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Apprendista Velocista
Data registrazione: Feb 2009
Località: BZ
Bici: Canyon
Età: 47
Messaggi: 1,560
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Oggi 18-6 Asiago+Monte Grappa.
Era da tempo che avevo voglia di fare un giro con panorami e strade diverse rispetto ai miei itinerari abituali, per cui ho indossato i panni di “cicloturista” e mi sono avventurato per quest'uscita fuori dalla mia provincia.
Ho lasciato la macchina a Grigno e dopo un buon cappuccino sono partito in direzione Bassano. Dopo 7 km di pianura all'altezza di Primolano ho imboccato la salita per Enego. Bella strada con pendenze molto dolci (4-5%) e traffico pressochè assente e dopo circa 10 km mi trovo già ad Enego. La strada prosegue ancora alternando leggera salita a parti in piano. Raggiungo in fretta Foza e quindi arrivo a Gallio. Incontro qua e là parecchi gruppetti di ciclisti con cui scambio qualche chiacchiera e qualche informazione. Sono ai piedi dell'Ortigara, però la vista dei dintorni è rovinata dalle nubi basse. Proseguo in direzione di Asiago e poco più avanti iniziano le indicazioni per Bassano del Grappa. La strada inizia a scendere, passo il paese di Conco e mi ricordo di esserci stato in maggio in occasione della GF di Marostica (ma lì ero decisamente più lesso). La discesa è bella, il traffico anche qui quasi assente, l'unico neo sono le buche e le crepe nell'asfalto, che mi costringono a stare molto attento. Pian piano cambia il panorama e la vegetazione ed in breve tempo sono alle porte di Bassano. Anche se non splende il sole e non è caldo, l'afa si fa sentire ugualmente. Supero il noto Ponte degli Alpini e con il road book mi dirigo verso i piedi del Monte Grappa. L'obiettivo della mia giornata è la salita che parte da Crespano-Possagno e che dovrò fare in occasione della GF Pinarello a metà luglio. La strada “Pedemontana” da Bassano non è bella, è molto trafficata e non vedo l'ora di togliermi di lì perchè le macchine passano vicine e veloci. Mi fermo ad un market per fare il pieno di banane e coca cola e finalmente ecco il ristorante Da Romano, dove svolto a sinistra e parte la salita (c'è un cartello poco rassicurante che riporta lunghezza salita = 22 km) per il monte Grappa, sono le 13,00 ma come detto non c'è il sole e la temperatura è ottima. La strada sale verso Fietta, la pendenza è attorno al 10-12%, ma poco dopo il paese inizia un tratto molto bello all'interno di un bosco e la salita diventa meno severa. Continuo seguendo il road book ed attendo con timore il cambio di pendenza. Ed attorno al 7° km ecco la strada che si impenna, l'inclinometro indica che si sale tra il 15-18%, qualche breve tratto si prende fiato, ma da qui alla fine (ca. km 10,8) la salita è veramente cattiva e non molla mai. I ciclisti della zona la conoscono come “Salto della Capra”, perchè quasi alla fine c'è una specie di cartello che raffigura ovviamente una capra. Sarà che sono salito anche ad Asiago e nelle gambe ho già 110 km, ma quest'ultimo tratto mi ha veramente massacrato. Dopo il segnale della Capra, mi immetto sulla strada delle Malghe che proviene da Pederobba. C'è un breve tratto di discesa, passo per la Val delle Mure e Valle S.Liberale. Il paesaggio è in parte nascosto dalle nubi nere e molto minacciose. Però tutt'intorno si vedono i resti di trincee, gallerie e resti della Prima Guerra. Sono in mezzo alla nebbia, ma attorno si vedono tratti di bosco intervallati da grandi pascoli e rocce. La strada sale ma senza impennarsi troppo e raggiungo la SP140 proveniente da Semonzo. Pochi km ed arrivo alla fine della strada davanti al Rifugio Bassano. Il vicino Sacrario Militare è imponente ma per il cattivo tempo ed il freddo preferisco scendere il prima possibile. Chiedo informazioni ad alcuni ciclisti e mi butto in discesa in direzione Feltre. Il cielo è sempre più scuro ed oltre a non vedere il panorama dei dintorni spero di riuscire a scendere prima che si scateni il temporale. La strada alterna tratti in piano a brevi discese, ma dopo alcuni km iniziano i tornanti e si intravedono in paese nel fondovalle. La discesa è molto lunga (circa 23 km), l'asfalto in condizioni abbastanza buone e senza buchi. Arrivo a Caupo e trovo subito una fontana. Da qui passo per Arten, mi immetto sulla strada statale e proseguo fino ad Arsiè. Entro in paese e per evitare la lunga galleria percorro la vecchia strada che sbuca a Primolano passando per le note “scalette”. Grigno e la mia auto sono poco distanti. Alla fine i km percorsi sono 175 ed i m di dislivello quasi 3400. Ho avuto molta fortuna con il meteo, non è stata una giornata di sole, ma alla fine non ha nemmeno piovuto. Forse è stato meglio così perchè sul Monte Grappa col sole avrei sofferto moltissimo. Il giro mi è piaciuto veramente molto e sono rimasto ben impressionato dalla bellezza e dalla difficoltà delle salite del monte Grappa. Sicuramente in autunno ci tornerò. |
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#2 |
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Apprendista Scalatore
Data registrazione: Jul 2008
Messaggi: 2,562
Mentioned: 0 Post(s)
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Quoted: 24 Post(s)
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![]() Apparte il primo tratto via Asiago ho fatto il giro identico l'anno scorso. (Da Grigno ho fatto la ciclabile direttamente per Bassano) Veramente bel giro e la salita sul Monte Grappa non finisce mai. E mi ricordo un tratto bellissimo in discesa con un paio di semicurve in fila. |
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