[Test] Cannondale Super Six EVO Sram Red
Eredita il codice genetico della omologa “Hi Mod”, ma questa Super Six Evo differisce dalla progenitrice sotto molti aspetti. Le geometrie e gli angoli sono i medesimi, tutto il resto è stato riprogettato per migliorare la già elevata efficienza del mezzo.
Innegabile l’apporto ingegneristico di Peter Denk, autore di molti progetti di successo in casa Scott prima di accasarsi presso Cannondale.
Dal momento in cui è nata l’idea della Super Six Evo a quello della sua realizzazione sono trascorsi due anni, con un grande contributo da parte degli atleti del Team Liquigas-Cannondale, che hanno lungamente testato i prototipi, fornendo preziosi consigli per il perfezionamento del progetto, il cui obiettivo era l’armonizzazione di leggerezza, rigidità, scorrevolezza e aerodinamicità, elementi tra loro antagonisti.
Cannondale ha sottoposto questo telaio a misurazioni di peso e rigidità effettuati presso i laboratori “Zedler Fahrradtechnik”, presso cui si appoggia l’autorevole rivista tedesca “Tour Magazin”.
Il telaio Super Six Evo Ultimate nella misura 56 ha fatto segnare 695 grammi di peso, il più leggero mai verificato presso i laboratori tedeschi per un telaio da corsa.
Per quanto concerne il rapporto rigidità/peso, il valore riscontrato è pari a 142.3 Nm/deg/kg, anche qui il migliore valore di sempre.
La struttura di base del telaio è realizzata con carbonio ad alto modulo Ballistec, con resine e fibre progettate per i giubbotti antiproiettile. Nei test di rottura a fatica ha sopravanzato la maggior parte dei telaio in alluminio, compreso il robustissimo Caad9.
La forma dei tubi e la stratificazione del carbonio sono state realizzate per ottimizzare rigidità e robustezza solo nei punti critici, senza utilizzo di materiale ridondante.
Il carro posteriore sfrutta il sistema micro-ammortizzante “speed save”, che neutralizza solo le sollecitazioni verticali provenienti dal terreno, migliorando lo scorrimento del mezzo. I foderi bassi, ovalizzati e appiattiti, sono orientati per massimizzare la rigidità laterale e l’assorbimento verticale, un po’ come avviene sulla mtb Flash.
Il tubo di sterzo conico da 1.1/4”-1.1/8” e la forcella sono più stretti del 15% rispetto alla precedente Super Six, al fine di migliorare la penetrazione aerodinamica. Il particolare disegno dei forcellini fuori asse permette un angolo di sterzo più aperto, conservando però una eccellente maneggevolezza.
Il tubo orizzontale del telaio si restringe al centro per favorire la posizione aerodinamica delle ginocchia durante la pedalata.
Il tubo sella “delta” ha sezione ovale alle estremità e tonda nella parte centrale, in modo da flettere leggermente per proteggere dalle sconnessioni stradali. La rigidità laterale è comunque ottima, garantita dalla stratificazione esterna delle fibre di carbonio ad alto modulo.
Allestimento
La bici in prova era equipaggiata con gruppo trasmissione Sram Red al completo, guarnitura 53-39, pacco pignoni 11-26, ruote Mavic R-Sys SL con copertoncini Schwalbe Ultremo ZX per camera d’aria, sella Fi’zi:k Antares, piega e attacco manubrio FSA (per tutti i dettagli si rimanda alla scheda tecnica a fondo pagina).
Una componentistica che consente di posizionare questa Super Six Evo nella fascia alta delle biciclette di serie, senza peraltro esagerare con leggeri e costosi esoterismi. E’ praticamente una bici “pronto gara” per amatori evoluti.
Le ruote R-Sys SL avute in prova non sono quelle che equipaggiano la versione di serie, che ha invece le Ksyrium Elite. Stesso discorso per reggisella e attacco manubrio.
Sintesi dei test
Altezza e peso del tester: 180 cm, 70 kg (senza abbigliamento)
Bici in prova: misura 54 (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
Pressione tubolari adottata: 6.0 bar (anteriore e posteriore)
Uscite effettuate: 2
Tempo totale di percorrenza: 11h.56min
Distanza percorsa: 312 km
Dislivello in salita: 3.930 m.
Percorsi effettuati: misti, con salite e discese medio-lunghe, tra le zone del Triangolo Lariano lecchese e comasco, con ogni tipo di fondo stradale, con sole caldo e rovesci temporaleschi.
La prova
Il primo contatto con questa bici, dalla livrea sobria ed elegante, è inerente al peso. Ci è sembrata subito molto leggera, e non abbiamo resistito alla tentazione di pesarla ancor prima di pedalarla. Sei chili e 220 grammi per la taglia 54, senza pedali. Un peso raggiunto con componenti di ottimo livello, ma non leggerissimi in senso assoluto. Infatti la versione “Ultimate”, tiratissima ovunque, scende vertiginosamente a 4.8 kg, con un prezzo che però sfiora i 10.000 euro.
Questa Super Six Evo appare ben bilanciata, con una corretta ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno.
In sella ci si sente a proprio agio, gli angoli sono i medesimi dell’affidabile progenitrice Super Six. Questa Evo, però, fin dai primi colpi di pedale si dimostra estremamente maneggevole e grintosa, consentendo velocissimi cambi di direzione in ogni situazione, perfino sui terreni bagnati e sdrucciolevoli.
Ciò che tuttavia impressiona maggiormente è come questa bici riesca a coniugare la maneggevolezza con una grande stabilità e precisione, qualità che solitamente si riscontra su telai ben più robusti. La direzionalità è sorprendente, non perde mai la linea impostata, neppure in presenza di fondi particolarmente rovinati.
Il telaio digerisce le asperità come nulla fossero. La forcella incassa tutto, senza trasmettere vibrazioni o colpi la manubrio. Dietro le cose vanno ancora meglio, il sistema “speed save” è dolce e progressivo anche sugli urti più violenti. Ne consegue un comfort di marcia davvero straordinario, anche dopo molte ore trascorse in sella.
Maneggevole, stabile, ma anche docile e molto facile da condurre. Un telaio che perdona tutto, le eventuali correzioni di traiettoria possono essere effettuate in uno spazio temporale quasi istantaneo, quando sembra che non ci sia più margine per rimediare. E ciò avviene anche a velocità molto elevata, frangente nel quale la Super Six Evo non perde le sue brillanti qualità.
La reattività del telaio alle accelerazioni è micidiale. Merito anche del wheelset Mavic R-Sys SL, che a un peso contenuto e a una buona rigidità laterale unisce una soddisfacente scorrevolezza, peculiarità sconosciuta a molti altri prodotti della Casa francese.
In salita questa Super Six Evo è veramente veloce e redditizia, assecondando tanto gli scatti fulminei quanto le progressioni sulla distanza, senza mai affaticare.
In discesa è un giocattolo, trasmette una sicurezza invidiabile, e si giunge al limite senza timore, sia nelle curve veloci ad ampio raggio, sia nel misto stretto, dove gira in spazi esigui.
La stabilità del telaio premia anche nelle frenate più violente, dove non si scompone mai, tenendo fede alla propria docilità e consentendo traiettorie pulite e rilanci fulminei.
E’ una bici le cui qualità possono essere apprezzate tanto dai professionisti quanto dagli amatori meno smaliziati alla ricerca di un telaio facile e divertente da condurre, oltre che molto performante.
Valutazione componenti
Reggisella, attacco manubrio e ruote dell’allestimento da noi provato non erano standard. Se per attacco e reggisella la differenza con gli omologhi SL-K è risibile, per le ruote il divario è più marcato. Le Mavic R-Sys SL, accreditate per un peso di 1.295 grammi, appartengono a un rango più elevato delle Ksyrium Elite previste di serie, più pesanti di quasi 250 grammi. Logico dunque attendersi reazioni meno fulminee qualora ci si trovasse a pedalare con le Ksyrium Elite.
I copertoncini Schwalbe hanno mescola abbastanza morbida, consentendo un buon livello di comfort ed elevati limiti di piega, senza mai perdere bruscamente aderenza neppure sotto la pioggia battente.
I comandi Sram Red al manubrio sono ergonomici e precisi in tutte le situazioni. Il cambio posteriore non sbaglia un passaggio, il deragliatore anteriore necessita di una regolazione molto precisa per dare il meglio di sé. Una volta allineato perfettamente e regolato le viti di registro, si comporta egregiamente. Il suo funzionamento non è morbido come il diretto concorrente nipponico, ma la precisione è garantita ai massimi livelli.
I freni sono modulabili ed efficaci anche sul bagnato, grazie anche alla bontà della pista in alluminio dei cerchi Mavic.
La piega manubrio è un classico collaudato di FSA. Le cuffiette dei comandi sono intonate alla livrea della bici, ma si sporcano in un amen.
La sella è piuttosto rigida, priva d’imbottitura e poco flessibile lateralmente. Personalmente prediligo le selle più strette. Ma si tratta di un componente sottoposto a valutazioni strettamente soggettive, ognuno di noi ha le proprie esigenze e i propri gusti.
Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.
Rapporto qualità/prezzo
La versione da noi provata differisce dal modello di serie per le ruote, che qui sono le Mavic R-Sys SL mentre lo standard prevede le Ksyrium Elite, più pesanti di circa 250 grammi. Al di là di questa differenza, il prezzo al pubblico è molto allettante per la qualità elevata della bicicletta, il cui telaio si posiziona indiscutibilmente tra i migliori in assoluto per tecnologia e prestazioni.
Scheda tecnica
Telaio: Cannondale Super Six Ballistec Hi Mod Carbon, Speed Save, Press Fit BB30
Forcella: Cannondale Super Six Evo Speed Save, Ballistec Hi Mod full carbon
Serie sterzo: Cannondale Super Six Evo 1.1/4”-1.1/8”
Curva manubrio: FSA Wing Pro Compact carbonio, 31.8 mm, larghezza 420 mm, drop 125 mm
Attacco manubrio: FSA OS99 CSI (di serie SL-K), alluminio/carbonio (conchiglia in carbonio diametro 31.8 mm, attacco forcella 1.1/8”), estensione 110 mm
Comandi e leve freno: Sram Red double tap
Freni: Sram Red
Deragliatore: Sram Red
Cambio: Sram Red
Guarnitura: Cannondale Hollowgram SL (di serie Sram Red con grafica Cannondale), corone Sram Red 53-39 (optional 50-34), pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: Sram Red BB30
Pignoni: Sram PG-1070 11-26 (10 vel)
Catena: Sram PC-1071
Reggisella: FSA K-Force Carbon (di serie SL-K), diametro 27.2 mm, lunghezza 350 mm
Sella: Fi’zi:k Antares, carrello in magnesio
Ruote: Mavic R-Sys SL (di serie Mavic Ksyrium Elite)
Coperture: Schwalbe Ultremo ZX, 700×23
Prezzo di listino: 4.699 euro (con ruote Mavic Ksyrium Elite)
Peso rilevato: 6,22 kg (senza pedali)
Misure disponibili: 48, 50, 52, 54, 56, 58, 60, 63
Colorazioni disponibili: bianco/nero (in prova), nero lucido


23 giugno 2011 di 
Views: 38655
Unico appunto: ci credo che era confortevole...con la pressione a 6...
@ scico: a 6 bar gli pneumatici non sono affatto sgonfi. La spalla risulta un filo più morbida in piega, cosa che li fa aderire meglio sul bagnato.
Purtroppo l'ho tenuta per tre settimane mese, ma dal 1 al 12 giugno ha sempre diluviato... per cui ho dovuto limitare molto le mie uscite.
Unico appunto: ci credo che era confortevole...con la pressione a 6...
Onestamente non riesco a capire come facciano a girarci. Magari il ciclista non peserà 78 kg come me, ma io con le ruote pompate a 6Bar:
1) a ogni buca mi sembra di lasciarci il cerchio
2) in piega sento la bici scivolare di brutto
Boh...
Ma il vecchio top di gamma della cannondale lo toglieranno dal catalogo ? Le rimanenze potrebbero trovarsi a buon prezzo.
"agile e reattiva, stabile alle alte velocità. discreto il comfort, la leggerezza la fa schizzare ad ogni rilancio".
copia e incolla per l'articolo successivo.
come quattroruote, mai una volta che dica " quest'auto è una cagata", sono sempre sicure, comode, agili, maneggevoli....
per esempio: la nuova ypsilon è una cagata pazzesca, un aborto come non se ne vedevano dai tempi della duna e dell' alfa romeo arna, ma se leggete quattroruote vi viene quasi voglia di comprarla.
con questo non voglio dire che chi ha fatto questa prova è in malafede, tutt'altro, però basta sfogliare qualunque rivista per leggere sempre le stesse cose!
per trovare pareri onesti e seri bisognerebbe sapere il tedesco e leggere roadbike
Ma c'era a disposizione solo la 54, prendere o lasciare.
Comunque devo dire che mi sono trovato abbastanza bene, senza indolenzimenti tipici dei telai più piccoli che avevo avuto modo di provare in passato.
Ma il vecchio top di gamma della cannondale lo toglieranno dal catalogo ? Le rimanenze potrebbero trovarsi a buon prezzo.
Gli stampi tra le due Super Six sono totalmente diversi, non hanno nulla in comune. Rimangono solo le geometrie di base (angolo di sterzo e piantone sella).
"agile e reattiva, stabile alle alte velocità. discreto il comfort, la leggerezza la fa schizzare ad ogni rilancio".
copia e incolla per l'articolo successivo.
come quattroruote, mai una volta che dica " quest'auto è una cagata", sono sempre sicure, comode, agili, maneggevoli....
per esempio: la nuova ypsilon è una cagata pazzesca, un aborto come non se ne vedevano dai tempi della duna e dell' alfa romeo arna, ma se leggete quattroruote vi viene quasi voglia di comprarla.
con questo non voglio dire che chi ha fatto questa prova è in malafede, tutt'altro, però basta sfogliare qualunque rivista per leggere sempre le stesse cose!
per trovare pareri onesti e seri bisognerebbe sapere il tedesco e leggere roadbike
Mai provata una bici così reattiva, maneggevole eppure molto stabile in ogni frangente.
Sono sicuro che anche Roadbike ne parlerà nei medesimi termini. E non sarà l'unica rivista straniera a farlo.
vediamo se specialized tira fuori l'sl4
@ scico: a 6 bar gli pneumatici non sono affatto sgonfi. La spalla risulta un filo più morbida in piega, cosa che li fa aderire meglio sul bagnato.
Purtroppo l'ho tenuta per tre settimane mese, ma dal 1 al 12 giugno ha sempre diluviato... per cui ho dovuto limitare molto le mie uscite.
certo sul bagnato vanno sgonfiati un pò, ma allora la prova è parziale perchè normalmente si pedala con l'asciutto.
Per un giudizio completo sul confort e non solo dobbiamo attendere una prova con pressione normale.
Anche il test della bianchi oltre lo facesti con la stessa pressione a 6 atm.
Per esperienza avuta con ruote in alluminio montate con copertoncini una pressione inferiore a 8 atm ho riscontrato una perdita sensibile in termine di aderenza e maggiore confort sulla strada asfaltata, ma con improvvisa tensione sulle braccia e non solo quando incontravo fondi sconnessi o giunture sulla strada.
Mi capitò di pedalare ad un pressione inferiore a 7 atm circa perchè avevo una pompa con il manometro che leggeva male.
dovrei provarla a quella pressione e non lo faccio per i motivi che ti ho spiegato. Comunque il parametro confort ( e non solo quello) potrebbe essere soggettivo perchè dipende dalla muscolatura della schiena, dal peso, dall'assemblaggio delle ruote e dalla posizione ottimale in bdc. Ma anche con la confidenza che si ha con il mezzo. E' chiaro che per esempio un principiante ha meno capacità di portare al limite un mezzo e di poterlo giudicare completamente.
Per questo secondo me bisogna provare un telaio prima di acquistarlo. E vanno considerate maggiormente le ditte che mettono a disposizione del cliente una bici test bike perchè non temono confronti. Offrono un servizio aggiuntivo al consumatore.
tutto correttissimo
cmq se non ti è capitato di dire, quando l'hai usata a 8 "cavolo dice quello, la bici è scomoda.." si potrebbe concludere comoda a 6 e comoda a 8 (conclusione mia)
FINE OT SCUSATE
tutto correttissimo
cmq se non ti è capitato di dire, quando l'hai usata a 8 "cavolo dice quello, la bici è scomoda.." si potrebbe concludere comoda a 6 e comoda a 8 (conclusione mia)
FINE OT SCUSATE
tanto non ti risponde.......
Unico dubbio: in prova avevi gli Ultremo ZX che ho anche io.
Quando li gonfiavo a 8 foravo spesso, da quando li ho messi a 9, nessun problema.
E' vero che sono MOLTO pesante ma tanti mie compagni di squadra, secchi come i chiodi, che hanno gli Ultremo ZX minimo li gonfiano a 7.5 anteriore e 8 posteriore.
http://www.bdc-forum.it/showthread.p...15#post2996415
Ma il vecchio top di gamma della cannondale lo toglieranno dal catalogo ? Le rimanenze potrebbero trovarsi a buon prezzo.
Una bici “pronto gara” per amatori evoluti: la compri, attacchi il numero sul manubrio vai a gareggiare senza ulteriori modifiche.
Mio casco da MTB (che poi ha solo il frontino da MTB, senza sarebbe un comunissimo "stradale"). Di caschi ne ho parecchi. Quello lo utilizzo con temperature non elevate e quando piove, perchè non ha molte feritoie. Chi vuole giudicare dalle apparenze, può continuare a farlo. Non credo che il casco abbia influenzato l'esito del test.
Pressione pneumatici: dipende dalla mescola, dalla tipologia (camera d'aria o tubolare) e dal cerchio.
Con la Super Six che avevo provato a Gennaio avevo tenuto una pressione pari o superiore a 7 bar.
Con questa Evo, più leggera e di misura 54 anzichè 56 come la Super Six, ho ritenuto più che sufficiente gonfiare a 6 bar.
Mai bucato in vita mia, su strada.
Poi 70 kg per 180 cm non mi sembra proprio male..., ciao.
e la frenata? la bici si scompone nelle staccate decise?
Abituato a pedalare su una bici da 8 kg, sarei proprio curioso di provare l'ebbrezza dei 6 kg!!
Nessuna flessione, la forcella è un bisturi, meglio della "mamma" Super Six, che ha forcella da 1.5"-1.1/8"
Ti dico che scendendo da Pian Rancio verso il Ghisallo ho tirato una staccatona entrando alla corda, con derapata contenuta del posteriore (ero già in piega), ma davanti non si è mossa di un capello.
Passare da 8 kg a 6.5 kg (con i pedali) c'è una bella differenza, non solo in salita ma dappertutto.
C'è da dire che le ruote sono componenti importantissimi per la resa del mezzo.
Provate la Ksyrium Elite sulla Super Six (ma in passato anche su altre bici), sulla Evo ho (ri)trovato la R-Sys SL, nettamente migliori per leggerezza, scorrevolezza, rigidità laterale e assorbimento delle asperità.
Tutte le guarniture Cannondale SL le produce Sram.
e la frenata? la bici si scompone nelle staccate decise?
Abituato a pedalare su una bici da 8 kg, sarei proprio curioso di provare l'ebbrezza dei 6 kg!!
Ecco: a me precisazioni un pò subdole del tipo giocoforza molto leggero mi spaventano!! poi è vero che pesando solo 58 kg probabilmente non noterei differenza con la mia bici da 8 kg.....però se devo spendere per avere un mezzo più leggero preferisco prendere della componentistica di alta gamma!
Nibali l'aveva in uso dalle classiche in Belgio, guardate poi le foto del Giro....
Avere una bici da 6 kg (ma la loro anche meno) e poi mettere dei piombini nel tubo piantone, non ha molto senso.
Sbaglio?
mi aspettavo che grosso modo confermasse quanto di buona aveva fatto il super six, dal punto di vista estetico nel suo insieme preferisco ancora il super six, il trinagolo posteriore della evo è troppo slim!!!
mi da fastidio che un telaio cosi all avanguardia, venga poi montato con delle ruote "ridicole"....... o peggio con componenti entry level. mah.......
mi da fastidio che un telaio cosi all avanguardia, venga poi montato con delle ruote "ridicole"....... o peggio con componenti entry level. mah.......
Concordo
mi da fastidio che un telaio cosi all avanguardia, venga poi montato con delle ruote "ridicole"....... o peggio con componenti entry level. mah.......
I componenti "entry level" non sono brutti (attacco, curva Slk)... le ruote le poi sempre cambiare....
le ruote, di solito tutti i corridori ne han due paia e quindi delle due meglio poter scegliere in autonomia il paio "bello")
altrimenti..vai sull'ultimate e nn hai questi problemi!
http://www.bicisporteam.it/wp-conten...eet_Page_1.jpg
mi da fastidio che un telaio cosi all avanguardia, venga poi montato con delle ruote "ridicole"....... o peggio con componenti entry level. mah.......
Sbaglio?
Ti si aprirà la pagina della bicicletta, poi devi selezionare "GEO" per vedere le geometrie.
Il link è questo: http://www.cannondale.com/ita/2011/b...x-evo-sram-red
d' accordissimo sul voler limare i prezzi, ma allora perche quando si fanno dei bike test, la prima cosa che si fa è quella di cambiare le ruote?
Possiamo allora dire che questo bike test, è stato eseguito sulla super six evo da 6000€? (per cui non rispecchia la realta' per chi non vuole e non puo' spendere determinati soldini)
Ti si aprirà la pagina della bicicletta, poi devi selezionare "GEO" per vedere le geometrie.
Il link è questo: http://www.cannondale.com/ita/2011/b...x-evo-sram-red
d' accordissimo sul voler limare i prezzi, ma allora perche quando si fanno dei bike test, la prima cosa che si fa è quella di cambiare le ruote?
Possiamo allora dire che questo bike test, è stato eseguito sulla super six evo da 6000€? (per cui non rispecchia la realta' per chi non vuole e non puo' spendere determinati soldini)
NON MI STO LAMENTANDO.
Visto che ci siamo, la dico tutta. io se fossi un negoziante, non venderei MAI bici complete, ma senza pedali, senza selle, e senza ruote. o al max una larga scelta di questi accessori (troppo personali secondo me) inseriti nel listino ufficiale.
NON MI STO LAMENTANDO.
Visto che ci siamo, la dico tutta. io se fossi un negoziante, non venderei MAI bici complete, ma senza pedali, senza selle, e senza ruote. o al max una larga scelta di questi accessori (troppo personali secondo me) inseriti nel listino ufficiale.
quelle parole usate da me, erano per stabilire il divario tra ruote e telaio.
voi che dite?
altro esempio si potrebbe fare per la cervelo r5ca come mai nel team-garmin nessuni ne ha mai fatto uso?
altro esempio si potrebbe fare per la cervelo r5ca come mai nel team-garmin nessuni ne ha mai fatto uso?
classiche del nord ad esempio,il vinitore della roubaix era su R3
Diciamo che la 54 non era perfetta al 100%, ma era comunque una misura pedalabile senza percepire fastidi o impressioni distorte.
Definirla "palesemente non corretta" mi pare proprio eccessivo e fuori luogo.
voi che dite?
Le pedivelle, comunque, le fa SRAM per conto di Cannondale.
ciao
ciao
Il telaio Super Six Evo Ultimate nella misura 56 ha fatto segnare 695 grammi di peso, il più leggero mai verificato presso i laboratori tedeschi per un telaio da corsa.
Per quanto concerne il rapporto rigidità/peso, il valore riscontrato è pari a 142.3 Nm/deg/kg, anche qui il migliore valore di sempre.
Se poi i valori riportati siano fasulli, non posso certo verificarlo.
Ma non credo che Cannondale diffonda alla leggera schemi grafici che includono anche molti brand concorrenti...
Il mio test prescinde ovviamente da tali valori, poichè non posso verificarli su base scientifica, non avendo strumenti idonei allo scopo.
Io ho solo pesato scrupolosamente la bicicletta messami a disposizione.
E ho riportato le sensazioni di guida percepite.
Per BDC-Forum ho provato la Cannondale Super Six HM, la Bianchi Oltre e questa Super Six EVO.
Purtroppo sono tutte bici eccellenti, valide anche per l'impiego professionistico.
Hanno determinate caratteristiche, che per alcuni sono ritenute pregi, per altri invece difetti.
Ciò che cerco di trasmettere è proprio il carattere di una bicicletta, descrivendo le sensazioni avute nel corso delle varie situazioni di guida.
Se poi i valori riportati siano fasulli, non posso certo verificarlo.
Ma non credo che Cannondale diffonda alla leggera schemi grafici che includono anche molti brand concorrenti...
Il mio test prescinde ovviamente da tali valori, poichè non posso verificarli su base scientifica, non avendo strumenti idonei allo scopo.
Io ho solo pesato scrupolosamente la bicicletta messami a disposizione.
E ho riportato le sensazioni di guida percepite.
Per BDC-Forum ho provato la Cannondale Super Six HM, la Bianchi Oltre e questa Super Six EVO.
Purtroppo sono tutte bici eccellenti, valide anche per l'impiego professionistico.
Hanno determinate caratteristiche, che per alcuni sono ritenute pregi, per altri invece difetti.
Ciò che cerco di trasmettere è proprio il carattere di una bicicletta, descrivendo le sensazioni avute nel corso delle varie situazioni di guida.
Spero che nessuno si offenda se appunto dico che sono poco attendibili i grafici dei depliants, o per lomeno io cerco di non farmi condizionare dagli stessi.
pero mi interessa invece sapere appunto le diffrenze , che hai sapientemente omesso tra le bici che hai provato....
o perlomeno regalaci la prova confronto tra il supersix hm e il supersix EVO....dai questo ce lo devi.a
avendo le stesse geometrie non si discosta molto la guida e la la reazione della bici nei casi limite, cambia caso mai la sensazione di leggerezza e di rigidità diverse....
Prescindendo dalle prestazioni della serie Cosmic Carbone, che sono un segmento a sè stante, le R-Sys SL sono leggere, non eccessivamente rigide (i raggi lavorano molto bene sia in fase di accelerazione sia durante le frenate, dando la sensazione di non flettere ma assorbendo le asperità), scorrevoli in misura più che soddisfacente.
Aerodinamica: un aspetto curato dai professionisti, ma per noi amatori... cosa cambia avere una ruota definita commercialmente "più aerodinamica" rispetto ad altre ???
Quanto arriviamo a guadagnare nelle prestazioni ???
Le R-Sys SL non le ho testate nella galleria del vento, ma non mi pare soffrano in tal senso. Io da solo in pianura tenevo comodamente i 45 km/h senza percepire sensazioni di rallentamento provenienti dalle ruote.
Ovviamente non sono ruote ad alto profilo, che pur avendo una maggiore inerzia giroscopica soffrono molto il vento laterale.
Con queste R-Sys SL non si verificano sbandamenti dovuti a turbinii dell'aria.
Probabilmente la sensazione che hai percepito tu nel 2004 (ruote ballerine) era attribuibile ai cuscinetti, bastavano discrepanze infinitesime nelle tolleranze per causare sbandamenti al cerchio.
pero mi interessa invece sapere appunto le diffrenze , che hai sapientemente omesso tra le bici che hai provato....
o perlomeno regalaci la prova confronto tra il supersix hm e il supersix EVO....dai questo ce lo devi.a
avendo le stesse geometrie non si discosta molto la guida e la la reazione della bici nei casi limite, cambia caso mai la sensazione di leggerezza e di rigidità diverse....
Ne consegue una risposta migliore in accelerazione e probabilmente una maneggevolezza più marcata a favore della EVO.
Di sicuro la EVO è molto rapida ma anche terribilmente stabile, molto più confortevole e assorbente della HM. E questo a prescindere dalla taglia del telaio, perchè le fibre di carbonio sono molto diverse dalla HM.
Ne consegue una risposta migliore in accelerazione e probabilmente una maneggevolezza più marcata a favore della EVO.
Di sicuro la EVO è molto rapida ma anche terribilmente stabile, molto più confortevole e assorbente della HM. E questo a prescindere dalla taglia del telaio, perchè le fibre di carbonio sono molto diverse dalla HM.
Se io avessi una Super Six HM, non la cambierei per la EVO.
Ma siccome la Super Six HM non ce l'ho, se dovessi acquistarne una prenderei senza indugio la EVO.
Leggera è leggera, tecnologicaè tecnologica....ma esteticamente la MIA S6 è spettacolare!!!!!
Eredita il codice genetico della omologa Hi Mod, ma questa Super Six Evo differisce dalla progenitrice sotto molti aspetti. Le geometrie e gli angoli sono i medesimi, tutto il resto è stato riprogettato per migliorare la già elevata efficienza del mezzo.
Innegabile lapporto ingegneristico di Peter Denk, autore di molti progetti di successo in casa Scott prima di accasarsi presso Cannondale.
Dal momento in cui è nata lidea della Super Six Evo a quello della sua realizzazione sono trascorsi due anni, con un grande contributo da parte degli atleti del Team Liquigas-Cannondale, che hanno lungamente testato i prototipi, fornendo preziosi consigli per il perfezionamento del progetto, il cui obiettivo era larmonizzazione di leggerezza, rigidità, scorrevolezza e aerodinamicità, elementi tra loro antagonisti.
Cannondale ha sottoposto questo telaio a misurazioni di peso e rigidità effettuati presso i laboratori Zedler Fahrradtechnik, presso cui si appoggia lautorevole rivista tedesca Tour Magazin.
Il telaio Super Six Evo Ultimate nella misura 56 ha fatto segnare 695 grammi di peso, il più leggero mai verificato presso i laboratori tedeschi per un telaio da corsa.
Per quanto concerne il rapporto rigidità/peso, il valore riscontrato è pari a 142.3 Nm/deg/kg, anche qui il migliore valore di sempre.
La struttura di base del telaio è realizzata con carbonio ad alto modulo Ballistec, con resine e fibre progettate per i giubbotti antiproiettile. Nei test di rottura a fatica ha sopravanzato la maggior parte dei telaio in alluminio, compreso il robustissimo Caad9.
La forma dei tubi e la stratificazione del carbonio sono state realizzate per ottimizzare rigidità e robustezza solo nei punti critici, senza utilizzo di materiale ridondante.
Il carro posteriore sfrutta il sistema micro-ammortizzante speed save, che neutralizza solo le sollecitazioni verticali provenienti dal terreno, migliorando lo scorrimento del mezzo. I foderi bassi, ovalizzati e appiattiti, sono orientati per massimizzare la rigidità laterale e lassorbimento verticale, un po come avviene sulla mtb Flash.
Il tubo di sterzo conico da 1.1/4-1.1/8 e la forcella sono più stretti del 15% rispetto alla precedente Super Six, al fine di migliorare la penetrazione aerodinamica. Il particolare disegno dei forcellini fuori asse permette un angolo di sterzo più aperto, conservando però una eccellente maneggevolezza.
Il tubo orizzontale del telaio si restringe al centro per favorire la posizione aerodinamica delle ginocchia durante la pedalata.
Il tubo sella delta ha sezione ovale alle estremità e tonda nella parte centrale, in modo da flettere leggermente per proteggere dalle sconnessioni stradali. La rigidità laterale è comunque ottima, garantita dalla stratificazione esterna delle fibre di carbonio ad alto modulo.
Allestimento
La bici in prova era equipaggiata con gruppo trasmissione Sram Red al completo, guarnitura 53-39, pacco pignoni 11-26, ruote Mavic R-Sys SL con copertoncini Schwalbe Ultremo ZX per camera daria, sella Fizi:k Antares, piega e attacco manubrio FSA (per tutti i dettagli si rimanda alla scheda tecnica a fondo pagina).
Una componentistica che consente di posizionare questa Super Six Evo nella fascia alta delle biciclette di serie, senza peraltro esagerare con leggeri e costosi esoterismi. E praticamente una bici pronto gara per amatori evoluti.
Le ruote R-Sys SL avute in prova non sono quelle che equipaggiano la versione di serie, che ha invece le Ksyrium Elite. Stesso discorso per reggisella e attacco manubrio.
Sintesi dei test
Altezza e peso del tester: 180 cm, 70 kg (senza abbigliamento)
Bici in prova: misura 54 (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
Pressione tubolari adottata: 6.0 bar (anteriore e posteriore)
Uscite effettuate: 2
Tempo totale di percorrenza: 11h.56min
Distanza percorsa: 312 km
Dislivello in salita: 3.930 m.
Percorsi effettuati: misti, con salite e discese medio-lunghe, tra le zone del Triangolo Lariano lecchese e comasco, con ogni tipo di fondo stradale, con sole caldo e rovesci temporaleschi.
La prova
Il primo contatto con questa bici, dalla livrea sobria ed elegante, è inerente al peso. Ci è sembrata subito molto leggera, e non abbiamo resistito alla tentazione di pesarla ancor prima di pedalarla. Sei chili e 220 grammi per la taglia 54, senza pedali. Un peso raggiunto con componenti di ottimo livello, ma non leggerissimi in senso assoluto. Infatti la versione Ultimate, tiratissima ovunque, scende vertiginosamente a 4.8 kg, con un prezzo che però sfiora i 10.000 euro.
Questa Super Six Evo appare ben bilanciata, con una corretta ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno.
In sella ci si sente a proprio agio, gli angoli sono i medesimi dellaffidabile progenitrice Super Six. Questa Evo, però, fin dai primi colpi di pedale si dimostra estremamente maneggevole e grintosa, consentendo velocissimi cambi di direzione in ogni situazione, perfino sui terreni bagnati e sdrucciolevoli.
Ciò che tuttavia impressiona maggiormente è come questa bici riesca a coniugare la maneggevolezza con una grande stabilità e precisione, qualità che solitamente si riscontra su telai ben più robusti. La direzionalità è sorprendente, non perde mai la linea impostata, neppure in presenza di fondi particolarmente rovinati.
Il telaio digerisce le asperità come nulla fossero. La forcella incassa tutto, senza trasmettere vibrazioni o colpi la manubrio. Dietro le cose vanno ancora meglio, il sistema speed save è dolce e progressivo anche sugli urti più violenti. Ne consegue un comfort di marcia davvero straordinario, anche dopo molte ore trascorse in sella.
Maneggevole, stabile, ma anche docile e molto facile da condurre. Un telaio che perdona tutto, le eventuali correzioni di traiettoria possono essere effettuate in uno spazio temporale quasi istantaneo, quando sembra che non ci sia più margine per rimediare. E ciò avviene anche a velocità molto elevata, frangente nel quale la Super Six Evo non perde le sue brillanti qualità.
La reattività del telaio alle accelerazioni è micidiale. Merito anche del wheelset Mavic R-Sys SL, che a un peso contenuto e a una buona rigidità laterale unisce una soddisfacente scorrevolezza, peculiarità sconosciuta a molti altri prodotti della Casa francese.
In salita questa Super Six Evo è veramente veloce e redditizia, assecondando tanto gli scatti fulminei quanto le progressioni sulla distanza, senza mai affaticare.
In discesa è un giocattolo, trasmette una sicurezza invidiabile, e si giunge al limite senza timore, sia nelle curve veloci ad ampio raggio, sia nel misto stretto, dove gira in spazi esigui.
La stabilità del telaio premia anche nelle frenate più violente, dove non si scompone mai, tenendo fede alla propria docilità e consentendo traiettorie pulite e rilanci fulminei.
E una bici le cui qualità possono essere apprezzate tanto dai professionisti quanto dagli amatori meno smaliziati alla ricerca di un telaio facile e divertente da condurre, oltre che molto performante.
Valutazione componenti
Reggisella, attacco manubrio e ruote dellallestimento da noi provato non erano standard. Se per attacco e reggisella la differenza con gli omologhi SL-K è risibile, per le ruote il divario è più marcato. Le Mavic R-Sys SL, accreditate per un peso di 1.295 grammi, appartengono a un rango più elevato delle Ksyrium Elite previste di serie, più pesanti di quasi 250 grammi. Logico dunque attendersi reazioni meno fulminee qualora ci si trovasse a pedalare con le Ksyrium Elite.
I copertoncini Schwalbe hanno mescola abbastanza morbida, consentendo un buon livello di comfort ed elevati limiti di piega, senza mai perdere bruscamente aderenza neppure sotto la pioggia battente.
I comandi Sram Red al manubrio sono ergonomici e precisi in tutte le situazioni. Il cambio posteriore non sbaglia un passaggio, il deragliatore anteriore necessita di una regolazione molto precisa per dare il meglio di sé. Una volta allineato perfettamente e regolato le viti di registro, si comporta egregiamente. Il suo funzionamento non è morbido come il diretto concorrente nipponico, ma la precisione è garantita ai massimi livelli.
I freni sono modulabili ed efficaci anche sul bagnato, grazie anche alla bontà della pista in alluminio dei cerchi Mavic.
La piega manubrio è un classico collaudato di FSA. Le cuffiette dei comandi sono intonate alla livrea della bici, ma si sporcano in un amen.
La sella è piuttosto rigida, priva dimbottitura e poco flessibile lateralmente. Personalmente prediligo le selle più strette. Ma si tratta di un componente sottoposto a valutazioni strettamente soggettive, ognuno di noi ha le proprie esigenze e i propri gusti.
Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.
Rapporto qualità/prezzo
La versione da noi provata differisce dal modello di serie per le ruote, che qui sono le Mavic R-Sys SL mentre lo standard prevede le Ksyrium Elite, più pesanti di circa 250 grammi. Al di là di questa differenza, il prezzo al pubblico è molto allettante per la qualità elevata della bicicletta, il cui telaio si posiziona indiscutibilmente tra i migliori in assoluto per tecnologia e prestazioni.
Scheda tecnica
Telaio: Cannondale Super Six Ballistec Hi Mod Carbon, Speed Save, Press Fit BB30
Forcella: Cannondale Super Six Evo Speed Save, Ballistec Hi Mod full carbon
Serie sterzo: Cannondale Super Six Evo 1.1/4-1.1/8
Curva manubrio: FSA Wing Pro Compact carbonio, 31.8 mm, larghezza 420 mm, drop 125 mm
Attacco manubrio: FSA OS99 CSI (di serie SL-K), alluminio/carbonio (conchiglia in carbonio diametro 31.8 mm, attacco forcella 1.1/8), estensione 110 mm
Comandi e leve freno: Sram Red double tap
Freni: Sram Red
Deragliatore: Sram Red
Cambio: Sram Red
Guarnitura: Cannondale Hollowgram SL (di serie Sram Red con grafica Cannondale), corone Sram Red 53-39 (optional 50-34), pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: Sram Red BB30
Pignoni: Sram PG-1070 11-26 (10 vel)
Catena: Sram PC-1071
Reggisella: FSA K-Force Carbon (di serie SL-K), diametro 27.2 mm, lunghezza 350 mm
Sella: Fizi:k Antares, carrello in magnesio
Ruote: Mavic R-Sys SL (di serie Mavic Ksyrium Elite)
Coperture: Schwalbe Ultremo ZX, 700x23
Prezzo di listino: 4.699 euro (con ruote Mavic Ksyrium Elite)
Peso rilevato: 6,22 kg (senza pedali)
Misure disponibili: 48, 50, 52, 54, 56, 58, 60, 63
Colorazioni disponibili: bianco/nero (in prova), nero lucido
Qui le specifiche della bici e le geometrie del telaio.
Ciao, oggi ho avuto un incontro ravvicinato con un telavio EVO. Caspita davvero una gran bella bici. Incredibile la leggerezza!!! Io ho da 1 anno la S6Hm e per il momento me la tengo, ma appena mi capita l'occasione....
altro esempio si potrebbe fare per la cervelo r5ca come mai nel team-garmin nessuni ne ha mai fatto uso?
perchè costa 8000 il telaio, e non serve a niente ad un pro che tanto deve stare entro i 6,8kg., e nemmeno alla marca perchè non è un prodotto commerciale a cui fare pubblicità per venderlo ma è una roba di nicchia....magari in qualche corsa molto importante si potrà vedere.
La Super Six EVO Sram Red è disponibile anche nella colorazione nera
Questa è invece la versione con il DI2 elettronico
Questa è la Team Liquigas
...e poi c'è la Ultimate, dal prezzo inavvicinabile (10.000 - 1 euro)
La Super Six EVO Sram Red è disponibile anche nella colorazione nera
Questa è invece la versione con il DI2 elettronico
Questa è la Team Liquigas
...e poi c'è la Ultimate, dal prezzo inavvicinabile (10.000 - 1 euro)
comunque la ultimate a livello di componenti non ha niente di eccezzionale rispetto alle altre versioni, gruppo Red, componenti FSA, ruote DtSwiss è facilmente raggiungibili( e "superabile") anche con la versioen "standart", a meno che non cambia proprio il telaio.
Comunque la ultimate non ha niente di eccezzionale, ruote Dt, componenti FSA, gruppo Red, è facilmente raggiungibile( e "superabile") anche con le versioni standart, a meno che non cambia proprio il telaio. Fa gola perchè è la colorazione più bella.
695 grammi in taglia 56 e riferito alla ultimate
695 grammi in taglia 56 e riferito alla ultimate
695 grammi in taglia 56 e riferito alla ultimate
Ripeto che è da preferire solo per la colorazione perchè in componenti si può fare di meglio. Ipotizzando il costo di 10000€, prendendo il solo kit Telaio "standart" si può arrivare ad un peso ulteriormente inferiore, senza spendere la stessa cifra.
strabiliante il peso, 695 G. per la 56, per me che uso una 50/52 chissà che peso, peccato che sia troppo semplice per i miei gusti.
il supersix lo davano intorno ai 8000, questa non sarà da meno, comunque la colorazione è bruttina.
SUPERSIX EVO ULTIMATE (taglie 50,52,54,56,58,60) 9.999 €
SUPERSIX EVO TEAM LIQUIGAS (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 7.999 €
SUPERSIX EVO DURA ACE DI2 (taglie 50,52,54,56,58,60) 8.499 €
SUPERSIX EVO 1 DURA ACE (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 5.699 €
SUPERSIX EVO 2 SRAM RED (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 4.699 €
Non è prevista la commercializzazione del solo framekit.
SUPERSIX EVO ULTIMATE (taglie 50,52,54,56,58,60) 9.999 €
SUPERSIX EVO TEAM LIQUIGAS (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 7.999 €
SUPERSIX EVO DURA ACE DI2 (taglie 50,52,54,56,58,60) 8.499 €
SUPERSIX EVO 1 DURA ACE (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 5.699 €
SUPERSIX EVO 2 SRAM RED (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 4.699 €
Non è prevista la commercializzazione del solo framekit.
Niente Campy? e la differenza di 1000€ tra Red e Shimano, è giustificata da quali componenti( cosi come di 3000€ tra meccanico e di2)?
SUPERSIX EVO ULTIMATE (taglie 50,52,54,56,58,60) 9.999
SUPERSIX EVO TEAM LIQUIGAS (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 7.999
SUPERSIX EVO DURA ACE DI2 (taglie 50,52,54,56,58,60) 8.499
SUPERSIX EVO 1 DURA ACE (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 5.699
SUPERSIX EVO 2 SRAM RED (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 4.699
Non è prevista la commercializzazione del solo framekit.
Qui la pagina del sito Cannondale relativa alla Super Six EVO, con le cinque versioni.
SUPERSIX EVO ULTIMATE (taglie 50,52,54,56,58,60) 9.999
SUPERSIX EVO TEAM LIQUIGAS (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 7.999
SUPERSIX EVO DURA ACE DI2 (taglie 50,52,54,56,58,60) 8.499
SUPERSIX EVO 1 DURA ACE (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 5.699
SUPERSIX EVO 2 SRAM RED (taglie 48,50,52,54,56,58,60,63) 4.699
Non è prevista la commercializzazione del solo framekit.
Niente Campy? e la differenza di 1000€ tra Red e Shimano, è giustificata da quali componenti( cosi come di 3000€ tra meccanico e di2)?
Qui la pagina del sito Cannondale relativa alla Super Six EVO, con le cinque versioni.
ipotizzavo anche io che la differenza di prezzo cosi marcata poteva essere dovuta al resto dei componenti.
Il particolare disegno dei forcellini fuori asse permette un offset più aperto, conservando però una eccellente maneggevolezza.
Il particolare disegno dei forcellini fuori asse permette un offset più aperto, conservando però una eccellente maneggevolezza.
Il mio avuto in prova non aveva quella scritta...
Ad ogni modo la garanzia a vita è una sicurezza.
Il problema di molti prodotti cinesi è la loro sorprendente somiglianza esteriore ad altri prodotti imitati, senza che vi sia una sostanziale qualità intrinseca.
Il problema di molti prodotti cinesi è la loro sorprendente somiglianza esteriore ad altri prodotti imitati, senza che vi sia una sostanziale qualità intrinseca.
Confrontando una look o una time con una made inchina (cdale specy giant ...) la differnza si vede poi uno puo dargli peso o meno.
Confrontando una look o una time con una made inchina (cdale specy giant ...) la differnza si vede poi uno puo dargli peso o meno.
ormai sono gli operai europei che devono inseguire quelli cinesi,anche se sarebbe piu' corretto parlare di aziende cinesi e aziende europee.
ormai sono gli operai europei che devono inseguire quelli cinesi,anche se sarebbe piu' corretto parlare di aziende cinesi e aziende europee.
vorrei che tu visitassi la maggior parte delle 'aziende' cinesi (neanche taiwan escluso) e vedessi la qualita' e le condizioni di produzione. certo se guardi i cinesini con la mascherina bianca davanti ai chipponi prodotti per i soliti committenti u.s.a. (apple/hp/...) forse va bene, ma se guardi quello che ci arriva come prodotto...'originale' fa pieta' ai santi! strano e' che nessuno abbia il coraggio di scandalizzarsi ormai.
gli operai/aziende europee devono inseguire per una politica assurda ma non certo per capacita'/forza produttiva/responsabilita' del lavoro...e qualita' e legalita' del prodotto finito. compresi i componenti per bdc.
vorrei che tu visitassi la maggior parte delle 'aziende' cinesi (neanche taiwan escluso) e vedessi la qualita' e le condizioni di produzione. certo se guardi i cinesini con la mascherina bianca davanti ai chipponi prodotti per i soliti committenti u.s.a. (apple/hp/...) forse va bene, ma se guardi quello che ci arriva come prodotto...'originale' fa pieta' ai santi! strano e' che nessuno abbia il coraggio di scandalizzarsi ormai.
gli operai/aziende europee devono inseguire per una politica assurda ma non certo per capacita'/forza produttiva/responsabilita' del lavoro...e qualita' e legalita' del prodotto finito. compresi i componenti per bdc.
se la maggioranza dei costruttori mondiali di telai e componenti in carbonio,compresi artigiani dal nome altisonante,vanno li,un motivo ci sarà pure,oltre al risparmio sulla produzione.
se la maggioranza dei costruttori mondiali di telai e componenti in carbonio,compresi artigiani dal nome altisonante,vanno li,un motivo ci sarà pure,oltre al risparmio sulla produzione.
se vedo i prodotti senza brand che arrivano fanno pena...
e quelli con brand sono al limite, e' che l'utente finale non ha armi per combattere la carenza di rapporto prezzo/qualita'...
io ho vissuto il passaggio prima delle mtb e poi delle bdc da usa ---> china (nel mio caso trek e specy) e devo dire che quello che ci vendono per 5/7000 euro e' oramai discutibile ma il problema e' che sta peggiorando. una bdc ordinata gia' assemblata deve essere presa per mano almeno due o tre volte per ritoccare le cavolate dei cinesi...
scusate l'ot
se vedo i prodotti senza brand che arrivano fanno pena...
e quelli con brand sono al limite, e' che l'utente finale non ha armi per combattere la carenza di rapporto prezzo/qualita'...
io ho vissuto il passaggio prima delle mtb e poi delle bdc da usa ---> china (nel mio caso trek e specy) e devo dire che quello che ci vendono per 5/7000 euro e' oramai discutibile ma il problema e' che sta peggiorando. una bdc ordinata gia' assemblata deve essere presa per mano almeno due o tre volte per ritoccare le cavolate dei cinesi...
scusate l'ot
ho visto e pedalato,invece,cervelo,wilier e cannondale,nulla ma proprio nulla da dire.
ho visto e pedalato,invece,cervelo,wilier e cannondale,nulla ma proprio nulla da dire.
brevemente dico che non ci sono sostanziali differenza tra una lavorazione fatta in europa, america o cina, per quanto concerne la qualità, ma bensì è l'azienda che fissa a priori tali parametri, per fare ciò nell'ambito produttivo ci sono gli step di produzione che appunto servono per garantire il controllo in diverse fasi della lavorazione di un determinato prodotto.
Quindi quando diciamo che dal punto di vista della verniciatura/rifiniture di un dato telaio è mediocre questo avviene non perchè viene fatto in cina, india, ecc, ma bensì è una precisa gestione dell'azienda!!!
Altro discorso sono i difetti di verniciatura o problematiche varie, che sono causati da un errore in fase di controllo!!!
L'asia oggi rappresenta il primo polo nel mondo nella lavorazione del carbonio e fibre similari, questo è stato determinato sicuramente dalla possibilità di reperire moltissima manodopera ad un costo molto basso, dato che questa lavorazione richiede un alta incidenza di lavoro manuale, ma anche dal fatto che le aziende cinesi sono tutte a partecipazione statale che in gran parte le hanno finanziate!
brevemente dico che non ci sono sostanziali differenza tra una lavorazione fatta in europa, america o cina, per quanto concerne la qualità,
...
e' qui il problema, il risultato del processo produttivo non e' lo stesso. siamo soltanto noi che spostiamo il metro di misura a seconda delle ns convenienze.
la filiera in teoria e' uguale in tutto l'universo ma non e' vero che l'asia, e la cina soprattutto, rispetti nessuno degli standard occidentali. la sproporzione dei costi l'ha resa vincente. ma la qualita' del prodotto, colpa nostra, non e', allo stato attuale, soddisfacente secondo me.
e' qui il problema, il risultato del processo produttivo non e' lo stesso. siamo soltanto noi che spostiamo il metro di misura a seconda delle ns convenienze.
la filiera in teoria e' uguale in tutto l'universo ma non e' vero che l'asia, e la cina soprattutto, rispetti nessuno degli standard occidentali. la sproporzione dei costi l'ha resa vincente. ma la qualita' del prodotto, colpa nostra, non e', allo stato attuale, soddisfacente secondo me.
i processi produttivi sono gli stessi che si avrebbero in europa o america.
Gli stabilimenti che si trovano in cina sono di proprietà di cannondale e del governo cinese, ovviamente la "bassa manovalanza" è cinese, ma i quadri dirigenzali sono americani, inglesi ecc, ecc, e tutte quelle figure intermedie di una certa responsabilità (capo reparto, capo turno, responsabile di qualità, programmazione, ecc, ecc.) sono state formata da quella americana, canadese, inglese, ecc, ecc, detto questo ci sono dei precisi parametri da rispettare nella filiera produttiva è nulla e lasciato al caso o alla libera intrepretazione del singolo, poi è ovvio l'errore umano è sempre possibile, ma questo è un altro discorso!!!
Per concludere, quando si parla di un dato dettaglio che risulta essere di scarsa, media o ottima qualità questo è sempre dovuto ad una precisa scelta aziendale, che a sua volta è detata da innumerevoli riunioni, studio di posionamento prodotto, costi, campioni, ecc, ecc, ecc!!!
hai un'idea romantica delle imprese cinesi. di americani/europei ce ne sono davvero pochi. in un altro settore ma ci lavoro quotidianamente e ti assicuro che la stragrande maggioranza delle aziende manifatturiere sono ben diverse dalle brochures che ci arrivano.
se poi vogliamo pensare ai giapponesi di trent'anni fa e adesso...
(ma tra i giapponesi e i cinesi c'e' una gran bella differenza)
hai un'idea romantica delle imprese cinesi. di americani/europei ce ne sono davvero pochi. in un altro settore ma ci lavoro quotidianamente e ti assicuro che la stragrande maggioranza delle aziende manifatturiere sono ben diverse dalle brochures che ci arrivano.
se poi vogliamo pensare ai giapponesi di trent'anni fa e adesso...
(ma tra i giapponesi e i cinesi c'e' una gran bella differenza)
vi lascio un paio di foto con pesata ( compreso pedali e ruote leggere 950 gr per tubolare )
vi lascio un paio di foto con pesata ( compreso pedali e ruote leggere 950 gr per tubolare )
A occhio mi sembra una 52...
vi lascio un paio di foto con pesata ( compreso pedali e ruote leggere 950 gr per tubolare )
esiste un modo consigliato per il posizionamento delle leve sulla curva ????
Ognuno le posiziona come meglio crede e soprattutto come meglio ci si trova.
Questa colorazione è ordinabile solo esclusivamente per il Di2.
Saluti Max.
vi lascio un paio di foto con pesata ( compreso pedali e ruote leggere 950 gr per tubolare )
vi lascio un paio di foto con pesata ( compreso pedali e ruote leggere 950 gr per tubolare )
Grazie
vi lascio un paio di foto con pesata ( compreso pedali e ruote leggere 950 gr per tubolare )
Sono stato vicinissimo all'acquisto della super six HM...ma paragonandola con le finiture della Pina Dogma...non ho avuto dubbi...un'altra categoria!e la differenza di prezzo non era eclatante...
Sono stato vicinissimo all'acquisto della super six HM...ma paragonandola con le finiture della Pina Dogma...non ho avuto dubbi...un'altra categoria!e la differenza di prezzo non era eclatante...
Grazie
Per le EVO, la differenza fra Sram Red e Team Replica è dovuta ai componenti, ruote in primis, poi guarnitura, manubrio, ecc.
Resta il fatto che il salto di prezzo è un pò troppo alto, la versione Sram Red rimane a mio avviso quella più "conveniente".
Resta il fatto che il salto di prezzo è un pò troppo alto, la versione Sram Red rimane a mio avviso quella più "conveniente".
Il telaio è forato all'uopo per consentire il passaggio interno dei fili elettrici.
Però se hai un telaio predisposto solo per gruppi meccanici, è molto difficile (per non dire impossibile) cablare un gruppo elettronico.
Il telaio è forato all'uopo per consentire il passaggio interno dei fili elettrici.
Però se hai un telaio predisposto solo per gruppi meccanici, è molto difficile (per non dire impossibile) cablare un gruppo elettronico.