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Visualizza versione completa : Doping, si pensa a depenalizzazione


archmarco
27-11-2006, 14:26:28
E' allo studio un progetto di legge su tutta la delicata materia
"Niente conseguenze giudiziarie per l'atleta. Giustizia sportiva
Doping, si pensa a depenalizzazione
Pdl dei ministri Ferrero-Melandri
L'obiettivo, spiega il titolare della Solidarietà, è permettere all'atleta
che fa uso di sostanze dopanti di denunciare chi lo costringe a farlo


STRASBURGO - Il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, sta studiando, insieme al ministro per le Politiche Giovanili Giovanna Melandri, un progetto di legge sul doping che preveda anche la depenalizzazione per gli atleti.

Lo ha reso noto lo stesso Ferrero, a bordo dell'aereo che lo ha portato stamani a Strasburgo, dove parteciperà alla Conferenza ministeriale del Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa. "Il punto - ha spiegato il ministro - è quello di costruire un conflitto di interessi tra l'atleta e il circuito del doping.
Far sì, insomma, che l'atleta denunci chi lo induce al consumo di sostanze per la pratica sportiva". L'atleta infatti, ha concluso Ferrero, "deve essere sottoposto alla giustizia sportiva".

(fonte Repubblica.it)

lollo
27-11-2006, 14:39:05
"Costringe"????????

Qui siamo diventati tutti matti!

VADABRUT
27-11-2006, 14:56:08
"Costringe"????????

Qui siamo diventati tutti matti!

Già, si tenta sempre di far passare gli atleti per delle povere vittime, come se fossero degli agnellini innocenti .... lo sanno benissimo cosa prendono !

bi-ke
27-11-2006, 15:24:10
Io sono daccordissimo, e' la sola strada per debellare il doping

Lenky
27-11-2006, 15:29:20
Io sono daccordissimo, e' la sola strada per debellare il doping

si, come no, allo stesso modo di rendere legali tutte le droghe:roll:

SimonRussi
27-11-2006, 15:52:34
e che c'è di strano? mi sembra l'unica proposta sensata che abbia sentito in questi anni.

SimonRussi
27-11-2006, 15:54:17
si, come no, allo stesso modo di rendere legali tutte le droghe:roll:

depenalizzare non vuol dire "legalizzare", vuol dire non andare in carcere per essersi dopati, c'è una bella differenza

archmarco
27-11-2006, 15:57:51
infatti punire all'interno, non con la giustizia ordinaria che nulla a che a vedere con lo sport

Lenky
27-11-2006, 16:01:11
Secondo me chi usa, contribuisce allo spaccio, cosi come chi ricetta alimenta i furti, quindi, sempre secondo me, è da perseguire anche penalmente, o vogliamo introdurre anche un doping minimo ad uso personale???

Lenky
27-11-2006, 16:01:57
infatti punire all'interno, non con la giustizia ordinaria che nulla a che a vedere con lo sport

Francamente non capisco il parellelo fra doping e sport....sono sinonimi???:roll:

VADABRUT
27-11-2006, 16:05:22
Secondo me chi usa, contribuisce allo spaccio, cosi come chi ricetta alimenta i furti, quindi, sempre secondo me, è da perseguire anche penalmente, o vogliamo introdurre anche un doping minimo ad uso personale???

Puro Vangelo ! Chi si dopa che vada in galera insieme a chi gli ha fornito la sostanza. Se ci si limita alla sola giustizia sportiva al massimo si beccano una squalifica come al solito.

bolivar
27-11-2006, 16:11:31
Secondo me chi usa, contribuisce allo spaccio, cosi come chi ricetta alimenta i furti, quindi, sempre secondo me, è da perseguire anche penalmente, o vogliamo introdurre anche un doping minimo ad uso personale???

Se, come dici, c'è una legge in Italia per cui non è punibile chi assume sostanze stupefacenti mi sembra normale che ci sia anche questa proposta.
Ogni cittadino è uguale davanti alla legge.
Mi sembra ovvio che rimane la frode sportiva, ove si configuri questo reato.

SimonRussi
27-11-2006, 16:12:35
Puro Vangelo ! Chi si dopa che vada in galera insieme a chi gli ha fornito la sostanza. Se ci si limita alla sola giustizia sportiva al massimo si beccano una squalifica come al solito.

puro vangelo, chi si dopa va in galera! ma visto che non è cambiato un cavolo, forse che il metodo non funziona?!?

GiAnFrA
27-11-2006, 16:14:12
puro vangelo, chi si dopa va in galera! ma visto che non è cambiato un cavolo, forse che il metodo non funziona?!?

Sembrerebbe proprio di no...

SimonRussi
27-11-2006, 16:28:27
Secondo il mio personale parere, colpire penalmente chi si dopa è un errore.
Vi faccio un esempio che forse c'entra poco, ma che rende l'idea di quello che voglio dire: se beccate uno a lavorare in nero, chi denunciate, lui o il padrone? Il padrone? ma come, il lavoratore sa benissimo che non si può lavorare in nero, mandiamolo in galera!!

Perchè dico questo? Perchè voi ragionate sempre dal punto di vista di adulti consenzienti. Ma provate a mettervi nei panni di uno di 18 anni, che magari ha già lasciato la scuola per correre in bici, che quindi non sa fare niente se non pedalare,e viene messo nelle mani di un direttore sportivo che gli dice "senti, si dopano tutti, se vuoi correre devi farlo anche tu", beh penso che forse tutte le colpe non sono del ragazzo. Non dimentichiamoci che prof si diventa anche a 23 anni, che non sono proprio un età adulta....
Per questo secondo me la giustizia penale non deve intervenire con gli atleti (quella sportiva si), perchè oltre ad avergli rovinato la vita allenatori, DS, e magari anche genitori senza scrupoli, se li mettiamo in carcere cosa ne viene fuori? Secondo me bisogna colpire, in maniera inflessibile, chi comanda. Anche se volete, configurando il reato di mancata sorveglianza per il DS che si ritrova atleti dopati.

archmarco
27-11-2006, 16:29:01
appunto è solo facciata... è questo che voglio dire...
l'utilizzo della giustizia ordinaria è come lavarsi le mani, o meglio creare ancora più confusione di prima...
la giustizia sportiva è sufficente, però bisogna farla funzionare...
penso che se non si riesce a far funzionare un organo di piccola entità come la giustizia sportiva, chiedere aiuto alla giustizia ordinaria, organo di grande entità, per sopperire a delle mancanze, sia sbagliato, visto i problemi e i tempi di quest'ultima....
invece di risolvere si crea altre questioni, che con il solito andazzo si risolvono
in eterno

archmarco
27-11-2006, 16:33:39
ci vuole un organismo unico
regole chiare
chi le fa rispettare

è ora di finirla con regole tra squadre, tra organizzatori e quant' altro....
troppi enti creano solo confusione penso che l'Operazione Puerto sia un esempio
Io ho cercato di informarmi... ma non ho ancora capito qual'è l'organo che deve giudicare

VADABRUT
27-11-2006, 16:37:04
Secondo il mio personale parere, colpire penalmente chi si dopa è un errore.
Perchè dico questo? Perchè voi ragionate sempre dal punto di vista di adulti consenzienti. Ma provate a mettervi nei panni di uno di 18 anni, che magari ha già lasciato la scuola per correre in bici, che quindi non sa fare niente se non pedalare,e viene messo nelle mani di un direttore sportivo che gli dice "senti, si dopano tutti, se vuoi correre devi farlo anche tu", beh penso che forse tutte le colpe non sono del ragazzo. Non dimentichiamoci che prof si diventa anche a 23 anni, che non sono proprio un età adulta....
Per questo secondo me la giustizia penale non deve intervenire con gli atleti (quella sportiva si), perchè oltre ad avergli rovinato la vita allenatori, DS, e magari anche genitori senza scrupoli, se li mettiamo in carcere cosa ne viene fuori? Secondo me bisogna colpire, in maniera inflessibile, chi comanda. Anche se volete, configurando il reato di mancata sorveglianza per il DS che si ritrova atleti dopati.

un ragazzo di 18 anni DEVE avere il buon senso di rifiutare, lo fanno in molti. Però come dici tu è giusto punire anche il DS o i genitori idioti.

Insomma, fuori dalle balle tutti quelli che rovinano questo sport, in un modo o in un altro.

archmarco
27-11-2006, 16:39:26
[QUOTE=VADABRUT;606137]un ragazzo di 18 anni DEVE avere il buon senso di rifiutare, . QUOTE]

speriamo che aumentinoo-o

BOSE
27-11-2006, 16:44:36
un ragazzo di 18 anni DEVE avere il buon senso di rifiutare, lo fanno in molti. Però come dici tu è giusto punire anche il DS o i genitori idioti.

Insomma, fuori dalle balle tutti quelli che rovinano questo sport, in un modo o in un altro.

q8o-o

SimonRussi
27-11-2006, 16:56:43
un ragazzo di 18 anni DEVE avere il buon senso di rifiutare, lo fanno in molti. Però come dici tu è giusto punire anche il DS o i genitori idioti.

Insomma, fuori dalle balle tutti quelli che rovinano questo sport, in un modo o in un altro.

non ci si può appoggiare al buon senso di uno di 18 anni (non me ne vogliano tutti i giovinastri del forum). Certo ci saranno tanti che si rifiutano e ben venga, ma dobbiamo pensare a quelli che si fanno prendere dentro, e già gli è stato fatto del male, mandarli in carcere mi sembra eccessivo. Ma se dall'alto i DS cominciassero a non proporre più il doping, oppure cominciassero a lasciare a case i corridori (anche amatoriali) bombati, per paura di ripercussioni sulle loro carriere, allora si che vedremmo qualche risultato.
Del resto, il pugno di ferro non ha mai funzionato, in nessun campo.

gasht
27-11-2006, 16:57:45
hanno depenalizzato la delazione. solito giro di walzer all'italiana, giriamo dalle parti del pentitismo.

Lenky
27-11-2006, 16:57:45
Secondo il mio personale parere, colpire penalmente chi si dopa è un errore.
Vi faccio un esempio che forse c'entra poco, ma che rende l'idea di quello che voglio dire: se beccate uno a lavorare in nero, chi denunciate, lui o il padrone? Il padrone? ma come, il lavoratore sa benissimo che non si può lavorare in nero, mandiamolo in galera!!

Perchè dico questo? Perchè voi ragionate sempre dal punto di vista di adulti consenzienti. Ma provate a mettervi nei panni di uno di 18 anni, che magari ha già lasciato la scuola per correre in bici, che quindi non sa fare niente se non pedalare,e viene messo nelle mani di un direttore sportivo che gli dice "senti, si dopano tutti, se vuoi correre devi farlo anche tu", beh penso che forse tutte le colpe non sono del ragazzo. Non dimentichiamoci che prof si diventa anche a 23 anni, che non sono proprio un età adulta....
Per questo secondo me la giustizia penale non deve intervenire con gli atleti (quella sportiva si), perchè oltre ad avergli rovinato la vita allenatori, DS, e magari anche genitori senza scrupoli, se li mettiamo in carcere cosa ne viene fuori? Secondo me bisogna colpire, in maniera inflessibile, chi comanda. Anche se volete, configurando il reato di mancata sorveglianza per il DS che si ritrova atleti dopati.

Scusa se ribadisco eh, ma secondo il tuo ragionamento avvalori la mia tesi che anche il ricettatore è una vittima mentre il ladro è chi fa il reato...peccato che anche il ricettatore va in galera. Il povero 18 che ha lasciato la scuola e che non vuole doparsi puo fare l'operaio come me....non serve faccia per forza l'architetto.(mi scusino gli architetti è il primo mestiere altamente qualificante che mi è venuto in mente)

SimonRussi
27-11-2006, 17:13:04
Scusa se ribadisco eh, ma secondo il tuo ragionamento avvalori la mia tesi che anche il ricettatore è una vittima mentre il ladro è chi fa il reato...peccato che anche il ricettatore va in galera. Il povero 18 che ha lasciato la scuola e che non vuole doparsi puo fare l'operaio come me....non serve faccia per forza l'architetto.(mi scusino gli architetti è il primo mestiere altamente qualificante che mi è venuto in mente)

ricettazione, spaccio, importazione illagale, ma anche professione abusiva della pratica medica, sono tutti reati già nel codice penale. Qui si parla di utilizzo di sostanze illecite per migliorare la prestazione sportiva. E perdonami, ma a 18 anni, dopo che ti hanno riempito la testa di Pantani, e basso, e galibier, e stelvio, e Alpe d'Huez a 25 all'ora, forse non è così difficile cadere nella "trappola"... e secondo te il carcere li migliorerebbe?! Hai mai visto qualche risultato ottenuto sventolando il "cappio"? Come ha detto qualcuno, inserire il carcere per chi si dopa è uno specchietto per le allodole, serve solo a dare l'impressione di una vera lotta al doping....

Lenky
27-11-2006, 17:25:53
....inserire il carcere per chi si dopa è uno specchietto per le allodole, serve solo a dare l'impressione di una vera lotta al doping....

Perdonami, ma il carcere mi sembra eccessivo, visto e considerato che ormai in carcere ci finiscono ben pochi malviventi:roll:....qua si parlava di depenalizzare, che sottointende di togliere L'uso di doping dai reati perseguibili a norma di codice penale, che, come purtroppo sappiamo, ben poche volte conduce al carcere, ma che, secondo me, come deterrente ulteriore ci sta tutto.o-o

peggio
27-11-2006, 17:49:27
Se, come dici, c'è una legge in Italia per cui non è punibile chi assume sostanze stupefacenti mi sembra normale che ci sia anche questa proposta.
Ogni cittadino è uguale davanti alla legge.
Mi sembra ovvio che rimane la frode sportiva, ove si configuri questo reato.

Mi dispiace contraddirti, ma stai sbagliando in italie è ILLEGALE assumere sostanze stupefacenti o psicotrope. (dpr 309/90)
@simonrussi a 18 anni qnd correvo gli angioletti si compravano la delta integrale, la escort rs, la clio williams ecc in compenso nelle crose del martedì si facevao 47 d media su percorsi molto ma molto vallonati, quindi gli angioletti sono in grado d capire bene il bene e il male, pensa ke in italia sei imputabile d reato anke molto prima dei 18 anni... Aggiungo anke ke le medicine al cui interno ci sono sostanzze dopante hanno il bollino, simile a quello d lenky ritengo ke a 18 anni riescano a capire cosa significhi quel bollino le povere vittime.
Inoltre se una situazione viene configurata come reato ci sono degli strumenti giuridici (intercettazioni ecc..) x combatterla, ritengo indispensabile che il doping sia un reato xé d tale si tratta.
Se poi volgiamo parlare d qnt venga combattutto qst reato o con quali metodologie possiamo anke parlarne ma sono discorsi differenti.
Alhoa

SimonRussi
27-11-2006, 17:52:14
Perdonami, ma il carcere mi sembra eccessivo, visto e considerato che ormai in carcere ci finiscono ben pochi malviventi:roll:....qua si parlava di depenalizzare, che sottointende di togliere L'uso di doping dai reati perseguibili a norma di codice penale, che, come purtroppo sappiamo, ben poche volte conduce al carcere, ma che, secondo me, come deterrente ulteriore ci sta tutto.o-o

ah ecco... è su questo che siamo in disaccordo: secondo me la deterrenza non funziona, il problema è che "chi sa", probabilmente c'è già dentro, quindi meglio fornirgli una via d'uscita. Un po' come "ti lascio andare, se mi dici chi è il tuo capo"...

Lenky
27-11-2006, 17:55:26
ah ecco... è su questo che siamo in disaccordo: secondo me la deterrenza non funziona, il problema è che "chi sa", probabilmente c'è già dentro, quindi meglio fornirgli una via d'uscita. Un po' come "ti lascio andare, se mi dici chi è il tuo capo"...

si puo mica essere sempre d'accordo su tuttoo-o. Comunque per quella che Tu chiami via d'uscita, è auspicabile che non diventi un'autostrada d'uscita:mrgreen:

SimonRussi
27-11-2006, 17:59:41
per chiarire meglio la mia posizione, anche alla luce di quanto ha scritto peggio, che condivido abbastanza: io non voglio dire che il doping non deve essere reato, io voglio dire che per uscire da questa situazione, si dovrebbero fare delle disposizioni transitorie, magari drastiche, in quanto l'applicazione delle leggi che ci sono si è dimostrata inconcludente.

E' ovvio che in situazione normale, ci dovrebbero essere i test, beccare i dopati, squalificarli e via discorrendo... ma dato che la situazione non è normale, in quanto vige un "sistema", allora per sconfiggere questo sistema si deve ricorrere a disposizioni "non normali".
Volete sapere cosa farei io? Scioglierei l'FCI, oppure la commisionerei, e fermo tutto per un anno, poi vediamo se il sistema non tenta di mettersi a posto dal di dentro.....

SimonRussi
27-11-2006, 18:00:21
si puo mica essere sempre d'accordo su tuttoo-o.

e meno male, sennò sai che palle :mrgreen: o-o

archmarco
27-11-2006, 18:00:48
più che un discorso di illegale o meno... che aime nella giustizia ordinaria tutto viene messo in discussione....

io dico che lo sport ha un problema:il doping
per punire chi ne fa uso, invece di farlo personalmente con i tuoi organi posti per questo, chiedi l'ausilio di un organo che a dire incasinato gli fai
un complimento.....
allora bisogna sempre fare le coe al contrario...
ma chi vuoi impaurire col penale...

archmarco
27-11-2006, 18:03:50
per chiarire meglio la mia posizione, anche alla luce di quanto ha scritto peggio, che condivido abbastanza: io non voglio dire che il doping non deve essere reato, io voglio dire che per uscire da questa situazione, si dovrebbero fare delle disposizioni transitorie, magari drastiche, in quanto l'applicazione delle leggi che ci sono si è dimostrata inconcludente.

E' ovvio che in situazione normale, ci dovrebbero essere i test, beccare i dopati, squalificarli e via discorrendo... ma dato che la situazione non è normale, in quanto vige un "sistema", allora per sconfiggere questo sistema si deve ricorrere a disposizioni "non normali".
Volete sapere cosa farei io? Scioglierei l'FCI, oppure la commisionerei, e fermo tutto per un anno, poi vediamo se il sistema non tenta di mettersi a posto dal di dentro.....

le pulizie totali aime servono solo alla facciata.... Calciopoli ne è un esempio....
semplifichiamo il sistema... poche regole... ma farle rispettare

straker
27-11-2006, 19:32:30
Mi rimane sempre la sensazione che il doping sia una situazione ingestibile, sono d'accordo con chi gli fà guerra totale, ma ahimè non si trova mai il bandolo della matassa ... neanche con questa presunta soluzione.

peggio
27-11-2006, 20:24:23
@archmarco il doping è un pericolo x la salute e x qst motivi è stato inserito in un discorso penale.
La giustizia penale nn è la via d'uscita ne tantomeno uno strumento che solleva le fedreazione ecc... Tuttaltro il doping va combattuto a partire dalla base per finire nelle aule dei tribunali, tutti devono combattere qst piaga.
Molte volte noi siamo portati a pensare solo al ns sport, lo riteniamo malato e vogliamo cmbattere qst malattia. Fermiamoci a riflettere a qnt sia grave il doping nello sport a 360°. Lo sport è uno strumento formidabile ke dovrebbe generare benessere e salute in prims, dovrebbe andare incontro a ki vive situazioni di disagio dandogli una speranza e strappandolo a certe situazioni ecc. Il dpoing è il male xé va contro alle situazioni sopra descritte, distorcendo tutto. Il doping danneggia ki lo uso xé si rovina la salute e ki nn lo usa xé nn gli permette d arrivare dove potrebbe arrivare se fossero tutti alla pari.
Archmarco tu prospetti una soluzione interna, ma le soluzioni interne nn servono a nulla, l'esempio è calciopoli cosa hanno risolto? basta guardare le partite come al solito errori a dir poco allucinanti...
Fermare il ciclismo x un anno cosa risolverebbe? Nulla.
Il doping nn è sinonimo d ciclismo ma è sinonimo di male, e il male riprenderebbe come se nulla fosse. Io desidero solo ke sia fatta una lotta seria, le situazioni d'emergenze possono tamponare ma x il futuro?
Alhoa
p.s. x me una spremuta

carini70
27-11-2006, 20:26:27
"Costringe"????????

Qui siamo diventati tutti matti!

Un' atleta professionista che si dopa lo fa per soldi....secondi voi ci può rinunciare solo perchè non vince???? Forse solo questo è il motivo che potrebbe costringere un dopato a spifferare....cmq ce ne sono già stati in passato di rei confessi e sono quasi tutti stati tagliati fuori!!!!!!!!!
Pensano così che un dopato vada a sputare nel piatto che mangia????????
CHE CAXXATA!!!!!!!

peggio
27-11-2006, 20:46:13
Personalmente io penso ke x combattere il doping serimente senza spendere cifre e creare strutture inutili si potrebbero introdurre 2 discorsi:
1 obbligo d traccia nei preparati medicinali al cui interno c sono sostanze dopanti.(magari anke un colorante così i giovani inacuti potrebbero avere un segnale visibile delle loro azioni)
2 un archivio con le analisi dei corridori da qnd iniziano, x gli atleti giovani almeno 2 analisi all'anno, fino ad arrivare a 12 analisi l'anno x i dilettanti e i professionisti.
Qst sono accorgimenti semplici ke risolverebbero molte situazioni paradossali.
Alhoa

tommy2036
27-11-2006, 21:36:08
Il problema del doping è di difficile soluzione forse è impossibile,
in quanto per risolvere il problema si deve combattere questo male da troppi punti:

1) ripulire il sistema ciclismo da tutte le persone:
ciclisti
medici
direttori sportivi
e tutte le persone che ci girano intorno senza avere un vero e proprio ruolo
che hanno avuto a che fare col doping

2) creare un sistema in grado di controllarsi, non solo tramite i controlli ematici, ma anche con un aiuto continuo della magistratura, considerando che il doping e particolarmente lucroso

inoltre i medici delle varie squadre devono essere gli unici a poter prescrivere farmaci oltre a un gruppo di medici dll'uci che dovrebbe controllare i vari casi.

3) creare una lista di cosa si può prendere mentre tutti i restanti farmaci sono doping, in quanto la medicina del doping sarà sempre avanti ai controlli

cmq TUTTO questo non servirà a fermare il doping se non vi è una cultura sportiva di base, e questa è sempre più carente oggi giorno.

No fear
27-11-2006, 22:36:18
E' allo studio un progetto di legge su tutta la delicata materia
"Niente conseguenze giudiziarie per l'atleta. Giustizia sportiva
Doping, si pensa a depenalizzazione
Pdl dei ministri Ferrero-Melandri
L'obiettivo, spiega il titolare della Solidarietà, è permettere all'atleta
che fa uso di sostanze dopanti di denunciare chi lo costringe a farlo


STRASBURGO - Il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, sta studiando, insieme al ministro per le Politiche Giovanili Giovanna Melandri, un progetto di legge sul doping che preveda anche la depenalizzazione per gli atleti.

Lo ha reso noto lo stesso Ferrero, a bordo dell'aereo che lo ha portato stamani a Strasburgo, dove parteciperà alla Conferenza ministeriale del Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa. "Il punto - ha spiegato il ministro - è quello di costruire un conflitto di interessi tra l'atleta e il circuito del doping.
Far sì, insomma, che l'atleta denunci chi lo induce al consumo di sostanze per la pratica sportiva". L'atleta infatti, ha concluso Ferrero, "deve essere sottoposto alla giustizia sportiva".

(fonte Repubblica.it)
dopo la depenalizzazione ci sarà la santificazione e poi la beatificazione!!!!
al rogo i dopati e chi li rifornisce!!!

archmarco
27-11-2006, 23:58:55
Personalmente io penso ke x combattere il doping serimente senza spendere cifre e creare strutture inutili si potrebbero introdurre 2 discorsi:
1 obbligo d traccia nei preparati medicinali al cui interno c sono sostanze dopanti.(magari anke un colorante così i giovani inacuti potrebbero avere un segnale visibile delle loro azioni)
2 un archivio con le analisi dei corridori da qnd iniziano, x gli atleti giovani almeno 2 analisi all'anno, fino ad arrivare a 12 analisi l'anno x i dilettanti e i professionisti.
Qst sono accorgimenti semplici ke risolverebbero molte situazioni paradossali.
Alhoa

la seconda c'è gia in parte ma come vedi ha risolto poco...anche perchè non hanno creato un archivio, ma dei dati ben confusi inviati a destra e sinistra
per la prima sono pienamente concorde con te, ne avevamo già parlato in altre discussioni....o-o
questa sera pensando del più del meno
mi è venuta in mente un cosa...
invece di rincorrere al penale, perchè non si introducono multe salate a chi viene beccato, oltre la squalifica, in modo da finanziare l'antidoping, ma per multe salate intendo centinaia di euro da far pagare alle società...
forse è una soluzione materialista, ma di solito fanno effetto

peggio
28-11-2006, 00:09:36
invece di rincorrere al penale, perchè non si introducono multe salate a chi viene beccato, oltre la squalifica, in modo da finanziare l'antidoping, ma per multe salate intendo centinaia di euro da far pagare alle società...
forse è una soluzione materialista, ma di solito fanno effetto

Sai qnt pagano le società d calcio ogni anno in multe, tra i teppisti ke lanciano fumogeni ed i calciatori ke si fanno buttare fuori? centinai d migliaia d euro a stagione eppure nn hanno mai risolto nulla. Qst è una norma ke può essere introdotte ma alle grandi società nn darebbe gran che fastidio, almeno a parere mio.
Alhoa

archmarco
28-11-2006, 00:23:43
però sarebbe un introito per la lotta al doping, utilizzando questi soldi per la ricerca di nuovi metodi per combattere questo problema...

peggio
28-11-2006, 14:27:12
Questa è la risposta della Melandri:
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20061128&ediz=01_NAZIONALE&npag=33&file=A.xml&type=STANDARD
Il ministro della Solidarietà sociale annuncia che verranno depenalizzati i reati per gli atleti e scoppia un putiferio. Interviene Melandri, responsabile dello Sport, e chiarisce: «Nessuno sconto per i campioni»
Il doping che divide



di CARLO SANTI

ROMA - Nasce un caso doping nell’Italia dello sport dove troppi dirigenti o politici desiderano essere protagonisti e, spesso, senza essere padroni della materia. Ieri il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, ha affermato che insieme al ministero dello Sport sta studiando «una riforma della legge sul doping che prevede la depenalizzazione per gli atleti». Immediata la replica della collega Giovanna Melandri: «Ci sarà un tavolo interministeriale e recepiremo la convenzione internazionale dell’Unesco, ma nessuna depenalizzazione». Si tratta, per quanto riguarda l’Unesco, dell’adesione al codice dell’Agenzia mondiale antidoping (la Wada) da parte dell’Italia. Di depenalizzare gli atleti, neppure a parlarne. La legge 376 del 2000 rimarrà in vigore: chi si dopa, rischia il carcere (mai accaduto, finora) con pene previste da tre mesi a tre anni. Si parla, è ovvio, di atleti di alto livello, di sportivi che praticano l’agonismo. Esiste però un’altra faccia del problema, e su tale aspetto si è fatta confusione perché è proprio su questo tema che si sta lavorando anche se i tempi per arrivare a una conclusione non saranno brevi. Parliamo di quello che si può definire “doping sociale”, ossia il fenomeno di “aiuti farmacologici” cui fanno ricorso molti praticanti amatoriali. Non è un segreto che l’uso di sostanze stimolanti è molto diffuso nelle palestre e tra gli sportivi “non professionisti”. E’, questa parte del problema, quella più pericolosa perché chi assume sostanze illecite, in particolare gli anabolizzanti che vengono offerti anche su internet, lo fa senza alcun controllo, in maniera del tutto empirica e, quindi, dannosa per il fisico. I danni sono senz’altro maggiori a quelli cui va incontro un atleta che si dopa con l’aiuto di uno staff sanitario. Alla lunga, in ogni caso, il fisico subisce un danno importante.
Il tavolo interministeriale al quale siedono sia il ministro Ferrero che Giovanna Melandri si occuperà della tutela degli sportivi di base, che non sono pochi visto che l’ultimo dato Istat rivela che in Italia ci sono 12 milioni e mezzo di praticanti. Servirà varare una legge per la tutela di questi sportivi, giovani e meno giovani, per i quali non si deve escludere il doping che è, ovviamente, diverso da quello dei “professionisti”. Non si parla, per loro, di Epo (un ciclo costa non meno di 1000 euro al mese), di ormone della crescita o di altri farmaci, ma di doping alla buona, non meno pericoloso e affrontato con le stesse finalità dei campioni: vincere, dimenticando però l’essenza dello sport, quello per tutti che non è, sia chiaro, l’importante è partecipare ma, invece, l’importante è stare bene. Per questo esercito di sportivi il tavolo interministeriale è al lavoro. Obiettivo, la loro tutela con il varo di una legge che, è scontato, non potrà avere risvolti penali per quegli atleti che faranno ricorso al doping. Non potranno essere validi gli stessi strumenti che ci sono per la legge 376 del 2000. Ci sarà una sorta di “libretto sanitario” per gli sportivi e si farà ricorso al servizio sanitario nazionale senza, invece, scomodare la commissione antidoping del Coni. Il ministro Ferrero insiste nel voler costruire «un conflitto di interessi tra l’atleta e il circuito del doping per far sì che l’atleta denunci chi lo induce al consumo di doping». Elementi, questi, già contenuti nella legge 376.


Alhoa