Come assemblare un telaio da strada da zero!![ Parte I forcella e taglio cannotto]
Ben trovati nella sezione Magazine di BDC forum.
In questa sezione parleremo di come assemblare da zero, un telaio , partendo dall’abc.
Per tale scopo ci serviremo di un telaio di ultima generazione in carbonio, il quale viene consegnato in scatola con forcella smontata ed il solo movimento centrale assemblato in fabbrica , nel caso trattasi di BB86 press fit.
Vediamo come procedere.
IL MONTAGGIO DELLA FORCELLA.
La forcella di un telaio come questo viene fornita nella scatola, insieme agli accessori per il suo, montaggio che riguardano:
Serie sterzo, spessori in carbonio di regolazione altezza e expander di tiraggio sistema.
Vediamoli in foto:
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Partendo da sinistra verso destra abbiamo:
I due cuscinetti conici l’expander in alto la vite in alluminio di bloccaggio sistema, il cono ad espanzione che bloccherà il cannotto, il coperchio della serie sterzo,il tappo superiore le due calotte di alloggio cuscinetto che vanno inserite nel telaio e la ralla conica che va innestata nella forcella.
INIZIAMO
Per prima cosa innestiamo la ralla nel cannotto forcella operazione determinante per assemblare correttamente la serie sterzo in quanto la ralla conica conferisce rigidità alla forcella stessa ed al sistema.
Per inserirla occorre una semplice attrezzatura , ricavata da un tubo in alluminio, dove viene praticato uno smusso , in maniera che durante la percussione , non si rovini la sede della ralla, uno spigolo vivo la potrebbe danneggiare.
Questo tubo serve appunto da percussore e lo si trova anche in commercio, io naturalmente me lo sono autocostruito, tagliando un tubo di alluminio e tornendolo.
Vediamolo in foto:
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Innestiamo la ralla conica , nel cannotto forcella, fino a che manualmente è consentito, cioè finche la ralla stessa penetra nella sede.
Faccio notare in foto che la sede aumenta di diametro verso il fondo , in maniera da vere una tolleranza tale che sia all’inizio che con il tempo la ralla non acquisisca giochi anomali:
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Inseriamo adesso il tubo sopra il cannotto forcella, intonacandolo, in tale maniera potrete battere energicamente per mandare in sede la ralla conica:
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Due colpi ben assestati e la ralla è a posto in sede.
Faccio presente che il tubo di percussione, deve essere abbastanza preciso nel vestire il cannotto, in quanto più preciso è e meglio e più velocemente si esegue l’operazione senza alcuna possibilità di erroe o danneggiamenti:
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Una volta inserito il primo pezzo passiamo ad innestare le calotte nel telaio , coloro che conterranno i cuscinetti di rotazione.
Mi raccomando , per i telai in carbonio non usate grasso sintetico , ma grasso di vasellina, in maniera che lo stesso non danneggi le fibre del carbonio, anche se reputo sia abbastanza difficile, meglio evitare.
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Una volta umettate le calotte, posizioniamole manualmente sul telaio comprimendole leggermente più in piano possibile, per poi andare ad innestare la pressa.
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La pressa consta di due sistemi di spinta che vengono azionati manualmente a mò di torchio, su un albero filettato con due filettature una destrorsa ed una sinistrorsa:
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L’azione simultanea dei due settori in spinta manda in battuta le due calotte contemporaneamente ed in piano:
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A questo punto ingrassiamo le sedi delle calotte superiore ed inferiore ed alloggiamoci i cuscinetti, anche loro preingrassati:
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Innestiamo la forcella dal basso e se abbiamo fatto un buon lavoro la luce che rimane tra calotta e base forcella rimane minimale:
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Inseriamo adesso, il cono di bloccaggio:
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Il coperchio:
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Ed infine l’attacco che sceglierete.
Chiudiamo leggermente le viti e prendiamo delle misure.
Se tutto va bene lo spessore sopra il tappo calibra l’altezza dell’attacco rispetto alla vecchia bike, questo è un calcolo che va eseguito prima di montarla, cioè misurando la dimensione della scatola di alloggio più il coperchio della serie sterzo più l’altezza dello spessore. Naturalmente ogni costruttore da delle misure dei propri telai, facile fare un calcolo matematico dal vecchio al nuovo per riprotare la stessa altezza dal centro di rotazione della ruota.
Una volta tarata la misura facciamo un segno con un pennarello , che ci aiuterà a tagliare il cannotto alla giusta misura.
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IL TAGLIO DEL CANNOTTO
Dopo aver installato la forcella e testato che il tutto funzioni senza impuntamenti passiamo a regolare la lunghezza del cannotto, che dovrà essere eseguito in maniera che rimanga circa due mm sotto il bordo dell’attacco , se non si vogliono usare altri spessori, altrimenti a piacere, se pensate che un domani possiate regolarlo in altezza, naturalmente interponendo sopra un piccolo spessore , per portare il sistema in compressione senza interferenza, perchè se il tappo interferisce nel cannotto, non riusciamo a creare uno spallamento corretto, ed il tutto avrebbe gioco.Occorre dunque lasciare sempre un minimo di luce di tiraggio.
In questo caso il materiale che lo compone è carbonio , dunque dovremmo usare una lama di seghetto molto fine e ben affilata , possibilmente nuova; non usate lame che hanno tagliato precedentemente acciaio , perché altrimenti il taglio verrà molto brutto.
Dopo averlo assemblato, come in precedenza spiegato tracciamo un segno con un pennarello a punta fine, in maniera da stare a filo dell’attacco manubrio.
Naturalmente tale procedura non verrà osservata da chi possiede apposito strumento per la riduzione dei cannotti.
Usiamo se lo abbiamo a disposizione il nostro stand bici per supportare la forcella e regolarla a misura, orientando di 90 gradi l’attacco che normalmente usiamo per sostenere la bike, come in figura sottostante:
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Una volta fatto il segno e posizionata la forcella sul cavalletto misuriamo l’eccedenza di materiale che dobbiamo rimuovere, e circuiamo il cannotto con dello scotch o da carrozzeria o da incollaggio moquette, riportando l’esatta misura che avevamo preso in precedenza:
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Con una fascetta robusta circuiamo il cannotto a filo del segno in maniera da creare una guida che ci permetterà di eseguire un taglio ben dritto, posizionandola 2 mm in meno del segno, per creare appounto l’eventuale tiraggio per chi lo desideri:
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Iniziamo il taglio facendo ben attenzione a tallonare la fascetta in maniera , da seguire la guida:
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Procedendo con una pressione blanda e facendo fare il proprio lavoro alla lama otterremo un risultato come questo:
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Dunque una volta tagliato il cannotto , con della carta vetro smussiamo gli angoli, in maniera da non farsi male ed alloggiare con molta facilità l’expander che servirà a portare in carico il sistema.
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Inseriamo l’expander, portandolo in battuta e serriamolo con apposita chiave a brugola da 8mm:
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Rimontiamo la nostra forcella e controlliamo il lavoro.
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Siamo pronti per procedere a montare altri componenti che osserveremo nel prossimo servizio
Saluti a tutti SCR1
Daniele B.


29 giugno 2011 di 
Views: 16842
Sono curioso di sapere chi sei.
...Siamo pronti per procedere a montare altri componenti che osserveremo nel prossimo servizio
Saluti a tutti SCR1 Daniele B.
Grazie per la condivisione.
grazie
grazie
Complimenti....molto chiaro ed interessante.
Tra MTB e BdC sei un' enciclopedia vivente..
Peccato non averti come vicino di garage
Ottimo servizio
Grazie
Grazie
L'idea è assolutamente interessante!!
Servizio utilissimo e ben spiegato. Aspetto le prossime puntate....
Ho seguito anche i tuoi articoli su mtb-forum.. (sei sempre tu vero?
Condivido il metodo fotografico con commento passo passo; probabilmente un video non avrebbe avuto la stessa chiarezza nei particolari e nei singoli passaggi.
A quando il prossimo episodio?
ciao Pietro
ciao Pietro
Ho seguito anche i tuoi articoli su mtb-forum.. (sei sempre tu vero?
A parte gli scherzi, veramente interessante. Bravo!
Un bell'articolo in attesa dei prossimi.
Grazie, condividendo la tua esperienza dai la possibilità a tanti appassionati di crescere culturalmente nel mondo della bicicletta!
Per tale scopo ci serviremo di un telaio di ultima generazione in carbonio, il quale viene consegnato in scatola con forcella smontata ed il solo movimento centrale assemblato in fabbrica , nel caso trattasi di BB86 press fit.
Vediamo come procedere.
IL MONTAGGIO DELLA FORCELLA.
La forcella di un telaio come questo viene fornita nella scatola, insieme agli accessori per il suo, montaggio che riguardano:
Serie sterzo, spessori in carbonio di regolazione altezza e expander di tiraggio sistema.
Vediamoli in foto:
Partendo da sinistra verso destra abbiamo:
I due cuscinetti conici l'expander in alto la vite in alluminio di bloccaggio sistema, il cono ad espanzione che bloccherà il cannotto, il coperchio della serie sterzo,il tappo superiore le due calotte di alloggio cuscinetto che vanno inserite nel telaio e la ralla conica che va innestata nella forcella.
INIZIAMO
1 nelle immagini di riepilogo potrebbe essere utile numerare i componenti e sotto mettere una legenda (tipo i manuali di montaggio di qualsiasi cosa)
2 prima di procedere sarebbe utile fare la lista di chiavi (con relative foto) che verranno utilizzate e specificare se son standard oppure se serve qualche modello specifico (tipo quella delle calotte della serie sterzo va bene con tutti gli sterzi?)
volendo per tagliare la forcella, esistono dei supporti che vanno infilati nel tubo e poi hanno la "guida" per la lama, idem per il reggisella integrato( con la MCipollini lo danno di serie dedicato al telaio)
è come avere un meccanico personale...
Mi permetto di porre un quesito, voglio cambiare la forcella..
Lo posso fare lasciando la vecchia serie sterzo giusto..
Svito il tappo tolgo la vite..
E l'expander come lo tiro via???
se la forcella è alluminio o acciaio allora dovresti avere il ragnetto inserito dentro e quello e più difficile da tirare fuori ne ho solo inseriti ma mai estratti non saprei dirti
ciao Pietro
Prendi una spatola da carrozzieri affilala da un lato e piano piano scalza la ralla.
Solitamente vi è un accesso anche frontale
Sul mio nuovo mezzo, quindi sulla nuova forcella, ho difficoltà a mettere la serie sterzo in tensione perchè l'expander risale quando si avvita...
Vedo il ragno che scorre in un tubo con fessura di metallo (questo expander è un po' diverso dal ragno a cui ero abituato), messo dentro una forcella con cannotto full carbon.
Che si può fare?
E soprattutto, quanto si avvita per mettere in tensione la serie sterzo? Ho anche la dinamometrica, se dovesse servire.
Grazie mille.
La si può costruire , la si può comprare dalla shimano , si può usare una pressa per serie sterzo
http://techdocs.shimano.com/media/te...9830725877.pdf
Numero 14
Dipende .
Le calotte press fit , necessitano di un estrattore, mentre le Hollowtech II abbisognano di una chiave denominata TL.FC33
Sul mio nuovo mezzo, quindi sulla nuova forcella, ho difficoltà a mettere la serie sterzo in tensione perchè l'expander risale quando si avvita...
Vedo il ragno che scorre in un tubo con fessura di metallo (questo expander è un po' diverso dal ragno a cui ero abituato), messo dentro una forcella con cannotto full carbon.
Che si può fare?
E soprattutto, quanto si avvita per mettere in tensione la serie sterzo? Ho anche la dinamometrica, se dovesse servire.
Grazie mille.
perdonami la domanda .. stamane ho preso un cr1 pro 2010 ..nell'esaminare il contenuto della serie sterzo ..notavo :
i cuscinetti sono già assemblati all'interno delle calotte .. detto questo nel pressarle posso creare problemi ai cuscinetti ??
il blocca forcella superiore è in plastica grigia conica , come consigli di pressarlo ??
purtroppo sono al mio assemblaggio su un full carbon ..non vorrei far danni ??
grazie in anticipo
aggiornamento dopo le prime manovre sulla bici.... le calotte sono andate in posizione con una semplice pressione sulle stesse fatta manualmente... la ralla mi sembra sia andata in battuta ( io essendo del ramo ho adoperato un tubo da 40mm geberit) e lo spazio tra telaio e forcella è di 5 mm .. fin qui mi sembra ok..giusto ?'
ora il fissaggio grigrio conico citato sopra fà da fermo per la fork..ma una volta posizionata bene và anch'esso battuto per farlo andare in sede ??
grazie di nuovo per l'aiuto...
Naturalmente per la posizione se lasci anche 10 mm sopra alla misura teorica puoi intanto tagliare perchè altrimenti rimane troppa sporgenza
Naturalmente per la posizione se lasci anche 10 mm sopra alla misura teorica puoi intanto tagliare perchè altrimenti rimane troppa sporgenza
Per fermo conico cosa intendi scusa , la ralla che va sulla forcella o il cono che viene chiuso da sopra con il tappo??
La prima devi fare come da link con un tubo batti sopra e la mandi in battuta, per la seconda invece va in pressione quando assembli il sistema con l'attacco e chiudi la vite del tappo superiore
Per fermo conico cosa intendi scusa , la ralla che va sulla forcella o il cono che viene chiuso da sopra con il tappo??
La prima devi fare come da link con un tubo batti sopra e la mandi in battuta, per la seconda invece va in pressione quando assembli il sistema con l'attacco e chiudi la vite del tappo superiore
grazie mille Scr1 .. hai perfettamente capito cosa intendevo..messo in pratica tue istruzioni ed il lavoro mi sembra venuto bene..domani prima prova su strada.. :
se posso solo un ultima domanda ..ma l'elemento ad espansione che si fissa all'interno del canotto ..può causare danni o deformazione se tirato troppo ?? inoltre in un prossimo futuro tale elemento può togliersi ?? magari per abbassare la fork stessa ??
grazie di nuovo per tutto
bye
Se invece hai un ragno , toglierlo diventa più difficile, in quanto va tirato con una barra filettata da sotto.
naturalmente graffia la forcella.
Nessuno dei due organi rovinano la forcella , naturalmente l'expandere va chiuso nella normale maniera , senza esagerare
ps. ho recuperato il recuperabile dalla vecchia bici... quindi qualcosa stona.. ma meglio di prima è di sicuro..domani prima prova on the road !!!
grazie di nuovo !!!
Tutto bene se non per il fatto che che l'insieme non é più compatto come prima, c'è un leggerissimo gioco.
C'è un modo per stringere tutto efficacemente?
Ho provato a tenere premuto il manubrio, a tirare verso l'alto la forcella, ma niente
Dovresti allentare e riprovare a mettere ben in sede il tappo che chiude il cuscinetto superiore, ed accertarti che la sede inferiore sia bene anch'ella in sede.
Poi si rimonta il tutto serrando con il tappo superiore dove resede l'expander.
Controlla bene togliendo il tappo che rimangano almeno 3 mm tra piano expander e tappo stesso
Per tale scopo ci serviremo di un telaio di ultima generazione in carbonio, il quale viene consegnato in scatola con forcella smontata ed il solo movimento centrale assemblato in fabbrica , nel caso trattasi di BB86 press fit.
Vediamo come procedere.
IL MONTAGGIO DELLA FORCELLA.
La forcella di un telaio come questo viene fornita nella scatola, insieme agli accessori per il suo, montaggio che riguardano:
Serie sterzo, spessori in carbonio di regolazione altezza e expander di tiraggio sistema.
Vediamoli in foto:
Partendo da sinistra verso destra abbiamo:
I due cuscinetti conici l'expander in alto la vite in alluminio di bloccaggio sistema, il cono ad espanzione che bloccherà il cannotto, il coperchio della serie sterzo,il tappo superiore le due calotte di alloggio cuscinetto che vanno inserite nel telaio e la ralla conica che va innestata nella forcella.
INIZIAMO
Per prima cosa innestiamo la ralla nel cannotto forcella operazione determinante per assemblare correttamente la serie sterzo in quanto la ralla conica conferisce rigidità alla forcella stessa ed al sistema. Per inserirla occorre una semplice attrezzatura , ricavata da un tubo in alluminio, dove viene praticato uno smusso , in maniera che durante la percussione , non si rovini la sede della ralla, uno spigolo vivo la potrebbe danneggiare.
Questo tubo serve appunto da percussore e lo si trova anche in commercio, io naturalmente me lo sono autocostruito, tagliando un tubo di alluminio e tornendolo.
Vediamolo in foto:
Innestiamo la ralla conica , nel cannotto forcella, fino a che manualmente è consentito, cioè finche la ralla stessa penetra nella sede.
Faccio notare in foto che la sede aumenta di diametro verso il fondo , in maniera da vere una tolleranza tale che sia all?inizio che con il tempo la ralla non acquisisca giochi anomali:
Inseriamo adesso il tubo sopra il cannotto forcella, intonacandolo, in tale maniera potrete battere energicamente per mandare in sede la ralla conica:
Due colpi ben assestati e la ralla è a posto in sede. Faccio presente che il tubo di percussione, deve essere abbastanza preciso nel vestire il cannotto, in quanto più preciso è e meglio e più velocemente si esegue l'operazione senza alcuna possibilità di erroe o danneggiamenti:
Una volta inserito il primo pezzo passiamo ad innestare le calotte nel telaio , coloro che conterranno i cuscinetti di rotazione.
Mi raccomando , per i telai in carbonio non usate grasso sintetico , ma grasso di vasellina, in maniera che lo stesso non danneggi le fibre del carbonio, anche se reputo sia abbastanza difficile, meglio evitare.
Una volta umettate le calotte, posizioniamole manualmente sul telaio comprimendole leggermente più in piano possibile, per poi andare ad innestare la pressa.
La pressa consta di due sistemi di spinta che vengono azionati manualmente a mò di torchio, su un albero filettato con due filettature una destrorsa ed una sinistrorsa:
L'azione simultanea dei due settori in spinta manda in battuta le due calotte contemporaneamente ed in piano:
A questo punto ingrassiamo le sedi delle calotte superiore ed inferiore ed alloggiamoci i cuscinetti, anche loro preingrassati:
Innestiamo la forcella dal basso e se abbiamo fatto un buon lavoro la luce che rimane tra calotta e base forcella rimane minimale:
Inseriamo adesso, il cono di bloccaggio:
Il coperchio:
Ed infine l'attacco che sceglierete.
Chiudiamo leggermente le viti e prendiamo delle misure. Se tutto va bene lo spessore sopra il tappo calibra l'altezza dell'attacco rispetto alla vecchia bike, questo è un calcolo che va eseguito prima di montarla, cioè misurando la dimensione della scatola di alloggio più il coperchio della serie sterzo più l'altezza dello spessore. Naturalmente ogni costruttore da delle misure dei propri telai, facile fare un calcolo matematico dal vecchio al nuovo per riprotare la stessa altezza dal centro di rotazione della ruota.
Una volta tarata la misura facciamo un segno con un pennarello , che ci aiuterà a tagliare il cannotto alla giusta misura.
IL TAGLIO DEL CANNOTTO
Dopo aver installato la forcella e testato che il tutto funzioni senza impuntamenti passiamo a regolare la lunghezza del cannotto, che dovrà essere eseguito in maniera che rimanga circa due mm sotto il bordo dell'attacco , se non si vogliono usare altri spessori, altrimenti a piacere, se pensate che un domani possiate regolarlo in altezza, naturalmente interponendo sopra un piccolo spessore , per portare il sistema in compressione senza interferenza, perchè se il tappo interferisce nel cannotto, non riusciamo a creare uno spallamento corretto, ed il tutto avrebbe gioco.Occorre dunque lasciare sempre un minimo di luce di tiraggio.
In questo caso il materiale che lo compone è carbonio , dunque dovremmo usare una lama di seghetto molto fine e ben affilata , possibilmente nuova; non usate lame che hanno tagliato precedentemente acciaio , perché altrimenti il taglio verrà molto brutto.
Dopo averlo assemblato, come in precedenza spiegato tracciamo un segno con un pennarello a punta fine, in maniera da stare a filo dell?attacco manubrio.
Naturalmente tale procedura non verrà osservata da chi possiede apposito strumento per la riduzione dei cannotti.
Usiamo se lo abbiamo a disposizione il nostro stand bici per supportare la forcella e regolarla a misura, orientando di 90 gradi l?attacco che normalmente usiamo per sostenere la bike, come in figura sottostante:
Una volta fatto il segno e posizionata la forcella sul cavalletto misuriamo l?eccedenza di materiale che dobbiamo rimuovere, e circuiamo il cannotto con dello scotch o da carrozzeria o da incollaggio moquette, riportando l'esatta misura che avevamo preso in precedenza:
Con una fascetta robusta circuiamo il cannotto a filo del segno in maniera da creare una guida che ci permetterà di eseguire un taglio ben dritto, posizionandola 2 mm in meno del segno, per creare appunto l'eventuale tiraggio per chi lo desideri:
Iniziamo il taglio facendo ben attenzione a tallonare la fascetta in maniera , da seguire la guida:
Procedendo con una pressione blanda e facendo fare il proprio lavoro alla lama otterremo un risultato come questo:
Dunque una volta tagliato il cannotto , con della carta vetro smussiamo gli angoli, in maniera da non farsi male ed alloggiare con molta facilità l'expander che servirà a portare in carico il sistema.
Inseriamo l?expander, portandolo in battuta e serriamolo con apposita chiave a brugola da 8mm:
Rimontiamo la nostra forcella e controlliamo il lavoro.
Siamo pronti per procedere a montare altri componenti che osserveremo nel prossimo servizio
Saluti a tutti SCR1 Daniele B.
sto montando una bici con serie sterzo Cris King headset e forcella Alpha Q, ma sto diventando matto nel cercare di far scendere la ralla.
sono due giorni che martello come un matto ma non scende fino in fondo, manca ancora uno spazio di 1,2mm (misurati col calibro digitale).
la ralla è comunque entrata completamente nella parte più spessorata della forcella.
può andar bene anche così e posso procedere col montaggio della bici oppure...?
grazie!
Il problema potrebbe resedere , nella ralla stessa che , mancante di un sufficiente smusso nella parte interna non scende perchè interferisce nel raggio del cannotto nel punto di connessione con la testa della forcella.
Probabilmente la tua alpha Q è una forcella in carbonio , la quale per ragioni di sicurezza e per evitare spigoli vivi, ha una raccordatura appunto tra cannotto e testa forcella.
Se la ralla non ha uno scarico/smusso che gli consente di saltare tale raggiatura provoca il problema e ti consiglio vivamente di metterla a posto perchè deve essere in contatto con il piano della testa
Cmq, se ti é possibile io una fresata la farei dare....
il cannotto della forcella nella parte terminale non è raccordato ma ha uno spigolo visibile tra il corpo del cannotto ed una parte più spessa prima della testa della forcella.
questa parte ha un'altezza di circa tre millimetri; la ralla è entrata tutta in questa parte più spessa superando il gradino per tutto il suo (della ralla) spessore, ma non riesco a farla scendere fino in fondo.
probabilmente l'andamento della parte terminale della forcella, quella più spessa vicino alla testa, non è rettilineo oltre lo scalino ma è leggermente conificato.
che dite, provo a carteggiarla con carta a grana fine finchè la ralla non entri completamente?
che rischi corro a lasciare quel millimetro di spazio tra la ralla e la testa della forcella?
grazie!
ho interposto tra il tubo e la ralla uno spessore in metallo di quelli che si usano per alzare gli attacchi, dopo aver verificato che avesse abbastanza gioco per arrivare senza problemi a toccare la testa della forcella
ps: ovviamente la forcella è da 1 1/8"
il cannotto della forcella nella parte terminale non è raccordato ma ha uno spigolo visibile tra il corpo del cannotto ed una parte più spessa prima della testa della forcella.
questa parte ha un'altezza di circa tre millimetri; la ralla è entrata tutta in questa parte più spessa superando il gradino per tutto il suo (della ralla) spessore, ma non riesco a farla scendere fino in fondo.
probabilmente l'andamento della parte terminale della forcella, quella più spessa vicino alla testa, non è rettilineo oltre lo scalino ma è leggermente conificato.
che dite, provo a carteggiarla con carta a grana fine finchè la ralla non entri completamente?
che rischi corro a lasciare quel millimetro di spazio tra la ralla e la testa della forcella?
grazie!
Io ho detto di togliere la ralla conica e smussarla sulla parte dove interferisce , in tale maniera riesci a farla scendere fino in fondo.
Io non carteggerei proprio nulla , perchè le forcelle in carbonio sono così native ed è pericoloso toccarle , occorre lavorare solamente sulla ralla.
Anzi fai una cosa, gentilmente rimuovi la ralla dalla sede e fai una foto alla parte che rimane in appoggio sul piano forcella, ed alla sede della forcella così ti dico quanto smussare e se devi smussare
Io ho detto di togliere la ralla conica e smussarla sulla parte dove interferisce , in tale maniera riesci a farla scendere fino in fondo.
Io non carteggerei proprio nulla , perchè le forcelle in carbonio sono così native ed è pericoloso toccarle , occorre lavorare solamente sulla ralla.
Anzi fai una cosa, gentilmente rimuovi la ralla dalla sede e fai una foto alla parte che rimane in appoggio sul piano forcella, ed alla sede della forcella così ti dico quanto smussare e se devi smussare
ho provato ha rimuovere la ralla, ma non è operazione semplice: nello spazio esiguo tra ralla e testa non riesco ad infilare nessun utensile se non il cacciavite, ma di usare quest'ultimo facendo leva sul carbonio della forcella non mi sembra il caso...
comunque la ralla sembra solidamente incastrata sulla forcella e sembra non voglia muoversi.
aggiungo una foto fatta di corsa col telefonino, non è molto a fuoco ma dà l'idea...
proverò con un tubo differente, forse quello che sto usando è troppo sottile; viste però le quantità di martellate che ho dato con la mazzetta e col martello di ferro temo che non possa scendere di più.
ma secondo te che tipo di problemi potrei avere nell'usare la forcella così?
Prendi un pezzo di plastica , se hai la possibilità rendilo acume sul fianco e battendo sui 4 punti scalza la ralla.
dammi retta è troppo distante va corretta altrimenti rischi un assestamento o una creazione di un punto di taglio nonchè di rottura.
La ralla deve poggiare sul piano , la forcella è progettata per quello , se parte non ti avverte ti rompi la bocca.
Sono intransigente su questa cosa devi metterla a posto , non ci sono santi , così non sei sicuro
Direi che devi andare da un meccanico, far estrarre il cono, controllare e fresare la testa e farlo reinserire.
Non dovresti spendere piú di 10eu.
Lo so che stiamo parlando di "come fare da se", peró credo che sia giusto ricordare come una delle regole principali in questo tipo di cose é "valutare la situazione e i rischi".
Se sei sicuro che hai un attrezzo che preme bene sul cono, ed hai già dato alcune martellate precise e secche, senza farlo scendere ulteriormente; allora é il caso di fermarsi e fare un controllo: é una forcella di buona qualità , e pure la serie sterzo é di qualità , non vale la pena di perdere capra e cavoli
Prendi un pezzo di plastica , se hai la possibilità rendilo acume sul fianco e battendo sui 4 punti scalza la ralla.
dammi retta è troppo distante va corretta altrimenti rischi un assestamento o una creazione di un punto di taglio nonchè di rottura.
La ralla deve poggiare sul piano , la forcella è progettata per quello , se parte non ti avverte ti rompi la bocca.
Sono intransigente su questa cosa devi metterla a posto , non ci sono santi , così non sei sicuro
avrei voluto dirvi "tutto a posto", però...
andiamo per ordine: oggi, non riuscendo a smuovere la ralla ho voluto fare un tentativo disperato di sistemarla, ed alla fine, non chiedetemi come (ho utilizzato un metodo bizzarro e sicuramente poco ortodosso) ci sono riuscito.
tutto contento ho cominciato a montare i cavi della bici, a regolarli, era quasi tutto a posto quando, provando a montare la ruota anteriore (che non avevo ancora rimesso a posto), mi sono accorto che qualcosa non andava: la ruota non entrava, le battute del mozzo non entravano nei forcellini!
preso il calibro digitale, misuro la luce dei forcellini in alluminio e mi accorgo con orrore che non sono i canonici 9mm, ma 7,5 uno e 8,0 l'altro.
si vede che con tutto il martellare che ho fatto li ho piegati!
che fare? perso per perso, ho preso una grossa lima e facendo leva ho cominciato ad allargare piano piano le due luci, misurando ogni tanto col calibro digitale e dando una ripassatina sulle facce interne.
alla fine la ruota è entrata, non ci sono segni di cricche o altro, la serie sterzo lavora bene, però ovviamente resta il dubbio: c'è da fidarsi?
la forcella è usata, ne ho a casa una nuova per ogni evenienza, ho già ordinato il baseplate della ck, però mi spiacerebbe comunque dover rottamare la Alpha Q, che sta pure bene sulla biciclettina nuova!
voi che dite? mi fido o non mi fido?
(per inciso, questa bici dev'essere stregata! ho tribolato più con lei che non a montare tutte le altre, dieci o dodici, che ho messo assieme in questi anni.
Prima la guarnitura Kcnc, vedi apposito post, la vitina del fondocorsa del cambio, la forcella, persino nel regolare i cavi ho incontrato problemi!
è un segnale che mi dice di smetterla, che sono in overdose da bici?)
Se la tua forcella ha i puntali in alluminio, allora hanno avuto un urto. Te l'hanno spedita senza la "travetta" di plastica tra i forcellini?
Il materiale dei forcellini nella gran parte dei casi non é troppo duro né trattato termicamente, e con gentilezza si puó fare un piccolo aggiustamento.
L'ideale sarebbe scaldare la parte, ma non é possibile per via dell'incollaggio.
Direi che hai fatto una procedura corretta, ed in tal caso non avrai problemi di sorta. In tutta sincerità , piccoli aggiustamenti (entro 1mm) di questo tipo li faccio spesso, e non ho mai riscontrato problemi
Se la tua forcella ha i puntali in alluminio, allora hanno avuto un urto. Te l'hanno spedita senza la "travetta" di plastica tra i forcellini?
Il materiale dei forcellini nella gran parte dei casi non é troppo duro né trattato termicamente, e con gentilezza si puó fare un piccolo aggiustamento.
L'ideale sarebbe scaldare la parte, ma non é possibile per via dell'incollaggio.
Direi che hai fatto una procedura corretta, ed in tal caso non avrai problemi di sorta. In tutta sincerità , piccoli aggiustamenti (entro 1mm) di questo tipo li faccio spesso, e non ho mai riscontrato problemi
la stessa ruota che stasera non entrava, fino a ieri se ne stava già tranquillamente sistemata sulla stessa forcella, in attesa del montaggio della bici.
solo dopo il mio "trattamento" per inserire la ralla non è riuscita a rientrarci, ed è questo che mi preoccupa... dici che posso andare tranquillo?
ho cercato di agire con cautela, e mi pare che i forcellini non abbiano cricche o pieghe... allora tutto ok?
dov'è che sbaglio ?
dov'è che sbaglio ?
Spingi in giú che vien fuori. A volte capita che si formi corrosione (specie su cannotti in acciaio, terribili le WOLF Cl!) per cui spruzzare un poco di olio leggero puó dare un grande aiuto
dov'è che sbaglio ?
Dovresti picchiettare lateralmente , se fosse lui , per sbloccarlo
la forzo o la svito ?
oppure devo battere un po sul tubo forcella in carbonio ?
Sotto ad esso vi è un cono di alluminio, quello devi controllare che si sia alentato e va sfilato anch'esso , poi viene via al volo, almeno che non sia una serie sterzo particolare tipo Look o Time
Sotto ad esso vi è un cono di alluminio, quello devi controllare che si sia alentato e va sfilato anch'esso , poi viene via al volo, almeno che non sia una serie sterzo particolare tipo Look o Time