Intervista a Richard Sachs

Ho sempre guardato con grande interesse a tutto il lavoro di Richard Sachs. Colui che è ritenuto uno dei se non il miglior telaista. E quando dico “tutto” intendo tutto cio’ che ha fatto per il suo marchio e non solo quanto riguarda le biciclette.
Come detto da altri telaisti che ho intervistato Richard Sachs (RS) è l’uomo che ha creato il concetto ed il modo di vendere bici “fatte a mano” (o custom, handbuilted, e tutti gli altri aggettivi anglofoni di moda oggi). Credo che prima di lui lo stesso concetto sia stato applicato nelle creazioni di René Herse ed Alex Singer (durante quella che qualcuno ha definito l’epoca d’oro delle bici “sartoriali”). In particolare il primo che resta a mio avviso il maestro dell’eleganza e della sobrietà . La differenza principale tra questi due francesi e cio’ che ha fatto poi RS è che Richard ha applicato gli stessi principi con le bici da corsa e non solo con le bici da randonnées o da cicloturismo.
Come leggerete in questa intervista, credo sia illuminante sapere che la sua prima ambizione era quella di essere uno scrittore o un giornalista. Perchè credo che questo getti una nuova luce sul suo modo di “essere” e di “fare”:  più un modo originale di scrivere una storia che non semplicemente mettere assieme dei tubi saldandoli. Ma non fraintendete, non sto parlando della solita abusata retorica sull’arte della bicicletta, le “saldature opere d’arte”, etc. etc. che infestano un certo modo di parlare di biciclette.
RS ha sempre detto chiaramente che lui è un imprenditore. Non ha mai raccontato di aver sentito voci strane o visto divinità che gli segnassero la via. Nè è uno che stra-parla di “pura passione” in quello che fa.
Quello in cui crede è semplicemente il modo e lo stile con cui costruisce e vende le sue biciclette. Dalle scelte comunicative (leggasi marketing) non unicamente basate sulle vittorie nelle corse e la sponsorizzazione dei campioni come da sempre facevano gli Europei, fino al “processo di vendita” (gli acconti, il rapporto passo passo col telaista, etc.) che ora è diventato lo standard nella (numerosa) nicchia dei telaisti “fini”, fino ai suoi siti/blog in cui c’è sempre una grande attenzione di stile “letterario”, per l’appunto (come con neologismi come il noto ATMO).
Ok, ok, “ma le biciclette?” direte voi. E’ sempre molto difficile per molti (compreso me) capire e distinguere tra decine di telaisti chi sia quello bravo e chi quello meno. La differenza nei risultati in bici la fanno le gambe non le dime e le lime, quindi chissenefrega dello stile, le liste d’attesa, e tutto il solito blabla? Vale veramente la pena di spendere un sacco di soldi o aspettare anni per avere una bici in acciaio identica a quelle di 30 anni fa invece che avere una bici in carbonio super rigida, aerodinamica, ma anche comoda?
Penso non ci sia risposta a questa domanda. Perchè la risposta dipende da noi. E’ una nostra scelta.
Ed ecco, a mio avviso, il merito di Richard Sachs: aver creato la possibilità di scelta. Forse fa bici “datate”, forse non fa bici migliori di altri telaisti, forse ha creato una nicchia che oggi è satura (negli Usa) di imitatori che mirano alla facoltosa e sempre nutrita nicchia  di avidi lettori di riviste come GQ, Monsieur, Capital e Wine Spectator , ma Richard Sachs continua a lavorare per mantere viva la possibilità di scelta e discussione.
Continuando a scrivere la sua (buona) storia. ATMO.
-Bdc-Forum.it: Come hai iniziato?
-Richard Sachs:  Sono andato in Inghilterra nel 1972, ma non per diventare un telaista o anche solo per trovare un lavoro in questo settore. Tra la scuola secondaria e l’università avevo un po’ di tempo da far passare e per farla breve il mio intento originario era fare una carriera nella scrittura o giornalismo, ma questa opzione è stata messa in disparte durante l’estate dopo il diploma. Avevo un lieve interesse per le biciclette, ma non certo una passione, in ogni caso decisi di contattare alcune imprese famigliari a Londra per offrire il mio lavoro in cambio della possibilità di passare un anno da loro. Viaggiai in Inghilterra e passai circa 10 mesi alla Witcomb Light Cycles a Deptford.
Sebbene sia stato il mio ingresso nel mondo della costruzione delle biciclette e vi imparai i rudimenti quando ripartii non mi sentivo certo un telaista.
Ci sono voluti molti anni da solo per mettere a frutto l’esperienza fatta la. Soprattutto per aggiungere una buona dose di buon senso prima di completare un telaio intero che avesse un qualche valore.
Ho iniziato il mio marchio “Richard Sachs Cycles” nel 1975 dopo un lavoro di alcuni anni e l’aver saldato alcune centinaia di telai alla Witcomb USA, l’importatore americano della Witcomb inglese.
-Bdc-forum.it: Quanti telai hai costruito prima di “sentirti” un telaista?
-RS: E’ un numero impossibile da dare perchè la definizione di telaista non è univoca. Personalmente non mi sono sentito tale finchè non ho passato circa 20 anni al banco di lavoro. Non ho alcuna idea di come oggi certa gente costruisca un telaio o 100 telai e poi inizi un’attività in proprio, prenda soldi per il proprio lavoro e faccia annunci sul fatto che siano i titolari di un marchio con un qualche valore.
Il mercato è cambiato sicuramente negli ultimi tempi, ora ci sono un sacco di di tizi che si definiscono telaisti. Internet è un campo fertile per permettere questo.
Non penso pero’ che la maggior parte di questi continueranno a fare telai da qui a 10 anni.
-BDC-Forum.it:Â Quanti telai all’anno pensi siano il numero massimo per un telaista indipendente per mantenere un certo livello qualitativo?

-RS: Vedi sopra. Penso che il miglior ambiente sia quello in cui ci sia un tot di ripetizione ed una routine.
Idealmente il lavoro di produzione è il miglior maestro per il futuro (e presente) telaista. Quelli che per cui il lavoro è basato nel prendere ordini tanto diversi nella produzione e che propongono design e geometrie che non hanno basi razionali sono quelli che mi fanno più pena.
Ci sono legioni di telaisti che ora fanno un telaio ogni 3 o 4 settimane ciascuno diverso da precedente ed ognuno più simile a mobilia da giardino o gioielleria. Non fraintendere, apprezzo il lavoro e l’abilità manuale, ma le biciclette sono innanzitutto veicoli di locomozione. Se non sei pienamente cosciente delle tue capacità costruttive in modo che la costruzione del telaio sia corretta e duratura tutti gli abbellimenti artistici del mondo saranno solo punti a sfavore della bicicletta.
-Bdc-Forum.it: Hai mai saldato telai in alluminio o titanio?
-RS: No. Non ho interesse per i materiali non ferrosi per la mia attività commerciale. Ho speso troppi anni a perfezionare il mio processo costruttivo ed ora sono sono contento delle bici che costruisco.
Preferisco restare su quello che sento famigliare piuttosto che diversificare.

-Bdc-Forum.it: Qual’è la tua più grande ispirazione nel fare il telaista?
-RS: Migliorare. Per comprendere il flusso di energia che esiste tra il costruttore (me) ed il materiale. Per essere sicuro che ogni telaio che produco, che ogni passaggio necessario a produrre ogni telaio sia di una qualità oltre di ogni dubbio. Per costruire ogni telaio come se tutta la mia carriera dipendesse dalla sua qualità . Per essere soddisfatto che tutte le biciclette che portano il mio nome attirino l’occhio di chi guarda sulla loro bellezza e qualità costruttiva.
Queste sono le mie motivazioni ed ispirazioni. Non c’è risposta alla domanda “Chi è la tua più grande fonte di ispirazione?”. Vivo una vita talmente distaccata che preferisco concentrarmi sul mio lavoro piuttosto che guardarmi attorno e vedere cosa fanno gli altri.
-Bdc-Forum.it: Quali secondo te i più influenti telaisti del passato?
-RS: In termini molto generali direi che per quanto riguarda l’ultima parte del 20° secolo i nomi importanti per me sono : W.B. Hurlow, Faliero (ed Alberto) Masi e Yoshiaki Nagasawa.
-Bdc-Forum.it: E del presente?
-RS: Con l’eccezione di alcune icone come Dario Pegoretti, Peter Weigle e Darrell McCullough, non posso nominare alcun telaista veramente influente del presente. Ce ne sono troppi che sono monodimensionali o bi-dimensionali, ma non completi. Ce ne sono tanti che hanno discrete abilità costruttive ed altri che hanno conoscenze ingegneristiche e di scienza dei materiali, e persino alcuni che hanno un legame con lo sport e capiscono cosa sia una bicicletta da corsa e come includere l’anatomia del ciclista nel design e posizionamento e le geometrie. Ma raramente (e tristemente…) si vede in giro oggi qualcuno che possieda tutto il pacchetto completo di queste capacità . Nei prossimi anni credo che Mike Zanconato (Zanconato Custom Cycles) sarà un nome da tenere in considerazione nel settore. Mike ha un’esperienza di circa 10 anni, viene dalla cultura delle corse, da una famiglia di carpentieri ed ha anche un buon gusto estetico. Penso sarà il prossimo in cima alla lista.
Craig Gaulzetti (Cicli Gaulzetti) è un altro uomo il cui marchio ha un valore promettente. Craig ha corso in Europa, è stato nel settore per lungo tempo e negli ultimi 3 anni ha creato un marchio basato sulla sua esperienza e capacità . Cicli Gaulzetti rappresenta bene un modello per il presente ed il futuro e penso che durerà , al contrario di altri che arriveranno e come sono arrivati se ne andranno…
Detto questo, spendo un sacco di tempo ad osservare come si evolve la nicchia ed ho recentemente aggiunto nel mio sito una sezione con i nomi da tenere d’occhio per il futuro:  Next Wave .
-Bdc-Forum.it: Ci puoi fare un profilo del tuo cliente tipo?
-RS: No. Non parlo dei miei clienti, ma grazie per la domanda.
-Bdc-Forum.it: Hai una collezione di biciclette?
-RS: Ho due Richard Sachs da ciclocross con cui corro circa 30-35 gare ogni autunno. Ho una Gaulzetti montata Sram Force da strada che uso per l’allenamento quotidiano. E possiedo una stupenda bicicletta costruita per me da Nagasawa assemblata Super Record anni ’80.

-Bdc-Forum.it: Alcuni top-framebuilders come Darrell McCulloch e Dario Pegoretti non utilizzano le spine nella costruzione dei telai mentre, dalle foto che si possono vedere sui tuoi siti tu ne fai abbondante uso. Ci spieghi perchè e se sia un procedimento obsoleto come alcuni o una garanzia di qualità come secondo altri?
-RS: Non puoi comparare o confondere l’utilizzo che io faccio delle spine con l’utilizzo classico che se ne faceva una volta. Utilizzo degli attrezzi all’avanguardia per il fissaggio e l’allineamento delle ditte italiane Bike Machinery e Marchetti & Lange, ma anche utilizzando tutti gli attrezzi di qualità , i controlli e gli aggiustamenti possibili, ricordiamoci che fare il telaista è un lavoro manuale, le cose possono e spesso vanno storte. Nel mio metodo di lavoro, sia per essere sicuro che il materiale non vada fuori asse, sia per assicurare che le interferenze varie siano totalmente escluse o anche solo per trovare un modo razionale di saldare le minuterie del telaio fuori dalla dima io ho concluso che la spinatura sia un’ottima cosa. Non rimpiazzano gli attrezzi, ed ovviamente da sole non garantiscono che le cose siano perfette ogni volte, ma sono convinto che il classico processo di assemblaggio, costruendo il triangolo principale in un unico passaggio piuttosto che in passi successivi e l’utilizzo delle spine mi permettano di avere una “rete di sicurezza” contro ogni imprevisto ed un controllo totale della procedura per quanto possibile. Non tutti saranno d’accordo o se ne rendono conto, ma costruire un telaio da un insieme di parti distinte sarà sempre un compromesso. Il costruttore sarà sempre costretto a lottare col materiale ed il calore e vari passaggi che si sovrappongono quando sta producendo un telaio che calzi alla perfezione per un cliente. Il materiale avrà sempre l’ultima parola sul risultato finale. Il telaista ed il materiale si bilanciano e si equilibrano in modo da ottenere un compromesso tra qualità , economia del processo costruttivo, profitto commerciale e soddisfazione col prodotto finito. Per me, che lavoro da solo e facendo un telaio alla volta, l’aggiungere diverse dozzine di spine per telaio è cio’ che mi permette di ottenere questo equilibrio.
-Bdc-Forum.it: Grazie Richard per la disponibilità e la cortesia 
http://www.richardsachs.com/site/


31 luglio 2011 di 
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e' un po' come quando a notte fonda uno si alza dal letto insonne e carrellando alla tv si imbatte in un film culto.Grazie della inaspettata intervista e complimenti per i suoi reportages .Mi permetto di dire che e' direttore di un gran bel forum!!!
Non sono abbastanza race-oriented? Senza esperienza nelle competizioni?
White pur giovane di età ormai ha una fama consolidata.
Ifab poi non è nemmeno riconducibile ad un artigiano solamente, ma ad un gruppo di persone. Che coprono dalle bici da rando alle 29er.
Se hai voglia di rispondermi avrei una curiosità : tecnicamente come effettui le tue interviste, via mail, in chat, in conferenza video??? Grazie 1000
Penso sia stato molto fortunato ad iniziare in un periodo così diverso da questo, non so come abbia lavorato in passato, ma penso che se avesse cominciato più recentemente, con questa filosofia al giorno d'oggi sarebbe finito col culo per terra ancora prima di incominciare.
Per uno che si dichiara imprenditore, far aspettare 7 anni un telaio è un controsenso, quello non è un imprenditore, è uno che può sfruttare la sua popolarità e dedicarsi al lavoro quasi come fosse un hobby.
Anche l'offerta, da quel che ho potuto vedere, mi sembra ridotta ad un singolo telaio e ad una singola colorazione.
Insomma, l'immagine che mi arriva è di una persona molto distaccata, che ha perso sia l'estro artistico che la mentalità imprenditoriale, perchè probabilmente non ha più bisogno dell'una o dell'altra, criticando, secondo me a torto, chi cerca di sperimentare o di offrire quanta più scelta in un settore sempre più difficile.
Quello che apprezzo è la sua dedizione nel migliorare il suo prodotto, senza cercare pompose e ridicole definizioni che, come lui stesso dice, una bicicletta è una bicicletta.
Questa è l'idea che mi sono fatto, non vorrei dare pareri, perchè non conoscendo la sua storia non potrei farlo, però il modello è quello di un grande artista, che oggi può permettersi quasi tutto, senza timore di dover seguire degli schemi o un mercato che semplicemente richiede molta fatica per poter restare a galla.
E questo non mi piace, al di là della sua bravura e della bontà dei suoi telai.
E' proprio oggi invece, con la "reazione" al carbonio che una legione di telaisti si sono buttati a fare quello che lui ha fatto per 40 anni. Basti dare un'occhiata al nabhs. Chiaro che si parla della realtà Usa.
Cmq, è uno che "va capito". A volte puo' sembrare arrogante, ma non lo è. Ed anzi, ha una vena ironica molto divertente e sottile.
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Per uno che si dichiara imprenditore, far aspettare 7 anni un telaio è un controsenso, quello non è un imprenditore, è uno che può sfruttare la sua popolarità e dedicarsi al lavoro quasi come fosse un hobby.
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Insomma, l'immagine che mi arriva è di una persona molto distaccata, che ha perso sia l'estro artistico che la mentalità imprenditoriale, perchè probabilmente non ha più bisogno dell'una o dell'altra, criticando, secondo me a torto, chi cerca di sperimentare o di offrire quanta più scelta in un settore sempre più difficile.
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Il senso è sottolineare che lui lo fa anche per profitto. Non si nasconde come molti nel settore dietro improbabili affermazioni per cui tutto sarebbe "passione" ed amore per le bici.
Poi ognuno ha le proprie ambizioni. RS non è ricco, ma si fa le sue stagioni di ciclocross, si allena tutti i giorni e vive nel suo paesino in campagna. Lavora quando gli gira e come crede. Questo è quello che voleva fare e ci è riuscito. Cosa che a parole vorrebbero fare in molti, ma in pratica riesce a pochi.
Idem per il modello antitetico, quello del "vero" imprenditore che molla dime e lime ed impianta un'azienda con tot impiegati e si mette a fare l'Ad, o il CEO, o il cumènda. Un conto è volerlo, un conto è riuscirci.
Chi ci riesce, in un caso come in un altro, è uno che ha avuto successo nella sua attività .
Ser Nagasawa parla italiano (messaggio subliminale).
Il senso è sottolineare che lui lo fa anche per profitto. Non si nasconde come molti nel settore dietro improbabili affermazioni per cui tutto sarebbe "passione" ed amore per le bici.
Poi ognuno ha le proprie ambizioni. RS non è ricco, ma si fa le sue stagioni di ciclocross, si allena tutti i giorni e vive nel suo paesino in campagna. Lavora quando gli gira e come crede. Questo è quello che voleva fare e ci è riuscito. Cosa che a parole vorrebbero fare in molti, ma in pratica riesce a pochi.
Idem per il modello antitetico, quello del "vero" imprenditore che molla dime e lime ed impianta un'azienda con tot impiegati e si mette a fare l'Ad, o il CEO, o il cumènda. Un conto è volerlo, un conto è riuscirci.
Chi ci riesce, in un caso come in un altro, è uno che ha avuto successo nella sua attività .
Non è pensabile di seguire il suo modello senza avere un nome e un richiamo tali da potersi permettere di avere liste di attesa così lunghe, non durerebbe una stagione.
Non è un modello che io associo ad una persona che continua ad inseguire una passione di ricerca e di innovazione, e non trovo giusto criticare chi, nel bene e male, esagera o scende a compromessi, oppure accetta richieste bizzarre, perchè tanto non si scappa, la pagnotta a fine mese te la devi guadagnare.
Ha fatto cosi' pure lui. Ma dopo 37 anni di lavoro.
Non è che una mattina si è svegliato ed ha detto: "toh, da oggi faccio 4 telai al mese a 4000$ che tanto me li comprano di sicuro"
cosa dovrebbe fare lavorare anche la notte o lavorare di fretta a scapito della precisione?!
io l'estro artistico lo vedo piuttosto in un certo marketing delle grandi aziende che si inventano nomi fantascientifici per l'improbabile tecnologia di una bici!
però verrebbe meno il fattore piu' attraente del suo marketing,quello che spinge anche un non ciclista ad acquistare Sachs,basta sfogliare qualche rivista tipo MEN,GQ o simili(ho sparato quasi a caso, non me ne intendo) che subito si avverte l'odore di esclusività ,e il gioco è fatto.
se fosse possibile,comunque,gli chiederei da dove gli arrivano le congiunzioni che usa,domanda che comunque gli farei se fossi sicuro di campare altri sette anni....
Penso sia stato molto fortunato ad iniziare in un periodo così diverso da questo, non so come abbia lavorato in passato, ma penso che se avesse cominciato più recentemente, con questa filosofia al giorno d'oggi sarebbe finito col culo per terra ancora prima di incominciare.
Per uno che si dichiara imprenditore, far aspettare 7 anni un telaio è un controsenso, quello non è un imprenditore, è uno che può sfruttare la sua popolarità e dedicarsi al lavoro quasi come fosse un hobby.
Anche l'offerta, da quel che ho potuto vedere, mi sembra ridotta ad un singolo telaio e ad una singola colorazione.
Insomma, l'immagine che mi arriva è di una persona molto distaccata, che ha perso sia l'estro artistico che la mentalità imprenditoriale, perchè probabilmente non ha più bisogno dell'una o dell'altra, criticando, secondo me a torto, chi cerca di sperimentare o di offrire quanta più scelta in un settore sempre più difficile.
Quello che apprezzo è la sua dedizione nel migliorare il suo prodotto, senza cercare pompose e ridicole definizioni che, come lui stesso dice, una bicicletta è una bicicletta.
Questa è l'idea che mi sono fatto, non vorrei dare pareri, perchè non conoscendo la sua storia non potrei farlo, però il modello è quello di un grande artista, che oggi può permettersi quasi tutto, senza timore di dover seguire degli schemi o un mercato che semplicemente richiede molta fatica per poter restare a galla.
E questo non mi piace, al di là della sua bravura e della bontà dei suoi telai.
Ha fatto cosi' pure lui. Ma dopo 37 anni di lavoro.
Non è che una mattina si è svegliato ed ha detto: "toh, da oggi faccio 4 telai al mese a 4000$ che tanto me li comprano di sicuro"
Si questo lo so, però mi aspettavo che avesse la sensibilità per capire che oggi per emergere, devi comunque scendere a compromessi, un giovane telaista non può permettersi di rifiutare commesse o dedicarsi solo ed esclusivamente ad un certo tipo di lavoro.
Mi sembra un atteggiamento un po' snob, considerando poi che, almeno sulle bici da corsa, il materiale stesso (parliamo di acciaio) non consente grandi "colpi di scena", sembrano tutte uguali queste bici, per cui mi sembra strano che lui stesso si sia "fermato" su pochissime variazioni nel suo lavoro, e che critichi chi cerca di emergere cercando di diversificare l'offerta in un mare piuttosto affollato.
Ripeto, io non conosco la sua storia, non so se abbia sempre lavorato così, ma di una cosa sono certo, i tempi sono cambiati, oggi c'è internet, credo che sia molto più dura distinguersi ed emergere, saper vendere.
L'abilità a saldare e a creare telai, senza riuscire a trovare un proprio spazio nel mercato, serve a poco.
Senza nulla togliere al lavoro di RS credo che la vera genialità di quest'uomo sia nel rendere straordinario un prodotto che straordinario non è.
Questo non toglie che possa essere un prodotto eccezionale, ma non certo straordinario.
Straordinario è il suo marketing, la capacità di imporre prezzi e tempi, la capacità di rendere esclusivi i suoi telai.
Marketing alimentato da un sistema autoreferenziale di lodi ben spartito tra pochi mammasantissima del mondo dei telaisti che non hanno alcun interesse a "farsi la guerra", tanto più che così possono dttare le leggi in un mercato relativamente ridotto.
Si dice le congiunzioni siano nè più nè meno ottime congiunzioni di manifattura orientale, così come la verniciatura pare sia fatta da terzi.
Credo RS abbia creato la sua piccola gallina dalle uova d'oro.
Lo vedo geniale in questo senso.
Mi sembra un atteggiamento un po' snob, considerando poi che, almeno sulle bici da corsa, il materiale stesso (parliamo di acciaio) non consente grandi "colpi di scena", sembrano tutte uguali queste bici, per cui mi sembra strano che lui stesso si sia "fermato" su pochissime variazioni nel suo lavoro, e che critichi chi cerca di emergere cercando di diversificare l'offerta in un mare piuttosto affollato.
Ripeto, io non conosco la sua storia, non so se abbia sempre lavorato così, ma di una cosa sono certo, i tempi sono cambiati, oggi c'è internet, credo che sia molto più dura distinguersi ed emergere, saper vendere.
L'abilità a saldare e a creare telai, senza riuscire a trovare un proprio spazio nel mercato, serve a poco.
Certo, c'è anche chi se le fa a mano una per una.
Come se sti "mammasantissima" fossero riuniti in una cupola da 30 anni...e facessero il bello e cattivo tempo ai danni di qualcuno...
Quali sarebbero poi queste "leggi"?
Il terzista della verniciatura è Joe Bell. C'è scritto ovunque sul suo sito.
Sul come sia diventato noto e sul suo "tirarsela" direi che le sue parole sono abbastanza esplicative:
Having been part of the niche from the 1970s, and living through an era or three when there was no niche left to speak of, and to still be attached to it all in the internet years when framebuilding is cool again, IÂ’ve become a point of reference. My frames are not better, and I donÂ’t know that much more than others, but I am still here working daily and part of the crowd. Writers see this and it becomes a story. Other writers see it and also see the story, and more stories are written. The public ends up reading whatÂ’s served up, attaching its own emotion to it, and that energy contributes to the talk you speak of. ItÂ’s just that simple.
Era uno della Pennsylvania. E stavolta ti metto tutto un video!
‪Bicycle Frame Building part 1: Lug Cutting‬‏ - YouTube
Era uno della Pennsylvania. E stavolta ti metto tutto un video!
‪Bicycle Frame Building part 1: Lug Cutting‬‏ - YouTube
tra l'altro il sito ha un configuratore
http://www.oswaldcycleworks.com/estimate.php
non è caro, anzi....
Come se sti "mammasantissima" fossero riuniti in una cupola da 30 anni...e facessero il bello e cattivo tempo ai danni di qualcuno...
Quali sarebbero poi queste "leggi"?
Che significato ha il "Framebuilder's Collective" allora?
Circa il mercato, puoi far libera concorrenza oppure cartello....
al di là della battuta se ci sono persone che aspettano x anni e pagano quanto lui stabilisce, il suo sistema di vendere bici è ottimo.
lo stesso zullo - per me il n.° 1 - ha visto pubblicare la recensione dell'inqubo, ha fatto i nahbs, è stato intervisto dal direttore et voileà da 1400 a 2200 per l'inqubo.
fa bene e io che sto risparmiando pagherò 2200 euro per un telaio che, rispetto alle versione da 1400 è completamente diverso ma che forse non merita tanto.....se mi piacesse rs forse farei altrettanto. o no?
dimenticavo rispetto la "cupola": sicuramente se la tirano e non poco ma se uno anzichè rs o vanilla o chi per esso (zullo compreso) comprasse carlà .....
non credo che la qualità tecnica sia molto inferiore, che poi non faccia figo è altrettanto vero
in veneto si dice "credeghe" (agli ufo)
Che significato ha il "Framebuilder's Collective" allora?
Circa il mercato, puoi far libera concorrenza oppure cartello....
Non mi pare ci sia niente riguardo a quello che fa per definizione un "cartello", ovvero:
un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc
http://it.wikipedia.org/wiki/Cartello
Anche se volessero come farebbero ad imporre prezzi o condizioni di vendita?
Nemmeno poi in un'area limitata come potrebbero fare chesso', i veneti...ma globale: dall'Australia agli Usa all'Italia...un po' irrealistico no?
Io la vedo di più come darsi un "disciplinare" (doc, dop, igt, etc..) e scremare la tanta fuffa che cresce sempre più e che realmente inchiappetta la gente con prezzi stratosferici per 8 tubi saldati non si sa come e una bella verniciata di Joe Bell a coprire il tutto.
Questa cosa l'ho proposta a più riprese agli italiani. Che cosi' potrebbero realmente valorizzare i propri prodotti e dare un senso al "made in Italy" e dare continuità alla tradizione italiana.
Ma ovviamente nel paese dei mille campanili è impossibile.
Da dire che il ferro, da quel che capisco dalle foto lo lavora in maniera egregia, forse di piu'.. Per quanto si faccia pagare, i soldi son ben spesi.
Siceramente mi piacerebbe vedere un suo telaio su un piano di riscontro per vedere fin dove arriva la sua decantata maestria..
Che poi le sue bici siano anche ottimi strumento da competizione non saprei dirlo.. Ma credo che per il 90% di chi le aquisti gliene freghi cippa..
Non mi pare ci sia niente riguardo a quello che fa per definizione un "cartello", ovvero:
un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc
http://it.wikipedia.org/wiki/Cartello
Anche se volessero come farebbero ad imporre prezzi o condizioni di vendita?
Nemmeno poi in un'area limitata come potrebbero fare chesso', i veneti...ma globale: dall'Australia agli Usa all'Italia...un po' irrealistico no?
Io la vedo di più come darsi un "disciplinare" (doc, dop, igt, etc..) e scremare la tanta fuffa che cresce sempre più e che realmente inchiappetta la gente con prezzi stratosferici per 8 tubi saldati non si sa come e una bella verniciata di Joe Bell a coprire il tutto.
Questa cosa l'ho proposta a più riprese agli italiani. Che cosi' potrebbero realmente valorizzare i propri prodotti e dare un senso al "made in Italy" e dare continuità alla tradizione italiana.
Ma ovviamente nel paese dei mille campanili è impossibile.
Nonostante le tue esaustive citazioni rimango dell'idea che il sistema sia autoreferenziale, molto autoreferenziale.
Se davvero si trattasse di un disciplinare, esisterebbero regole uguali per tutti, ma come ben sappiamo ognuno fa a modo suo, Pegoretti è risaputo non faccia tutto da se ad esempio, come pure Sachs si serve di fornitori esterni, Dazza fa tutto in casa tranne le congiunzioni e via discorrendo.
Spiegatemi dove si giustificano mille mila euro e mille mila anni di attesa per un telaio di Sachs ad esempio.
Io, e non solo io, credo che RS sia uno che ha ben capito come far funzionare il suo business: fa eccellenti telai, li vende ad un prezzo spropositato e si gode beato il suo tempo lavorando col contagocce. Dighe semo....(digli scemo...)
Quelli senza le liste d'attesa infinite e dei prezzi spropositati (in linea con quelli di un top di gamma di altre ditte cmq -Time, BMC, etc..).
Ser credi sia possibile chiedergli di fare un paragone tra una sua bici di 30 anni fa e una di adesso (in risultato finale e modi di produrla) per capire se il tempo si è fermato o siamo noi a non accorgerci del suo scorrere?
I find it strange that some readers do not understand the situation and reality for other makers of bicycles.
It may reflect their own bias problems, or self importance, and or ignorance and powers of observation.
Richard makes frames the way he wants to
Richard works the way he wants to
Richard rides his bicycle a lot, every day!
Richard rides his bicycle a lot more often than some of the readers here!
This point in time for Richard is the result of his life time of work.
People come to Richard to buy his work.
If they wish to wait for delivery then that is their choice.
I do not agree with Richard 100% every time
but I understand and respect his path and choice.
I find it strange that some readers do not understand the situation and reality for other makers of bicycles.
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Richard rides his bicycle a lot, every day!
Richard rides his bicycle a lot more often than some of the readers here!
This point in time for Richard is the result of his life time of work.
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I do not agree with Richard 100% every time
but I understand and respect his path and choice.
Non avere la stessa concezione di bello
Pensare in maniera diversa e acettare che qualcuno abbia un'idea completamente opposta alla tua e la manifesti con la tua stessa determinazione.
Acettare questo non signifaca avere risentimento.
Fondamentalmente è un'ideale di socetò, almeno in passato la pensavamo così..
Buone pedalate a tutti.
I find it strange that some readers do not understand the situation and reality for other makers of bicycles.
It may reflect their own bias problems, or self importance, and or ignorance and powers of observation.
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but I understand and respect his path and choice.
dici di non capire perchè la pensiamo così,bene,cerca di capire allora,non esprimere giudizi sprezzanti ed approssimativi verso chi non conosci.
se non capisci non credo che te ne manchi la capacità ,è che ti manca una qualità fondamentale,l'umiltà .
mancanza di umiltà che è comune a tutti voi del collective framebuilders,siete convinti di fare cose straordinarie quando invece queste sono la routine per il resto del mondo,che lavora in silenzio,senza autoproclami.
non solo,io credo che siete anche un po lontanucci da chi in officina ha barre di acciaio piene dalle quali ricava le sue tubazioni,lastre per forcellini,fermaguaina,per non parlare delle congiunzioni,poi...
molti se le fanno da soli,qualcuno ne ha brevettate diversi tipi(Grandis).
e siete lontani perchè dite di essere l'eccellenza,ma in realtà non siete capaci di costruire ste benedette congiunzioni,se possibile non piegate i foderi delle forcelle perchè è difficile,anzi,qualcuno dei vostri se le fa fare di carbonio cinese a 50$ al pezzo,preferite lavorare l'inox così evitate di perdere tempo a trattare i tubi contro la corrosione....
e poi,fino a prova contraria,saldate ne piu' ne meno come gli altri,però,poi, sparate prezzi astronomici,come a voler certificare d'ufficio l'estrema qualità del prodotto.
quando il vostro special one utilizza congiunzioni taiwanesi,ma di cos'altro vogliamo parlare??
dici di non capire perchè la pensiamo così,bene,cerca di capire allora,non esprimere giudizi sprezzanti ed approssimativi verso chi non conosci.
se non capisci non credo che te ne manchi la capacità ,è che ti manca una qualità fondamentale,l'umiltà .
mancanza di umiltà che è comune a tutti voi del collective framebuilders,siete convinti di fare cose straordinarie quando invece queste sono la routine per il resto del mondo,che lavora in silenzio,senza autoproclami.
non solo,io credo che siete anche un po lontanucci da chi in officina ha barre di acciaio piene dalle quali ricava le sue tubazioni,lastre per forcellini,fermaguaina,per non parlare delle congiunzioni,poi...
molti se le fanno da soli,qualcuno ne ha brevettate diversi tipi(Grandis).
e siete lontani perchè dite di essere l'eccellenza,ma in realtà non siete capaci di costruire ste benedette congiunzioni,se possibile non piegate i foderi delle forcelle perchè è difficile,anzi,qualcuno dei vostri se le fa fare di carbonio cinese a 50$ al pezzo,preferite lavorare l'inox così evitate di perdere tempo a trattare i tubi contro la corrosione....
e poi,fino a prova contraria,saldate ne piu' ne meno come gli altri,però,poi, sparate prezzi astronomici,come a voler certificare d'ufficio l'estrema qualità del prodotto.
quando il vostro special one utilizza congiunzioni taiwanesi,ma di cos'altro vogliamo parlare??
He explained his history and a little bit about why and how he works and what he does today.
It is his flavour, the way he cooks a frame.
This is just one man's path and journey with bicycles.
it is not your journey or Llewellyn or Grandis or Pegoretti or Colnago
It is a snap shot of Richard Sachs and his bicycles.
Please attempt to not make assumptions and paint a picture in your mind of other people with out really knowing and understanding their full history. (this includes me) I did my best in my thread in detail and care and consideration out of my normal working day.
This is not my quote but it applies and works well to this situation
"it easy to ridicule or judge any enterprise that appears successful. but again, i spent 30 some odd years being near to invisible to many of those now with opinions, most of whom never sign their name on their internet posts. i work alone, i have a good business"
if we want to talk about fork raking, or the good honourable people at LongShen in Taiwan who supply most of Italian frame builders (if they would admit to this) who build in steel
then we must start another thread.
I suggest you ask Richard
more details about his history, whys and how.
and Richard gives a lot of his time to new frame builders with dreams
He explained his history and a little bit about why and how he works and what he does today.
It is his flavour, the way he cooks a frame.
This is just one man's path and journey with bicycles.
it is not your journey or Llewellyn or Grandis or Pegoretti or Colnago
It is a snap shot of Richard Sachs and his bicycles.
Please attempt to not make assumptions and paint a picture in your mind of other people with out really knowing and understanding their full history. (this includes me) I did my best in my thread in detail and care and consideration out of my normal working day.
This is not my quote but it applies and works well to this situation
"it easy to ridicule or judge any enterprise that appears successful. but again, i spent 30 some odd years being near to invisible to many of those now with opinions, most of whom never sign their name on their internet posts. i work alone, i have a good business"
if we want to talk about fork raking, or the good honourable people at LongShen in Taiwan who supply most of Italian frame builders (if they would admit to this) who build in steel
then we must start another thread.
I suggest you ask Richard
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and Richard gives a lot of his time to new frame builders with dreams
OT1 i costruttori italiani,non essendi i numeri1,sicuramente useranno congiunzioni taiwanesi,ma,tu,conoscendoli,sai che non lo ammetteranno mai...
OT2 ma se sei il primo che nel tuo thread dispensi giudizi su costruttori italiani ammettendo che nemmeno ne conosci la storia....
vuoi che metto i vari links?
I find it strange that some readers do not understand the situation and reality for other makers of bicycles.
It may reflect their own bias problems, or self importance, and or ignorance and powers of observation.
Richard makes frames the way he wants to
Richard works the way he wants to
Richard rides his bicycle a lot, every day!
Richard rides his bicycle a lot more often than some of the readers here!
This point in time for Richard is the result of his life time of work.
People come to Richard to buy his work.
If they wish to wait for delivery then that is their choice.
I do not agree with Richard 100% every time
but I understand and respect his path and choice.
mi limito ad esprimere ciò che osservo e penso nel pieno rispetto della sua persona, del suo lavoro, di chi si rivolge a lui.
Non mi permetto però, a differenza tua, di esprimere giudizi su chi non conosco, soprattutto sulla sua persona prima ancora che sul suo lavoro.
Forse un bagnetto d'umiltà .....
mi limito ad esprimere ciò che osservo e penso nel pieno rispetto della sua persona, del suo lavoro, di chi si rivolge a lui.
Non mi permetto però, a differenza tua, di esprimere giudizi su chi non conosco, soprattutto sulla sua persona prima ancora che sul suo lavoro.
Forse un bagnetto d'umiltà .....
Però riconosco:
1) che ha una manina mica male
2) che se è riuscito ad imporsi con un modo di lavoro differente da quello "usuale" - non tutti sono interessati a creare una fabbrica- non è certo solo per fortuna
RS ama il suo lavoro, ma non vive per quello, lo fa con grande scrupolo e cura, ne ricava quanto basta per una esistenza agiata ...
... l'impostazione mi sembra decisamente valida;
forse sarebbe più interessante spostare i termini della questione sui suoi prodotti che sono alla base del suo successo; sul punto gli aspetti su cui confrontarsi sono moltepli e tutti molto interessanti.
Facendo il decalogo del vero buon telaista (che a questo punto ho capito essere invece Grandis e Vetta).
Gli unici commenti sul soggetto dell'intervista sono che RS è fondamentalmente un furbo.
Liquidando cosi' gente con 40 anni di esperienza...alla faccia dell'umiltà ...
Boh, la mia idea è che queste interviste dovrebbero essere uno spunto per imparare di più, magari sulle persone, e fare una discussione.
Invece sembrano essere solo dei pretesti per togliersi sassi (o veri rospi a quanto pare) dalle scarpe.
Facendo il decalogo del vero buon telaista (che a questo punto ho capito essere invece Grandis e Vetta).
Gli unici commenti sul soggetto dell'intervista sono che RS è fondamentalmente un furbo.
Liquidando cosi' gente con 40 anni di esperienza...alla faccia dell'umiltà ...
Boh, la mia idea è che queste interviste dovrebbero essere uno spunto per imparare di più, magari sulle persone, e fare una discussione.
Invece sembrano essere solo dei pretesti per togliersi sassi (o veri rospi a quanto pare) dalle scarpe.
oppure guardare in religioso silenzio i loro capolavori,altro non ci è dato.
oppure guardare in religioso silenzio i loro capolavori,altro non ci è dato.
C'è una bella differenza tra il religioso silenzioso e sparare a zero.
1) IO non ho mai dato del mafioso a nessuno e tantomeno lo darei mai, non ho mai usato quel termine nè volontariamente, tantomeno accidentalmente. Lei, sig. Direttore, ha usato quel termine.
2) Relativamente alla questione RS, penso (e lo ripeto) che sia un eccezionale, anzi straordinario, venditore di telai eccezionali. Il suo essere straordinario sta nel fatto, a mio avviso, di aver saputo creare uno stile, un marketing, una tecnica comunicativa pari almeno alla qualità di telai che sono e rimangongono telai in acciaio a congiunzioni giuntati per saldobrasatura.
3) Il framb. coll. mi sa tanto di circolo esclusivo più fine a se stesso che ad altro. Questa è una mia opinione che, sinceramente, spero possa essere smentita da dati e fatti tangibili, non da altre opinioni.
4) Precedentemente ha parlato riferendosi ai consorzi di qualità e ai loro disciplinari, le ho risposto riferendomi al fatto che il disciplinare prevede regole precise che, appunto, disciplinano il produttore per livellare la qualità dal basso stabilendo appunto le regole per giungere a dei limiti minimi di qualità da cui partire. In questo caso non vedo alcun disciplinare, Lei lo vede dato che l'ha citato? Oppure è solo una sua opinione? Questo cambierebbe molto, dato che quando si tratta di opinioni qui sembra valgano solo tralune...guai a chi canta fuori dal coro.
5) Io ho parlato di congiunzioni di provenienza orientale sernza usafre alcun aggettivo che ne decanti la qualità , è vero questo fatto? Non necessariamente oriente=bassa qualità . Mai detto o sostenuto questo, mi smentisca se erro.
6) Se RS è molto spesso in bici, come sostiene Dazza, molto più di molti di noi utenti, meglio per lui (francamente lo invidio pure) ma i casi sono due: o il suo orologio ha più di 24 ore oppure se la prende con mooooolta calma nel lavoro e ciò giustificherebbe ampiamente le sue tempistiche, non mi si venga a raccontare però che detti tempi sono legati ad una esecuzione talmente accurata che gli costa mesi di impegno continuativo per un singolo telaio. Credo piuttosto abbia, alquanto intelligentemente trovato una alchimia straordinariamente perfetta nel coniugare lavoro, tempo libero, passioni, professionalità e guadagno.
C'è una bella differenza tra il religioso silenzioso e sparare a zero.
le prime due considerazioni non le ho afferrate,potresti essere piu' esplicito per favore?
Fa sempre molto piacere leggere le parole di chi costruisce un telaio e di chi è alla guida di una piccola azienda. Mi sembra che in tutte le tue interviste con i "piccoli" produttori ne escano parole sincere e questo è giÃ* molto in un mondo fatto di multinazionali impenetrabili le cui dichiarazioni sono spesso solo marketing.
Per quanto riguarda il lavoro di RS e il valore del suo lavoro io credo che il successo non arrivi mai per caso. Che poi uno compri i suoi telai anziché quelli di Grandis o una Trek in carbonio per me è una cosa assolutamente ininfluente. Ognuno ha le sue idee, né giuste né sbagliate, e apre il suo portafoglio come crede.
Io Rs lo "invidio", in senso buono, mi spiego: della passione ne ha fatto una professione, scandisce i tempi a suo piacimento e si diverte pure (vedi ciclocross).
Non ho le conoscenze tecniche per giudicare il suo lavoro; la persona, al pari di Dazza, mi è sembrata molto disponibile e cortese.
Quel che non mi piace di questo tipo di thread è, comunque, una sorta di guerra di religione che si scatena ogni volta. Penso che chiedendo direttamente all'interessato, potremmo avere tutte le delucidazioni del caso (mi ripeto, ma Dazza in questo è un esempio di disponibilità e "umiltà ", potrebbe ergersi al "famoso telaista" e impartire lezioni, piuttosto che rispondere, prontamente e accuratamente, a ogni nostra richiesta. A volte la piega che prendono 'ste interviste non la trovo gradevole, ma è un mio problema.
Ciao a tutti.
Paolo
http://dizionari.corriere.it/diziona...ntissima.shtml
Idem per il discorso del Collective che imporrebbe "le proprie leggi" e che non si capisce bene cosa voglia dire, se non (mi sembra) screditarlo in qualche modo.
Anche se ho ho gà chiesto in che modo impongano queste leggi o altro.
Non vedendo proprio cosa gliene possa fregare ad un Grandis o ad un Vetta di cosa fa Sacha White a Portland o Dazza a Brisbane....
Sarebbero le mie che contano più delle altre? E perchè? O è cosi', gratuito tanto per dire? Il "coro" lo dirigerei io? Sarei un emissario del Collective? Sbavo per i telai di Richard Sachs? Boh...
Anche perchè a questo punto sarei stato accusato di essere un fanboy di tutte le persone intervistate e artigiani /fabbriche vistate...e cominciano ad essere abbastanza che potrebbe anche sorgere il sospetto che forse non dirigo nessun coro e non faccio favoritismi per tutti (anzi, certa gente e prodotti stanno più simpatici di altri pure a me).
le prime due considerazioni non le ho afferrate,potresti essere piu' esplicito per favore?
A me sembra (sottolineo sembra) che tu abbia in antipatia il Collective e che spari a zero su tutti i suoi affiliati senza distinzioni.
Cosa che mi sembra ingenerosa. In particolare qui in cui il soggetto dell'intervista è RS e non tutto il Collective. Uno che fa sto mestiere da 40 anni, mentre sto Collective esiste da 2...
Ad esempio il tuo criticare l'uso dell'inox, (aldilà del fatto che mi sembra un po' discutibile pensare che chi lo usa lo faccia solo per evitare i trattamenti) non vale certo per RS che non lo usa...
Che poi in questo forum un tot di gente a forza di lodare ed imbrodare alcuni membri del Collective gli abbiano fatto pessima pubblicità sono il primo a pensarlo.
Ma io non giudico certo un telaista dai suoi fans...
A me sembra (sottolineo sembra) che tu abbia in antipatia il Collective e che spari a zero su tutti i suoi affiliati senza distinzioni.
Cosa che mi sembra ingenerosa. In particolare qui in cui il soggetto dell'intervista è RS e non tutto il Collective. Uno che fa sto mestiere da 40 anni, mentre sto Collective esiste da 2...
Ad esempio il tuo criticare l'uso dell'inox, (aldilà del fatto che mi sembra un po' discutibile pensare che chi lo usa lo faccia solo per evitare i trattamenti) non vale certo per RS che non lo usa...
Che poi in questo forum un tot di gente a forza di lodare ed imbrodare alcuni membri del Collective gli abbiano fatto pessima pubblicità sono il primo a pensarlo.
Ma io non giudico certo un telaista dai suoi fans...
se ricordi si parlava solo di Sachs quando,alle prime critiche è intervenuto Mc Culloch offendendo a destra e a manca dall'alto della sua distintiva arroganza.
arroganza che già aveva fatto capolino nella discussione che riguarda i suoi lavori,partita benissimo,presentando e spiegando passo dopo passo tutte le fasi della lavorazione di un telaio,ma subito scivolata inaspettatamente e gratuitamente nella derisione di altri suoi colleghi costruttori,senza neanche conoscerne la storia(per sua stessa ammissione).
ecco quindi che arriviamo al collective,consapevolmente o meno,si difendono l'un con l'altro a testa bassa,e il resto non esiste,è superato,se mai è esistito(nemmeno lo conoscono...).
io non mi tolgo rospi o sassolini particolari,non travisare,semplicemente non sopporto chi,per tessere le lodi dei loro lavori,e giustamente,ci mancherebbe,giudicano e deridono i loro colleghi quando assolutamente non ce n'è bisogno alcuno.
ma perchè non parlano di loro stessi?
in ogni campo, lavorativo e non, io diffido altamente di chi,per farsi valere,parla male di altri.
poi dimmi tu se io,a conoscenza di qualche retroscena vero ed accertato,devo tacere o meno,perchè non c'è nulla di mane se tizio usa congiunzioni cinesi,caio non fa tutto da solo e sempronio sceglie di usare forche cinesi,il problema è che preferiscono non si sappia,e ti fanno credere che la realtà sia un'altra.
tornando a Sachs,qualora digerissi e metabolizzassi la famosa lista d'attesa,il prezzo ed il fatto che venga ritenuto il numero uno,davanti alle congiunzioni taiwanesi mi fermerei,Sachs & taiwan(per l'acciaio,non per il carbonio) stridono parecchio.
anche io,e speravo di non doverlo sottolineare,non giudico un telaista dai suoi fans,solo che quando questo ama essere circondato da una claque stucchevole e ad angolo retto,beh,giudico la persona e non compro il suo telaio.
se ricordi si parlava solo di Sachs quando,alle prime critiche è intervenuto Mc Culloch offendendo a destra e a manca dall'alto della sua distintiva arroganza.
arroganza che già aveva fatto capolino nella discussione che riguarda i suoi lavori,partita benissimo,presentando e spiegando passo dopo passo tutte le fasi della lavorazione di un telaio,ma subito scivolata inaspettatamente e gratuitamente nella derisione di altri suoi colleghi costruttori,senza neanche conoscerne la storia(per sua stessa ammissione).
ecco quindi che arriviamo al collective,consapevolmente o meno,si difendono l'un con l'altro a testa bassa,e il resto non esiste,è superato,se mai è esistito(nemmeno lo conoscono...).
io non mi tolgo rospi o sassolini particolari,non travisare,semplicemente non sopporto chi,per tessere le lodi dei loro lavori,e giustamente,ci mancherebbe,giudicano e deridono i loro colleghi quando assolutamente non ce n'è bisogno alcuno.
ma perchè non parlano di loro stessi?
Che poi qui sia intervenuto con veemenza...boh, io non l'avrei fatto, ma leggere ( e chissà cosa legge con google translator...) che il tuo lavoro è liquidato come un "circolo autoreferenziale di mammasantissima che impone le sue leggi"...farebbe girare le palle anche a me se lo leggessi riferito a me.
Non so a te.
Sul fatto che non parlino di loro stessi: e con queste interviste cosa stanno facendo?
RS era ben disposto a rispondere ad altre domande, ma dopo la calorosa accoglienza...
E non credere che sia solo per l'arroganza tipica del Collective: già altri Italiani si sono rifiutati di essere visitati/intervistati per non dover leggere commenti a sproposito od essere ridicolizzati nel loro lavoro in due battute o dover rispondere di accuse su dove hanno comprato i passacavi e dove verniciano e se pagano l'iva, etc.etc...
Che poi nascondano che si fanno fare le congiunzioni a Taiwan o la forcella in Cina...boh, e cosa dovrebbero fare? Scriverci a caratteri cubitali: queste congiunzioni sono fatte in Cina? Come a giustificarsi? De che?
Non so, ma sarebbe come lamentarsi che la Ferrari non scriva per poca onestà e trasparenza sul suo sito che le candele dei motori le comprano in Cina...
Io tendenzialmente evito di accusare qualcuno solo sulla base di quello che penso io senza averne riscontro oggettivo.
Che poi qui sia intervenuto con veemenza...boh, io non l'avrei fatto, ma leggere ( e chissà cosa legge con google translator...) che il tuo lavoro è liquidato come un "circolo autoreferenziale di mammasantissima che impone le sue leggi"...farebbe girare le palle anche a me se lo leggessi riferito a me.
Non so a te.
Sul fatto che non parlino di loro stessi: e con queste interviste cosa stanno facendo?
RS era ben disposto a rispondere ad altre domande, ma dopo la calorosa accoglienza...
E non credere che sia solo per l'arroganza tipica del Collective: già altri Italiani si sono rifiutati di essere visitati/intervistati per non dover leggere commenti a sproposito od essere ridicolizzati nel loro lavoro in due battute o dover rispondere di accuse su dove hanno comprato i passacavi e dove verniciano e se pagano l'iva, etc.etc...
Che poi nascondano che si fanno fare le congiunzioni a Taiwan o la forcella in Cina...boh, e cosa dovrebbero fare? Scriverci a caratteri cubitali: queste congiunzioni sono fatte in Cina? Come a giustificarsi? De che?
Non so, ma sarebbe come lamentarsi che la Ferrari non scriva per poca onestà e trasparenza sul suo sito che le candele dei motori le comprano in Cina...
comunque,fino a prova contraria chi decide di non partecipare ha perso in partenza,chi invece lo fa non credo si aspetti solo lodi,è normale,l'importante è chiarire,a quel punto il tuo detrattore diventa il tuo piu' grande sostenitore....
se la cosa può essere utile ai fini della partecipazione dei vari costruttori a questo forum,nel mio piccolissimo(e lo dico senza alcuna vena polemica) mi asterrò dal commentare le interviste,ma solo quelle però,perchè a me il forum piace e parecchio.
Io tendenzialmente evito di accusare qualcuno solo sulla base di quello che penso io senza averne riscontro oggettivo.
a quarantatre anni,se non sono un superficiale ed insensibile totale,credo di poterlo dire tranquillamente.
non basta una vita per conoscere una persona,ma a volte in cinque minuti te ne fai un'idea....
Io non credo ci sia bisogno di astenersi dai commenti o altro. Io credo che sia solo preferibile pesare un po' di più le parole ed i "toni".
Il 99% dei contrasti nei forum nascono da fraintendimenti sui toni o su termini (ed a volte concetti espressi) usati con leggerezza.
Che poi tu in 5 minuti capisca subito una persona...boh, buon per te. Io non ci riesco. Secondo me anche fosse cosi' ti conviene tenerti queste tue intuizioni per te, perchè a tanta gente mi sa che non piace essere "capiti" al volo da un estraneo in 5 minuti.
Le parole sono importanti:
‪Le parole sono importanti‬‏ - YouTube
a quarantatre anni,se non sono un superficiale ed insensibile totale,credo di poterlo dire tranquillamente.
non basta una vita per conoscere una persona,ma a volte in cinque minuti te ne fai un'idea....
Io non credo ci sia bisogno di astenersi dai commenti o altro. Io credo che sia solo preferibile pesare un po' di più le parole ed i "toni".
Il 99% dei contrasti nei forum nascono da fraintendimenti sui toni o su termini (ed a volte concetti espressi) usati con leggerezza.
Che poi tu in 5 minuti capisca subito una persona...boh, buon per te. Io non ci riesco. Secondo me anche fosse cosi' ti conviene tenerti queste tue intuizioni per te, perchè a tanta gente mi sa che non piace essere "capiti" al volo da un estraneo in 5 minuti.
Le parole sono importanti:
‪Le parole sono importanti‬‏ - YouTube
tutto qui.
comunque non è la discussione giusta per parlarne.
oppure ha semplicemente usato un termine non proprio?
oppure ha semplicemente usato un termine non proprio?
ciò non toglie che le parole hanno un peso e, nel descrivere un concetto che, personalmente, ritengo corretto, abbia utilizzato questa parola per enfatizzare una situazione, ma sul suo significato non ci piove http://dizionari.hoepli.it/Dizionari...ammasantissima. ovvio che non voleva dare del mafioso (suvvia sante, non fare il pìrla) ma sicuramente estremizzare. Poteva semplicemente dire "vuoi che in una riunione di salumieri ci siano prosciutti balordi?"
può darsi che in un forum come questo, su quei salumi qualcuno abbia delle perplessità e le esprima, poi, se spara una cagà ta ci rimane dentro con i piedi, ma se ti porta dei fatti concreti ed incontestabili non si muove
questo vale per qualsiasi utente: industriale, artigiano, telaista, rivenditore od utilizzatore finale (
più democratico di così
(volevo far notare come ser pecòra sia sull'orlo dell'esaurimento: utilizza i face4, si sta mescalizzando.... tra poco invaderò la Kamchatka con i carrarmatini gialli)
ciò non toglie che le parole hanno un peso e, nel descrivere un concetto che, personalmente, ritengo corretto, abbia utilizzato questa parola per enfatizzare una situazione, ma sul suo significato non ci piove http://dizionari.hoepli.it/Dizionari...ammasantissima. ovvio che non voleva dare del mafioso (suvvia sante, non fare il pìrla) ma sicuramente estremizzare. Poteva semplicemente dire "vuoi che in una riunione di salumieri ci siano prosciutti balordi?"
può darsi che in un forum come questo, su quei salumi qualcuno abbia delle perplessità e le esprima, poi, se spara una cagà ta ci rimane dentro con i piedi, ma se ti porta dei fatti concreti ed incontestabili non si muove
questo vale per qualsiasi utente: industriale, artigiano, telaista, rivenditore od utilizzatore finale (
più democratico di così
(volevo far notare come ser pecòra sia sull'orlo dell'esaurimento: utilizza i face4, si sta mescalizzando.... tra poco invaderò la Kamchatka con i carrarmatini gialli)
PARTITO DELLA SALDOBRASATURA, il MOVIMENTO PER UN NUOVO TIG ITALIANO, il gruppo TRADIZIONE E CONGIUNZIONI. un'ombra telematica a tutti
PARTITO DELLA SALDOBRASATURA, il MOVIMENTO PER UN NUOVO TIG ITALIANO, il gruppo TRADIZIONE E CONGIUNZIONI. un'ombra telematica a tutti
comunque non è la discussione giusta per parlarne.
Comunque avere le propie opininioni non è certo reato.
E sinceramente mi sembra un bello sproposito, perchè mi ri-ripeto, non vedo come gente che viene da 3 continenti diversi possa "dettare leggi" e soprattutto come (chissà come farà Crumpton a dettare legge nella ridotta nicchia del carbonio...). Quando, ormai lo sanno anche i sassi, alcune di queste persone fanno 4 telai al mese....ed è pure un collettivo "aperto", con sempre nuovi aderenti. Non una loggia segreta.
Che poi il collective sia un mezzo di promozione ed il loro modo di comunicare non piaccia etc.. per carità .
Ma non credo ci sia niente di cui stupirsi se poi gli interessati se la prendono un pochino...Sachs quantomeno ci è rimasto male ve lo assicuro.
E credo che essendo gente in contatto tra di loro il malumore sia diffuso.
E sinceramente lo condivido. Mi vedo la faccia di uno come Darren Crisp ad essere chiamato "mammassantissima" del mondo dei telaisti....spero si faccia una risata.
In definitiva l'unica cosa che desta interesse di Sachs è la lista d'attesa, i prezzi e che se la tira con quelli del collettivo.
Che faccia telai da 40 anni, come, perchè, cosa pensa di questo e quello, etc..chissenefrega. Vabbè...
Grassie
Visto che è un artigiano tra i piu' quotati nel suo campo.. Alla fine se chiede 10mila euri per un telaio non è neppure una cifra astronomica.. Anzi..
A discapito c'è il peso, cosa di non poco conto anche nel ciclocross, altro vantaggio e non secondario è che puoi scegliere la geometria che vuoi.
Visto che è un artigiano tra i piu' quotati nel suo campo.. Alla fine se chiede 10mila euri per un telaio non è neppure una cifra astronomica.. Anzi..
Penso ad esempio che i telai della sua squadra di ciclox non ci metta 1 anno a farli...
Il prezzo di un suo telaio è 4000 usd, che al cambio odierno sono 2800 euri e rotti. Tanto per dire, uno Specialized Venge telaio+forcella viene negli Usa 4400$.
A questi prezzi non è sclusivo
Non lo prendo
A questi prezzi non è sclusivo
Non lo prendo
e' pieno il mondo di produttori di bici della qualita' piu' varia. che ve ne frega di quanto si fa pagare RS e dei tempi d'attesa?
e' come lamentarsi perche' i vestiti di armani costano tantissimo.
mica l'ha detto il dottore di vestire armani.
boh.
Altri 250 per la pettorina di gins, e altri 450 per la calvizie incolta.
PS
non mi dispiacerebbe avere un telaio con le sue congiunzioni, ma fatto da Marnati, non da lui
e' pieno il mondo di produttori di bici della qualita' piu' varia. che ve ne frega di quanto si fa pagare RS e dei tempi d'attesa?
e' come lamentarsi perche' i vestiti di armani costano tantissimo.
mica l'ha detto il dottore di vestire armani.
boh.
La mia opinione è che sia un ottimo artigiano telaista e un altrettanto ottimo self-made marketing man (e per me, che lavoro sull'immagine a contatto di marketingari every day, questo è un solido attestato di stima professionale). Fantastico perché è arrivato prima di tutti gli altri, un leader geniale.
Detto ciò, di uno che (se è vero) fa aspettare 4 (quattro) anni per avere un telaio non posso che pensare sia uno che dalle mie parti viene definito un pajaz. Suvvia, non è serio: si dice di no, non si mette in lista il pirla sbavante per quattro anni perché il mondo (IL MONDO!) ne parli!
D'altra parte il mondo dei geni è diverso dal mondo di noi nani e mortali: loro possono saldare a cannello con i RayBan arancioni e noi è meglio se stiamo a guardare zitti, loro possono blaterare qualsiasi minkiata e noi possiamo solo ascoltare, muti. Privilegi dei geni verso i nani.
I geni non sono criticabili per definizione in quanto geni: stop.
Ciò detto, la nostra unica possibilità nei loro confronti se non siamo d'accordo con loro è quella di fargli un bel pernacchione (a distanza: i geni sono suscettibili e iracondi!), scegliendo qualcosa d'altro (e ce n'è a josa ma non della maison Armani, please: è l'esatto contrario della genialità !).
Io, nano, ritengo che il telaio di un Vetta abbia molto poco da invidiare a un telaio RS. Allure a parte, ovvio, e IMHO forever.
Per questo ben vengano i Vetta e tutti gli altri telaisti che sfornano telai su cui pedalare salvando il portafoglio
C'è spazio per tutti, dai telaisti prestigiosi a quelli più popolari e non necessariamente meno bravi.
Penso che le critiche e la perplessità vadano espressi al fine di intavolare una sana discussione, quando però arriviamo ai "j'accuse" e continuiamo a sguazzarci dentro..beh mi sento come quell'allievo che invitato dal saggio ad osservare la Luna, si sufferma indefesso e imperterrito a contemplare il dito del saggio proteso ad indicare l'astro e non la Luna stessa......
Se io potessi interloquire con R.Sachs, mi piacerebbe conoscere, ad esempio, qual'è il profilo del suo "cliente tipo", conscio della difficoltà insita nell'individuare il tanto famoso cliente tipo, che per definizione è frutto di un'astrazione mentale....ma tant'è...
Mi spiego meglio: è un uomo (o donna) al di sopra o al di sotto dei 30 anni? Partecipa a manifestazioni competitive? Possiede altre bdc in garage, magari di tipologia diversa (monoscocca in carbonio, ad esempio)? Ecc..
http://dizionari.corriere.it/diziona...ntissima.shtml
giusto per citare:
http://web.mclink.it/MC4491/retor.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Figura_retorica
Se poi invece si preferisce una bella interpretazione letterale perchè più facile da strumentalizzare, allora sono d'accordo con te.
La mia opinione è che sia un ottimo artigiano telaista e un altrettanto ottimo self-made marketing man (e per me, che lavoro sull'immagine a contatto di marketingari every day, questo è un solido attestato di stima professionale). Fantastico perché è arrivato prima di tutti gli altri, un leader geniale.
Detto ciò, di uno che (se è vero) fa aspettare 4 (quattro) anni per avere un telaio non posso che pensare sia uno che dalle mie parti viene definito un pajaz. Suvvia, non è serio: si dice di no, non si mette in lista il pirla sbavante per quattro anni perché il mondo (IL MONDO!) ne parli!
D'altra parte il mondo dei geni è diverso dal mondo di noi nani e mortali: loro possono saldare a cannello con i RayBan arancioni e noi è meglio se stiamo a guardare zitti, loro possono blaterare qualsiasi minkiata e noi possiamo solo ascoltare, muti. Privilegi dei geni verso i nani.
I geni non sono criticabili per definizione in quanto geni: stop.
Ciò detto, la nostra unica possibilità nei loro confronti se non siamo d'accordo con loro è quella di fargli un bel pernacchione (a distanza: i geni sono suscettibili e iracondi!), scegliendo qualcosa d'altro (e ce n'è a josa ma non della maison Armani, please: è l'esatto contrario della genialità !).
Io, nano, ritengo che il telaio di un Vetta abbia molto poco da invidiare a un telaio RS. Allure a parte, ovvio, e IMHO forever.
mi sa che sono un nano...
that you listen and understand his chosen path
While others expanded and eventually started competing with industrial made products (and thus became industrial made rather than artisanal) he chose to work alone. (many of us chose to work this way!)
Richard Sachs did not create a 4 year queue for his frames,
the customers have made the 4 year queue.
this long queue is only recently after 40 years of toil at his work bench
Richard makes lugged frames the way he wants and desires.
Richard wants to work alone and have Joe Bell paint his frames
So do not shoot the frame builder
when you are in reality criticising (criticizing) his customers
with no editing.
I think he explains very well his path to those who make judgments and extrapolate to fit their own vision of people and builders
"What folks do not understand is not just one thing, but many things. for starters, I am in the United States, not Europe. no matter what anyone thinks of frame building, past or present, I was not born into a culture where it was imperative to make 1,000 frames a year to have a successful business model. I did the high production thing at the beginning of my career and realized that, no matter what, I would rather work alone. so while others expanded and eventually started competing with industrial made products (and thus became industrial made rather than artisanal) I chose to work alone. some also don't realize that I am near to having 40 years at a workbench, and that is 40 years of being at the bench every day, not 2-3 days a week, and not when I felt the muses inspire me. when the 21st century arrived and I entered my 4th decade of work, I already spent many, many, MANY years with just enough work to scrape by and pay my bills. It was probably fate, but somehow after the internet thing started, my wait list grew, and grew exponentially. I also worked hard to develop my frame building parts business so that I could have my own designs manufactured and used by other makers around the world. I work ALL the time, but it's also a reality that I choose to make my routine 5-6 frames per month. at age 58, if someone wants me to find a 25th hour each day they can get out their credit card. seriously, I know it's easy to ridicule or judge any enterprise that appears successful, but again, I spent 30 some odd years being near to invisible to many of those now with opinions, most of whom never sign their name on their internet posts. I work alone, I have a good business, I run a successful racing team, and I support my wife. oh, and I think my bicycles are extremely well made, they are designed to be competitive (and are), they are beautiful, and they are precisely made. the fact that, after nearly 35 years more people want them than I can produce, and choose to wait, should not be a reflection on me only. I do not put a gun to anyone's head and say, "sign this paper."
Sembra che l'obiettivo sia quello di far scappare Sachs, o McCulloch in un'altra discussione, solo perchè "a noi italiani, che abbiamo inventato la bici da corsa, non avete niente da insegnarci".
Sembra che l'obiettivo sia quello di far scappare Sachs, o McCulloch in un'altra discussione, solo perchè "a noi italiani, che abbiamo inventato la bici da corsa, non avete niente da insegnarci".
io sono così, mi piaccio così e mi dovete prendere così, non vi pianto la pistola alla tempia.
E beh, un gran bel punto di vista, non c'è che dire.
Poi, quando ho un minuto, se qualcuno mi passa la mail di RS, posso inoltrargli alcuni scambi (critici e per nulla compiacenti o incensanti, ma sicuramente piu' costruttivi e obiettivi) avuti con dei suoi colleghi che viaggiano piu' terra-terra, ovviamente italiani. Così, tanto per dargli un'idea di come i suoi colleghi si rapportano con chi fa loro, legittimamente, delle critiche.
Per quanto mi riguarda dice cose assolutamente condivisibili.
Provate mai a mettervi nei panni del vostro interlocutore?
Cosa fareste al suo posto?
Lavori da 40 anni, hai avuto successo riuscendo a costruire i telai che avevi in mente nel modo che ritenevi più giusto e la gente apprezza le tue creazioni tanto da aspettarle e pagarle care, hai un buon conto in banca frutto del tuo lavoro.
A casa mia lo spocchioso è quello che ha una considerazione di sé (e del suo lavoro) non motivata.
A me sembra che RS, dopo 40 anni di lavoro e dopo che le sue bici vengono ritenute di altissima qualità e fattura, possa giustamente ritenersi bravo in quello che fa, senza troppa inutile falsa modestia.
Provate mai a mettervi nei panni del vostro interlocutore?
Cosa fareste al suo posto?
Lavori da 40 anni, hai avuto successo riuscendo a costruire i telai che avevi in mente nel modo che ritenevi più giusto e la gente apprezza le tue creazioni tanto da aspettarle e pagarle care, hai un buon conto in banca frutto del tuo lavoro.
A casa mia lo spocchioso è quello che ha una considerazione di sé (e del suo lavoro) non motivata.
A me sembra che RS, dopo 40 anni di lavoro e dopo che le sue bici vengono ritenute di altissima qualità e fattura, possa giustamente ritenersi bravo in quello che fa, senza troppa inutile falsa modestia.
- E chi glie l'ha conferita tutta questa bravura di cui si auto compiace?
- Forse le grandi vittorie di prestigio ottenute dalle sue biciclette?
- Oppure i grandi campioni della storia del ciclismo che hanno calvalcato le sue biciclette?
- O forse le recensioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche delle sue biciclette?
- Oppure i particolari raffronti con altre biciclette di pari gamma?
Vorrei delle risposte, possibilmente evitando di riceverle direttamente da lui (visto che non amo chiedere all'oste come è il vino) e nemmeno da Dazza o altri suoi compari, ma risposte obiettive, dettagliate e soprattutto documentate, visto che si parla di mezzi meccanici fatti per correre, e non di soprammobili da guardare.Thank you
Non vi stanno spedendo a casa un multa fatta solo per incu-rvi, se a uno non piacciono i prodotti che fa RS., amen.
Sembra che questi stiano tiraneggiando il mondo!!
Saldano solo tochi de fero!!
Non vi stanno spedendo a casa un multa fatta solo per incu-rvi, se a uno non piacciono i prodotti che fa RS., amen.
Sembra che questi stiano tiraneggiando il mondo!!
Saldano solo tochi de fero!!
Sono solo biciclette, se le appoggi al muro vanno tutte uguale, quelle da 600 euro come quelle da 7000
RS è nato "eletto" e con le sue biciclette, perfette per elezione divina, ci rende schiavi pedalatori, costretti ad osannarlo e ad utilizzare solo i suoi prodotti.
Quand'è che un bravo artigiano diventa artista?
Quando una creazione artigiana diventa opera d'arte?
Se tutti dicono che sei un artista, hai il diritto di comportarti come tale?
Personalmente non ho nessuna competenza per giudicare il lavoro di RS, di Dazza o di altri.
Guardo le bici, dico che son belle e mi fido del giudizio di altri (che per cultura e competenze meritano tale fiducia).
Inoltre penso che quando produci un telaio, quando non sei una "major" che spende milioni in pubblicità , quando il tuo nome si diffonde tra appassionati competenti o colleghi artigiani che masticano pane e saldature da decenni, il successo non sia immeritato. STOP.
Vale la pena spendere 2800€ e aspettare 5 anni per un RS?
Non saprei proprio rispondere, ma certo non ho l'ingenuità di pensare che è arrivato dov'è per puro caso.
- E chi glie l'ha conferita tutta questa bravura di cui si auto compiace?
- Forse le grandi vittorie di prestigio ottenute dalle sue biciclette?
- Oppure i grandi campioni della storia del ciclismo che hanno calvalcato le sue biciclette?
- O forse le recensioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche delle sue biciclette?
- Oppure i particolari raffronti con altre biciclette di pari gamma?
Vorrei delle risposte, possibilmente evitando di riceverle direttamente da lui (visto che non amo chiedere all'oste come è il vino) e nemmeno da Dazza o altri suoi compari, ma risposte obiettive, dettagliate e soprattutto documentate, visto che si parla di mezzi meccanici fatti per correre, e non di soprammobili da guardare.Thank you
RS è nato "eletto" e con le sue biciclette, perfette per elezione divina, ci rende schiavi pedalatori, costretti ad osannarlo e ad utilizzare solo i suoi prodotti.
Quand'è che un bravo artigiano diventa artista?
Quando una creazione artigiana diventa opera d'arte?
Se tutti dicono che sei un artista, hai il diritto di comportarti come tale?
Personalmente non ho nessuna competenza per giudicare il lavoro di RS, di Dazza o di altri.
Guardo le bici, dico che son belle e mi fido del giudizio di altri (che per cultura e competenze meritano tale fiducia).
Inoltre penso che quando produci un telaio, quando non sei una "major" che spende milioni in pubblicità , quando il tuo nome si diffonde tra appassionati competenti o colleghi artigiani che masticano pane e saldature da decenni, il successo non sia immeritato. STOP.
Vale la pena spendere 2800€ e aspettare 5 anni per un RS?
Non saprei proprio rispondere, ma certo non ho l'ingenuità di pensare che è arrivato dov'è per puro caso.
dalla mail del sig. sachs pare che sia 90 arrosto e 10 fumo, mentre per mardot pare che sia 40 arrosto e 60 fumo, ma non c'è niente di male, tengo a ribadirlo, la bici è anche compiacimento e, una firma prestigiosa (vuoi per la storia vuoi per il trend) fa sempre piacere averla sull'orizzontale.... io sono d'accordo, in linea di principio, per i pensieri espressi, con mardot.
Enzo VIOLA (mescal)
Ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.
Però, secondo me, se ritieni che sia 40/60 devi partire dalla realtà dei fatti: è uno dei personaggi di maggiore successo in questa nicchia di mercato.
La tesi del "più fumo che arrosto" va enunciata bene ed argomentata altrettanto bene, e non mi sembra sia stato fatto.
Non sta a lui difendere una posizione acquisita, non sta a lui rispondere alle critiche.
Sta a noi trovare il modo di coinvolgere lui o altri in discussioni costruttive.
-Ha impostato tutta la sua carriera in antitesi a questo...
-Ibidem
-Questa tua domanda secondo me presuppone che tu consideri una bici "industriale". O perlomeno una bici in taglia standard. Facendo RS bici solo su misura la recensione dovrebbe essere quella del possessore.
Qualche volta mi è stato offerto di testare questo genere di bici per il forum, ma mi sono rifiutato, visto che secondo me, chi propone solo bici su-misura non puo' trarre nessun vantaggio da una recensione di una bici in misura x. Tantomeno chi poi la legge.
Buon esempio è una nota recensione di una bici di Pegoretti fatta da Jan Heine anni fa: la boccio' senza pietà , ma era una bici fatta per un altro utilizzo (Heine è un noto randonneur) e "adattata" nelle misure.
Ergo una recensione inutile.
Se pero' vuoi farti fare una bici da RS e poi farci una recensione saro' lieto di leggerla. Sperando di essere ancora vivo all'epoca
-Beh, i raffronti con altre bici del genere sono possibili.
Cmq sono convinto assertore che le bici siano attrezzi. Non sempre pero'. Ci sono bici che sono fatte apposta per essere "begli oggetti" più che altro.
Basta distinguere.
Credo che le bici di RS siano belle bici, fatte bene e con cui si possa correre.
Non hanno prezzi spropositati a mio avviso rispetto altre bici del genere.
Della lista d'attesa non me ne frega niente e non vedo perchè faccia tanto innervosire. Idem del fatto che se ne vedano poche o tante o che lui sia un genio del marketing.
Ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.
Però, secondo me, se ritieni che sia 40/60 devi partire dalla realtà dei fatti: è uno dei personaggi di maggiore successo in questa nicchia di mercato.
La tesi del "più fumo che arrosto" va enunciata bene ed argomentata altrettanto bene, e non mi sembra sia stato fatto.
Non sta a lui difendere una posizione acquisita, non sta a lui rispondere alle critiche.
Sta a noi trovare il modo di coinvolgere lui o altri in discussioni costruttive.
Certo, c'è anche chi se le fa a mano una per una.
questa è la sensazione fastidiosa che ricevo vedendo questi telai, che sono pur belli, ed esclusivi, ma la loro esclusività , a mio avviso, rimane parziale.
da qui il 40 di arrosto ed il 60 di fumo
parliamoci chiaro,alla fine un telaio è un sinsieme di 8 tubi saldati e in tanti di noi non distinguerebbero le dirrerenze tra due telai diversi, quello che cambia è il valore aggiunto che solo chi ha una riconosciuta esperienza nel settore puo dare.
se per te l'importante è che siano 8 tubi e basta allora non farti troppi problemi, prendi quello più a buon mercato e fregatene di chi acquista un RS perche questo signore comunque non sta truffando nessuno.
i tuoi interrogativi posti sono pienamente leggittimi se guardano il problema nella sola lettura scientifica e da quel punto di vista probabilmente hai ragione.
probabilmente avere un originale di Dalì o una sua stampa ti darebbe la stessa sensazione.
su tutto il resto mi sembra di avvertire più invidia nei confronti di un uomo "realizzato" che concreta critica costruttiva
non sto parlando di tubi od altre robe, ma di congiunzioni che, altri artigiani si fanno loro. Non so se sia meglio o peggio, ma le sue dichiarazioni vanno in un'altra direzione
poi, sono contento per RS e per chi compra i suoi telai
Inoltre penso che quando produci un telaio, quando non sei una "major" che spende milioni in pubblicità , quando il tuo nome si diffonde tra appassionati competenti o colleghi artigiani che masticano pane e saldature da decenni, il successo non sia immeritato. STOP.
Non saprei proprio rispondere, ma certo non ho l'ingenuità di pensare che è arrivato dov'è per puro caso.
Il concetto però è un altro, come ho già esposto in questo thread.
Io, per ora, penso che le bici di RS siano (a chi piacciono) belle da vedere. Io ne ho trovate alcune davvero molto belle. Ma non ho alcun riscontro, né dal suo sito, né da siti specializzati, né da altri utilizzatore, men che meno da corridori professionisti, per poter dire che le sue bici sono anche delle bici molto valide, così come invece lo sono sicuramente quelle di suoi tanti concorrenti, che invece hanno fior di referenze del livello da me citate.
Un quadro lo appendo a un muro, il valore che deve avere è puramente artistico.
Una bici me la metto sotto al sedere per cavalcare le montagne, sono abituato a valutarla per questo scopo, e ti posso garantire che ho cavalcato fior di bici in acciaio (compreso quella che ho attualmente), per poter dire che una RS dev'essere fatta davvero bene per essere in grdo di stare davanti ai cavalli che ho già provato. Detto questo, iniziamo a trovare recensioni, prove e raffronti, documentazione insomma, fatti non parole, poi ne riparliamo.
Un quadro lo appendo a un muro, il valore che deve avere è puramente artistico.
Una bici me la metto sotto al sedere per cavalcare le montagne, sono abituato a valutarla per questo scopo, e ti posso garantire che ho cavalcato fior di bici in acciaio (compreso quella che ho attualmente), per poter dire che una RS dev'essere fatta davvero bene per essere in grdo di stare davanti ai cavalli che ho già provato. Detto questo, iniziamo a trovare recensioni, prove e raffronti, documentazione insomma, fatti non parole, poi ne riparliamo.
Nomi come RS, Pegoretti, Zullo o Llewellyn non ti dovrebbero manco interessare.
Non capisco perchè bramare prove e recensioni sulle qualità dinamiche di questo tipo di biciclette.
A mio parere certi prodotti si valutano per caratteristiche costruttive, per il livello delle finiture e della verniciature.
Sempre secondo me, se uno vuole un "mostro da gara" si rivolge altrove.
Poi nulla toglie a un telaio in acciaio abbia una connotazione racing e che sia pure perfetto per gareggiare.
(Già il termine gara prevede n-mila declinazioni, senza addentrarsi nell'infinità dei gusti personali).
Un quadro lo appendo a un muro, il valore che deve avere è puramente artistico.
Una bici me la metto sotto al sedere per cavalcare le montagne, sono abituato a valutarla per questo scopo, e ti posso garantire che ho cavalcato fior di bici in acciaio (compreso quella che ho attualmente), per poter dire che una RS dev'essere fatta davvero bene per essere in grdo di stare davanti ai cavalli che ho già provato. Detto questo, iniziamo a trovare recensioni, prove e raffronti, documentazione insomma, fatti non parole, poi ne riparliamo.
quel prezzo si giustifica solo se si coglie la magia, il prestigio e il senso di appartenenza che c'è dietro.
per la cronaca una bici RS non ca comprerei manco io, le trovo poco racing, una forte discriminante per chi è cresciuto con le bici dei campioni nella testa e trovo troppo riduttivo farsi fare una bici del genere compilando una scheda con qualche numero da inviare per mail.
non sto parlando di tubi od altre robe, ma di congiunzioni che, altri artigiani si fanno loro. Non so se sia meglio o peggio,
E se puoi, anche con che procedimento le fanno?
Intendo "fabbricarle", non rifilarle o segarle per modellarle come quello che si vedein un video postato da me.
Grazie
E se puoi, anche con che procedimento le fanno?
Intendo "fabbricarle", non rifilarle o segarle per modellarle come quello che si vedein un video postato da me.
Grazie
La bici da corsa è uno strumento per correre, per fare attività atletica, è uno strumento meccanico, ed infine è anche un oggetto che deve essere bello da vedere.
....
questa che dici e' la TUA scala valoriale con la quale TU giudichi il prodotto bicicletta. ma non e' necessariamente quella giusta.
anzi, non c'e' quella giusta.
per tanti altri l'ordine dei tuoi addendi e' un'altro e il risultato e' completamente diverso.
tu ti stai arrogando il diritto di decidere qual e' la scala valoriale piu' corretta per giudicare una bicicletta e questo e' profondamente sbagliato.
io ho altri valori, e non pretendo che tutti si uniformino ai miei.
E se puoi, anche con che procedimento le fanno?
Intendo "fabbricarle", non rifilarle o segarle per modellarle come quello che si vedein un video postato da me.
Grazie
Edit: a parte Grandis con il sistema della c.d. "cera persa"
Oltre a lui?
Edit: a parte Grandis con il sistema della c.d. "cera persa"
Probabilmente non considera un valore aggiunto fare o rifinire da se le congiunzioni e forse non sarebbero convenienti sotto l'aspetto economico, ma a questo punto perchè non trafilarsi anche le tubazioni
Probabilmente non considera un valore aggiunto fare o rifinire da se le congiunzioni e forse non sarebbero convenienti sotto l'aspetto economico, ma a questo punto perchè non trafilarsi anche le tubazioni
Sento una vocina lontana, con vago accento anglosassone....
" Mescal, ma a lavorare in fonderia, vacci tu..."
Probabilmente non considera un valore aggiunto fare o rifinire da se le congiunzioni e forse non sarebbero convenienti sotto l'aspetto economico, ma a questo punto perchè non trafilarsi anche le tubazioni
" Mescal, ma a lavorare in fonderia, vacci tu..."
Autoescludendo il 99,99999% dei telaisti mondiali
Tanto per la cronaca: sai quanti telai fa mediamente all'anno Oswald con il metodo che si vede nel video? 1 (Uno). Parole sue.
Li facesse tutti cosi' sarebbe niente più che un hobby, non un lavoro.
ps ma il neologismo atmo sta forse per "according to my opinion" o vuol dire qualcos'altro?
ps ma il neologismo atmo sta forse per "according to my opinion" o vuol dire qualcos'altro?