[Test] Bianchi Oltre Ultegra Di2

Dopo avere provato con grande soddisfazione la Oltre equipaggiata con gruppo Shimano Dura Ace meccanico – qui trovate il nostro test – Bianchi ci ha proposto di saggiare la Oltre con il nuovo gruppo elettronico Shimano Ultegra Di2.

Occasione ghiotta, che non ci siamo certi lasciati sfuggire, ideale per valutare le funzionalità del nuovo gruppo elettronico della casa nipponica e per misurare la Oltre con un wheelset diverso da quello già utilizzato in precedenza.
Alle sei misure di telaio in produzione, Bianchi ha aggiunto per il 2012 una misura più piccola, 47 cm, andando così a comporre un ventaglio decisamente ampio, in grado di soddisfare la totalità degli utenti che desiderino una taglia standard.
Che la Oltre sia una bicicletta in grado di soddisfare i corridori professionisti lo sottolinea il fatto che sia utilizzata da due stagioni dal Team Androni Giocattoli-CIPI, al quale si è da poco aggiunto quello olandese Vacansoleil-DCM.

Il telaio Oltre rimane immutato anche per il 2012, quindi le caratteristiche intrinseche sono le medesime già enunciate nella nostra recensione dello scorso aprile. Ne ribadiamo comunque le peculiarità. Carbonio serie UMS40 ad alto modulo, con “nano polveri” inserite nella matrice (da qui la sigla Carbon Nano Tube). Fibre incrociate interne alle tubazioni (sigla X-Tex). Dopo la laminazione nello stampo, il carbonio viene compattato (Wrinkless Molding Process). Tutto ciò genera un telaio che, finito e verniciato, pesa solo 930 grammi nella taglia 55. La forcella a steli diritti full carbon “Hors Category” e tubo sterzo conico pesa invece 350 grammi.

Allestimento
La bici in prova era equipaggiata con il nuovo gruppo trasmissione Shimano Ultegra Di2 elettronico a dieci velocità (pacco pignoni 12-25), guarnitura Fsa SL-K Light Light BB30 compact 50-34, ruote Fulcrum Red Wind XLR con profilo in carbonio 50 mm e cerchio in alluminio adatto sia ai copertoncini per camera sia ai tubeless, copertoncini Hutchinson Atom Comp, sella Fi’zi:k Antares con carrello in manganese, piega e attacco manubrio FSA (per tutti i dettagli si rimanda alla scheda tecnica a fondo pagina).
Questa componentistica di serie si colloca nella fascia medio-alta dei listini dei vari brand, badando alle prestazioni di buon livello, senza sconfinare in esoterismi che avrebbero alleggerito peso della bici e portafogli dell’acquirente.

Quattro le possibili opzioni di scelta inerenti alle ruote. Le splendide DT Swiss RRC Carbon, tubolari con profilo 46 mm e soli 1.210 grammi di peso. Le Fulcrum Racing Zero 2 way fit, tradizionali in alluminio a basso profilo, adatte al montaggio di copertoncini con camera d’aria oppure pneumatici tubeless, accreditate del peso di 1.460 grammi. Le Fulcrum Racing 1, le più economiche del lotto, il cui peso dichiarato si attesta a 1.555 grammi. E poi le Fulcrum Red Wind XLR oggetto della prova, 1.590 grammi dichiarati. Le varianti non mancano, non è difficile scegliere il wheelset in base alle prestazioni desiderate e alle possibilità di spesa (per i prezzi delle varie configurazioni si rinvia alla scheda tecnica a fondo pagina).

Sintesi dei test
Altezza e peso del tester: 180 cm, 70 kg (senza abbigliamento)
Bici in prova: misura 55 (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
Periodo della prova: dal 13 Novembre al 8 Dicembre 2011
Uscite effettuate: 6
Tempo totale di percorrenza: 27h.06min
Distanza percorsa: 752 km
Dislivello in salita: 5.650 m.
Percorsi effettuati: misti, vallonati con salite di breve e medio sviluppo (max 8 km) e pendenze variabili tra il 2% e il 15%, con ogni tipo di fondo stradale, dall’asciutto al bagnato, tra le zone della Brianza collinare, del Triangolo Lariano e del Canton Ticino.

La prova
Le rimarchevoli doti di questo telaio erano già state decantate nella precedente prova della Oltre. Il telaio di per sé risulta perfettamente equilibrato, la ripartizione dei pesi è ottimale. Mentre nel test precedente le caratteristiche riscontrate erano da riferimento, grazie anche alle ruote per tubolari Fulcrum Racing Speed XLR in carbonio con profilo 50 mm, in quello attuale, con le Red Wind XLR in alluminio e carbonio, le prestazioni sono stemperate dal peso e dall’inerzia del wheelset, che soffoca parzialmente l’indole corsaiola della Oltre, rendendola però più fruibile, piacevole e comoda sui fondi stradali dissestati.
Le ruote Red Wind XLR spostano leggermente il carico al retrotreno, senza tuttavia penalizzare o alleggerire eccessivamente l’avantreno, che risulta maneggevole quanto basta, con una netta percezione di un baricentro basso, che lascia la giusta libertà di manovra nel misto senza essere scorbutico. I cambi di direzione, anche improvvisi, avvengono con soddisfacente rapidità.
Pur possedendo una straordinaria rigidità laddove occorre, come nella zona del movimento centrale, la reattività del telaio allo scatto e al cambio di ritmo è in parte inibita dall’inerzia delle ruote, il cui peso complessivo non aiuta certo in questi frangenti. La loro scorrevolezza è molto buona, sopra i 35 km/h si viaggia in prima classe, lì le ruote ad alto profilo svolgono bene. Ma per rilanciarle alle basse velocità occorre spendere parecchia forza, così come ne occorre ancora di più sulle salite, dove logicamente il peso è penalizzante.

In compenso queste Red Wind XLR, associate al rigore ciclistico della Oltre, regalano sicurezza in discesa, ancor più laddove il manto stradale risulti dissestato. Buche, tombini, crepe, cordoli, rattoppi di bitume, sono digeriti con incredibile facilità da questo wheelset, che non si scompone praticamente mai, mantenendo sempre la traiettoria impostata dal ciclista.

Nelle curve ad ampio raggio, affrontate ad alta velocità, la Oltre segue fedelmente la linea scelta, senza effetti di sottosterzo che sono talvolta riscontrabili quando si utilizzano ruote ad alto profilo, il cui movimento giroscopico tende a riportare la bici in posizione verticale.
Traiettorie pulite anche in frenata, dove l’equilibrio telaistico e la rigidità laterale della Oltre garantiscono sempre una buona rapidità nell’entrata in curva, dalla quale occorre però uscirne rilanciando preferibilmente l’azione sui pedali, perché le ruote si dimostrano sempre un po’ pigre in accelerazione.

Valutazione componenti
Per quanto riguarda le ruote Fulcrum Red Wind XLR, accanto a quanto già scritto possiamo aggiungere che il loro peso complessivo le rende abbastanza resistenti alle fastidiose folate di vento laterale, a tutto vantaggio della precisione di guida. Ovviamente sono ruote che si addicono a quanti non siano alla ricerca delle performance di punta. Già molto confortevoli con le camere d’aria, crediamo che lo diverrebbero maggiormente con l’adozione di pneumatici tubeless, opzione che però non siamo riusciti a provare.
I copertoncini Hutchinson Atom Comp si sono sempre dimostrati all’altezza in ogni situazione, offrendo un buon feeling anche sui fondi sdrucciolevoli.
La piega manubrio è comoda ed ergonomica, l’appoggio delle mani è sempre funzionale. Non sarà leggera quanto le pieghe in carbonio, ma il poco peso addizionale non è certo inibitorio delle prestazioni globali.
La sella ha una imbottitura per nulla cedevole, lo scafo è piuttosto rigido anche lateralmente.

Ultegra Di2
La novità più interessante presente su questa Oltre era costituita dal nuovo gruppo trasmissione Shimano Ultegra Di2 elettronico. Niente più cavetti di acciaio, guaine e levette meccaniche, ma connessioni elettriche, batteria e pulsanti.
La batteria, agli ioni di litio, è situata sotto al porta borraccia, ed è rimovibile per consentirne la ricarica mediante apposito caricatore in dotazione. Shimano garantisce un migliaio di ore di funzionamento per ogni ciclo di ricarica, con una vita della batteria di 500 ricariche. Una ricarica completa richiede circa 90 minuti.
Alla batteria è collegata la piccola unità di controllo, posizionata nella zona del manubrio in modo da potere essere azionata anche rimanendo in sella. Mediante l’unità è possibile regolare micrometricamente l’allineamento del cambio posteriore. Sono ben 15 le posizioni sulle quali effettuare un fine allineamento del cambio, con step di 0.3 mm per ogni spostamento, sia a destra che a sinistra. L’unità di controllo è dotata anche di led indicatori della carica della batteria. La luce verde stabile indica il 100% di carica, intermittente significa 50%, luce rossa stabile 25%, luce rossa intermittente 0%.


Del gruppo meccanico rimangono le leve freno, sempre molto ergonomiche, dotate di due pulsanti di semplice azionamento anche con i pesanti guanti invernali e grande precisione di funzionamento. Il pulsante destro più in alto, con la superficie zigrinata, sposta la catena sui pignoni più grandi. Quello invece situato più in basso, ampio e liscio al tatto, consente di scalare la catena verso i pignoni più piccoli. I pulsanti sulla leva sinistra regolano invece il movimento del deragliatore anteriore. Tasto alto zigrinato per spostare la catena sulla corona esterna più grande, tasto basso liscio per farla scendere su quella piccola.

Il deragliatore anteriore è privo di molla di richiamo. Lo spostamento avviene tramite un attuatore elettronico, che si muove in base alla regolazione iniziale, effettuata mediante le classiche due viti di registro. L’elettronica del deragliatore percepisce inoltre l’incrocio della catena, andando anche ad agire sui pignoni posteriori se necessario, onde evitare pericolose torsioni della medesima.
Il cambio posteriore è invece dotato della consueta molla di richiamo, che viene estesa quando si passa ai pignoni più grandi, mentre torna in posizione di riposo verso quelli più piccoli. Anche in questo caso la regolazione iniziale dell’allineamento è affidata alle due viti di registro.
Il funzionamento di questo Ultegra Di2 è davvero sorprendente. I pulsanti non falliscono un colpo, il passaggio della catena è sempre preciso, sia per il deragliatore che per il cambio. Addio ai salti di catena, ai risucchi e alle torsioni della stessa, cruccio di molti ciclisti. E anche ai cavi e alle guaine, soggette a usura e decadimento delle prestazioni con le intemperie. E’ sufficiente una semplice pressione dei tasti per ottenere ciò che si desidera. L’ergonomia è ottima, si riesce a cambiare rapporto anche in fase di frenata, cosa praticamente impossibile con i comandi meccanici della Casa nipponica. Notevolissima la velocità di funzionamento del deragliatore anteriore, salita e discesa della catena sono nettamente superiori rispetto alla versione meccanica. Effettuato il passaggio della catena, in su o in giù, il deragliatore si riposiziona più centralmente rispetto al raggio di manovra.
Il cambio posteriore elettronico lavora invece a velocità prossime a quello meccanico. E’ un pochino più svelto nel passaggio ai pignoni superiori, mentre è praticamente allineato al meccanico nelle fasi di richiamo della molla sui pignoni più piccoli.
Nota di merito per le leve freno Ultegra, che si distinguono per la facilità di azionamento in ogni circostanza, sia con presa alta che con presa bassa sulla piega manubrio. Modulabili e progressivi, questi freni hanno sempre risposto al meglio, con grande omogeneità e incisività di frenata.
Il gruppo Ultegra Di2 viene fornito con numerosi cavetti elettrici di varia lunghezza, per adattarsi ai passaggi delle differenti tipologie di telaio. Qui sulla Oltre, il cavetto servente il cambio posteriore era un po’ corto, venendosi a trovare a ridosso del dado del quick-release posteriore e costringendoci a prestare attenzione nelle fasi di smontaggio e montaggio della ruota.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.

Rapporto qualità/prezzo
La versione in prova si attesta appena al di sotto dei 6.500 euro, cifra non esattamente alla portata di tutti. Partendo dal fatto che il solo framekit, ricco di contenuti altamente tecnologici, interamente fatto a mano in Italia e dedicato ai professionisti, costa poco più di 3.000 euro, il prezzo finale della bicicletta nella configurazione in prova non sembra esagerato. Bianchi propone comunque quattro versioni di wheelset per questa Oltre con Ultegra Di2, per cui non sarà difficile all’utente trovare quella più adatta alle proprie esigenze.

Scheda tecnica
Telaio: Bianchi Hoc Oltre carbon electronic system, X-TeX technology, UTSS, BB30
Forcella: Bianchi HoC full carbon, 1.5”-1.1/8”
Serie sterzo: FSA Orbit C40 1.5”-1.1/8”
Attacco manubrio: FSA SL-K alluminio, diametro conchiglia 31.8 mm, attacco forcella 1.1/8”, estensione 120 mm
Curva manubrio: FSA Wing Pro Compact alluminio, 31.8 mm, larghezza 440 mm, drop 125 mm
Nastro manubrio: Bike Ribbon Eolo soft
Comandi e leve freno: Shimano Ultegra Di2
Freni: Shimano Ultegra gray
Pattini freno: Shimano Ultegra
Deragliatore: Shimano Ultegra Di2
Cambio: Shimano Ultegra Di2
Guarnitura: Fsa SL-K Light Compact BB30 Carbon 50-34, pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: FSA BB30
Pignoni: Shimano Ultegra, 12-25 (10 vel)
Catena: Shimano Ultegra, 10 vel
Reggisella: Bianchi Oltre Full Carbon Aero, dimensione dedicata, viteria titanio
Sella: Fi’zi:k Antares, carrello in manganese
Ruote: Fulcrum Red Wind XLR dark label, profilo 50 mm, alluminio-carbonio, cuscinetti in ceramica USB, 2 way fit per copertoncino o tubeless
Coperture: Hutchinson Atom Comp, 700×23, copertoncino per camera d’aria
Portaborraccia: Elite Pase Carbon
Pedali: non inclusi
Prezzo: 6.490 euro (versione in prova), 5.590 euro (con ruote Fulcrum Racing 3 black), 6.190 euro (con ruote Fulcrum Racing Zero 2 way fit, red/black), 6.990 euro (con ruote DT Swiss RRC Carbon, profilo 46 mm, per tubolari). Framekit 3.150 euro (telaio, forcella, serie sterzo, expander e reggisella)
Peso rilevato: 6,82 kg (senza pedali, misura telaio 55)
Misure disponibili: 47, 50, 53, 55, 57, 59, 61 (qui le geometrie)
Colorazioni disponibili: bianco/argento, nero (versione in prova)

Info:
F.I.V. E. Bianchi S.p.A.

Via delle Battaglie, 5
24047 – Treviglio (BG)
Tel. 0363/3161
Fax 0363/303680
www.bianchi.com
bianchi@bianchi.com



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Commento di vigorelli 1954 pubblicato il 11-12-2011, 22:35:42 #1
 
  Complimenti interessante grazie.  
 

Commento di o.simo pubblicato il 11-12-2011, 22:42:42 #2
 
  sbaglio o l'abbigliamento è diverse misure troppo grande?
comunque bella bici
 
 

Commento di vigorelli 1954 pubblicato il 11-12-2011, 22:45:01 #3
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da o.simo Visualizza messaggio
sbaglio o l'abbigliamento è diverse misure troppo grande?
comunque bella bici

Teribbbbile!!! Allora mettiamoci anche le scarpe da....calciatore Si scherza xtrn.....
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 11-12-2011, 22:47:26 #4
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da o.simo Visualizza messaggio
sbaglio o l'abbigliamento è diverse misure troppo grande?
comunque bella bici
Giubbotto XXL, bello largo e comodo. Più aria contiene, meglio isola il corpo.
La salopette è un XL, ma calza male all'altezza del ginocchio. In compenso ho i "maroni" belli strizzati...
 
 

Commento di John65 pubblicato il 11-12-2011, 23:11:34 #5
 
  In alcune foto si vede che con il 50 e il 25 la catena sembra corta e fa' lavorare la gabbia tutta avanti.
E' una caratteristica richiesta dal DI2?
Da vedere e' un obrobrio.
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 11-12-2011, 23:12:53 #6
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da vigorelli 1954 Visualizza messaggio
Teribbbbile!!! Allora mettiamoci anche le scarpe da....calciatore Si scherza xtrn.....
Scarpe da MTB, decisamente più comode per camminare, oltre che per agganciare più velocemente gli appositi pedali "double-face".
Non sono l'unico ad avere i pedali da MTB sulla bici da corsa. Pesano un etto in più rispetto alle versioni stradali, ma sono decisamente più comodi e immediati nell'aggancio.
Poi c'è anche qualcuno che utilizza pedali da corsa sulla MTB, come Mirko Celestino e Oscar Lazzaroni.
Il mondo è bello perchè vario...
 
 

Commento di vigorelli 1954 pubblicato il 11-12-2011, 23:15:26 #7
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da xtrncpb Visualizza messaggio
Scarpe da MTB, decisamente più comode per camminare, oltre che per agganciare più velocemente gli appositi pedali "double-face".
Non sono l'unico ad avere i pedali da MTB sulla bici da corsa. Pesano un etto in più rispetto alle versioni stradali, ma sono decisamente più comodi e immediati nell'aggancio.
Poi c'è anche qualcuno che utilizza pedali da corsa sulla MTB, come Mirko Celestino e Oscar Lazzaroni.
Il mondo è bello perchè vario...
Si,si avevo capito scherzavo spero non ti sarai offeso, la tua prova è interessantissima anzi me la vado a riguardare
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 11-12-2011, 23:19:28 #8
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da John65 Visualizza messaggio
In alcune foto si vede che con il 50 e il 25 la catena sembra corta e fa' lavorare la gabbia tutta avanti.
E' una caratteristica richiesta dal DI2?
Da vedere e' un obrobrio.
La catena era della lunghezza giusta, si vede anche nella foto di apertura. Con il 50x12 le pulegge del cambio sono allineate tra loro.
Non credo che il Di2 richieda una gabbia specifica, non l'ho trovato scritto da nessuna parte. Posso però dirti che utilizza una gabbia media.
Con il bilanciere esteso in avanti, la catena lavora con una trazione migliore, evitando salti indesiderati dovuti all'incrocio.
In MTB sarebbe una cosa assolutamente normale.
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 11-12-2011, 23:21:39 #9
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da vigorelli 1954 Visualizza messaggio
Si,si avevo capito scherzavo spero non ti sarai offeso, la tua prova è interessantissima anzi me la vado a riguardare
Ma figurati se mi offendo...
E' una vita che utilizzo i pedali MTB e che mi vesto così...
 
 

Commento di John65 pubblicato il 11-12-2011, 23:23:25 #10
 
  Grazie.
Interessante la presentazione.
 
 

Commento di papalla pubblicato il 11-12-2011, 23:28:34 #11
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da John65 Visualizza messaggio
Grazie.
Interessante la presentazione.
si molto

certo che in quanto a estetica i gruppi elettronici hanno ancora taanta strada da fare...
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 11-12-2011, 23:42:58 #12
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da papalla Visualizza messaggio
si molto

certo che in quanto a estetica i gruppi elettronici hanno ancora taanta strada da fare...
Considera che si andrà inevitabilmente verso una miniaturizzazione sempre più sofisticata.
Ricordi i primi telefoni cellulari, gli StarTac ??
E ora ??
Tranquilli, se vorranno perseguire l'innovazione elettronica sulle trasmissioni, avranno molte argomentazioni dalle quali attingere.
Per adesso hanno integrato l'elettronica in un cambio pensato e nato come puramente meccanico, che deve avere un filo, una guaina, un braccio di leva, una molla di richiamo, ecc ecc...

Provate invece a pensare un cambio totalmente ridisegnato, la cui funzione è quella di spostare la catena sui vari pignoni.
Potrebbe non avere più le due pulegge. Potrebbe essere solo un braccio coassiale al pacco pignoni, con una rotellina di tensionamento catena.
Oppure potrebbe essere tutt'altro...
Staremo a vedere...
 
 

Commento di vigorelli 1954 pubblicato il 11-12-2011, 23:55:24 #13
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da xtrncpb Visualizza messaggio
Considera che si andrà inevitabilmente verso una miniaturizzazione sempre più sofisticata.
Ricordi i primi telefoni cellulari, gli StarTac ??
E ora ??
Tranquilli, se vorranno perseguire l'innovazione elettronica sulle trasmissioni, avranno molte argomentazioni dalle quali attingere.
Per adesso hanno integrato l'elettronica in un cambio pensato e nato come puramente meccanico, che deve avere un filo, una guaina, un braccio di leva, una molla di richiamo, ecc ecc...

Provate invece a pensare un cambio totalmente ridisegnato, la cui funzione è quella di spostare la catena sui vari pignoni.
Potrebbe non avere più le due pulegge. Potrebbe essere solo un braccio coassiale al pacco pignoni, con una rotellina di tensionamento catena.
Oppure potrebbe essere tutt'altro...
Staremo a vedere...
Se il cambio elettronico del futuro sarà controllato da una centralina si potranno impostare le rpm e lui potrebbe salire o scendere di un dente per farci mantenere costante il ritmo impostato !! Potrebbe essere utile......e perchè non una specie di ABS almeno sulla ruota posteriore?
 
 

Commento di simon76 pubblicato il 11-12-2011, 23:58:02 #14
 
  ..più che una prova e'.. una radiografia..!!!
Complimentissimi.
 
 

Commento di sdewe pubblicato il 12-12-2011, 00:26:21 #15
 
  Gran bel lavoro. Grazie  
 

Commento di gigione35 pubblicato il 12-12-2011, 00:54:14 #16
 
  Complimenti per il servizio,
ma c'è chi sà quanto è il costo del solo gruppo ?
e quanto è inferiore come qualità al DA2 ?
saluti Luigi
 
 

Commento di vigorelli 1954 pubblicato il 12-12-2011, 01:30:59 #17
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da gigione35 Visualizza messaggio
Complimenti per il servizio,
ma c'è chi sà quanto è il costo del solo gruppo ?
e quanto è inferiore come qualità al DA2 ?
saluti Luigi
Il gruppo completo dovremmo essere intorno ai 1500€ come qualità si dice che sia meglio del fratello maggiore......
 
 

Commento di Briantomas pubblicato il 12-12-2011, 09:52:22 #18
 
  Ottima recensione. Bici da sogno, prezzo da incubo, ma credo li valga. Ero molto attratto anch'io dal di2, anche aizzato dal mio sivende, ma mi sono raffreddato di fronte all'evidenza che siamo di fronte a qualcosa di pionieristico, che di sicuro al momento appesantisce e imbruttisce la bici.  
 

Commento di John65 pubblicato il 12-12-2011, 12:24:47 #19
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da xtrncpb Visualizza messaggio
Considera che si andrà inevitabilmente verso una miniaturizzazione sempre più sofisticata.
Ricordi i primi telefoni cellulari, gli StarTac ??
E ora ??
Tranquilli, se vorranno perseguire l'innovazione elettronica sulle trasmissioni, avranno molte argomentazioni dalle quali attingere.
Per adesso hanno integrato l'elettronica in un cambio pensato e nato come puramente meccanico, che deve avere un filo, una guaina, un braccio di leva, una molla di richiamo, ecc ecc...

Provate invece a pensare un cambio totalmente ridisegnato, la cui funzione è quella di spostare la catena sui vari pignoni.
Potrebbe non avere più le due pulegge. Potrebbe essere solo un braccio coassiale al pacco pignoni, con una rotellina di tensionamento catena.
Oppure potrebbe essere tutt'altro...
Staremo a vedere...
Ciao xtrncpb,

In Taverna Bianchisti ci si stava chiedendo lumi sulla tua recensione da cui copio incollo e chiedo conferma per la parte in grassetto. "interamente fatto a mano in Italia"

Rapporto qualità/prezzo
La versione in prova si attesta appena al di sotto dei 6.500 euro, cifra non esattamente alla portata di tutti. Partendo dal fatto che il solo framekit, ricco di contenuti altamente tecnologici, interamente fatto a mano in Italia e dedicato ai professionisti, costa poco più di 3.000 euro, il prezzo finale della bicicletta nella configurazione in prova non sembra esagerato.
 
 

Commento di stambecco pubblicato il 12-12-2011, 12:30:36 #20
 
  bella bici, bel gruppo, bella prova (a parte l'abbigliamento ) però 6500 euro per una bici che non è nemmeno montata al top mi risulta essere davvero troppo

la dacia costa meno e c'è un sacco di elettronica anche lì
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 12-12-2011, 12:36:31 #21
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da John65 Visualizza messaggio
Ciao xtrncpb,

In Taverna Bianchisti ci si stava chiedendo lumi sulla tua recensione da cui copio incollo e chiedo conferma per la parte in grassetto. "interamente fatto a mano in Italia"

Rapporto qualità/prezzo
La versione in prova si attesta appena al di sotto dei 6.500 euro, cifra non esattamente alla portata di tutti. Partendo dal fatto che il solo framekit, ricco di contenuti altamente tecnologici, interamente fatto a mano in Italia e dedicato ai professionisti, costa poco più di 3.000 euro, il prezzo finale della bicicletta nella configurazione in prova non sembra esagerato.
Bianchi dichiara proprio di realizzare il telaio Oltre a Treviglio (BG), non ho elementi per avvalorare la loro posizione nè per dubitarne.
L'etichetta sul telaio recita proprio "Handmade in Italy", non penso sia stata messa come specchietto per le allodole, anche perchè potrebbero incorrere in pesanti sanzioni commerciali in seguito a controlli.
Se cliccate sulla foto, potrete vedere un po' meglio l'etichetta gialla (la foto l'avevo già inserita come ultima nel mio articolo).

 
 

Commento di John65 pubblicato il 12-12-2011, 13:23:46 #22
 
  Grazie.  
 

Commento di peppeviner pubblicato il 12-12-2011, 14:42:32 #23
 
  bravi, bella recensione. Si vede che VOI siete specializzati nel fare queste cose......
Questo ultegra Di2 mi intriga non poco.....
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 12-12-2011, 15:17:09 #24
 
  Beh, di mestiere non faccio il ciclista professionista e non ho alcuna certificazione come "bike-tester".
Cerco di mettere al servizio dei lettori le mie modeste capacità analitiche e le conoscenze tecniche in materia.
Mi piace scrivere ciò che vorrei leggere se fossi un appassionato lettore, tutto qui...
 
 

Commento di vigorelli 1954 pubblicato il 12-12-2011, 15:21:40 #25
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da Briantomas Visualizza messaggio
Ottima recensione. Bici da sogno, prezzo da incubo, ma credo li valga. Ero molto attratto anch'io dal di2, anche aizzato dal mio sivende, ma mi sono raffreddato di fronte all'evidenza che siamo di fronte a qualcosa di pionieristico, che di sicuro al momento appesantisce e imbruttisce la bici.

Ma veramente quella piccolissima batteria vi fà così ....senso? Spesso vedo borsini scalcinati appesi alle selle o finte borracce portatrezzi che deturpano, quelle si, le linee delle bici . Certo meglio posizionata sotto la sella come la Ridley, ma se pensi che c'è chi l' ha piazzata sotto al telaio !!
 
 

Commento di scico pubblicato il 12-12-2011, 15:43:13 #26
 
  Bravi. Molto interessante!  
 

Commento di DeivSaiborg pubblicato il 12-12-2011, 16:25:30 #27
 
  Davvero una lettura interessante, e, cosa che di primo acchito mi ha colpito anche di piu', splendide foto.

E fai benissimo a vestirti come ti pare! :D
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 12-12-2011, 16:43:27 #28
 
  Le foto sono del "Gran Visir" Marco Toniolo, il copyright è espresso chiaramente.
Ma conoscendo la sua mano e il suo stile, non sarebbe nemmeno necessario metterlo, il copyright...
Le foto statiche, senza copyright, sono invece mie.
 
 

Commento di rottweiller pubblicato il 12-12-2011, 21:05:22 #29
 
  bel test belle foto dettagliate gran bici e megagruppo anche se io sono ancora un pò scettico resto col meaccanico  
 

Commento di mtbmax pubblicato il 12-12-2011, 21:30:04 #30
 
  Tornando sul discorso di " INTERAMENTE FATTA A MANO LN ITALIA " dal mio ciclista tra i vari telai Bianchi esposti c'è un bel telaio oltre nero opaco appeso, sotto al quale (vicinio al movimento centrale ) è attaccato un mortificante adesivo " made in taiwan "
Che forse il modello 2012 si sono messi ha farlo a Treviglio ?
 
 

Commento di rottweiller pubblicato il 12-12-2011, 22:02:50 #31
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da mtbmax Visualizza messaggio
Tornando sul discorso di " INTERAMENTE FATTA A MANO LN ITALIA " dal mio ciclista tra i vari telai Bianchi esposti c'è un bel telaio oltre nero opaco appeso, sotto al quale (vicinio al movimento centrale ) è attaccato un mortificante adesivo " made in taiwan "
Che forse il modello 2012 si sono messi ha farlo a Treviglio ?
ho dubbi
 
 

Commento di clod_58 pubblicato il 13-12-2011, 00:14:10 #32
 
  ottima analisi, invidio le persone come te che hanno questa capacità e sensibilità per analizzare tutti i componenti delle bici.

p.s. un saluto dal tuo compagno di pedalata di giovedì scorso
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 13-12-2011, 00:30:19 #33
 
  Ciao Claudio !!!
Che piacere ritrovarti qui sul Forum !!
Sono contento che tu abbia apprezzato il mio scritto.
Dato che hai appena ordinato la bici con l'Ultegra Di2, immagino tu abbia letto molto attentamente il sunto relativo a questo innovativo gruppo trasmissione.
Come già ti avevo anticipato, ti troverai benissimo, non dubitare. Hai fatto un'ottima scelta.
Alla prossima !!
 
 

Commento di Nick71 pubblicato il 13-12-2011, 17:09:27 #34
 
  Complimenti per la prova, come sempre interessante ed accurata!!
Avrei 1/2 quesiti e curiosità da porti:
1) ho visto che la precedente prova la facesti con una oltre in mis. 57 (in questa hai scelto volontariamente una 55 o è quello che ti hanno "passato"), in questa hai utilizzato una 55; con quale taglia ti sei trovato meglio (semprechè il tuo cervello sia riuscito a memorizzare e a mantenere le sensazioni della precedente prova visto il lasso di tempo trascorso e visto anche il cambio di parte della componentistica)
2) Alla fine sinceramente quale delle due versioni hai preferito?....che poi in sintesi credo si possa dire quale wheelset hai preferito perchè credo che la differenza, a parte il cambio, l'abbiano fatto soprattutto le ruote...
Grazie mille per le risposte che vorrai darmi!!
Ciao
Nicola

p.s.....ma indossi una salopette invernale o corta (estiva) più gambali??
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 13-12-2011, 18:02:07 #35
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da Nick71 Visualizza messaggio
Complimenti per la prova, come sempre interessante ed accurata!!
Avrei 1/2 quesiti e curiosità da porti:
1) ho visto che la precedente prova la facesti con una oltre in mis. 57 (in questa hai scelto volontariamente una 55 o è quello che ti hanno "passato"), in questa hai utilizzato una 55; con quale taglia ti sei trovato meglio (semprechè il tuo cervello sia riuscito a memorizzare e a mantenere le sensazioni della precedente prova visto il lasso di tempo trascorso e visto anche il cambio di parte della componentistica)
2) Alla fine sinceramente quale delle due versioni hai preferito?....che poi in sintesi credo si possa dire quale wheelset hai preferito perchè credo che la differenza, a parte il cambio, l'abbiano fatto soprattutto le ruote...
Grazie mille per le risposte che vorrai darmi!!
Ciao
Nicola

p.s.....ma indossi una salopette invernale o corta (estiva) più gambali??
Ciao Nicola,
rispondo volentieri ai tuoi quesiti.
La misura Bianchi perfetta per me sarebbe la 57.
Con la 55 mi trovavo un pochino inarcato e compresso con la schiena. Nulla di scomodo, ma mi mancavano quei due cm dove potermi distendere maggiormente. Purtroppo per questa prova non era disponibile la misura 57, così mi sono dovuto "accontentare"... (eheheh... si fa per dire, ad averne di bici così).
La guidabilità rimane comunque identica per entrambe, a prescindere dalla misura del telaio. Nella prova precedente la differenza più macroscopica la facevano le ruote Fulcrum Racing Speed XLR, nettamente più leggere e nervose, molto scattanti ma sensibilissime alle più piccole rugosità.
Guarda, ti dico la mia: tra un telaio scarso con ruote superlative (intese come leggere e rigide) e un telaio professionale ultraleggero con sotto due ferri da stiro... prenderei sempre la prima soluzione.
Tra le due versioni che ho provato non c'era molta differenza in termini di peso, circa mezzo kg.
Però questo gap era quasi interamente a carico delle ruote. E ti assicuro che chiunque potrebbe accorgersene.

Salopette: è invernale intera, realizzata sulla falsariga di quella estiva. Qui la pagina dell'abbigliamento personalizzato per il Forum Racing Team.
 
 

Commento di Nick71 pubblicato il 13-12-2011, 18:41:14 #36
 
  Preciso e gentile come da consuetudine.
Grazie mille!
Te l'ho chiesto perchè, come misure, son molto simile a te (purtroppo qualche chiletto in più, circa 75Kg e 1/2 cm in meno) ed in passato ho avuto una bianchi Tg 55 e come geometrie mooolto simile alla oltre pur essendo una entry level (trattavasi di C2C Via Nirone) e debbo dire che mi ci trovavo bene, volevo quindi un parere ed un confronto su questi aspetti. Anche perchè ora ho da poco cambiato un telaio riprendendo lo stesso identico telaio ma in misura più grande (Colnago CLX) ed ho paura di averlo preso troppo grande.......forse perchè venivo da uno troppo piccolo!! Sono un danno lo so Ora come tubo orizzontale ho un 56,3 cm e piantone sella 58, ma tutto sommato credo che possa andar bene dai. Diciamo che sto comodo.
Ora chiudo per non finire troppo OT
Grazie ancora e buone pedalate!!!
Ciao
Buona serata
Nicola
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 13-12-2011, 18:55:42 #37
 
  Se l'orizzontale centro-centro è 563 mm, direi che va benissimo.
Al limite, se ti senti troppo "stirato", potresti prendere un attacco manubrio più corto di 5 mm.
 
 

Commento di Nick71 pubblicato il 13-12-2011, 19:12:14 #38
 
  si 563 cc (quello "virtuale"....il CLX ha parecchio slop), reale 547 cc.
Il fatto è che provenivo da un 54 cc virtuale (quindi decisamente più piccolo.....forse troppo) e quindi ora mi sento parecchio................"comodo"!!
Grazie
Ciao
 
 

 

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