Salviamo i ciclisti!

Il Times di Londra ha fatto partire una campagna per la sicurezza in bicicletta. Diversi blogger italiani hanno redatto questa lettera, spedita ai maggiori quotidiani italiani.

Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).

In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.

Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:

  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

 

Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.

Scarica qui la lista degli indirizzi mail.

Tutti gli aderenti all’iniziativa saranno visibili sulla pagina Facebook: salviamo i ciclisti

 

Hanno aderito all’iniziativa:

  1. piciclisti
  2. amicoinviaggio.it
  3.  34×26.wordpress.com
  4. rotalibra.wordpress.com
  5. frrfrc.blogspot.com
  6. wildpigs.it
  7. riky76omnium.wordpress.com
  8. bicizen.it
  9. urbancycling.it
  10. lastazionedellebiciclette.com
  11. rotafixa.it
  12. americancyclo.wordpress.com
  13. biciclettedecadence.blogspot.com
  14. mtb-forum.it
  15.  bdc-forum.it
  16.  lifeintravel.it
  17. milanonmybike.blogspot.com
  18. ditrafficosimuore.org
  19.  raggidistoria.com
  20.  ediciclo.it
  21.  pedalopolis.org
  22. ciclomobilisti.it
  23. Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
  24. casbahcicloclub.com
  25. ilikebike.org
  26. bikeride.it
  27. bicisnob.worldpress.com
  28. bicicebasta.com
  29. muoviequilibri.blogspot.com
  30. festinalente.ztl.eu
  31. rotazioni
  32. pisteciclabili.com
  33. ciclistilombardianonimi.blogspot.com
  34. ciclospazio.it

 



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Commento di EMAC pubblicato il 08-02-2012, 13:15:43 #1
 
  Sulla carta e' tutto molto bello ma praticamente irrealizzabile. Non ci sono le strade adatte neanche per la circolazione delle auto e ci sono tempi biblici per dare il via ad uno stralcio di autostrada,pensa se qualcuno possa pensare di costruire piste ciclabili degne di questo nome. Per non pensare ai mezzi di trasporto che girano con gomme finite e revisioni false che dovrebbero dotarsi di costosi sistemi di sicurezza. In Italia e' pura utopia, anche perche' oltretutto siamo odiati da moltissime persone.  
 

Commento di bicimix pubblicato il 08-02-2012, 13:17:57 #2
 
 
Citazione:
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Sulla carta e' tutto molto bello ma praticamente irrealizzabile. Non ci sono le strade adatte neanche per la circolazione delle auto e ci sono tempi biblici per dare il via ad uno stralcio di autostrada,pensa se qualcuno possa pensare di costruire piste ciclabili degne di questo nome. Per non pensare ai mezzi di trasporto che girano con gomme finite e revisioni false che dovrebbero dotarsi di costosi sistemi di sicurezza. In Italia e' pura utopia, anche perche' oltretutto siamo odiati da moltissime persone.
purtroppo quoto
 
 

Commento di masux594 pubblicato il 08-02-2012, 13:18:37 #3
 
  .. Avevo già letto la notizia su 34x26.wordpress.com .. .. la quale purtroppo citava anche la scandalosa "direttiva" dell'Inail per i ciclisti che si recano con il le due ruote ecologiche al posto di lavoro.. .. riusciremo mai, come "paese Italia" a progredire x davvero?? a me sembra che questi cambiamenti non avvengano quasi mai, o per lo meno arrivano con la solita "lentezza" dei governanti "italioti"..

Riassumendo il tutto in una parola: utopia..
 
 

Commento di pietro1973 pubblicato il 08-02-2012, 13:28:31 #4
 
 
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Sulla carta e' tutto molto bello ma praticamente irrealizzabile. Non ci sono le strade adatte neanche per la circolazione delle auto e ci sono tempi biblici per dare il via ad uno stralcio di autostrada,pensa se qualcuno possa pensare di costruire piste ciclabili degne di questo nome. Per non pensare ai mezzi di trasporto che girano con gomme finite e revisioni false che dovrebbero dotarsi di costosi sistemi di sicurezza. In Italia e' pura utopia, anche perche' oltretutto siamo odiati da moltissime persone.
hai perfettamente ragione, ma aggiungo che è pure un discorso di mentalità italica. Guarda i paesi nord europei, hanno una cultura ciclistica (e soprattutto un rispetto) molto più elevato rispetto al nostro.
 
 

Commento di kar38 pubblicato il 08-02-2012, 13:34:44 #5
 
  anzi fare costosissime modifiche su mezzi e infrastrutture, basterebbe semplicemente ridurre al minimo le auto in giro, e dopo ci sarebbe anche una motivazione per poi apportare modifiche

in occasione dello sciopero dei tir, ho costatato una drastica riduzione del traffico e in bici si stava benissimo anche senza ciclabili e/o aree dedicate

finkè in italia si andrà in auto anche x fare 100m, non si avrà mai una vera è propria cultura ciclistica
 
 

Commento di Maverik89 pubblicato il 08-02-2012, 14:32:50 #6
 
 
Citazione:
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Sulla carta e' tutto molto bello ma praticamente irrealizzabile. Non ci sono le strade adatte neanche per la circolazione delle auto e ci sono tempi biblici per dare il via ad uno stralcio di autostrada,pensa se qualcuno possa pensare di costruire piste ciclabili degne di questo nome. Per non pensare ai mezzi di trasporto che girano con gomme finite e revisioni false che dovrebbero dotarsi di costosi sistemi di sicurezza. In Italia e' pura utopia, anche perche' oltretutto siamo odiati da moltissime persone.
sono d'accordo con @pietro1973, dobbiamo entrare nella mentalità che non dobbiamo aspettare che gli altri facciano qualcosa per noi, ma che noi tutti singoli ci rimbocchiamo le maniche per fare qualcosa.....anche se i mezzi ed i modi spesso non li conosciamo! intanto io provo a far girare questa lettera come posso....su questo sono sicuro su come/cosa bisogna fare!
 
 

Commento di mathypuf pubblicato il 08-02-2012, 14:35:18 #7
 
  sarebbe davvero auspicabile, nonchè il punto di partenza, oltre al maggior rispetto da parte di coloro che guidano mezzi a motore  
 

Commento di Maverik89 pubblicato il 08-02-2012, 14:38:18 #8
 
 
Citazione:
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anzi fare costosissime modifiche su mezzi e infrastrutture, basterebbe semplicemente ridurre al minimo le auto in giro, e dopo ci sarebbe anche una motivazione per poi apportare modifiche

in occasione dello sciopero dei tir, ho costatato una drastica riduzione del traffico e in bici si stava benissimo anche senza ciclabili e/o aree dedicate

finkè in italia si andrà in auto anche x fare 100m, non si avrà mai una vera è propria cultura ciclistica
hai ragione anche te, il tesserio rosa poi si rilascia abbastanza facilmente poi, viviamo in un mondo in cui siamo attanagliati dalla fretta e dal nervosismo, anche le macchine più economiche sono potenti e possono correre a velocità che possono portare facilmente alla morte in caso di incidente, e quando si ha il volante della macchina tra le mani ci si sente padroni della strada!
se gli automobilisti sapessero bene il codice della strada saprebbero che l'obbligo di tenere la destra è anche loro, invece che dirlo a noi ciclisti (salvo qualche ovvio indisciplinato) e stare a centro carreggiata e se non peggio fare sorpassi nonostante ci sia un ciclista che proviene dalla parte opposta!
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 08-02-2012, 15:02:17 #9
 
  Gli otto punti proposti dal Times sarebbero perfetti per una società civile e democratica, dove l'educazione delle persone comuni si sposa con gli obiettivi di chi queste persone governa.
Perfetti per un Paese che, purtroppo, non assomiglia affatto all'Italia attuale.
 
 

Commento di danysmart1972 pubblicato il 08-02-2012, 17:14:05 #10
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da kar38 Visualizza messaggio
anzi fare costosissime modifiche su mezzi e infrastrutture, basterebbe semplicemente ridurre al minimo le auto in giro, e dopo ci sarebbe anche una motivazione per poi apportare modifiche

in occasione dello sciopero dei tir, ho costatato una drastica riduzione del traffico e in bici si stava benissimo anche senza ciclabili e/o aree dedicate

finkè in italia si andrà in auto anche x fare 100m, non si avrà mai una vera è propria cultura ciclistica
Quoto - la soluzione;
lavori a 50 km da casa e non esistono mezzi pubblici per recarsi a lavoro? Ti do un bonus per l'acquisto di 6,6 lt di carburante [(50/15) *2] a euro 1, mentre i se vuoi più carburante lo paghi 15 euro litro. Così uno usa l'auto solo per andare a lavoro se lavora lontano. Ma se lavoro in un arco, diciamo di 15 km allora il bonus non sarà proporzionale ma ridotto ancora, in modo da incentivare l'uso della bike. Forse bisogna iniziare a pensare a forme di economia diverse, non appoggiate totalmente ai combustibili fossili - in questo modo si produrrebbe di meno, si consumerebbe di meno, si lavorerebbe anche di meno, meno stress, meno auto... Sicuramente si avrebbe un mondo più ecosostenibile....utopia
 
 

Commento di donatello1963 pubblicato il 08-02-2012, 17:21:21 #11
 
  Credo realisticamente che in Italia non succederà mai  
 

Commento di wamoo pubblicato il 08-02-2012, 17:37:22 #12
 
  solita sfilza di regole inutili e ridicole, facilmente sostituibili da una sola:
RISPETTO PER IL PROSSIMO.
ci vorrebbe una politica seria di sensibilizzazione, educazione civica, insegnare e incentivare, non proibire.
utopia purtroppo.
 
 

Commento di Perseo_navy pubblicato il 08-02-2012, 18:04:29 #13
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da EMAC Visualizza messaggio
Sulla carta e' tutto molto bello ma praticamente irrealizzabile. Non ci sono le strade adatte neanche per la circolazione delle auto e ci sono tempi biblici per dare il via ad uno stralcio di autostrada,pensa se qualcuno possa pensare di costruire piste ciclabili degne di questo nome. Per non pensare ai mezzi di trasporto che girano con gomme finite e revisioni false che dovrebbero dotarsi di costosi sistemi di sicurezza. In Italia e' pura utopia, anche perche' oltretutto siamo odiati da moltissime persone.
Buon pomeriggio a tutti
scusate esco fuori dal coro e sono d'accordo in parte, certo quelle idee vanno bene per un paese con una cultura ciclistica già avanzata come i paesi del nord europa, ma le cose stanno cambiano e seppur lentamente ci arriveremo pure noi.
Non immaginate quanta gente vedo andare in bici in più rispetto al passato a Roma ed è una cosa che non ho notato solo io, molti si stanno rendendo conto che è assurdo fare meno di 5/7 km per raggiungere il posto di lavoro con lo scouter o la macchina, incentivati dal costi alti del carburante e non solo dalle assicurazioni, l'RC auto a Roma è tra le più alte d'Italia. Inoltre non ci sono limiti di circolazione dovuti all'inquinamento.
A Latina quest'estate tanta gente ha utilizza la ciclabile che prima era frequentata solo da chi faceva jogging per andare al mare, perchè si sono resi conto che era più facile arrivare ed andare in qualunque ora, ma soprattutto non c'era il problema del parcheggio.
Qui nel forum si aprono tante discussioni su come usare la bici per andare a lavoro, coniugando allenamento ed la necessità di raggiungere il proprio posto di lavoro.
Questi sono esempi per dire che piano piano la gente sta capendo che ci sono alternative ai mezzi motorizzati che stanno diventando troppo invasivi a causa di traffico ed inquinamento.
Quando saremo molti di più di adesso le istituzione non potranno ignorare a lungo quello che è un dato di fatto.
Buona pedalata
 
 

Commento di bianchi78 pubblicato il 08-02-2012, 19:13:40 #14
 
  Sono stato a Londra qualche mese fa, e ho visto quanto si sia diffuso l'uso della bici.
Però mi ha stupito negativamente vedere quanti ciclisti circolassero col buio senza alcuna luce, senza nulla di rifrangente e vestiti di scuro. Almeno il 40 per cento, non esagero.
Credevo di trovare ciclisti responsabili, rispettosi di normali regole della circolazione ma non è quello che ho trovato.
Prima ancora di fare modifiche alle strade, almeno a Londra, quello che a mio parere è indispensabile è obbligare i ciclisti a rendersi visibili.
Perfino se si girasse solo in strade riservate alle bici, girare al buio praticamente invisibili è un buon sistema per farsi molto male, o far molto male a qualcuno.
 
 

Commento di ilfrenz pubblicato il 08-02-2012, 19:52:13 #15
 
  Premettendo che mi muovo esclusivamente in bici da 20 c'è una cosa di cui non si parla,ovvero l'obbligo di legge alla conformità della bicicletta. Catarifrangenti, luci, specchietti etc... Vedo tanti troppi ciclisti senza nessuno di questi dispositivi per non parlare dei cicloamatori e dei pro su statali, quest'ultimi soliti a viaggiare in gruppo appaiati l'uno di fianco all'altro (cosa assolutamente vietata dal codice della strada). Penso che ci vogliano norme da entrambe le parti oltre che alle infrastrutture urbanistiche per le biciclette e sono convinto che ci voglia un po' più di cultura ed intelligenza da parte di automobilisti e ciclisti  
 

Commento di CONTERALLY pubblicato il 08-02-2012, 21:12:49 #16
 
  Molto opportuno che si sviluppi una azione di sensibilizzazione sulla sicurezza delle infrastrutture. L'anticipo sulla bella stagione, non può fare che bene lasciando il tempo per riflettere sulle azioni più convenienti da porre in atto. Aggiungo anche l'importanza della dotazione di sicurezza del veicolo, troppo spesso trascurata, tra cui eleggo le bande catarifrangenti sui penumatici, come intervento principale per la visibilità notturna, che non compromette la funzionalità ne dellla bicicletta, ne del ciclista. Il casco per le infinite polemiche che l'hanno accompagnato nel suo divenire storico, ha un suono inquitante, ma bisogna riflettere con serenità e considerare, che se osserviamo e soppesiamo, quali e quanti rischi corriamo e che scelta possiamo fare di fronte ad essi, la risposta non può essere che liberamente affermativa. Solo un incoscente può correre pericoli così alti senza una protezione adeguata. Non apprezzo l'obbligatorietà e la legge chiede comunque la coscienza e l'intelligenza. La sicurezza è un bene che si nutre di molti ingredienti, ognuno dei quali merita la stessa attenzione di tutti gli altri. Non cerchiamo quindi scuse, quando chiediamo più servizi, ma cominciamo a far lievitare questo presupposto fondamentale, la dove è necessaria la nostra azione personale. Hi.  
 

Commento di sala's pubblicato il 08-02-2012, 22:25:38 #17
 
  anche il mio blog www.maglianera.net aderisce all'iniziativa condividendo ed inviando ai direttori la lettera  
 

Commento di poloni paolo pubblicato il 08-02-2012, 22:42:12 #18
 
  in un paese dove c'è una forte "cultura" dell'auto è assai improbo sensibilizzare una politica atta a migliorare circolazione e sicurezza dei ciclisti,la benzina è ormai a 2 euro e le macchine sono sempre di più,se vai in bici al lavoro ti prendono per matto,e allora evviva: salviamo il "panda" ciclista almeno per una settimana e una volta passata l'opera di sensibilizzazione ritorneremo alla "normalità"  
 

Commento di iannuz pubblicato il 08-02-2012, 22:45:07 #19
 
  Secondo me il problema è essenzialmente culturale. O meglio il problema è l'assenza di cultura che affligge un popolo, il nostro, quasi del tutto privo di senso civico e educazione (doti neppure tenute in considerazione dall'italiano medio). Secondo me, questa è la madre di tutti i problemi italiani, poi dopo vengono gli altri... magari si potesse realizzare una iniziativa a favore della sicurezza, ma purtroppo anche io sono scettico...  
 

Commento di danysmart1972 pubblicato il 08-02-2012, 23:10:49 #20
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da iannuz Visualizza messaggio
Secondo me il problema è essenzialmente culturale. O meglio il problema è l'assenza di cultura che affligge un popolo, il nostro, quasi del tutto privo di senso civico e educazione (doti neppure tenute in considerazione dall'italiano medio). Secondo me, questa è la madre di tutti i problemi italiani, poi dopo vengono gli altri... magari si potesse realizzare una iniziativa a favore della sicurezza, ma purtroppo anche io sono scettico...
Quoto - ma ora questa assenza di cultura, di senso civico ed educazione la stiamo pagando con una crisi galattica. LA bici non fa PIL, quindi....
 
 

Commento di 4x16 pubblicato il 08-02-2012, 23:26:53 #21
 
  tante belle parole, non c'è che dire, una vera utopia!!! abbiamo delle provinciali che non ci stanno 2 macchine e una bici una di fianco all'altra, abbiamo camion che circolano ovunque (figuratevi che ferrara non ha uno straccio di circonvallazzione e i camion transitano quasi in centro), viviamo nella società dell'impunità, possono anche abbassare il limite a 10km/h ma tanto se qualcuno investe un ciclista o non và in galera o se ci và dopo 3 mesi è fuori e con la patente, poi terzo punto, non devo pagarle io queste ciclabili; la maggior parte del lordo della mia busta paga se ne và in tasse, sono stufo di enti che mi vengono a dire di dover contribuire, e dove casso vanno le mie tasse allora, se invece di andare spese per progetti inutili (mose a venezia, ponte sullo stretto ecc ecc) andassero spese per questo bel progetto allora si che sarei contento di pagare le tasse!!!  
 

Commento di gattonero pubblicato il 08-02-2012, 23:38:42 #22
 
  Proprio venerdí é stato travolto Henry, courier da 20 anni, molto probabilmente uno dei piú esperti in circolazione.
Per lui non c'é stato scampo contro un autobus privato che girava a sinistra, é morto sul colpo mentre faceva il suo lavoro.
La rabbia é l'indignazione é tanta, perché si é trattato di uno di quegli incidenti in cui non vi é velocità o scorretezza vera, ma solo poco rispetto e scarsa capacità di condurre un veicolo pesante ed ingombrante, e dalla ridotta visibilità.
In questo caso, una persona ha perso la vita e nessuno la potrà mai piú vedere, né parlare, né io potró fargli riparazioni "al volo" e sottocosto per dargli una mano.

Addio Henry, non ci conoscevamo bene, ma mi é dispiaciuto che sia finita cosí
:(
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 09-02-2012, 00:13:49 #23
 
  Attenzione al livello di comunicazione dei mass media italiani.
Su corriere.it è stato pubblicato il medesimo annuncio, ma la ghigliottina mediatica ha censurato, pensate un po', un breve periodo della missiva.
Cosa da poco... manca solo questo frammento...
In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.
Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:


In compenso hanno inserito questi dati statistici, senza citare quanti morti si sono registrati in Italia nel 2010:
A livello europeo, nel 2010, il nostro Paese si colloca al terzo posto per la mortalità stradale dei ciclisti, preceduto solo dalla Germania (462 morti) e dalla Polonia (280)

Qui l'articolo pubblicato su corriere.it: Dal Times il manifesto per salvare i ciclisti

Alla faccia della manipolazione dell'informazione in Italia...
 
 

Commento di raccone pubblicato il 09-02-2012, 00:27:51 #24
 
  Degli 8 punti mi sfugge se il limite dei 30 verrebbe applicato anche alle bici.  
 

Commento di gattonero pubblicato il 09-02-2012, 00:54:26 #25
 
  in UK le pene sono ridicole, almeno in Italia se c'é il morto scatta automaticamente la pena di omicidio colposo...  
 

Commento di magister pubblicato il 09-02-2012, 01:17:33 #26
 
  ragazzi, date una mano nella diffusione: soprattutto chi è su facebook e su twitter (ho già visto retweet di Manuel Quinziato e Cadel Evans)  
 

Commento di Mulo pubblicato il 09-02-2012, 15:54:27 #27
 
  http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...a-auto/189855/

Qui un giornale che pubblica questo problema.
Se solo si capisse che non ci vuole molto per avere una mobilità sostenibile, e tanti altri vantaggi che non sto a menzionare.
Dai commenti sotto l'articolo si capisce che, molti ancora vedono con pregiudizio il ciclista, definendolo a volte parrasita della strada.
 
 

Commento di CONTERALLY pubblicato il 09-02-2012, 23:42:45 #28
 
  Le difficoltà a circolare in bicicletta non sono poche, ma dobbiamo anche riconoscere che, oggi ci si può attrezzare più efficacemente. Io, nonostante il freddo con una tuta IXS antipioggia bicolore gialla e nera ho fatto i miei 5 chilometri al mattino a - 8 gradi senza nessun disagio particolare. E' un segno di speranza, che mi auguro possa incoraggiare tutti a trovare nelle propri abitudini ciclistiche quello sviluppo, quella marcia in più, necessari a potenziare e tranquillizzare l'uso quotidiano di questo veicolo insuperabile. Hi.  
 

Commento di magister pubblicato il 10-02-2012, 23:46:25 #29
 
  Vi aggiorno sul terzo giorno di campagna, che sta avendo una buona risonanza sui media. Riferimenti in prima su Metro e sulla Gazzetta (che ha avuto un giornalista ucciso da un camion qualche mese fa) molti tweet di pro, adesione di associazioni e squadre (oggi su fb ho visto Luca di Funtos Bike, su Twitter Liquigas ma è difficile seguire tutto)
Ci sono i primi segni di interessamento (per ora su twitter) di parlamentari.
Cose che mi sembrano rilevanti:
- un messaggio sta passando sui media (spesso distorto, in molti cercano di far aggiustare il tiro)
- stanno collaborando realtà diversissime tra loro, Fiab praticanti commuter urbani fixies
- se siete su fb o twitter partecipate alla conversazione e/o diffondete il messaggio (il gruppo Salviamo i Ciclisti ha appena superato i 3000 membri)

fuori sta nevicando e anche roma sud si imbianca

stay tuned and keep on cycling
 
 

Commento di gattonero pubblicato il 10-02-2012, 23:57:08 #30
 
  sono rientrato poco fa dalla manifestaizone per ricordare Henry Warwick.
Circa 200 persone tra couriers, semplici ciclisti, colleghi; si sono riunite "invadendo" pacificamente la piazzetta davanti al Foudry, dove é stato tenuto un breve discorso.
Dopodiché si é pedalato lentamente fino a Bishopsgate che é molto vicino, la Polizia era presente ed ha fermato il traffico, molto gentile ed un bel segnale da parte loro.
Sul luogo della tragedia é stata messa una bici bianca, fiori, ricordi, ed alcuni discorsi da patte di colleghi e conoscenti.
Una bella cosa
 
 

Commento di magister pubblicato il 13-02-2012, 00:03:05 #31
 
  Copincollo dal blog piciclisti.wordpress.com un aggiornamento sulla campagna. L'invito a tutti è di darsi da fare ognuno secondo le sue possibilità: da "dentro" è il primo momento in cui vedo collaborazione di ciclisti urbani, sportivi, associazioni tradizionali e movimentisti.

Siamo al quinto giorno della campagna #salvaiciclisti per chiedere l’attuazione degli 8 punti del manifesto del Times.
La nostra campagna, grazie anche al supporto della Gazzetta dello Sport e della Federazione Ciclismo Italiana, è ritornata dove era partita e il Times continua a riportare la notizia direttamente sulla homepage tra le notizie in evidenza.
Sul fronte italiano, invece, è da registrare che l’articolo che la Repubblica ha dedicato all’iniziativa ha ricevuto oltre 3.000 condivisioni. Inoltre ieri il quotidiano diretto da Ezio Mauro ha per la prima volta utilizzato l’hashtag #salvaiciclisti. Un timido tentativo, ma che va comunque incoraggiato.
La Gazzetta ieri ha dedicato un’intera pagina dell’edizione cartacea all’iniziativa #salvaiciclisti (potete scaricare il pdf qui) e oggi ha replicato riportando, tra l’altro, un intervento importante del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco.
Sempre a proposito di carta stampata, lascia davvero stupefatti l’assoluto silenzio de La Stampa di Torino che, probabilmente, ritiene che le strade italiane non abbiano bisogno di piste ciclabili o di misure di sicurezza aggiuntive. Positivo invece il coinvolgimento delle Radio: dopo Radio Popolare, Radio Deejay, la notizia è arrivata anche sulle frequenze di Radio 24.
Intanto sempre più personaggi dello spettacolo, del giornalismo e della politica arrivano a sostegno dell’iniziativa: dopo, tra gli altri, Gigi Marzullo, Ferruccio DeBortoli, Cadel Evans, Roman Kreuziger e gli Onorevoli Ferrante e Vaccaro del PD, ieri è stato il turno del Senatore dell’ApI Gianni Vernetti.
Come abbiamo anticipato ieri, domani pomeriggio incontreremo il senatore Ferrante per una consultazione in vista della presentazione del disegno di legge riguardante gli 8 punti del Times. Ci auguriamo che nel frattempo il fronte dei parlamentari (e sindaci) che sostengono l’iniziativa si allarghi anche alle altre forze politiche per arrivare alla creazione di un documento bipartisan perché la gioia negli occhi di un bambino che pedala liberamente in città non ha colore politico.
Tra i grandi silenzi che accompagnano l’iniziativa #salvaiciclisti è da rilevare quello di Beppe Grillo, nonostante sia sempre attento alle iniziative popolari e al coinvolgimento diretto dei cittadini.
Ieri abbiamo aperto la pagina ufficiale facebook.com/salvaiciclisti dove potete seguire in tempo reale gli aggiornamenti della campagna, rimane molto attivo il gruppo di discussione sempre su Facebook che adesso conta su più di 3.500 adesioni.
Se volete sostenere attivamente il nostro progetto per la creazione di città a misura di ciclista, vi invitiamo a farlo attraverso il vostro account di twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e a divulgare il più possibile questo bellissimo video realizzato dal comune di Londra.
Questa sera, come tutte le domeniche andrà in onda la trasmissione Che Tempo Che Fa, su Raitre. Chi volesse chiedere il supporto di Fabio Fazio e di Luciana Letizietto può scrivere a: raitre.chetempochefa@rai.it. Se siete a corto di fantasia può bastare anche solo scrivere nell’oggetto della mail Fabio e Luciana aderite a #salvaiciclisti”. Loro sanno di cosa si tratta, oppure su twitter: @chetempochefa
 
 

Commento di Alfettone pubblicato il 13-02-2012, 13:15:35 #32
 
  Bellissima iniziativa, dobbiamo farci sentire sempre più forti e numerosi.
Intanto ieri un'altro ciclista ci ha lasciato http://www.ilmessaggero.it/articolo....&sez=HOME_ROMA
 
 

Commento di magister pubblicato il 16-02-2012, 21:14:37 #33
 
  Rapido aggiornamento al nono giorno:

presentato un disegno di legge al Senato con numerose adesioni di tutti i partiti, che riprende gli 8 punti del Times
 
 

Commento di gattonero pubblicato il 16-02-2012, 21:39:01 #34
 
  Result!
 
 

Commento di magister pubblicato il 18-02-2012, 00:34:35 #35
 
  so che a londra mercoledì manifestano in bici davanti alle camere per sollecitare l'approvazione della legge, anche da noi bisognerà farsi sentire per garantirsi la calendarizzazione (col doppio passaggio alle camere e 1 anno scarso davanti rischia di finire nel limbo)  
 

Commento di gattonero pubblicato il 18-02-2012, 00:39:44 #36
 
  si, ci sarà una bella manifestazione a Parliament Sq.!  
 

Commento di donatello1963 pubblicato il 18-02-2012, 00:56:11 #37
 
 
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Rapido aggiornamento al nono giorno:

presentato un disegno di legge al Senato con numerose adesioni di tutti i partiti, che riprende gli 8 punti del Times
E' una verità vera questa
 
 

Commento di pross pubblicato il 02-05-2012, 06:10:50 #38
 
 
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Rapido aggiornamento al nono giorno:

presentato un disegno di legge al Senato con numerose adesioni di tutti i partiti, che riprende gli 8 punti del Times
dobbiamo tenere alta l'attenzione anche noi in italia per ottenere dei risultati postivi
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...clisti/206376/
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 02-05-2012, 10:23:59 #39
 
  Qui un video che testimonia i rischi corsi da noi ciclisti...

Berkeley Cyclist Hit by Car - YouTube
 
 

 

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