Home | Forum | Mercatino | Training Camp | Foto | Fan Club | Squadre | Ciclopedia | Links | Allenamento | Mountain Bike

Il sito di bici da corsa più discusso d'Italì

Torna indietro   Bici da corsa | bdc-forum.it > Gare > Professionisti > Osservatorio doping

User Tag List

Rispondi
 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 03-09-2009, 11:40:53   #1
phenomena
Apprendista Scalatore
 
L'avatar di phenomena
 
Data registrazione: Nov 2008
Località: varese
Messaggi: 2,368
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 8 Post(s)
phenomena Luminosophenomena Luminosophenomena Luminosophenomena Luminosophenomena Luminosophenomena Luminosophenomena Luminosophenomena Luminoso
Philippe gaumont:"prigioniero del doping"

Per tutta la mia carriera ho creduto fermamente che la felicità sportiva passasse per la vittoria, la gloria, il denaro...Mi sono dopato per esistere (...) per raggiungere degli ingaggi di volta in volta più elevati, ma ho anche perduto molto. Ora (...) ho realizzato che non so bene che atleta fossi (...) e quale punizione più grande della certezza che non saprò mai (...) quello che valevo vermante?». Dopo Christophe Bassons, Erwan Mentheour, Willy Voet, Bruno Roussel, tocca a Philippe Gaumont, ex professionista fino al 2004 vuotare il pesante fardello di un passato da corridore dopato. Le sue confessioni choc, riportate nel libro autobiografico "Prigoniero del doping", uscito da poco in Francia, rischiano di fare molto rumore, anche perché Gaumont fa nomi e cognomi, tira in ballo compagni ed ex colleghi fra cui Jo Planckaert e Franck Vandenbroucke. Il francese, 32 anni, professionista dal 1994 al 2004 ha corso con la Castorama, la Gan e da ultimo CON la Cofidis. E’ stato bronzo nella 100 chilometri a squadre delle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, due volte campione di Francia su pista (2000 e 2002, inseguimento individuale) ed ha vinto una Gand-Wevelgem. Arrestato il 20 gennaio del 2004 dalla brigata stupefacenti all’eroporto di Orly, ha smesso in quel momento di essere un corridore: per la sua terza volta era implicato in una vicenda di doping. Ed ha deciso di vuotare il sacco. Di raccontare tutto sul suo doping: dal cortisone fin dalle prime stagioni professionistiche, all’Epo, alla droga voluttuaria l’inverno, per fare festa (ancora un esempio di contiguità fra doping e droga...), per allenarsi o fuggire dal quotidiano. E, dal momento che ha coinvolto tutti gli altri si sono chiusi a riccio: Haumont è un bugiardo, un mentitore, uno squilibrato mentale. Ma le cose che dice il francese squarciano l’ennesimo velo. Dal caso Festina (1998) le cose non sono granchè cambiate nel ciclismo francese. La confessione di Gaumont dimostra come in questo sport non si sia fatto molto per risolvere il problema del doping. Molti corridori continuano a doparsi e a comprare le corse e i dirigenti in grande maggioranza fanno finta di non vedere. Per non parlare del ruolo inquietante di alcuni medici. Ma quello che più preoccupa è proprio il nesso, la contiguità del doping con la droga voluttuaria. Gaumont racconta che il belga Franck Vandenbroucke gli fornì una pasticca di "pot blege" (una mistura di anfetamina, efedrina, eroina e cocaina) alla vigilia di un interrogatorio della brigata stupefacenti, nel 1999. "Da quel momento, lui si è ripiegato su se stesso - racconta Gaumont nel libro - ed è divenuto dipendente da certi prodotti".
L’inferno del doping che sconfina nella droga. Così il sonnifero per prendere sonno e contrastare gli effetti della caffeina assunta il pomeriggio per gareggiare o allenarsi diventa un abuso: "Lo Stilnox ti faceva sballare se ne prendevi più pasticche". Circa Jo Planckaert, Gaumont scrive che il fiammingo gli aveva sconsigliato l’uso di una emoglobina sintetica che lui stesso aveva provato e che gli aveva fatto male allo stomaco. E c’è anche una "coté" italiana. E’ il medico Mauro Vezzani, indagato nel giugno del 2002 durante l’inchiesta doping di Brescia, all’epoca medico della Mercatone Uno di Marco Pantani. Poco prima del Tour del 1998, racconta sempre Gaumont il medico: "Vezzani arrivò credo nel maggio 1998. Noi eravamo nel pieno della preparazione per il Tour e lui si occupò dei corridori che avrebbero dovuto disputarlo. Fra gli altri c’erano Julich, Livingstone, Rinero, Desbiens e io. Ci vnviava dall’Italia in speciali pacchi-espresso Epo e Gh, imballate in contenitori refrigerati con ghiaccio. Noi ricevevamo il prodotto assieme alle istruzioni per l’uso". "A quei tempi - continua - ingurgitavo tutto quello che i medici mi somministravano, senza fare domande. Buttavo giù tutto quello che avrebbe potuto farmi andare più veloce. In nessun momento, in dieci anni di carriera, ho immaginato che si potesse fare del ciclismo diversamente. Ho cominciato a farmi di "pot belge" nell’inverno del 94-95. Chiedevo agli "anziani" se questo non mi avrebbe condizionato. Mi rassicurarono (...) più tardi, ho cominciato a prendere anfetamine per disputare i criterium (...) infine perfino per andare agli allenamenti. La dipendenza era terribile".
Molti corridori, secondo Gaumont, non avevano limite ed abusavano pericolosamente "Nel 1995 uno dei leader della Castorama ha rischiato di morire al Giro d’Italia; il suo sangue era diventato marmellata e sono dovuti intervenire d’urgenza. Loro (gli stranieri nella Cofidis nel 1997) utilizzavano prodotti vietati solo per migliorare le prestazioni. Noi, i francesi, non solo ci dopavamo, ma ci drogavamo regolarmente a colpi di anfetamine e pot belge".
Farmaci e doping, farmaci e droga. Droga, farmaci e imbrogli. "Nella Parigi-Nizza del 2003 il nostro compagno Kiviliev morì per una caduta durante una tappa. Due giorni dopo la corsa arrivava al Mont Faron e Vinokourova, miglior amico di Kiviliev, era ben piazzato per vincere la corsa. C’era fuori una fuga con un grande vantaggio, Ho chiesto al direttore sportivo. allora? Cosa facciamo? Diamo una mano a inseguire ai Telekom di Vinokourov? Il direttore sportivo si è messo in contatto con l’ammiraglia Telekom, poi è arrivato l’ordine via radio: sta bene, date pure una mano; ho contrattato per voi 3000 franche al giorno (da dividere in sette) fino a domenica. Noi abbiamo corso per tre giorni a favore dei tedeschi, senza fare domande. Vinockourov ha vinto la Parigi-Nizza e noi abbiamo avuto il nostro denaro. I giornali hanno scritto della beltà del nostro gesto...".
DA SPORTPRO RIVISTA DI SPORT ONLINE

phenomena non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 12:29:45   #2
spaik
Gregario
 
L'avatar di spaik
 
Data registrazione: May 2007
Località: Forte dei marmi
Messaggi: 700
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 0 Post(s)
spaik meritevole
toccante....ma perche non ha denunciato tutto quando correva...e no quando ha finito tutto........poi quasto mi sembra piu' un racconto da drogato del sert...piu' che di un ciclista dopato.......speriamo che le cose siano cambiate.....pero' non credo che tutti i ciclisti si facevano e si fanno in questo modo....cosi mi sembra piu' una malattia...
spaik non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 12:50:22   #3
Fignon
Apprendista Velocista
 
L'avatar di Fignon
 
Data registrazione: Sep 2005
Località: Salerno
Bici: daccordi ercole custom
Messaggi: 1,430
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 48 Post(s)
Fignon meritevole
questa è la situazione descritta anche nel libro di Erwan Mentheour...
__________________
“Il 18.02.1978, 15 uomini dettero vita al primo Ironman, i concorrenti ricevettero un foglio di carta con le poche regole e l'incitazione: "Nuotate per 2,4 miglia! Pedalate per 112! Correte per 26,2! Siatene fieri per il resto della vostra vita".
Fignon non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 12:55:50   #4
spaik
Gregario
 
L'avatar di spaik
 
Data registrazione: May 2007
Località: Forte dei marmi
Messaggi: 700
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 0 Post(s)
spaik meritevole
ma come mai i libri li scrivono in prevalenza ex corridori francesi.............nelle altre nazioni i dopati pentiti non esistono.......
spaik non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 12:58:50   #5
Black Panter
Apprendista Cronoman
 
L'avatar di Black Panter
 
Data registrazione: Sep 2008
Località: Parco Agricolo Sud-Ovest Milano
Bici: Look 595
Età: 39
Messaggi: 3,362
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 53 Post(s)
Black Panter Molto BuonoBlack Panter Molto Buono
Citazione:
Originalmente inviato da phenomena Visualizza messaggio
Per tutta la mia carriera ho creduto fermamente che la felicità sportiva passasse per la vittoria, la gloria, il denaro...Mi sono dopato per esistere (...) per raggiungere degli ingaggi di volta in volta più elevati, ma ho anche perduto molto. Ora (...) ho realizzato che non so bene che atleta fossi (...) e quale punizione più grande della certezza che non saprò mai (...) quello che valevo vermante?». Dopo Christophe Bassons, Erwan Mentheour, Willy Voet, Bruno Roussel, tocca a Philippe Gaumont, ex professionista fino al 2004 vuotare il pesante fardello di un passato da corridore dopato. Le sue confessioni choc, riportate nel libro autobiografico "Prigoniero del doping", uscito da poco in Francia, rischiano di fare molto rumore, anche perché Gaumont fa nomi e cognomi, tira in ballo compagni ed ex colleghi fra cui Jo Planckaert e Franck Vandenbroucke. Il francese, 32 anni, professionista dal 1994 al 2004 ha corso con la Castorama, la Gan e da ultimo CON la Cofidis. E’ stato bronzo nella 100 chilometri a squadre delle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, due volte campione di Francia su pista (2000 e 2002, inseguimento individuale) ed ha vinto una Gand-Wevelgem. Arrestato il 20 gennaio del 2004 dalla brigata stupefacenti all’eroporto di Orly, ha smesso in quel momento di essere un corridore: per la sua terza volta era implicato in una vicenda di doping. Ed ha deciso di vuotare il sacco. Di raccontare tutto sul suo doping: dal cortisone fin dalle prime stagioni professionistiche, all’Epo, alla droga voluttuaria l’inverno, per fare festa (ancora un esempio di contiguità fra doping e droga...), per allenarsi o fuggire dal quotidiano. E, dal momento che ha coinvolto tutti gli altri si sono chiusi a riccio: Haumont è un bugiardo, un mentitore, uno squilibrato mentale. Ma le cose che dice il francese squarciano l’ennesimo velo. Dal caso Festina (1998) le cose non sono granchè cambiate nel ciclismo francese. La confessione di Gaumont dimostra come in questo sport non si sia fatto molto per risolvere il problema del doping. Molti corridori continuano a doparsi e a comprare le corse e i dirigenti in grande maggioranza fanno finta di non vedere. Per non parlare del ruolo inquietante di alcuni medici. Ma quello che più preoccupa è proprio il nesso, la contiguità del doping con la droga voluttuaria. Gaumont racconta che il belga Franck Vandenbroucke gli fornì una pasticca di "pot blege" (una mistura di anfetamina, efedrina, eroina e cocaina) alla vigilia di un interrogatorio della brigata stupefacenti, nel 1999. "Da quel momento, lui si è ripiegato su se stesso - racconta Gaumont nel libro - ed è divenuto dipendente da certi prodotti".
L’inferno del doping che sconfina nella droga. Così il sonnifero per prendere sonno e contrastare gli effetti della caffeina assunta il pomeriggio per gareggiare o allenarsi diventa un abuso: "Lo Stilnox ti faceva sballare se ne prendevi più pasticche". Circa Jo Planckaert, Gaumont scrive che il fiammingo gli aveva sconsigliato l’uso di una emoglobina sintetica che lui stesso aveva provato e che gli aveva fatto male allo stomaco. E c’è anche una "coté" italiana. E’ il medico Mauro Vezzani, indagato nel giugno del 2002 durante l’inchiesta doping di Brescia, all’epoca medico della Mercatone Uno di Marco Pantani. Poco prima del Tour del 1998, racconta sempre Gaumont il medico: "Vezzani arrivò credo nel maggio 1998. Noi eravamo nel pieno della preparazione per il Tour e lui si occupò dei corridori che avrebbero dovuto disputarlo. Fra gli altri c’erano Julich, Livingstone, Rinero, Desbiens e io. Ci vnviava dall’Italia in speciali pacchi-espresso Epo e Gh, imballate in contenitori refrigerati con ghiaccio. Noi ricevevamo il prodotto assieme alle istruzioni per l’uso". "A quei tempi - continua - ingurgitavo tutto quello che i medici mi somministravano, senza fare domande. Buttavo giù tutto quello che avrebbe potuto farmi andare più veloce. In nessun momento, in dieci anni di carriera, ho immaginato che si potesse fare del ciclismo diversamente. Ho cominciato a farmi di "pot belge" nell’inverno del 94-95. Chiedevo agli "anziani" se questo non mi avrebbe condizionato. Mi rassicurarono (...) più tardi, ho cominciato a prendere anfetamine per disputare i criterium (...) infine perfino per andare agli allenamenti. La dipendenza era terribile".
Molti corridori, secondo Gaumont, non avevano limite ed abusavano pericolosamente "Nel 1995 uno dei leader della Castorama ha rischiato di morire al Giro d’Italia; il suo sangue era diventato marmellata e sono dovuti intervenire d’urgenza. Loro (gli stranieri nella Cofidis nel 1997) utilizzavano prodotti vietati solo per migliorare le prestazioni. Noi, i francesi, non solo ci dopavamo, ma ci drogavamo regolarmente a colpi di anfetamine e pot belge".
Farmaci e doping, farmaci e droga. Droga, farmaci e imbrogli. "Nella Parigi-Nizza del 2003 il nostro compagno Kiviliev morì per una caduta durante una tappa. Due giorni dopo la corsa arrivava al Mont Faron e Vinokourova, miglior amico di Kiviliev, era ben piazzato per vincere la corsa. C’era fuori una fuga con un grande vantaggio, Ho chiesto al direttore sportivo. allora? Cosa facciamo? Diamo una mano a inseguire ai Telekom di Vinokourov? Il direttore sportivo si è messo in contatto con l’ammiraglia Telekom, poi è arrivato l’ordine via radio: sta bene, date pure una mano; ho contrattato per voi 3000 franche al giorno (da dividere in sette) fino a domenica. Noi abbiamo corso per tre giorni a favore dei tedeschi, senza fare domande. Vinockourov ha vinto la Parigi-Nizza e noi abbiamo avuto il nostro denaro. I giornali hanno scritto della beltà del nostro gesto...".

DA SPORTPRO RIVISTA DI SPORT ONLINE
Ma si può???......Che schifo!!!!
__________________
A 2 km dalla vetta mi sono detto: vai Marco, o salta lui o salti tu......è saltato lui!!!
Black Panter non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 13:10:42   #6
alby1968
Passista
 
L'avatar di alby1968
 
Data registrazione: Apr 2006
Località: Nel Parco del Ticino
Età: 44
Messaggi: 4,718
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 2 Post(s)
alby1968 Molto Buonoalby1968 Molto Buono
bel fenomeno
__________________
" Poi Dio creo' la bicicletta perchè l' uomo ne facesse strumento di fatica e di esaltazione nell' arduo itinerario della vita.."

L' importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, ma quello che provi mentre corri

alby1968 non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 13:15:56   #7
Lenky
Scalatore
 
L'avatar di Lenky
 
Data registrazione: Oct 2004
Località: Gorizia
Bici: Look 695 Di2
Età: 45
Messaggi: 6,850
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 5 Post(s)
Lenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del ForumLenky Orgoglio del Forum
Citazione:
Originalmente inviato da spaik Visualizza messaggio
ma come mai i libri li scrivono in prevalenza ex corridori francesi.............nelle altre nazioni i dopati pentiti non esistono.......
In Italia non ci sono ciclisti dopati.....ci sono solo ciclisti perseguitati e coinvolti in complotti talebani.
__________________
Lenky non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 13:20:44   #8
lukk
Apprendista Scalatore
 
L'avatar di lukk
 
Data registrazione: Mar 2009
Località: Fiorano
Bici: sì..sì... ce l'ho, rossa e nera
Messaggi: 1,990
Mentioned: 3 Post(s)
Tagged: 4 Thread(s)
Quoted: 117 Post(s)
lukk Luminosolukk Luminosolukk Luminosolukk Luminosolukk Luminoso
allucinante .......si resta senza parole, anche se oramai certe cose si sanno.Mah......
lukk non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 13:26:31   #9
TikMo
Apprendista Velocista
 
L'avatar di TikMo
 
Data registrazione: Mar 2008
Località: Taranto
Bici: Scott Cr1 Pro DA 7900 - Shimano wh-rs80 c24 cl - Full carbon
Età: 48
Messaggi: 1,759
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 14 Post(s)
TikMo LuminosoTikMo LuminosoTikMo LuminosoTikMo LuminosoTikMo Luminoso
Invia un messaggio via MSN a TikMo
Ma tutto questo bombardamento, di doping, droga, farmaci e misture strane possibile che non abbia prodotto nessun danno alla salute..................possibile che gli ex corridori dopati siano rimasti tutti sani........non ho mai letto di ex corridori che oggi maledicano quel periodo "doping" perchè affetti da.......malati di.........nessuno mai ha raccontato dei gravi danni subiti a causa del doping.......o forse me li sono persi io???.....sembra quasi che il doping sia un problema di mera lealtà sportiva............e la salute??
__________________
TIKMO = TINAK MO..cerca su google immagini
Sperar e disperar, questa è la vita...
TikMo è connesso ora   Rispondi citando Share with Facebook
Vecchio 03-09-2009, 14:31:47   #10
HAppyKAmikaze
via col vento
 
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 567
Mentioned: 0 Post(s)
Tagged: 0 Thread(s)
Quoted: 0 Post(s)
HAppyKAmikaze non giudicato
Citazione:
Originalmente inviato da TikMo Visualizza messaggio
Ma tutto questo bombardamento, di doping, droga, farmaci e misture strane possibile che non abbia prodotto nessun danno alla salute..................possibile che gli ex corridori dopati siano rimasti tutti sani........non ho mai letto di ex corridori che oggi maledicano quel periodo "doping" perchè affetti da.......malati di.........nessuno mai ha raccontato dei gravi danni subiti a causa del doping.......o forse me li sono persi io???.....sembra quasi che il doping sia un problema di mera lealtà sportiva............e la salute??
qualche tossico ci è rimasto anche mentre gareggiava (uno piccolo, pelato, forte in salita ad esempio...)

HAppyKAmikaze non è connesso   Rispondi citando Share with Facebook


Rispondi

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 22:23:09.


Powered by vBulletin®
Copyright ©2000 - 2013, Jelsoft Enterprises Ltd.
bdc-forum.it 2004-2013, tutti i diritti riservati.