Come assemblare un telaio da strada da zero [Parte II comandi piega e guaine ]
Ben ritrovati nella sezione tech corner da SCR1.
In questa sezione vedremo come montare la piega o manubrio, i comandi e la preparazione dei cavi e delle guaine , passo fondamentale per poi montare i componenti della trasmissione e tararli.
Gli utensili necessari sono anche qui banali , chiave a brugola da 5 mm , da 4 mm, cutter specifico per guaine e cavi, e chiave dinamometrica.
PROCEDIAMO.
Per prima cosa montiamo la nostra piega facendo ben attenzione all’inclinazione della stessa , che determinerà il drop , cioè la profondità della piega in marcia .
La FSA consilgia da 0° a un +5° per un ottimale set up.
Il valore di Drop e Reach sono fissi come caratteristica della piega stessa ma , se l’inclinazione che diamo è Zero gradi , piuttosto che 5 gradi , naturalmente drop e reach varieranno con l’inclinazione stessa.
Dunque a 0° avremo un drop ed un reach meno accentuati a 5 ° avremo un drop ed un reach più accentuati , ciò dovuto alla maggiore distanza che l’inclinazione detta, naturalmente a parità di distanza dal centro di rotazione del mozzo.
Riepilogando posizionando la bolla o livella nella parte bassa della piega, cercando il tratto più lineare possibile , livelliamo a nostro piacimento , nel mio caso scelgo 0 °:
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Serriamo con la dinamometrica la piega , agendo incrociando il tiraggio sulle 4 viti del four axis , ad una coppia massima di 5 NM per non danneggiare il carbonio:
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Facciamolo anche per l’attacco:
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Inseriamo le leve comando sia cambio che deragliatore, agendo sulla vite come in foto, con chiave a brugola da 5 mm, ritraendo la protezione in gomma che protegge, in assetto di marcia il comando stesso:
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Una nota particolare va dedicata al livellamento delle leve.
Mi sono scervellato non poco sul come fare a posizionarle correttamente , cioè sullo stesso piano , sia l’una che l’altra e la cosa non risulta per niente facile. Molto empiriche sono state le risposte date da chi assembla normalmente biciclette, relative ad una barra di controllo che le compara visivamente con il filo della piega, ma la cosa non mi convince , difficile vedere 1 mm di differenza semplicemente agendo ad occhio su una distanza simile.
Dunque la cosa meno empirica e più professionale sarebbe costruire una specie di truschino mobile, da ancorare al centro dell’attacco e , con una protuberanza estensibile millimetrata, scendere prima sull’una poi sull’altra ottenendo la identica distanza.
Mi preoccuperò di costruirlo presto, per il momento il consiglio migliore che posso darvi è quello di mettere in bolla la piega, inserendo sotto la bolla dei distanziali di ugual misura, per non tallonare nell’attacco manubrio , in maniera da creare un ponte per intenderci e poggiare sul piano, dopo di che , posizionare una barra ben dritta sulle leve e comparare se la bolla sia esattamente uguale a quella rilevata sulla piega:
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Una volta installate le leve, procediamo al posizionamento delle guaine, che serviranno per azionare :
Cambio
Deragliatore
Freno anteriore
Freno posteriore.
A differenza del vecchio modello DA7800 il DA 7900 ha i passaggi interni , o meglio, le guaine passano sotto le scanalature ricavate nelle pieghe, in modo da essere parzialmente coperte dalla nastratura e sortendo un effetto estetico molto buono.
Dunque per tagliarle alla giusta lunghezza dobbiamo osservare diversi parametri , altrimenti rischiamo che quando poi nastriamo , o ruotiamo lo sterzo, vadano in tensione eccessiva causando non pochi problemi.
La prima cosa da fare è quella di posizionare le guaine nelle sedi di alloggio delle leve , sia quelle di diametro maggiore che alloggiano i cavi freno , sia quelle di diametro minore, che alloggiano i cavi deragliatore e cambio.
Vediamole in foto:
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La fasciatura con nastro isolante che osservate sulle foto è necessaria per tenere ben ferme le guaine e simulare poi la nastratura ed osservare , in rotazione massima che le guaine non vadano troppo in tensione.
Mandiamo in rotazione tutto lo sterzo e calibriamo la guaina del freno posteriore e guaina del deragliatore, idem facciamo al contrario per freno anteriore e guaina cambio.
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Le guaine comando cambio e der. solitamente sono ben a misura quando si sfiorano su se stesse
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Una volta prese ben le misure regoliamo con il cutter alla misura rilevata:
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Eccoli fissati alla piega pronti per la nastratura:
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Regolato le lunghezze , passiamo al passaggio dei cavetti in acciaio, sia per freno che per la trasmissione.
Vediamo come sono e dove si trovano i passaggi per i cavetti.
Per il cavetto freno è necessario comprimere la leva e svitare una piccola vite che sostiene un coperchio ad incastro perfetto:
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Rimuoviamolo e inseriamo il cavetto:
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Tale operazione la ripetiamo anche per i cavetti comandi trasmissione, che però hanno l’accesso sottostante la leva:
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Naturalmente bisogna fare attenzione a non torcere troppo i cavetti che debbono rimanere be lineari, in quanto pieghe secche o altre imperfezioni , compromettono la scorrevolezza e di conseguenza il buon funzionamento del sistema.
Una volta posizionato il tutto passiamo a montare il guidacavi che resede sotto la scatola del movimento centrale , dove passeranno i cavi della trasmissione.
Il guidacavi sottostante alla scatola del movimento , non ha più un sistema di bloccaggio a vite ma si può posizionare a piacimento , perché è dotato di pellicola biadesiva.
Naturalmente per a «piacimento» intendo essere libero da forature o annessi vari , perché la posizione è dettata dal passaggio del cavetto del deragliatore , che in un telaio come questo ha un foro obbligato.
Vediamo come posizionarlo:
Passiamo il cavetto attraverso il guidacavo:
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Rimuoviamo lo sticker di protezione del biadesivo:
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Ed incolliamolo al telaio tenendo conto dell’allineamento del cavetto deragliatore rispetto al passaggio naturale sul telaio:
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Allineandolo perfettamente al foro di passaggio, per poi passare anche il cavetto cambio:
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LA NASTRATURA DELLO STRERZO:
Una particolare nota la vorrei dedicare alla nastratura , gesto semplice, ma a volte difficile da realizzare.
La piega FSA è particolare , perchè mostra nella parte finale una linea inclinata rispetto alla normale linea di esecuzione.
Per evitare problematiche di fine nastratura , cioè che il nastro torni perfetto allineato con tale inclinazione, ho deciso di fare una nastratura particolare , partendo cioè dalla parte inclinata, posizionando lo start del nastro sotto le guaine e avvolgendo seguendo la normale linea dell apiega.
Tale nastratura se ben fatta, non mostra ne inizio ne fine , viene molto pulita e se il nastro è ben tensionato risulta anche molto resistente.
Vi posto delle foto su come iniziare , come evitare il nastro di congiunzione sulla leva, ed infine, come chiudere il lavoro:
Si inizia inserendo il nastro sotto le guaine e ruotandolo sulla piega:
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Proseguiamo per la normale strada seguendo l’inclinazione dell’ adesivo:
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Passiamolo sotto la leva e incrociamolo da sopra:
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E riprendiamo la normale nastratura arrivando fino in fondo alla piega:
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A questo punto facciamo avanzare un po di nastro che Inseriremo a forza insieme al tappo dentro la piega
stessa:
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Fino a terminare il lavoro:
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Bene il set up è terminato vi saluto , ricordandovi che questa è la fase più noiosa e difficile da spiegare, perché occorrerebbe una documentazione fotografica tale che con una mano non è possibile realizzare, in quanto,sia per il lavoro che per le foto ,occorrono entrambe .
Il prossimo servizio Freni e trasmissione .
Saluti a tutti SCR1 Daniele B.


14 luglio 2011 di 
Views: 13050
http://techdocs.shimano.com/media/te...9830747053.pdf
però posso un appunto?mi hanno sempre consigliato di mettere il nastro al contrario di come lo metti tu, si dovrebbe partire dal basso così quando sei in presa bassa non si arriccia il bordo del nastro.
Quella nastratura è innovativa e non si vede ne l'inizio ne la fine, non esiste scotch ne altro materiale di fermo
Forse dovresti mettere prima in bolla la bici e bloccarla o sbaglio
però posso un appunto?mi hanno sempre consigliato di mettere il nastro al contrario di come lo metti tu, si dovrebbe partire dal basso così quando sei in presa bassa non si arriccia il bordo del nastro.
Per fare in modo che la fine del nastro sia parallela basta semplicemente tagliarlo trasversalmente, e il non utilizzo del nastro adesivo di finitura (per chi esteticamente lo preferisce) si può ottenere anche solo usando due gocce di attack a fine nastratura, non è necessario rivoluzionare la nastratura.
Purtroppo cambiare il modo di nastrare sembra sia ok all'inizio, ma sono quelle cose che danno problemi dopo che monti in sella e fai qualche km, ed allora poi diventa troppo tardi anche per mettere a posto e bisognare rifare tutto da zero.
Forse dovresti mettere prima in bolla la bici e bloccarla o sbaglio
Se ti puo' essere d'aiuto il mio mecc utilizza una piastra di ferro che blocca sotto la curva del manubrio e poi con il calibro mette i due comandi alla stessa altezza.
In questo modo qualunque sia la forma della curva la distanza e sempre una costante
anche io leggo spesso i tech docs della shimano,sono una manna dal cielo!!!!
negli anni passati ho fatto un pò di esperienza dal sivende,montando varie bici,questi passaggi li conoscevo,non è che puoi mettere in futuro anche il mio tallone d'achille? (la centratura delle ruote)...
Per quanto riguarda il taglio delle guaine raccomando di guardare che il taglio sia ben preciso e che oltre a tagliare non si vada a schiacciare il tubetto di teflon. Con il mio utensile succede sempre, ma rimedio allargando con un chiodino sottile in modo che il buco d'entrata sia bello tondo in modo da non avere problemi di scorrimento.
Penso che questo post sia molto utile a chi non ha mai provato a montare una bici da zero. E per chi già lo ha fatto c'è sempre qualche trucchetto da imparare. Complimenti!
Se posso permettermi di dire la mia suggerisco di aggiungere alcune cose a mio modo di vedere importanti:
-un ottimo metodo per posizionare le leve alla stessa altezza, che uso sempre in officina, è quello di sfruttare una leva (tipo la bolla in foto 1) da posizione sotto la parte terminale del manubrio. Io utilizzo la sbarra presente nella storica cassetta degli attrezzi Campagnolo: basta comunque mezzo mettro di sbarra rigida, anche la bolla è ottima allo scopo. All'altezza delle leve misuro la distanza fra la sbarra stessa e la leva. Sarà 5-10mm per chi predilige una posizione più "racing", 15-20 per chi vuole una posizione più rilassata. Per verificare la misura uso solitamente il calibro, ma anche la prima articolazione dell'indice è ottima (deve passarci tutta sfiorando appena la leva: è questo il mio standard
-riguardo al cablaggio è fondamentale che le guaine del cambio (più rigide di quelle del freno, con un avvolgimento dei fili d'acciaio interni non a spirale, ma longitudinali) siano ben rifinite all'estremità dopo il taglio. Io uso la mola, si può usare anche la lima con più tempo e minor precisione, tuttavia è molto importante affinchè (nel tempo ovviamente) uno di questi sfili non vada a sfondare la bussola capoguaina (cosa che succede spesso e volentieri di vedere in officina su bici montate in maniera approssimativa)
-le guaine del cambio vanno solitamente incrociate sul davanti, in foto sono un pelino corte. La guaina qualche centimetro più lunga garantisce una migliore fluidità di cambiata (cosa fondamentale con i Campagnolo 11v, ma anche con gli Shimano fili interni, meno con i vecchi 10v Campagnolo e le serie Shimano a fili esterni, 7800, 6600 e 5600). Per fare un bel lavoro basta farne una e tagliare l'altra esattamente identica, così da avere una simmetria gradevole. Incrociandole di più permette anche un buon posizionamento dei registri volanti quando servono (passaggio interno dei cavi, tipo i Colnago C59 e M10, ma anche tutti gli altri telai a fili cambio interni)
-riguardo al metodo di fissaggio delle guaine sul manubrio (che vanno poi sotto nastro) io sono molto meno parsimonio nell'uso di nastro
Sulla nastratura qualcuno ha già mosso delle obiezioni. E' una soluzione già vista e sperimentata in passato, anche moltissimi anni fa. Come diceva già qualcuno non è a mio parere quella ottimale, quella inversa partendo dal basso "regge" meglio nel tempo. Per di più andare a fissare il tappo a fine manubrio sopra il nastro manubrio fa sì che sia facile perderlo, senza contare che il nastro parte tutto si sbiego con un effetto estetico sgradevole.
A mio parere è preferibile partire dal basso (io faccio un bordino di pochi mm SOPRA il tappo, così non si rischia di perderlo, ma questo va da l'uno all'altro), fare 3 passaggi dietro la leva senza usare il pezzettino di nastro dato in dotazione, che non fa altro che ingrossare l'impugnatura in quella zona (facendo bene i 3 passaggi si copre a sufficienza, pur con qualche difficoltà con i nuovi ergopower Campagnolo) e arrivando sull'orizzontale parallello all'attacco con le ultime spirali. A quel punto metto una goccia di attack nella zona sottostante (stando attento che vado poi appoggiare o sul precedente nastro telato messo ad hoc o su un pezzo di nastro manubrio) e taglio col cutter in maniera che al tatto non si senta lo scalino.
Bisogna controllare che in presa alta, ovvero quando si poggia sopra ai comandi, questi non siano troppi bassi, il che scaricherebbe troppo il peso del ciclista sul davanti e renderebbe la guida scomoda; in contemporanea (in quanto la stessa regolazione influenza sia uno che l'altro) si controlla che in presa bassa, ovvero quando si poggia nella curva del manubrio (la presa classica della bici da corsa) gli stessi siano facilmente raggiungibili, infatti se sono troppo alti le leve freno per loro conformazione si inarcano e non si riesce più ad agguantarle bene.
Da manuale Campagnolo bisognerebbe che le leve freno siano posizionate in modo che un filo a piombo tocchi appena le sue estremità, nella realtà trovo migliore un setup che rispetto a questa regolazione alza di poco i comandi, in modo da privilegiare la seduta con presa alta (che generalmente per un amatore è quella che si usa di più).
Concordo che i cavi della guida siano leggermente più corti del dovuto (il che può inficiare la reattività dei comandi freno e cambio), ma sopratutto il rischio è che, facendoli lavorare al limite di funzionamento, in qualche situazione (seppure rara) questi si spostino oppure si inarchino pur di poco, tirando con loro il cavo che rimane all'interno, e quindi, a seconda del tipo interessato, si azionino i freni (ovviamente è un tiraggio di piccola intensità che si manifesterà in poco più di una strisciata dei pattini) oppure si sregoli un poco la cambiata. Il setup più esteticamente appagante, rimanendo sul funzionalmente corretto, è quello per cui tutti i cavi si incrocino perfettamente in un sol punto:
Da manuale, invece, considerare almeno 1cm di più a cavo
Ulteriore conferma che il forum è a volte veramente uno strumento utilissimo!
Io ho fatto una stecca di alluminio fresata di circa 30x10 mm su cui ho fatto un foro filettato di M6 e uso una vite svasata con un controdado per fare l'altezza.
Una volta trovata l'altezza giusta appoggio la stecca sotto la parte pari della curva e porto la punta del comando a sfiorare la vite,facendo così da entrambe le parti.
Se la leva che smonto magari per manutenzione è una sola,regolo la vite a toccare la leva rimasta montata e uso la dima per riposizionare l'altra.
Sul nastro non mi esprimo,io ho provato entrambe le soluzioni e danno tutte e due vantaggi e svantaggi,io in ogni modo faccio al contrario,parto cioè da sotto e verso l'interno.
Nel caso a piega montata si vanifica un pò tutto.
Il sistema del truschino sarebbe il migliore, in quanto permetterebbe di adeguarle in maniera perfetta alla guida di ognuno di noi.
Naturalmente a tutti coloro che hanno eccepito sul livellamento della bici , è naturale che va tenuta almeno ferma , e come spiegato , livellare prima la piega e comparare poi le leve.
Ricordatevi che le leve da sotto si livellano male , perchè le stesse non sono perfettamente simmetriche , hanno delle angolazioni diverse tra cambio e deragliamento.
La migliore cosa è sempre posizionarle e livellarle ove ci si appoggia.
Comunque grandi i vostri commenti un grazie a tutti e continuiamo così.
Per chi ha eccepito sulla nastratura invece, debbo dire che le regole nella empiricità non esistono.
Provando e riprovando si arriva a dei risultati inaspettati che vanno oltre le solite abitudini, quella nastratura va saputa fare ma è resistentissima.
A volte dobbiamo provare soluzioni nuove.
Scusate se non posso rispondere a tutti , ma sono con un pc di fortuna fuori casa, appena rientro faremo il punto
Grazie ancora a tutti SCR1
Col cavalletto da officina che mi sono autocostruito è comunque facile fare un livellamento preciso e stabile della bici perchè l'ho saldato con il bloccaggio della forcella già in bolla e comunque ho usato 4 piedi autolivellanti da macchina utensile col fissaggio a filetto a passo sottile per le piccole regolazioni e il controdado.
Poi l'ho fatto col tubolare da 50x50 di ferro,quindi nessuna flessione e molta stabilità,per le regolazioni così precise potrebbe essere utile.
non ho mai smontato o montato una bici, ma ho una certa manualità e una buona cassetta degli attrezzi, secondo tè posso farcela da solo nel mio garage a montare una bici intera o è meglio che, nonostante il tuo tutorial, mi rivolga al mio sivende?
P.S. il procedimento per campagnolo è simili o ci sono differenze importanti?
grazie
Mario
grazie
Mario
Ciò dettato dal fatto che , quando togli o reinserisci un cavetto nuovo, i capiguaina fanno ancora più resistenza all'entrata del cavetto stesso.
Per ciò non conviene inserirli.
__________
Io sono abituato a misurare e dopo preso le distanze dalla piega al bordo interno delle due leve controllo con la bolla se vi sia un eventuale errore. Naturalmente spiegare una procedura, tale diventava abbastanza lungo, magari faremo un tutorial preciso sulle leve , che poi ognuno posiziona a proprio piacimento, alte basse medie etc.
Per il posizionamento dei comandi, io uso un altro sistema.
Ho costruito due semplici listelli di legno e alla estremità di ognuno ho applicato due fascette che servono a serrare i comandi che mi avanzavano da chissà quale smontaggio.
Le monto ambedue all'inizio della piega e così posso misurare l'altezza delle leve.
Ruotandole, posso anche verificare l'inclinazione verso dx o sx.
Per avere un riferimento sempre preciso per la misurazione, ho applicato due metri di carta, di quelli che si trovano nei negozi brico o all'ikea, per capirci.
Fabio
Grazie mille.
P.S.: grazie per tutti questi 3d, lavorare alla propria bici o montarla da sè è una bella soddisfazione!
0° livella a 0 5° livella spostata di una bolla.
Naturalmente si parla di livelle da muratore, non livelle decimali
http://cycle.shimano-eu.com/publish/...faqs_0008.html
http://www.bikeradar.com/news/articl...totypes-15742/
tipo togliendo la targhetta dura ace, accanto alla testa del filo del freno, ci dovrebbe essere una vitina di registro, ma tra il farlo in internet e dal vero... c'e' una bella differenza! e se dici che non si puo' fare ci credo
La shimano comunque risponde picche
oppure più chiaro:
http://www.parktool.com/blog/repair-help/brake-levers
Si svita la placchetta anteriore e con un piccolo cacciavitino c'è un'apposita vitina che permette di regolare il reach.
Infine, le leve vanno montate parallele tra loro o ruotate lievemente verso l'esterno?
però posso un appunto?mi hanno sempre consigliato di mettere il nastro al contrario di come lo metti tu, si dovrebbe partire dal basso così quando sei in presa bassa non si arriccia il bordo del nastro.
Infine, le leve vanno montate parallele tra loro o ruotate lievemente verso l'esterno?
Tanto per capire:
Peró sconsiglio vivamente di lasciare le guaine "a sfiorarsi", in linea di massima (e per telai medi) meglio se si sovrappongono per un paio di cm in modo da poter variare altezza/lunghezza dell'attacco se necessario (tra l'altro diminuisce un poco la frizione sui lati del tubo sterzo).
Ai capi dei cavi un velo di grasso va sempre bene per prevenire ossidazioni, cosí come nei capiguaina.
Per la nastratura, il sistema indicato va bene solo per la vecchie bici con i comandi cambio sul tubo traversone ed i cavi freno che escono in alto dalle leve. Ma sulle leve moderne con cavi cambio e freno interni, é una gran scocciatura.
Il motivo é semplice: se dovete cambiare una guaina dovete disfare tutto il nastro
Tra l'altro il nastro non tiene bene.
Il modo migliore é iniziare dal basso.
Il nastro parte dalla parte bassa della estremità e verso l'esterno. In pratica, da seduti sulla bici
-la parte Sx del manubrio ha il nastro che comincia in basso, arrotolandosi in senso orario
-la parte Dx del manubrio ha il nastro che comincia in basso, arrotolandosi in senso anti-orario
Una volta arrivati al comando si fa la "figura ad 8" intorno, o se non siete pratici, il pezzetto di nastro extra é ammesso (va avvolto sotto il nastro ed in senso opposto, in pratica fa una X dietro -verso di voi da seduti quindi- il comando)
Il nastro si finisce a metà della conificazione vicino all'attacco. Vi accorgerete che se avete avvolto nel modo che ho indicato, il nastro finisce CONTRO di voi da seduti in bici. Questo é importante perché quando afferrate il manubrio andrete a STRINGERE il nastro (essendo avvolto contro di voi)!
La parte finale va tagliata con angolo molto acuto (da larghezza intera ad una punta di un paio di mm, una diagonale lunga circa 8cm), NESSUNA COLLA, per carità!!! Bastano due giri di nastro da elettricista per fermare il tutto solidamente.
E finite il nastro nella parte che guarda verso il terreno, non la parte che guarda verso la vostra faccia o mani (sudore e presa fanno sciogliere un poco la colla, fastidiosa)
Hope this helps
Peró sconsiglio vivamente di lasciare le guaine "a sfiorarsi", in linea di massima (e per telai medi) meglio se si sovrappongono per un paio di cm in modo da poter variare altezza/lunghezza dell'attacco se necessario (tra l'altro diminuisce un poco la frizione sui lati del tubo sterzo).
Ai capi dei cavi un velo di grasso va sempre bene per prevenire ossidazioni, cosí come nei capiguaina.
Per la nastratura, il sistema indicato va bene solo per la vecchie bici con i comandi cambio sul tubo traversone ed i cavi freno che escono in alto dalle leve. Ma sulle leve moderne con cavi cambio e freno interni, é una gran scocciatura.
Il motivo é semplice: se dovete cambiare una guaina dovete disfare tutto il nastro
Tra l'altro il nastro non tiene bene.
Il modo migliore é iniziare dal basso.
Il nastro parte dalla parte bassa della estremità e verso l'esterno. In pratica, da seduti sulla bici
-la parte Sx del manubrio ha il nastro che comincia in basso, arrotolandosi in senso orario
-la parte Dx del manubrio ha il nastro che comincia in basso, arrotolandosi in senso anti-orario
Una volta arrivati al comando si fa la "figura ad 8" intorno, o se non siete pratici, il pezzetto di nastro extra é ammesso (va avvolto sotto il nastro ed in senso opposto, in pratica fa una X dietro -verso di voi da seduti quindi- il comando)
Il nastro si finisce a metà della conificazione vicino all'attacco. Vi accorgerete che se avete avvolto nel modo che ho indicato, il nastro finisce CONTRO di voi da seduti in bici. Questo é importante perché quando afferrate il manubrio andrete a STRINGERE il nastro (essendo avvolto contro di voi)!
La parte finale va tagliata con angolo molto acuto (da larghezza intera ad una punta di un paio di mm, una diagonale lunga circa 8cm), NESSUNA COLLA, per carità!!! Bastano due giri di nastro da elettricista per fermare il tutto solidamente.
E finite il nastro nella parte che guarda verso il terreno, non la parte che guarda verso la vostra faccia o mani (sudore e presa fanno sciogliere un poco la colla, fastidiosa)
Hope this helps
Il nastro è perfetto e tiene benissimo 5000 km esattamente uguale al primo giorno, però non ho detto che sia la regola , ma una mia prova per evitare la diagonaltà della piega, perchè arrivare su una fsa in diagonale partendo dal basso diventa davvero difficile.
Ricorda che non sempre tutti sanno fare certe cose e dire che non funzionano rimane riduttivo , fino a prova contraria.
Conta molto a tal proposito anche la qualità del nastro
Il nastro è perfetto e tiene benissimo 5000 km esattamente uguale al primo giorno, però non ho detto che sia la regola , ma una mia prova per evitare la diagonaltà della piega, perchè arrivare su una fsa in diagonale partendo dal basso diventa davvero difficile.
Ricorda che non sempre tutti sanno fare certe cose e dire che non funzionano rimane riduttivo , fino a prova contraria.
Conta molto a tal proposito anche la qualità del nastro
Anch'io adesso lo monto al contrario e finora, dopo quasi 4000 km, non ho avuto nessun tipo di problema. In questo modo esteticamente vien fuori un lavoro davvero pulito. Quel nastro adesivo isolante non lo sopporto proprio.
Effettivamente però, come dice Gattonero, il problema sorge se devi cambiare le guaine, ma prima che succeda chissa quanti nastri avrò cambiato nel frattempo.
Anch'io adesso lo monto al contrario e finora, dopo quasi 4000 km, non ho avuto nessun tipo di problema. In questo modo esteticamente vien fuori un lavoro davvero pulito. Quel nastro adesivo isolante non lo sopporto proprio.
Effettivamente però, come dice Gattonero, il problema sorge se devi cambiare le guaine, ma prima che succeda chissa quanti nastri avrò cambiato nel frattempo.
Le guaine ??
nessun problema due telai cambiati in un tempo di un mese ed il nastro è il solito.
Nessun problema , dipende appunto dalla qualità del nastro.
Ciao e grazie
Il nastro è perfetto e tiene benissimo 5000 km esattamente uguale al primo giorno, però non ho detto che sia la regola , ma una mia prova per evitare la diagonaltà della piega, perchè arrivare su una fsa in diagonale partendo dal basso diventa davvero difficile.
Ricorda che non sempre tutti sanno fare certe cose e dire che non funzionano rimane riduttivo , fino a prova contraria.
Conta molto a tal proposito anche la qualità del nastro
E quando qualche meccanico nuovo sbaglia, e fa il nastro in modo inverso, strano caso al primo servizio sta già fuori posto. Sia nastro Fizik, LizardSkin, Specialized, Brooks, Bikeribbon, Cinelli... il risulato é sempre uguale
Tra l'altro certi tipi di nastro come il fizik Microtex non gradiscono per nulla di essere rimossi, e meno se ne svolge e meglio é. Veramente, io (e come me tutti i professionisti, fatevi una paio di giorni dietro alla squadra corse...) non trovo nessuna ragione di iniziare il nastro dall'alto.
E quando qualche meccanico nuovo sbaglia, e fa il nastro in modo inverso, strano caso al primo servizio sta già fuori posto. Sia nastro Fizik, LizardSkin, Specialized, Brooks, Bikeribbon, Cinelli... il risulato é sempre uguale
Tra l'altro certi tipi di nastro come il fizik Microtex non gradiscono per nulla di essere rimossi, e meno se ne svolge e meglio é. Veramente, io (e come me tutti i professionisti, fatevi una paio di giorni dietro alla squadra corse...) non trovo nessuna ragione di iniziare il nastro dall'alto.
E quando qualche meccanico nuovo sbaglia, e fa il nastro in modo inverso, strano caso al primo servizio sta già fuori posto. Sia nastro Fizik, LizardSkin, Specialized, Brooks, Bikeribbon, Cinelli... il risulato é sempre uguale
Tra l'altro certi tipi di nastro come il fizik Microtex non gradiscono per nulla di essere rimossi, e meno se ne svolge e meglio é. Veramente, io (e come me tutti i professionisti, fatevi una paio di giorni dietro alla squadra corse...) non trovo nessuna ragione di iniziare il nastro dall'alto.
L'unico nastro che non hai menzionato l'ho montato io, il Look e con Specialized va benissimo ,non vanno bene nastri molto adesivi (questo per la eventuale rimozione)
Continua pure a fare come pensi , io farò altrettanto.
L'unico nastro che non hai menzionato l'ho montato io, il Look e con Specialized va benissimo ,non vanno bene nastri molto adesivi (questo per la eventuale rimozione)
Continua pure a fare come pensi , io farò altrettanto.
1 mi hanno insegnato così
2 il nastro adesivo da elettricista lo abbino alla bicicletta
però vorrei capire meglio la parte che ha spiegato gattonero (bentornato sono felice) riguardo il passaggio a 8 io finora ho sempre utilizzato il pezzetto di nastro.
poi ho una domanda aperta a tutti:
la parte adesiva del nastro la fate aderire solo sul manubrio o un po anche sul nastro?
cioè quanto lo "tirate" il nastro?
Il nastro adesivo alla fine va tirato bene (anche quí deve cedere un poco) ed io lo metto per la maggio parte sul nastro manubrio stesso, in genere iniziando il primo giro che vada per pochi mm sul manubrio.
Ad esempio, sulla Supercorsa ho chiuso il nastro manubrio con il nastro adesivo rosso+una striscia di nastro bianco al centro (si vede anche come il nastro finisce verso il ciclista):
1 mi hanno insegnato così
2 il nastro adesivo da elettricista lo abbino alla bicicletta
però vorrei capire meglio la parte che ha spiegato gattonero (bentornato sono felice) riguardo il passaggio a 8 io finora ho sempre utilizzato il pezzetto di nastro.
poi ho una domanda aperta a tutti:
la parte adesiva del nastro la fate aderire solo sul manubrio o un po anche sul nastro?
cioè quanto lo "tirate" il nastro?
Ricorda che il passaggio doppio sulla leva implica chiaramente una nastratura leggermente più lunga, cioè va più nastro in totale rispetto alla formula del pezzetto.
Così la piega viene perfetta ed il lavoro molto più pulito:
Su quelle normali capisco che sia indifferente
1) certamente esiste una regola che si è tramandata negli anni;
2) con l'avvento dei nuovi materiali ora è possibile scegliere di cambiare le regole a seconda dei gusti;
3) ognuno è libero di fare quello che vuole in quanto per esperienza personale ritengo che non sia una questione di miglioramento tecnico e di migliore utilizzo ma soprattutto una questione di estetica;
4) io addirittura non tolgo mai neanchè la striscia adesiva al nastro nuovo in quanto lo monto partendo dall'alto verso il basso e lo blocco solo con i due terminali. Lavoro molto pulito e se il nastro è teso il giusto anche molto duraturo. Oltretutto il nastro può essere riutilizzato ed anche il manubrio sottostante non si "inzacchera" delle varie colle dei nastri passati.
Ripeto che è una questione di gusti personali e questo è il mio pensiero che non vuole essere la verità provata...
Ciao
Peró quando giri un po tra i Pro Team e vedi che il nastro manubrio é sempre fatto allo stesso modo...
Poi ovviamente ognuno fa come vuole, e circa la colla posso essere daccordo con te: nastri comd il Cinelli Cork dopo un anno o piú, diventano un vero incubo da rimuovere!
1) certamente esiste una regola che si è tramandata negli anni;
2) con l'avvento dei nuovi materiali ora è possibile scegliere di cambiare le regole a seconda dei gusti;
3) ognuno è libero di fare quello che vuole in quanto per esperienza personale ritengo che non sia una questione di miglioramento tecnico e di migliore utilizzo ma soprattutto una questione di estetica;
4) io addirittura non tolgo mai neanchè la striscia adesiva al nastro nuovo in quanto lo monto partendo dall'alto verso il basso e lo blocco solo con i due terminali. Lavoro molto pulito e se il nastro è teso il giusto anche molto duraturo. Oltretutto il nastro può essere riutilizzato ed anche il manubrio sottostante non si "inzacchera" delle varie colle dei nastri passati.
Ripeto che è una questione di gusti personali e questo è il mio pensiero che non vuole essere la verità provata...
Ciao
1) certamente esiste una regola che si è tramandata negli anni;
2) con l'avvento dei nuovi materiali ora è possibile scegliere di cambiare le regole a seconda dei gusti;
3) ognuno è libero di fare quello che vuole in quanto per esperienza personale ritengo che non sia una questione di miglioramento tecnico e di migliore utilizzo ma soprattutto una questione di estetica;
4) io addirittura non tolgo mai neanchè la striscia adesiva al nastro nuovo in quanto lo monto partendo dall'alto verso il basso e lo blocco solo con i due terminali. Lavoro molto pulito e se il nastro è teso il giusto anche molto duraturo. Oltretutto il nastro può essere riutilizzato ed anche il manubrio sottostante non si "inzacchera" delle varie colle dei nastri passati.
Ripeto che è una questione di gusti personali e questo è il mio pensiero che non vuole essere la verità provata...
Ciao
Nell'utilizzo non ho trovato differenze sostanziali, ma esteticamente è tutta un'altra storia.
L'altro giorno ho dovuto montare sotto minaccia i nastri a due miei compagni. Mi hanno tartassato per un mese
E proprio vero, i gusti son gusti!!!
Nell'utilizzo non ho trovato differenze sostanziali, ma esteticamente è tutta un'altra storia.
L'altro giorno ho dovuto montare sotto minaccia i nastri a due miei compagni. Mi hanno tartassato per un mese
E proprio vero, i gusti son gusti!!!
Hai ragione a dire che hai ceduto perchè a montare un nastro ben fatto occorre abbastanza tempo
Hai ragione a dire che hai ceduto perchè a montare un nastro ben fatto occorre abbastanza tempo
pensate che sostituendole con altro tipo, ad esempio cavi in teflon, ci sia un miglioramento nel funzionamento ?
pensate che sostituendole con altro tipo, ad esempio cavi in teflon, ci sia un miglioramento nel funzionamento ?
Difatti, ripeto, non conosco un agonista uno (o i loro meccanici) che nastri finendo in basso
Tornando alle difficoltà di cambiata, meglio se apri un topic apposito
pensate che sostituendole con altro tipo, ad esempio cavi in teflon, ci sia un miglioramento nel funzionamento ?
Penso tu abbia cavetti esterni.
Se invece li hai interni , allora potrebbe essere il comando che da problemi con il freddo perchè i microdentini di presa con il freddo a volte si incantano