senza che l'abbia upgradata o chi ha bici di bassissima gamma ...
le vendite delle MAVIC SL e SLR a pattini si sono azzerate , da top seller che erano ... le avevano tutti i top rider e tutti i top atleti amatori quelle ruote vbrake ...
adesso in mtb si son vissute le stesse cose con la doppia , prima osteggiata poi sdoganata e adesso si vivono le stesse cose col monocorona davanti...
con le 10 V che nessuno voleva e che adesso tutte le bici proposte hanno ...
con le 11V che stanno spopolando
Shimano ha fatto l'exploit in bdc con il Di2 ma ha dormito in mtb con XTR e ha preso mazzate da Sram con le 2 x 10 prima e le 1 x 11 adesso ...
io non faccio testo , vivo nel futuro ...
ma i ciclisti sono come i muli sulle pedane per salire sul camion : recalcitranti al nuovo come pochi ...
Condivido pienamente specialmente l'ultima parte
non ha senso dire che ci vuole allenamento per sfruttare 2 kg in meno, così come mi viene la pelle d'oca quando sento dire che le ruote ad alto profilo danno una mano solo dopo i 35 all'ora...
ogni kg richiede dell'energia per essere elevato ad una quota più alta della quota di partenza, sia che si parli di specialissime da salitomani, che di grazielle col portafiori sullo sterzo
questo non vuol dire che dobbiamo essere tutti attenti al grammo, ma la bdc è per forza di cose un compromesso tra efficienza e sicurezza.
la bdc è nata come mezzo essenziale, 8 tubi, 2 ruote e 2 pedali, il minimo necessario.
effettivamente sarebbe un plus per la sicurezza avere le luci, magari le frecce, le gomme da mtb, i freni a disco, la tuta da moto con l'airbag, il casco integrale.... perchè tutte queste cose non ci sono? perchè la bdc non è fatta per essere sicura, anzi è un trabiccolo, è fatta per andare più forte possibile.
e per andare più forte possibile, bisogna ridurre il peso al minimo indispensabile, togliendo tutto quello che non è strettamente necessario.
già la F1 e la moto GP sono state castrate in nome della sicurezza, nell'85-86 c'erano F1 turbo da 1200 cv che non tenevano la strada e regalavano adrenalina a litri, ora guardare la F1 è uno strazio...
sembra appurato che in discesa il disco porti a dei vantaggi, ma sono uguali o superiori allo svantaggio del peso in più in salita?
la mia risposta è: boh, chi lo sa
sinceramente sono abbastanza convinto che, con i 10'000 euro necessari a comprarsi una colnago disc da 7kg e rotti, potrei assemblare una bici da 5kg, e quindi sarà anche vero che in discesa il disco sia utile, ma sarà mai in grado di recuperare quello che fa perdere in salità ? la domanda è solo questa
sul web se metti una bici da 5 kg te ne dicono di ogni ...
e ci sono fior di topic in ogni forum del mondo su quanto si risparmia in una salita da 5 , 10 e 30 km con una bici da 5 e una da 7 ...
se senti di tutti i colori , un po' come questo topic...
chi ha la bici leggera dice che va più forte , chi ce l'ha pesante dice che non è vero ... e poi c'è sempre quello che dice la frase mitica :
"ce vonno le gambe" ... che caso strano viene sempre detta in romanesco
se metti i dati dicono "eh ma siamo sicuri che non era stanco il ciclista " oppure " ma aveva digerito il cenone?" ...
se metti le impressioni personali, sei di parte quindi ti criticano a prescindere.
un po' come qui ... favorevoli e contrari che poi non si incontrano mai , restano sulle loro opinioni dopo 20-50-100 pagine scritte ...
gli ho detto con una battuta a Ser Pecora che manco se avessero fatto il test a Nardò con la telemetria chi è contrario ci avrebbe creduto ...
quindi i dati oggettivi non servono, le impressioni personali nemmeno, dato che mi hanno detto che me le devo tenere per me
adoro questo Paese !
io ho dato ragione a mikimetal sul fatto che se parliamo di dati oggettivi (come il moderatur cartesiano ci ha insegnato di lÃ
io ho dato ragione a mikimetal sul fatto che se parliamo di dati oggettivi (come il moderatur cartesiano ci ha insegnato di lÃ
Ma scusa, a parita' di ciclista, se gli fai risaprmiare due kili di peso e' ovvio che a parita' di potenza salita' piu' in fretta. Poi e' da vedere percentualmente quanto conta.
Se immaginiamo di salire 1000 mt in un'ora, 2 kg di peso ci fanno risparmiare:
2 kg * 9.81 mt/sec^2 * 2000 mt / 3600 sec. = 6 watt.
Oppure, considerando di esprimere sempre e comunque 280 watt, se il complesso bici+ciclista pesa 88 kg salirai con una VAM di:
(280 watt / 836.3 N) * 3600 sec = 1167 mt/h (esclusi gli attriti ovviamente)
Se invece bici e ciclista pesano 86 kg, viene fuori:
(280 watt / 836.3 N) * 3600 sec = 1194 mt/h
Saranno numeri piccoli, ma era solo per dire che il confronto va fatto a parita' di ciclista, e 2 kg secondo me contano.
sulla seconda parte non mi trovi daccordo, io credo che chi corre in formula 1, o si butta a capofitto in discesa, debba accettare di rischiare la pelle, sennò saremmo tutti bravi. che senso hanno F1 da 700cv, con le quali anche una scimmia saprebbe fare l'eau rouge di Spa in pieno? che senso ha interrompere le gare per troppa pioggia, o per neve? se hai le p***e corri lo stesso, vieni pagato per questo.
mi rendo conto di essere OT, ma è la nostra società nel complesso a star diventando asettica, iperprotettiva, con la fobia del rischio.
tornando IT, magari un giorno proverò una bdc a disco e me ne innamorerò, ma senza dati oggettivi, e senza confronti a 360°, non credo si possa dare un giudizio valido. Sinceramente vedo dei difetti abbastanza grossi nei dischi, tra l'altro li ho già detti parecchie volte, ma trovo infantile ridursi sempre a 2 schieramenti di tifosi, impegnati a difendere un preconcetto senza aver mai provato il prodotto.
Alla fine il mercato lo si poteva indirizzare anche 10anni fa se come dite decidono tutto i costruttori.
Io credo che per ora il salto per cambiare lo standard è troppo grande per compensarne i (relativamente piccoli) vantaggi che questo offre, è tutto quì il discorso. Nella migliore delle ipotesi i due standard conviveranno.
In mtb non c'è storia sulla nettissima superiorità dei dischi, su strada non è così, ma non per i dischi, per via dei caliper che sono ottimi e per il fatto che su strada non ci sono le stesse condizioni che sullo sterrato. Ergo, per quale motivo uno dovrebbe cambiare tutto se nel 90%dei casi i caliper sono ampiamente sufficienti. Ripeto ancora, non siamo fermi ai freni a bacchetta.
Non si tratta di non essere favorevoli alle innovazioni, ma una semplice valutaziome di pro e contro.
io ho dato ragione a mikimetal sul fatto che se parliamo di dati oggettivi (come il moderatur cartesiano ci ha insegnato di lÃ
ma era riferito a quanto si dice nel topic gemello http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=146269 , di ben 85 pagine !!
Alla fine il mercato lo si poteva indirizzare anche 10anni fa se come dite decidono tutto i costruttori.
Io credo che per ora il salto per cambiare lo standard è troppo grande per compensarne i (relativamente piccoli) vantaggi che questo offre, è tutto quì il discorso. Nella migliore delle ipotesi i due standard conviveranno.
In mtb non c'è storia sulla nettissima superiorità dei dischi, su strada non è così, ma non per i dischi, per via dei caliper che sono ottimi e per il fatto che su strada non ci sono le stesse condizioni che sullo sterrato. Ergo, per quale motivo uno dovrebbe cambiare tutto se nel 90%dei casi i caliper sono ampiamente sufficienti. Ripeto ancora, non siamo fermi ai freni a bacchetta.
Non si tratta di non essere favorevoli alle innovazioni, ma una semplice valutaziome di pro e contro.
mica da domani basta pattini e solo disco ....
... 10 anni fa erano tutti impegnati a far capire che un telaio in carbonio non becca i fulmini nel temporale e quindi a cercare di farti cambiare il tuo in alluminio ...
ma ti rendo conto contro che modo di pensare si trovano a dover combattere quei poverelli di ingegneri dello sviluppo e del marketing delle case ?
mi metto un attimo dalla loro parte ....
credi che la taglia del telaio influenzi il peso ? io no.
Le differenze possono essere da poco a molto. Poi chiaro che con componenti ultralight si compensa tutto.
mica da domani basta pattini e solo disco ....
... 10 anni fa erano tutti impegnati a far capire che un telaio in carbonio non becca i fulmini nel temporale e quindi a cercare di farti cambiare il tuo in alluminio ...
ma ti rendo conto contro che modo di pensare si trovano a dover combattere quei poverelli di ingegneri dello sviluppo e del marketing delle case ?
mi metto un attimo dalla loro parte ....
Spendiamo delle cifre enormi per delle cagate pazzesche, se ci credessero davvero farebbero soldi a palate facendoci cambiare bici per l'irrinunciabile ritrovato. (riassunto delle pagine precedenti, i freni a disco esistono da 50-60 anni)
Purtroppo deve accompagnarsi ad un vincente in gara, ma forse è questo il dubbio, sarebbe la bici competitiva agli attuali livelli?
Perchè è questo che noi vogliamo dalla ns. bici da CORSA, che sia vincente, e l'unico modo è che venga dimostrato sui campi di gara dei professionisti.
Probabilmente gli ingegneri si chiedono se Cavendish vincerebbe ugualmente l'80% degli sprint con una bici con i dischi, o se Contador arriverebbe ugualmente in cima all'Etna in solitaria, o Nibali facesse più di quanto non faccia in discesa (visto che i freni quel matto non li usa quasi).
Noi consumatori attraverso emulazione guardiamo questo! Questa è stata la fortuna del carbonio, dell'alluminio prima, dell'alto profilo, dell'elettronico ... e magari dei dischi in futuro. Ma è questo che sembra mancare, competitività del sistema bici adattato al disco.
Frena meglio? Ho sempre nutrito dei dubbi che sembrano infondati, ma non è questo il punto.
La riprova è l'uscita di bici come BMC Granfondo, Trek Domane, Wilier GT, Specialized Roubaix, Giant Defy, etc...
Alcuni di questi modelli sono i più venduti della gamma!!!
Bici che vengono vendute come "comode" o "endurance", ma che di fatto sono bici da "real world".
Gli investimenti che le case fanno nel mondo Pro sono per dare visibilità al marchio, non per vendere i modelli "pro-replica", che restano una nicchietta sul totale.
Secondo me l'amatore medio in Italia parte dal presupposto che se fa Bdc vuole scimmiottare i Pro e come ultima cosa si chiede se quello che ha sia quello che gli serve per quello che fa realmente.
Con oltretutto il punto cardine dell'estetica.
Non esistono soluzioni migliori di altre a prescindere dallo scopo.
Purtroppo invece un sacco di gente abbraccia un'idea, più o meno preconcetta, e poi si inventa l'impossibile per difenderla.
Il mio consiglio è: provare e decidere cosa è giusto per me. Quella è la soluzione ottimale.
Poi ognuno fa quel che vuole.
Spendiamo delle cifre enormi per delle cagate pazzesche, se ci credessero davvero farebbero soldi a palate facendoci cambiare bici per l'irrinunciabile ritrovato. (riassunto delle pagine precedenti, i freni a disco esistono da 50-60 anni)
Purtroppo deve accompagnarsi ad un vincente in gara, ma forse è questo il dubbio, sarebbe la bici competitiva agli attuali livelli?
Perchè è questo che noi vogliamo dalla ns. bici da CORSA, che sia vincente, e l'unico modo è che venga dimostrato sui campi di gara dei professionisti.
Probabilmente gli ingegneri si chiedono se Cavendish vincerebbe ugualmente l'80% degli sprint con una bici con i dischi, o se Contador arriverebbe ugualmente in cima all'Etna in solitaria, o Nibali facesse più di quanto non faccia in discesa (visto che i freni quel matto non li usa quasi).
Noi consumatori attraverso emulazione guardiamo questo! Questa è stata la fortuna del carbonio, dell'alluminio prima, dell'alto profilo, dell'elettronico ... e magari dei dischi in futuro. Ma è questo che sembra mancare, competitività del sistema bici adattato al disco.
Frena meglio? Ho sempre nutrito dei dubbi che sembrano infondati, ma non è questo il punto.
mi basta che faccia quei telai e quelle forcelle , sopratutto mtb.
Con oltretutto il punto cardine dell'estetica.
Non esistono soluzioni migliori di altre a prescindere dallo scopo.
Purtroppo invece un sacco di gente abbraccia un'idea, più o meno preconcetta, e poi si inventa l'impossibile per difenderla.
Il mio consiglio è: provare e decidere cosa è giusto per me. Quella è la soluzione ottimale.
Poi ognuno fa quel che vuole.
Provare e decidere: se lo faccio io rischio di trovare la soluzione dopo vent'anni, già sono rimasto "scottato" con una mtb che pur di gamma alta era una ciofeca (ma ancora non conoscevo mtb-forum
Se non ci fosse chi prova e valuta in maniera corretta e senza guardare in faccia a nessuno, sarebbe tutto più difficile.
I depilant delle case e certe riviste fanno sembrare tutto bello, tutto perfetto.
Per fortuna ci siete voi.
La riprova è l'uscita di bici come BMC Granfondo, Trek Domane, Wilier GT, Specialized Roubaix, Giant Defy, etc...
Alcuni di questi modelli sono i più venduti della gamma!!!
Bici che vengono vendute come "comode" o "endurance", ma che di fatto sono bici da "real world".
Gli investimenti che le case fanno nel mondo Pro sono per dare visibilità al marchio, non per vendere i modelli "pro-replica", che restano una nicchietta sul totale.
Secondo me l'amatore medio in Italia parte dal presupposto che se fa Bdc vuole scimmiottare i Pro e come ultima cosa si chiede se quello che ha sia quello che gli serve per quello che fa realmente.
Con oltretutto il punto cardine dell'estetica.
Non esistono soluzioni migliori di altre a prescindere dallo scopo.
Purtroppo invece un sacco di gente abbraccia un'idea, più o meno preconcetta, e poi si inventa l'impossibile per difenderla.
Il mio consiglio è: provare e decidere cosa è giusto per me. Quella è la soluzione ottimale.
Poi ognuno fa quel che vuole.
Purtroppo spesso si risponde ad una frase frutto di un contesto più ampio.
E' vero che bisognerebbe provare, sarebbe bello, ma per ora in tutta questa diatriba, lei è lunico ad aver provato una BDC con i dischi, noi tutti, chi pro-dischi e chi contro-dischi ci basiamo su ns. convinzioni o impressioni.
Io ho fatto una semplice riflessione sul mercato, se vuoi vendere un nuovo concetto è attraverso le corse. Se poi quel marchio fa diversi modelli (peraltro molti comunque richiamano corse o salite famose), il traino della sua visibilità è fondamentale.
Mi viene in mente il cambio elettronico.
Mi viene in mente il cambio elettronico.
Ed anche sulla questione elettronico, che viene percepita come un'imposizione del marketing: io sinceramente in giro ne ho visti ben pochi. Anche nei megagruppi domenicali sono mosche bianche. E sono già sul mercato da 2 anni e gran parte dei Pro li usano.
Lascia perdere il "Lei"
ormai è una sfida personale
scusa il giro di parole ....
scusa il giro di parole ....
beh un gruppo come ultegra che tra la versione Ui2 costa 1300€ e il meccanico invece ne costa 755 (prezzi presi sul primo on-line store che mi è venuto in mente) ne passano ben 545 di eurini....magari uno li investe in altro....tipo ruote??? o di questi tempi li risparmia e basta.... direi che si per il momento anche Ui2 costa troppo.
qnd a quel prezzo ci inseriranno i freni a disco comincerò a pensare che siamo ad un prezzo quasi equo...(anche perchè vorrebbe dire che con i caliper te lo farebbero pagare 2-300€ di meno)
Qua siamo OT ma sono quanto mai d'accordo.......
Vedere una bici così racing con delle pire di spessori da far paura.......brrrrrr
[MENTION=6633]samuelgol[/MENTION] è già alla betoniera.
mica da domani basta pattini e solo disco ....
... 10 anni fa erano tutti impegnati a far capire che un telaio in carbonio non becca i fulmini nel temporale e quindi a cercare di farti cambiare il tuo in alluminio ...
ma ti rendo conto contro che modo di pensare si trovano a dover combattere quei poverelli di ingegneri dello sviluppo e del marketing delle case ?
mi metto un attimo dalla loro parte ....
Ad ogni modo si è sempre in tempo a ricredersi, io per primo ovviamente.
Un bel fuoco sotto e via!
Un bel fuoco sotto e via!
qnd a quel prezzo ci inseriranno i freni a disco comincerò a pensare che siamo ad un prezzo quasi equo...(anche perchè vorrebbe dire che con i caliper te lo farebbero pagare 2-300€ di meno)
Detto tra noi, non me ne frega una beata fava degli ingegneri del marketing, io ad es. volevo delle ruote da 950gr e mi son preso le Lw, non capisco per quale motivo è marketing una coppia ruote così e non un cambio elettronico che costa uguale o i freni a disco?
Ad ogni modo si è sempre in tempo a ricredersi, io per primo ovviamente.
ti obiettavo che 10 anni fa c'erano altri interessi in gioco.
l'acciaio era stato soppiantato dall'alluminio e c'era da spingere il carbonio.
( il titanio era e resta una nicchia, lasciamolo fuori dai discorsi anche per praticità )
adesso in questi 10 anni il carbonio si è affermato.
la storia del fulmine ed ingegneri era una battuta per identificare IL ciclista generalizzando, non certo te, che manco so chi sei e che bici hai.
ti dico io cosa dovrai cambiare : tutto ! ( è una battuta, te lo anticipo )
mozzi : anteriore 100mm come adesso ma con i 6 fori oppure l'attacco CL per i dischi, posteriore 135 mm idem come sopra. come quelli da mtb.
cerchi : adesso sono leggeri , poi lo saranno ancor più senza il riporto della pista frenante.
raggi : un pelo più leggeri , avendo i mozzi una flangia maggiorata.
telai e forcelle : nuovi , come quelli di Colnago , con attacco PM , ormai l'attacco IS è superato per praticità . con battuta posteriore 135 , quindi non compatibili con i mozzi attuali da 130. forse con adattatori potrebbero tornare utili , ma tanto non sono mozzi per disco ...
comandi : idraulici per i freni, meccanici o elettronici per i comandi .
quindi dovremo ( noi che passeremo ai dischi ) prendere una bici nuova , a questo punto, non cambiare questo o quello dato che non è possibile una transizione.
chissà come son le LW , io ho delle banali tubolari cinesi da 958 grammi.
che ne so che hai quelle ruote ... a malapena sò delle mie ...
cribbio le ho pure vendute le mie cinesine.
attacco del cambio e deragliatore è lo stesso.
poi da dove facciamo passare i cavi è un altro paio di maniche .
quelli esterni sono brutti brutti ... molto dipende dalla conformazione della scatola movimento centrale per la eventuale integrazione del sistema
non è vero l'opposto in quanto alcuni telai sono solo per l'elettronico.
Ed anche sulla questione elettronico, che viene percepita come un'imposizione del marketing: io sinceramente in giro ne ho visti ben pochi. Anche nei megagruppi domenicali sono mosche bianche. E sono già sul mercato da 2 anni e gran parte dei Pro li usano.
Lascia perdere il "Lei"
Riguardo all'elettronico le case ci hanno creduto, è una strada ormai condivisa da tutti e non mancano modelli dedicati in ogni listino. Sui dischi non vedo la stessa fiducia, solo qualche pioniere.
Bisogna però amettere, contrariamente a quanto io stesso ho sostenuto, che questo dimostra come la BDC venga interpretata non solo sulla prestazione, ma anche come oggetto di desiderio fine a se stesso. L'elettronico oggettivamente non ti fa andare più forte, ma fa "fico" e soprattutto appaga palati fini e affini a questi oggetti, che sia anche il futuro per i dischi?
Aspettiamo e vedremo!
Per ora vedo meglio i sistemi integrati tipo Ridley Noah o BMC, scommetterei più su quelli (forse per gusto personale), ma non possiamo escludere una convivenza di diversi sistemi nell'ambiente BDC.
Quando potrò permettermi 3 BDC, la terza avrà i freni a disco.
Mi viene in mente la prima "bdc" che riuscii a procurarmi quando ero studente squattrinato, oltre 15 anni fa.
Trovai una occasione da un sivende, una bici in acciaio con componentistica Gipiemme, roba di trent'anni fa ma all'epoca ancora abbastanza valida per uno con poche pretese (e ancor meno soldi).
Oggi è vintage di quello buono, tant'è che ce l'ho ancora, nel frattempo "upgradata" con pezzi Ofmega Mistral.
Niente cambio index, ruote con tubolari.
Riuscii a reperire un paio di cerchi Mavic per copertoncino, roba all'epoca di alta gamma, e un mozzo Shimano per cassetta, così almeno le 7 V dietro c'erano e se bucavo non dovevo girare come Coppi & Bartali con il tubolare attorno al collo.
Solo che i cerchi erano del tipo ad anodizzazione dura integrale, quindi anche sulla pista frenante.
Non vi dico la disperazione in frenata
Non c'era pattino che potesse rimediare
Tant'è che un giorno mi misi d'impegno e con la smerigliatrice (il "flessibile") tirai via quel che restava dell'anodizzazione
Una bella levigata con la tela e la pista frenante era finalmente efficiente.
I cerchi con il fianco tornito erano ancora là da venire, ma già più di uno aveva capito che il problema c'era, eccome.
Mi lascia perplesso solo il fatto che ci sia voluto così tanto tempo per travasare il freno a disco dalla mtb alla bdc, visti gl indubbi vantaggi che comporta.
Diciamola tutta: c'è una certa resistenza alle innovazioni di un certo tipo.
non ne sono così convinto.
mi sono avvicinato alla mtb nel 1999, giustappunto quando Cannondale aveva tirato fuori dal cilindro i dischi CODA , con i loro limiti e problemi.
idraulici già , mozzi a 4 fori, perdite , spurghi , attacco IS ... roba da temerari davvero ...
ma sappiamo che Cannondale amava fare tutto in casa ( forcelle Lefty, guarniture Hollowbram BB30, attacchi , reggisella, freni a disco ) ed erano gli anni d'oro delle loro mtb ...
ma gli altri ? solo qualche colosso si è mosso , col supporto di case che facevano freni ...il resto è rimasto a guardare ...
e i biker idem ...
facevano gli stessi discorsi che si fanno qui e nel topic quasi parallelo nella sezione ALTRE PARTI , già a 90 pagine ...
1 li voleva e 9 no , questa era la percentuale ...
il tutto dipendeva da molti fattori , il web a quel tempo era a 56K , le riviste spingevano si e no , i negozi avevano poco o niente in casa , nessuno sapeva come metterci le mani, e la solita reticenza del ciclista al nuovo ...
ci son voluti gli anni che ci son voluti ...
adesso i vbrake li vedi a chi ha bici di 6-7 anni fa senza che l'abbia upgradata o chi ha bici di bassissima gamma ...
le vendite delle MAVIC SL e SLR a pattini si sono azzerate , da top seller che erano ... le avevano tutti i top rider e tutti i top atleti amatori quelle ruote vbrake ...
adesso in mtb si son vissute le stesse cose con la doppia , prima osteggiata poi sdoganata e adesso si vivono le stesse cose col monocorona davanti...
con le 10 V che nessuno voleva e che adesso tutte le bici proposte hanno ...
con le 11V che stanno spopolando
Shimano ha fatto l'exploit in bdc con il Di2 ma ha dormito in mtb con XTR e ha preso mazzate da Sram con le 2 x 10 prima e le 1 x 11 adesso ...
io non faccio testo , vivo nel futuro ...
ma i ciclisti sono come i muli sulle pedane per salire sul camion : recalcitranti al nuovo come pochi ...
Giusto perchè la citi... successe così anche per la Lefty... qualche (per la verità non tanti, molto di più i curiosi) detrattore: "è zoppa... dove vuoi che vada... è sbilanciata...". Risultato: una delle più belle (e buone) bici degli ultimi tempi.
Poi sono d'accordo con te, per tutto ci vuole del tempo... ma restando in tema credo che per l'applicazione dei dischi nelle bdc tutto sarà meno complesso rispetto ad altri cambiamenti... un pò per le tecnologie disponibili ed un pò per le esperienze fatte nel mondo mtb.
Anche io poi non faccio testo... osservo con estremo piacere e curiosità le novità ma alla fine... pedalo in mtb con una tripla!
tu eri tra i pro disco da subito , come lo sono io per la bdc e lo ero altrettanto in mtb, ma me li son potuti permettere solo nel 2002.
ma la massa è inerte. sta bene con quel che ha ed è dura da far smouvere.
sia i biker che i testabassa, anzi soprattutto i testabassa.
putroppo è la medicina e la fisica e la meccanica che ce lo dicono: pedalando il sangue va alle gambe e non al cervello.
per chi non la conosce, è una gara/evento in USA di alcuni giorni che è diventata il banco di prova in una gara ufficiale di modelli testati in inverno ed in uscita poi a settembre alla Eurobike ,per quel che riguarda i prototipi da mtb, componenti e telai.
ma è diventata talmente un evento da essere usata come presenteazione delle "armi" della stagione successiva anche per la strada.
non resta che attendere.
di Sram sappiamo già parecchio.
ti obiettavo che 10 anni fa c'erano altri interessi in gioco.
l'acciaio era stato soppiantato dall'alluminio e c'era da spingere il carbonio.
( il titanio era e resta una nicchia, lasciamolo fuori dai discorsi anche per praticità )
adesso in questi 10 anni il carbonio si è affermato.
la storia del fulmine ed ingegneri era una battuta per identificare IL ciclista generalizzando, non certo te, che manco so chi sei e che bici hai.
ti dico io cosa dovrai cambiare : tutto ! ( è una battuta, te lo anticipo )
mozzi : anteriore 100mm come adesso ma con i 6 fori oppure l'attacco CL per i dischi, posteriore 135 mm idem come sopra. come quelli da mtb.
cerchi : adesso sono leggeri , poi lo saranno ancor più senza il riporto della pista frenante.
raggi : un pelo più leggeri , avendo i mozzi una flangia maggiorata.
telai e forcelle : nuovi , come quelli di Colnago , con attacco PM , ormai l'attacco IS è superato per praticità . con battuta posteriore 135 , quindi non compatibili con i mozzi attuali da 130. forse con adattatori potrebbero tornare utili , ma tanto non sono mozzi per disco ...
comandi : idraulici per i freni, meccanici o elettronici per i comandi .
quindi dovremo ( noi che passeremo ai dischi ) prendere una bici nuova , a questo punto, non cambiare questo o quello dato che non è possibile una transizione.
chissà come son le LW , io ho delle banali tubolari cinesi da 958 grammi.
che ne so che hai quelle ruote ... a malapena sò delle mie ...
cribbio le ho pure vendute le mie cinesine.
Guarda che il tuo post l'ho letto per intero, l'ho capito (pure la battuta) e ho spezzettato le risposte solo per essere un pò più preciso.
Sei una persona molto competente in materia, ma devi sforzarti di immaginare che chi reputa sufficiente una cosa che ha non significa ne che si accontenti ne che stia fermo (tecnologicamente parlando).
Ad ogni modo vedremo quando i tre principali costruttori avranno lanciato i loro sistemi, magari da subito anche le medie e le basse gamme.
Immagino per esempio che se un 105 elettr-disco costasse 1300euro, poi uno si piglia un telaio da spender poco, un cp di ruote da battaglia e prova. Certo che se l'inizio è solo con bici da 10000euro uno è tutto tranne che invogliato a provare.
MA...
1300€ per elettronico-disco per un 105 IMHO sono troppi credo dovranno sforzarsi ad abbassarlo un pò di più per venderlo.
1300€ per elettronico-disco per un 105 IMHO sono troppi credo dovranno sforzarsi ad abbassarlo un pò di più per venderlo.
http://www.rosebikes.it/articolo/ros...400/aid:632592
La potenza ma soprattutto la modulabilità sono impareggiabili.
I prof hanno già tentato di usarli in qualche gara ma glielo hanno vietato (liquigas portò una cannondale coi dischi alla Roubaix, la vidi su un mensile)
Per i pesi non solo attualmente la differenza è già poca ma bisogna considerare che sono solo agli inizi dello sviluppo.
Inoltre, dato che lo stress termico e dinamico della frenata di sposta dal fianco del cerchio al disco stesso, i cerchi potranno essere più leggeri, in quanto privi di pista frenante, e alleggeriti anche nella struttura che non dovrà più sostenere lo stress della frenata.
A parità di peso (o anche con un peso superiore) è da preferire una bici dalle ruote più leggere.
C'è una bella differenza se consideriamo 200gr di massa inerte oppure 200gr. di massa rotante, tra l'altro il risparmio di peso si avrebbe sulla parte esterna del cerchio , quella con maggiore effetto volano! (tra due ruote con lo stesso peso, bisognerebbe valutare anche e soprattutto come e dove questo è distribuito, il peso totale di una bici può dire molto, ma anche no)
Non ultimo, il posizionamento dei dischi nettamente più in basso rispetto ai freni tradizionali mi abbassa anche il baricentro del mezzo, che male non fa
La potenza ma soprattutto la modulabilità sono impareggiabili.
I prof hanno già tentato di usarli in qualche gara ma glielo hanno vietato (liquigas portò una cannondale coi dischi alla Roubaix, la vidi su un mensile)
Per i pesi non solo attualmente la differenza è già poca ma bisogna considerare che sono solo agli inizi dello sviluppo.
Inoltre, dato che lo stress termico e dinamico della frenata di sposta dal fianco del cerchio al disco stesso, i cerchi potranno essere più leggeri, in quanto privi di pista frenante, e alleggeriti anche nella struttura che non dovrà più sostenere lo stress della frenata.
A parità di peso (o anche con un peso superiore) è da preferire una bici dalle ruote più leggere.
C'è una bella differenza se consideriamo 200gr di massa inerte oppure 200gr. di massa rotante, tra l'altro il risparmio di peso si avrebbe sulla parte esterna del cerchio , quella con maggiore effetto volano! (tra due ruote con lo stesso peso, bisognerebbe valutare anche e soprattutto come e dove questo è distribuito, il peso totale di una bici può dire molto, ma anche no)
Non ultimo, il posizionamento dei dischi nettamente più in basso rispetto ai freni tradizionali mi abbassa anche il baricentro del mezzo, che male non fa
Poi sul peso c'è l'incidenza dei raggi, che con il disco devono essere incrociati all'anteriore e su entrambe i lati al posteriore, che vuol dire aumento di numero, aggravio di peso, perdita in rigidità laterale e aerodinamica.
Ad ogni modo vedremo quando i tre principali costruttori avranno lanciato i loro sistemi, magari da subito anche le medie e le basse gamme.
Immagino per esempio che se un 105 elettr-disco costasse 1300euro, poi uno si piglia un telaio da spender poco, un cp di ruote da battaglia e prova. Certo che se l'inizio è solo con bici da 10000euro uno è tutto tranne che invogliato a provare.
Sram li sta facendo abbinati al Red , ad esempio. li avete visti o no ?
e come consuetudine vuole , è probabile, anche se non posso esserne certo, che ci saranno anche in versione Force per spendere un po' meno ...
per adesso ci sono solo modelli a freno meccanico , che costano poco ( i freni ) e quindi vengono montati su telai da poco in alluminio ...
anche se poi ci sono le eccezioni, tipo la SuperX carbon Cannondale da 6000 euro o la CruX carbon di Specialized , solo telaio da 2500 euro ...
http://www.rosebikes.it/articolo/ros...400/aid:632592
i freni a disco meccanici fanno schifoooooooooooooooo !!
non sono nemmeno lontani parenti dei freni a disco VERI !
ma non hai visto che problemi hanno quelli che li usano nel ciclocross ?
è roba superata , anzi nemmeno mai stata competitiva .... roba con siluppi di 10 anni fa rimasti tali senza essere sviluppati ...
i freni a disco meccanici fanno schifoooooooooooooooo !!
non sono nemmeno lontani parenti dei freni a disco VERI !
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i freni a disco meccanici fanno schifoooooooooooooooo !!
non sono nemmeno lontani parenti dei freni a disco VERI !
ma non hai visto che problemi hanno quelli che li usano nel ciclocross ?
è roba superata , anzi nemmeno mai stata competitiva .... roba con siluppi di 10 anni fa rimasti tali senza essere sviluppati ...
Con una coppia di freni avid BB7 meccanici il sottoscritto è sceso dal Brennero lato nord sotto ad un temporale micidiale.
La prima rampa, dal passo a Steinach, ha punte del 15% di pendenza.
Piccolo dettaglio: bici zavorrata con 25 kg supplementari.
Qualche giorno dopo su quella bici avevo caricato altri 26 kg di "souvenirs" e mi sono sorbito un bel po' di dislivello, con qualche rampetta al 20% e velocità di 50 km/h.
In quel di Praga mi hanno salvato in almeno un paio di occasioni dall'investire incauti pedoni, m'è bastato pinzare con decisione per inchiodare la bici, una delle manovre s'è conclusa con una derapata spettacolare.
Sempre con la bici zavorrata con i canonici 25 kg di bagaglio.
Non ci credi? Controlla nella mia firma.
Certo, sono "cheap", ma questo non significa che non funzionano.
Li ho presi apposta meccanici per non avere il problema dell'olio e della relativa manutenzione che in caso di necessità richiedono attrezzi specifici, mentre per i meccanici basta un paio di brugole e un po' d'olio per lubrificare di tanto in tanto il meccanismo.
Un conto è rompere un cordino, un altro strappare un tubo dell'olio e dover per forza trovare un negozio attrezzato a dovere.
E quando sei in mezzo alla campagna della Rep. Ceca e la bici la tratti come la ho trattata io, può avere la sua importanza.
Pare che una cosa non valga niente se non costa almeno a tre zeri.
Pare che una cosa non valga niente se non costa almeno a tre zeri.
esiste la bassa, media e alta gamma, si va da bici da 200 euro a 15'000 euro, e va anche bene cosi.
il problema si manifesta quando i soldi che spendi non vanno a migliorare le tue prestazioni, ma anzi portano ad un aggravio di peso. perchè ricordiamoci, gira che ti rigira, è sempre la leggerezza la qualità più importante di una bici.
Porto degli esempi riguardo ai cambi:
campagnolo EPS: prezzo 3'200€ peso 2100 gr.
campagnolo s.record: prezzo 1'700€ peso 1850 gr.
per quanto riguarda i dischi, è più difficile fare un raffronto perchè non è tanto il disco in sè a pesare di più, ma si appesantiscono i mozzi, i raggi, la forcella ed il carro posteriore.
tra tutto, si può stimare un aggravio di peso di 300-500 gr.
CONCLUSIONI:
avere una bici con cambio elettronico e freni idraulici fa tanto figo, ma a conti fatti la bici è meno performante, perchè più pesante, e costa almeno 2000-2500 euro in più
Qualcuno anticiperà un po', qualche altro verrà poco dopo, i vari competitors si controlleranno a vicenda...
ma tendenzialmente sempre senza bruciarsi inutilmente il mercato e la possibilità di massimizzare i ritorni economici.
Tanti anni fa, se non ricordo male nel periodo in cui venne presentato il primo prototipo di cambio ad aria compressa (!), uscì un'eloquente intervista al presidente Shimano sui progetti e sviluppi futuri, di carne al fuoco ce ne era tanta, ma aggiunse anche di quanto fosse impegnativo mantenere alta la motivazione dei suoi ingegnieri che dovevano tenere nel cassetto per anni progetti pronti per l'industrializzazione per attendere adeguati ritorni sui prodotti in commercio in quel momento...
Con una coppia di freni avid BB7 meccanici il sottoscritto è sceso dal Brennero lato nord sotto ad un temporale micidiale.
La prima rampa, dal passo a Steinach, ha punte del 15% di pendenza.
Piccolo dettaglio: bici zavorrata con 25 kg supplementari.
Qualche giorno dopo su quella bici avevo caricato altri 26 kg di "souvenirs" e mi sono sorbito un bel po' di dislivello, con qualche rampetta al 20% e velocità di 50 km/h.
In quel di Praga mi hanno salvato in almeno un paio di occasioni dall'investire incauti pedoni, m'è bastato pinzare con decisione per inchiodare la bici, una delle manovre s'è conclusa con una derapata spettacolare.
Sempre con la bici zavorrata con i canonici 25 kg di bagaglio.
Non ci credi? Controlla nella mia firma.
Certo, sono "cheap", ma questo non significa che non funzionano.
Li ho presi apposta meccanici per non avere il problema dell'olio e della relativa manutenzione che in caso di necessità richiedono attrezzi specifici, mentre per i meccanici basta un paio di brugole e un po' d'olio per lubrificare di tanto in tanto il meccanismo.
Un conto è rompere un cordino, un altro strappare un tubo dell'olio e dover per forza trovare un negozio attrezzato a dovere.
E quando sei in mezzo alla campagna della Rep. Ceca e la bici la tratti come la ho trattata io, può avere la sua importanza.
Beh,il fatto che per l'uso che ne fai tu,più semplice = meglio è un discorso.
A quel punto forse è meglio ancora un freno tradizionale,se viaggi in località remote meglio avere componentistica il più base possibile per avere qualche possibilità di trovare un eventuale ricambio.
Però un freno a disco meccanico è un ibrido che proprio non mi piace.
Rimangono sempre un cavo ed una guaina che,soprattutto in condizioni avverse,quelle poi dove il disco manifesta i suoi vantaggi,si sporcano e rendono il funzionamento ben lontano dall'ottimale.
Vuoi mettere un impianto idraulico con un cavo ed una guaina?
Ok,ogni tanto andrà spurgato ma come prestazioni c'è la sua bella differenza.
non hanno potenza , quindi tiri tiri la leva ma non ti fermi. e nemmeno modulabilità .
e sinceramente di una cosa che ha 10 anni come progetto e non viene sviluppata in quanto abbandonata che sta morendo di vecchiaia non voglio affatto fidarmi.
che poi il mercato ce li voglia propinare come soluzione è un altro paio di maniche , per me invece vogliono solo svuotare i magazzini di parti inutilizzate
tu li avrai usati con zavorre e quel che dici, ma io non li voglio.
voglio i dischi idraulici.
http://www.rosebikes.it/articolo/ros...400/aid:632592
1) Se non ricordo male i dischi sono meccanici.
2) Mi sa che 7,8 kg sia un pò ottimistico come peso... almeno a naso!
Non ho avuto l'occasione di provarla (questa od altre bdc con dischi) ma credo che, con la minor modulabilità propria del sistema meccanico, un disco da 160 al posteriore ti faccia baciare l'asfalto piuttosto spesso.
(...)
CONCLUSIONI:
avere una bici con cambio elettronico e freni idraulici fa tanto figo, ma a conti fatti la bici è meno performante, perchè più pesante, e costa almeno 2000-2500 euro in più
A suo tempo avevo fatto un bel po' di calcoli strutturali e simulazioni FEM proprio per verificare questa "leggenda".
Ebbene, un pezzo leggero a volte va peggio di uno più pesante e rigido.
Dipende da dove lo si usa, ma certi componenti superleggeri sono ben poco rigidi.
Flettono e dissipano, ma chi ha speso paccate di soldi non può dire che vanno peggio.
Verificato sul campo...
non hanno potenza , quindi tiri tiri la leva ma non ti fermi.
e sinceramente di una cosa che ha 10 anni come progetto e non viene sviluppata in quanto abbandonata non voglio affatto fidarmi.
tu li avrai usati con zavorre e quel che dici , ma io non li voglio.
voglio i dischi idraulici.
Se si allora possiamo parlarne, se no ti suggerisco caldamente di provarli.
Magari quelli che ho sulla mia bici da viaggio, e se vuoi ti aggiungo tutta la zavorra che serve per fare la differenza tra il tuo peso e i 135 kg complessivi che erano il carico utile della mia bici in quella ultima tappa.
Io non sono una piuma, sono un cinghialotto da 85 kg in assetto di marcia.
Tu non hai visto la faccia del fattorino dell'albergo di Zwickau che ha preso su le mie borse, ma dalla smorfia si intuiva che smadonnava e tra sè e sè pensava "ma questo gira con una incudine per borsa?"
esiste la bassa, media e alta gamma, si va da bici da 200 euro a 15'000 euro, e va anche bene cosi.
il problema si manifesta quando i soldi che spendi non vanno a migliorare le tue prestazioni, ma anzi portano ad un aggravio di peso. perchè ricordiamoci, gira che ti rigira, è sempre la leggerezza la qualità più importante di una bici.
Porto degli esempi riguardo ai cambi:
campagnolo EPS: prezzo 3'200€ peso 2100 gr.
campagnolo s.record: prezzo 1'700€ peso 1850 gr.
per quanto riguarda i dischi, è più difficile fare un raffronto perchè non è tanto il disco in sè a pesare di più, ma si appesantiscono i mozzi, i raggi, la forcella ed il carro posteriore.
tra tutto, si può stimare un aggravio di peso di 300-500 gr.
CONCLUSIONI:
avere una bici con cambio elettronico e freni idraulici fa tanto figo, ma a conti fatti la bici è meno performante, perchè più pesante, e costa almeno 2000-2500 euro in più
mah... le mie due bici con cambio elettronico sono state entrambe sotto i 6 kg ...
io le ho volute così e non hanno certo influenzato le mie prestazioni.
non mi interessava fare una bici da 4,8 kg, sarebbe certo stata alla mia portata, sò benissimo cosa serve prendere per farla
ma ho notato che non conta nulla il peso della bici. ( lo dicono gli altri , quando hanno la bici più pesante della tua ....
...basta vedere la sezione grammomania di questo forum , un mortorio
1) Se non ricordo male i dischi sono meccanici.
2) Mi sa che 7,8 kg sia un pò ottimistico come peso... almeno a naso!
Non ho avuto l'occasione di provarla (questa od altre bdc con dischi) ma credo che, con la minor modulabilità propria del sistema meccanico, un disco da 160 al posteriore ti faccia baciare l'asfalto piuttosto spesso.
Nemmeno io ci credevo, poi due anni fa il mio sivende mi fece avere ad un prezzo di assoluto favore una coppia di freni, dicendomi che se non erano di mio gradimento non avrebbe avuto alcun problema a riprenderseli indietro.
Ero non poco scettico, ma feci la prova.
Ovviamente sono ancora nelle mie mani, su quella bici che potete vedere nella mia firma.
A scanso di equivoci preciso che io non sono affatto uno di bocca buona, su certe cose sono superpignolo e se c'è qualcosa su cui non posso assolutamente transigere è che il freno possieda potenza e modulabilità adeguate.
DEVE frenare tanto ma DEVE frenare quanto voglio io, non quanto vuole lui.
Se poi uno non ha mai provato che cosa significa girare con una bici "zavorrata", spendo due parole (e poi vado a farmi un giro con la bdc, il primo di quest'anno
La bdc pesa pochissimo, nel mio caso meno di 1/10 di me, la porti dove vuoi e reagisce ad ogni minimo impulso del ciclista.
Ben diverso è il caso della bici che pesa 40 kg completa... tutto un altro paio di maniche!
Agile come una corriera a due piani, pigra da accelerare come un treno merci, stabile come una nave nel mare in tempesta... per farla andare dove si vuole bisogna guidarla con "violenza" altrimenti è lei ad andare dove vuole.
Tant'è che appena tornato ho preso su la bdc e mi sembrava di volare, sprintavo il 50x12 da fermo senza quasi sentire lo sforzo.
Se si allora possiamo parlarne, se no ti suggerisco caldamente di provarli.
Magari quelli che ho sulla mia bici da viaggio, e se vuoi ti aggiungo tutta la zavorra che serve per fare la differenza tra il tuo peso e i 135 kg complessivi che erano il carico utile della mia bici in quella ultima tappa.
Io non sono una piuma, sono un cinghialotto da 85 kg in assetto di marcia.
Tu non hai visto la faccia del fattorino dell'albergo di Zwickau che ha preso su le mie borse, ma dalla smorfia si intuiva che smadonnava e tra sè e sè pensava "ma questo gira con una incudine per borsa?"
ti ripeto che non interessa la tua senzazione, ai fini della mia scelta.
non voglio averci a che fare coi meccanici, l'aspetto psicologico è predominante e quando mi assemblerò la mia bici coi dischi li dovrà avere idraulici.
tanto non devo correrci l'Eroica, che mi serve per forza roba vintage.
il fatto che siano economici mi sta pure bene, non è quello il fatto che me li faccia o meno schifare.
io uso tubolari tutti i giorni ...prova a convincere uno che usa copertoncini a uscire e fare 100-200 km coi tubolari ...stessa cosa
siamo ciclisti , che ce voi fà ?
A suo tempo avevo fatto un bel po' di calcoli strutturali e simulazioni FEM proprio per verificare questa "leggenda".
Ebbene, un pezzo leggero a volte va peggio di uno più pesante e rigido.
Dipende da dove lo si usa, ma certi componenti superleggeri sono ben poco rigidi.
Flettono e dissipano, ma chi ha speso paccate di soldi non può dire che vanno peggio.
Verificato sul campo...
ma non penso proprio che un cambio elettronico renda più rigida la bici, la rende solo più pesante.
a maggior ragione i freni a disco oltre a portare un aggravio di peso DIMINUISCONO la rigidità delle ruote, quindi peggio che andar di notte
io le ho volute così e non hanno certo influenzato le mie prestazioni.
non mi interessava fare una bici da 4,8 kg, sarebbe certo stata alla mia portata, sò benissimo cosa serve prendere per farla
ma ho notato che non conta nulla il peso della bici. ( lo dicono gli altri , quando hanno la bici più pesante della tua ....
...basta vedere la sezione grammomania di questo forum , un mortorio
poi tanto sono una sega lo stesso, ma se dovessi spendere tutti quei soldi mi girerebbero un pò le scatole.
ad essere onesto, a favore del disco c'è sicuramente la maggior qualità della frenata, intesa come insieme di potenza, modulabilità ed omogeneità di risposta, quindi a seconda del tipo di ciclista, del tipo di percorsi affrontati, e delle capacità in discesa, possono essere straconsigliati o inutili.
sta a noi, esseri dotati di cervello e non solo di gambe, capire se ci è davvero utile il sistema idraulico o sono solo soldi buttati
http://www.rosebikes.it/articolo/ros...400/aid:632592
Sram li sta facendo abbinati al Red , ad esempio. li avete visti o no ?
e come consuetudine vuole , è probabile, anche se non posso esserne certo, che ci saranno anche in versione Force per spendere un po' meno ...
per adesso ci sono solo modelli a freno meccanico , che costano poco ( i freni ) e quindi vengono montati su telai da poco in alluminio ...
anche se poi ci sono le eccezioni, tipo la SuperX carbon Cannondale da 6000 euro o la CruX carbon di Specialized , solo telaio da 2500 euro ...
Sperando di non cadere e romperne uno...
50 km su e giù dalle mie parti, con le strade piene di rivoli di acqua dati dalla neve che si scioglie.
Davanti ancora ancora, ma dietro praticamente non frenava per l'acqua tirata su dalla ruota anteriore.
Acqua... più che acqua, era una miscela acqua-sale-polvere, praticamente come il sapone.
Aggiungete le strade piene di ghiaino e la frittata è bella e condita se non si va piano (quel che ho fatto, poi)
Domani prendo su il cancello con i BB7 meccanici, è l'unica montata con slick stradali, almeno quella frena.
A parte questo, l'integrazione con i comandi cambio a filo andrebbe studiata, perché di spendere tanto di più anche per un cambio elettronico non mi va molto.
Ovvero, il freno a disco è un notevole passo avanti, mentre il cambio elettronico è un capriccio che ritengo non possa essere imposto se si vuole il disco.
Staremo a vedere come si muoverà il marketing.
Siccome devo pensare a cambiare la bici... e di questi tempi, quando entri in un negozio per vedere di una bici, ti stendono il tappeto rosso, spero che qualcosa di buono si possa vedere nel giro di quest'anno.
Poi è da valutare in base all'utilizzo. Chi fa gare in circuito può anche farne a meno, così come chi fa cronoscalate.
Per chi fa randonnée li trovo altamente consigliabili.
Per chi fa GF va un po' valutato il rapporto peso/costi//benefici.
Però, trovandosi sotto un bel acquazzone in cima al Valles o al Rombo e dovendo affrontare la discesa cosa preferirebbe uno?
-un paio di leggerissime ruote in carbonio da 900gr
-ruote coi dischi
Se con le prime hai guadagnato 5 minuti in salita con le seconde ne recuperi
45 in discesa probabilmente
X me ci sono solo lati positivi a questo passaggio!
Se uno và a piano in discesa, và a piano con i dischi o qualunque altro impianto frenante...
X me ci sono solo lati positivi a questo passaggio!
Se uno và a piano in discesa, và a piano con i dischi o qualunque altro impianto frenante...
X me ci sono solo lati positivi a questo passaggio!
Se uno và a piano in discesa, và a piano con i dischi o qualunque altro impianto frenante...
beh ...900 grammi ...
900 grammi adesso prendi ruote tubolari con 20 e 24 raggi, per freni a pattino.
le tubeless in carbonio a dire il vero non le ho ancora viste per la bdc.
potresti averne di leggere da disco usando certi componenti...
facciamo 2 raffronti
mozzi : mozzi disc leggeri pesano 80 - 150 grammi anteriore e 180-300 grammi il posteriore ...
quelli da strada pesano dai 50 ai 100 grammi anteriore, da 130 a 220 g il posteriore
facciamo esempio clincher e non tubolari poi per i cerchi
cerchi in carbonio per mtb pesano dai 230 a 450 grammi, per clincher.
non so se però tu ci possa usare gomme da strada , certo da ciclocross ma da strada non ho idea
cerchi da strada clincher in carbonio pesano 450 grammi.
poi devi considerare il numero dei raggi che per i mozzi disc è sempre 32 , 28 o meno sono davvero mosce bianche e c'è poca scelta
ovviamente la scelta dei cerchi a meno di 32 fori anche quella è problematica in quanto a reperibilità ...
la mia idea per delle ruote disc leggere è questa :
dato che ho preso pochi mesi fa delle ruote tubolari da strada 20/24 raggi Farsport in Cina , ho chiesto a loro se si poteva avere il loro cerchio con maggiore foratura , tipo 32 fori
le mie ruote pesavano 958 grammi per 550 dollari.
300 grammi i mozzi , quindi i cerchi saranno stati 260-280 grammi cadauno.
chiedendo di montarci mozzi disc sempre cinesi tipo Chosen , 32 raggi e 32 fori il peso lieviterà credo di 100-150 grammi fino a 1100 g , dovrei fare bene i conti ...
ovviamente ti trovi sempre la pista frenante sul fianco
montando tubolari stile Roubaix da 28mm avrai certo maggior comfort contro le buche ed in più scarichi meglio a terra la frenata piuttosto che con una sezione da 22 mm, le prestazioni in velocità ed andature non varieranno per la maggior sezione della gomma ...
avrai 32 raggi e quindi una ottima rigidità ed allo stesso tempo sicurezza che se rompi 1 raggio torni a casa ( ottimo in ottica randonnee )
io la vedo così ... questa mattina ho venduto il mio telaio SuperSix
finalmente posso cercare un telaio disc ...
900 grammi adesso prendi ruote tubolari con 20 e 24 raggi, per freni a pattino.
le tubeless in carbonio a dire il vero non le ho ancora viste per la bdc.
potresti averne di leggere da disco usando certi componenti...
facciamo 2 raffronti
mozzi : mozzi disc leggeri pesano 80 - 150 grammi anteriore e 180-300 grammi il posteriore ...
quelli da strada pesano dai 50 ai 100 grammi anteriore, da 130 a 220 g il posteriore
facciamo esempio clincher e non tubolari poi per i cerchi
cerchi in carbonio per mtb pesano dai 230 a 450 grammi, per clincher.
non so se però tu ci possa usare gomme da strada , certo da ciclocross ma da strada non ho idea
cerchi da strada clincher in carbonio pesano 450 grammi.
poi devi considerare il numero dei raggi che per i mozzi disc è sempre 32 , 28 o meno sono davvero mosce bianche e c'è poca scelta
ovviamente la scelta dei cerchi a meno di 32 fori anche quella è problematica in quanto a reperibilità ...
la mia idea per delle ruote disc leggere è questa :
dato che ho preso pochi mesi fa delle ruote tubolari da strada 20/24 raggi Farsport in Cina , ho chiesto a loro se si poteva avere il loro cerchio con maggiore foratura , tipo 32 fori
le mie ruote pesavano 958 grammi per 550 dollari.
300 grammi i mozzi , quindi i cerchi saranno stati 260-280 grammi cadauno.
chiedendo di montarci mozzi disc sempre cinesi tipo Chosen , 32 raggi e 32 fori il peso lieviterà credo di 100-150 grammi fino a 1100 g , dovrei fare bene i conti ...
ovviamente ti trovi sempre la pista frenante sul fianco
montando tubolari stile Roubaix da 28mm avrai certo maggior comfort contro le buche ed in più scarichi meglio a terra la frenata piuttosto che con una sezione da 22 mm, le prestazioni in velocità ed andature non varieranno per la maggior sezione della gomma ...
avrai 32 raggi e quindi una ottima rigidità ed allo stesso tempo sicurezza che se rompi 1 raggio torni a casa ( ottimo in ottica randonnee )
io la vedo così ... questa mattina ho venduto il mio telaio SuperSix
finalmente posso cercare un telaio disc ...
Anche io uso le cinesine, sto aspettando quelle da "29 x il mtb che monterò tubeless.
Ma di sicuro se Corima, Lightweight o chi per esso inizierà a fare ruote x disco, il peso non si scosterà di molto dal kg (le ruote del test non mi sembra pesino moto di più di quelle del mio amico tradizionali...).
Magari dopo andranno bene anche per scendere dal Mortirolo a manetta.
Anche io uso le cinesine, sto aspettando quelle da "29 x il mtb che monterò tubeless.
Ma di sicuro se Corima, Lightweight o chi per esso inizierà a fare ruote x disco, il peso non si scosterà di molto dal kg (le ruote del test non mi sembra pesino moto di più di quelle del mio amico tradizionali...).
Magari dopo andranno bene anche per scendere dal Mortirolo a manetta.
le mie le ho ordinate a 28 fori sia davanti e dietro , con cerchi tubolari a basso profilo da 24mm
ipotizziamo 1180 grammi
http://www.farsports.cn/ViewProduct.aspx?id=756