Visualizza versione completa : Ma quelli della randonee' sono morti tutti?
Mik75
12-07-2004, 09:27:38
Che fine avete fatto?!?
Karma
12-07-2004, 09:41:22
Ho cercato 1/2ora fa un "elenco superstiti" sul sito della Coppi ma non c'era ancora niente..... :cry:
Anche io non ho trovato niente sui risultati...dovranno ancora concludere? :shock:
ciauz
Karma
12-07-2004, 17:48:03
Questa sí che é una maglia da finisher coi controca**
:sbavon: :sbavon: :sbavon: :sbavon: :sbavon:
Complimenti a chi ce l'ha!!
Thomos
12-07-2004, 18:32:01
io ho saputo all'arrivo di uno che era arrivato alle sette della mattina.. ci ha messo quasi meno di quello che ci ho messo io a fare la gran fondo... che era già bella tosta.. :wacko:
Giancarla
12-07-2004, 20:52:44
No, per quanto mi riguarda, non sono morta. Anche se ieri, mentre salivo gli ultimi interminabili km del Colle dell'Agnello, mi sono rammaricata per non aver fatto testamento.
Poteva essere - per dirla con Beppe Braida - l'esperienza più bella della mia intera vita. E lo è stata, fin quando non ho sganciato i pedali davanti al gazebo di Piazza Galimberti, all'arrivo. Ero sfinita, ma con il cuore stracolmo di felicità, per avercela fatta, dopo ventiquattro ore e tre quarti di bici, trascorse senza mai dormire, mangiando poco, pedalando tantissimo. Per poi subire la batosta più terribile, proprio alla fine: il n° 41, Agostini Giancarla, squalificata.
Tutto questo grazie a mio padre, che, nonostante le mie suppliche, le mie urla, giorni e giorni di litigi, ad un certo punto mi è comparso dietro con l'auto, seguendomi come un'ombra ovunque possibile. Avrei dovuto saperlo. Quegli stramaledetti dei miei genitori, proprio quelli da cui mi sarei aspettata almeno un po' di comprensione, se non approvazione, ce l'hanno messa tutta, ed alla fine hanno vinto. Avrei potuto accettare tutto, ma non che migliaia di chilometri macinati in allenamento, decine di salite ripetute e ripetute, la speranza, l'entusiasmo, fossero calpestati così. Forse hanno ottenuto la soddisfazione che volevano, ma da ieri pomeriggio hanno perso me.
Vinai, a Vars, mi ha chiesto se l'auto rossa al seguito della randonnée fosse lì per me. Immediatamente ho spiegato che no, l'auto rossa mi era sconosciuta, ma che io ero seguita, mio malgrado, dalla Opel di mio padre. Ho mostrato lo zaino da mezzo quintale che mi sono portata sulle spalle per tutto il viaggio, e che conteneva tutto, ma proprio tutto il necessario; ho spiegato che non potevo fare nulla per impedire che mio padre mi seguisse. "Neppure noi", è stata la risposta. Ma sarebbe stato troppo bello.
Non posso certo prendermela con l'organizzazione. Le regole sono regole, per tutti. Posso solo odiare mio padre che mi ha seguita, e mia madre che lo ha spinto a farlo. Persone che non hanno mai posato il culo su una sella, ma che avevano comunque deciso che la mia impresa fosse insensata e pericolosa, e che non ce l'avrei mai potuta fare. Anzi, che tutti i partecipanti fossero dei pazzi suicidi, destinati ad essere investiti dalla prima auto che avessero incontrato nella notte. Ecco a cosa ha portato la loro ottusa inutile saggezza. Certo, ce l'ho fatta comunque, con le mie forze. Peccato che questo non voglia dire assolutamente nulla, e che l'occasione perduta ieri non capiterà mai più.
Scusate lo sfogo, ma la mia amarezza è infinita. Buona notte.
:shock:
eddai giancarla...adesso l'amarezza è tanta, ma tu la randonneè l'hai completata e in assoluta autonomia, certo manca il riconsociemnto ufficiale...ma ce l'hai fatta no? lo spirito del randonneur va oltre un pezzo di carta o un certificato...
su dai...
complimentissimi
:eek:
ciauz
Giancarla, nn ho parole! Sei grande!
Pietro!
Nicola
12-07-2004, 21:11:06
Mi unisco ai complimenti o-o o-o
L'importante e che tu sia riuscita a completare il tuo obbiettivo! Tu hai rispettato il regolamento, quindi hai la coscienza a posto con te! Chi forse ha sbagliato e stato tuo padre, ma si deve capire anche lui che era in pensiero per la te!
Comunque sei grande! :vox: :vox: :vox: :vox:
Simo*
12-07-2004, 21:16:57
Brava Gianca!!!!
:eek: o-o :-x
Giancarla
12-07-2004, 21:29:02
:shock:
lo spirito del randonneur va oltre un pezzo di carta o un certificato...
ciauz
Vero. Ma il fatto è che ciascuno di noi dà alla propria vita una direzione, un obiettivo. Io ho fatto della BDC la mia religione. Ho cercato di allenarmi con la massima costanza e, te lo assicuro, in questi due giorni ho faticato e patito come non credevo possibile. Sulla Bonette, quando ormai la luce piano piano spariva ed io mi trovavo per la prima volta ad affrontare in bici il buio, il freddo pungente della notte a 2.800 mt, credevo che non avrei mai potuto riuscire. Poi ho alzato gli occhi al cielo ed ho visto la più bella notte stellata che avessi mai potuto immaginare. E il silenzio, interrotto solo dal fruscio delle ruote. Salivo su per il Vars senza sapere bene a che punto fossi, il contakm nascosto nel buio, solo la pendenza e la fatica a guidarmi verso la cima. E poi lo spettacolo impagabile dell'alba sull'Izoard e sulla Casse deserte, il sonno che voleva costringermi a chiudere gli occhi nella discesa, e ancora il Colle dell'Agnello lassù, lontanissimo eppure vicinissimo per chi, ormai, sapeva di aver quasi completato un'impresa. E ancora, la Colletta di Rossana, che a quel punto era più dura di un Mortirolo. Immagini e momenti che non scorderò mai, ma avvelenati da quella stramaledettissima auto che continuava a seguirmi, che ogni tanto si fermava e mi faceva sperare, ma che poi tornava puntualmente lì. Mi farà squalificare, era il pensiero martellante nella mia testa. Mi ha fatta squalificare. Punto e basta. Senza quella maglia, quell'attestato, la mia randonnée vale meno di zero. Come se avessi fatto una qualsiasi escursione personale. E a questo si aggiunge la vergogna di essere passata per "furba", mentre solo io so quanto avrei voluto farne a meno.
Come già ti ho detto tempo fa, la passione che ci metti, la tua passione è unica e ti fa onore, ti invidio l'esperienza che hai vissuto; mi rendo conto che adesso nessuna parola ti potrà ripagare di quello di cui ti senti privata...ma, a rischio di essere un pò duro, non voglio credere che tutta la tua passione e lo spirito che ti hanno portato a concludere con successo, (perchè ce l'hai fatta...ricordalo) quest'impresa possano essere cancellati o dipendere da una maglia o da un pezzo di carta...
senza rancore, un bacione :eek:
ciapa :-o
Giulio
ciauz
Thomos
12-07-2004, 21:48:06
L'hai finita!!!!Fregatene degli altri,delle opel e dei fogli di carta!!! è una gara con se stessi, e solo con la propria coscienza ci si deve misurare!!! L'hai finita con le tue forze e una squalifica non ti toglie quest'esperienza, che mai potrà essere paragonata a una "solita uscita", non credo tu faccia giri del genere abitualmente.. io all'arrivo dalla gran fondo (ore 18,30... :-( :-( ) ho cercato di avere tue notizie ma nulla di fatto, mi avrebbe fatto piacere conoscerti e avere un racconto dettagliato della randonèe, che sono sicuro non mancherai
di scrivere sul forum, vero!?!?! :mrgreen:
Dai, su.. sei passata nella storia del forum.. per tutti noi la giuria non fa testo!!!
Cmq.. appoggio appieno il rancore verso i tuoi.. io al posto tuo avrei preso in seria considerazione un genitoricidio!
GiAnFrA
12-07-2004, 21:51:14
Ma scusa, hai vissuto delle emozioni stupende, provato sensazioni fuori dall'ordinario e arrivi a dire che senza l'attestato, senza la maglia tutto ciò che hai fatto vale meno di zero?!?!? Certo, può essere frustrante non avere nulla come ricordo tangibile dell'impresa, ma non riesco proprio a credere che una persona possa sciropparsi 390km e 8000metri di dislivello solo per poter avere un riconoscimento. Dev'esserci certamente qualcosa di più forte che ti ha spinto ad intraprendere questa impresa..
A Giancarla, di a Vinai di andare a quel paese.
Ma stiamo scherzando?? Prima vi han fatto pagare l'iscrizione poi han detto "è una randonnè... non potete farvi assistere". Ok. Però loro non si sono degnati di assistere nessuno, mi han detto che neanche i ristori hanno allestito. Questa randonnè è stata una buffonata. L'importante era il percorso, finirlo e tu ci sei riuscita, non starti a preoccupare.
Mik75
13-07-2004, 08:34:53
Brava,
e cmq io me ne farei un baffo della squalifica... anzi, a dire il vero non capisco nemmeno bene perche' ci si dovesse iscrivere a una corsa del genere... L'importante e' essere onesti con se stessi, aver la coscienza pulita per aver rispettato non il "regolamento" ma quello che ci si era prefissi...
Non me la prenderei cosi' tanto con chi ti ha seguito per amore... non credo che tuo padre si sia divertito a salire e scendere 8000m di dislivello in prima e seconda, per un giorno e una notte... se lo ha fatto avra' avuto le sue ragioni, no, che sono anche abbastanza comprensibili...
Io al posto tuo sarei pienamente soddisfatto... l'impresa, quella che conta, l'hai compiuta!
Pertti Karppinen
13-07-2004, 08:43:23
Brava,
e cmq io me ne farei un baffo della squalifica... anzi, a dire il vero non capisco nemmeno bene perche' ci si dovesse iscrivere a una corsa del genere... L'importante e' essere onesti con se stessi, aver la coscienza pulita per aver rispettato non il "regolamento" ma quello che ci si era prefissi...
Non me la prenderei cosi' tanto con chi ti ha seguito per amore... non credo che tuo padre si sia divertito a salire e scendere 8000m di dislivello in prima e seconda, per un giorno e una notte... se lo ha fatto avra' avuto le sue ragioni, no, che sono anche abbastanza comprensibili...
Io al posto tuo sarei pienamente soddisfatto... l'impresa, quella che conta, l'hai compiuta!
Sottoscrivo, devi essere orgogliosa dell'impresa che hai compiuto ma anche di avere un padre così premuroso!!!!!!!!!
Karma
13-07-2004, 08:46:25
Beh, che dire.....hanno detto tutto gli altri.......certo che la cosa lascia
un po'di legno.
L'organizzatore poteva essere un pochetto piú elastico......anche se
le regole sono uguali per tutti....mah...
Per me sei stata semplicemente eccezionale, ed hai fatto veramente
un'impresa che mi fa sbrodolare di invidia... :sbavon: :sbavon:
Che dire per la squalifica, io non me la prenderei piú di tanto, a dire
il vero la maglia é anche bruttina! :wacko:
Comunque hai verificato che, hai i mezzi e la testa per portare a termine
qualcosa di eccezionale, e nonostante questo piccolo/grande "incidente"
dentro di te sai, e anche noi tutti sappiamo, che che l'hai fatta, forse é
solo Vinai che non lo sa!
Sicuramente i tuoi l'han fatto per amore, e non sarei cosí severo con loro,
vedrai che ti passerá....
Poi hai ancora la XXALPS!!
Giustamente, quando ti sarai ripresa della fatica e dall'inca**ra,
aspettiamo un resoconto dettagliato!
ANCORA COMPLIMENTI!
PS. Ma in quanti eravate, e in quanti siete arrivati?
guardCarma, la squalifica la capirei se quel buffone dell'organizzatore avesse usatoi soldi delle iscrizioni per allestire un minimo di sostegno ai partecipanti. Invece erano abbandonati a loro stessi di notte e su strade non proprio trafficate..E pretendeva che nessuno si portasse dietro un aiuto? Ma x favore
Per non parlare del fatto che i ristori erano fatiscenti
..E pretendeva che nessuno si portasse dietro un aiuto?
E a onor del vero Giancarla ha corso in totale autonomia...
ciauz
Karma
13-07-2004, 11:59:12
Infatti, Camoscio, io ero veramente allettato dall'impresa, peró uno degli elementi(uno dei tanti) che
mi ha fatto rinunciare é che di solito la prima edizione di qualsiasi avvenimento si porta sempre dietro
degli imprevisti, vedi la super GF dei due mari dell'anno scorso. Soprattutto questa poi era una cosa
mai vista!
Prima comunque di dare giudizi mi piacerebbe sentire l'opinione di persone che l'hanno fatta piuttosto,
che giudicare dall'esterno.
Credo che se Giancarla non avesse avuto quell'intoppo sarebbe stata veramente entusiasta dell'impresa.
Infatti anche lei dá la colpa ai suoi piuttosto che agli organizzatori, in effetti se c'é un
regolamento (che uno accetta quado si iscrive) va rispettato....
Guardala da questo punto di vista, io potrei aver partecipato con una macchina dietro, avrei potuto
farmi caricare non visto, e poi all'arrivo giurare che io non volevo la macchina al seguito,
l'organizzatore cosa ne sa?!?!
Carma non siamo carne da macello. Si sono persino fatti pagare per la randonnè. A questo punto mi dici a cosa è servita la quota? Non c'era ristoro, non c'erano macchine al seguito. E se uno cade o si fa male? Se a uno piglia un malore? Io accetto tutti i regolamenti del mondo, ma se uno non può avere dietro un sostegno personale per via del regolamento, gli organizzatori dovrebbero mettere a disposizione ogni mezzo possibile perchè la manifestazione si svolga in sicurezza. Siamo ciclisti non carne da macello. Fare su e giu di notte su strade buie e fredde come quelle di passi alpini a piu di 2000 metri non è uno scherzo
vince
13-07-2004, 12:27:14
Immagini e momenti che non scorderò mai, ma avvelenati da quella stramaledettissima auto che continuava a seguirmi, che ogni tanto si fermava e mi faceva sperare, ma che poi tornava puntualmente lì. Mi farà squalificare, era il pensiero martellante nella mia testa. Mi ha fatta squalificare. Punto e basta. Senza quella maglia, quell'attestato, la mia randonnée vale meno di zero. Come se avessi fatto una qualsiasi escursione personale. E a questo si aggiunge la vergogna di essere passata per "furba", mentre solo io so quanto avrei voluto farne a meno.
Nella lista delle cose da fare per il prossimo anno scivi pure: "rinchiudere i miei nello sgabuzzino prima della partenza".
A parte gli scherzi, cerco di sdrammatizzare, tanto ormai e' fatto, serbargli rancore non ti fara' avere il certificato ne la maglia.
Ai tuoi occhi cio' che hanno fatto i tuoi puo' sembrare sbagliato, ma se un giorno avrai dei figli, allora sicuramente potrai comprenderli.
Cerca solo di non aspettare quel giorno per perdonarli.
Karma
13-07-2004, 12:31:30
Carma non siamo carne da macello. Si sono persino fatti pagare per la randonnè. A questo punto mi dici a cosa è servita la quota? Non c'era ristoro, non c'erano macchine al seguito. E se uno cade o si fa male? Se a uno piglia un malore? Io accetto tutti i regolamenti del mondo, ma se uno non può avere dietro un sostegno personale per via del regolamento, gli organizzatori dovrebbero mettere a disposizione ogni mezzo possibile perchè la manifestazione si svolga in sicurezza. Siamo ciclisti non carne da macello. Fare su e giu di notte su strade buie e fredde come quelle di passi alpini a piu di 2000 metri non è uno scherzo
Comunque in genere, anche se puó sembrare strano, lo spirito delle randonée sarebbe quello della totale
autonomia, se uno non si sente in grado non lo obbliga nessuno a partire.
Allo stesso modo se non ha voglia di pagare l'iscrizione se la puó fare per i fatti suoi.
Guarda la Parigi Brest dell'anno scorso, con una cifra di iscrizione piuttosto alta (mi sembra sui 170eu),
credo che ti diano il foglio da timbrare, la cartina del percorso, e poco piú........alla fine se vuoi
l'oggetto ricordo lo devi pagare!
Credo che uno quando parte per fare una cosa del genere debba sapere a cosa va incontro, Giancarla lo
sapeva, ed infatti ha fatto tutto da sola.
Se poi tu mi dici che hanno promesso ristori e assistenza sul percorso non li hanno fatti questo é grave...
...ma se non era prevista asssitenza (sinceramente non lo so) é "normale" per un randonnée
gigetto
13-07-2004, 13:24:56
Prima di tutto un enorme complimento a Giancarla per quello che è riuscita a fare esclusivamente grazie alla sua forza fisica e prima di tutto morale.
Non sono d'accordo sul fatto che l'organizzazione dovesse prevedere ristori,assistenza etc. (anche se michiedo a cosa servissero i 25€) perchè lo spirito del randonneur è qello dell' autosufficenza.
Io ho partecipato con successo all'edizione del 1999 della PBP in completa autosufficenza portandomi dietro il cambio vestiti, giubbotto pesante, barrette, macchina fotografica etc. sono arrivato :wacko: con la testa ciondoloni con un sonno arretrato di 89 h :ronf: ma stracontento di avere fatto tutto da solo. Al termine l'organizzazione ha offerto un bicchiere di coca e la maglia l'ho dovuta comprare :azz
Comunque cara Giancarla penso di poter capire la tua rabbia ma fra un pò di tempo ti rimarranno solo i momenti più belli, quelli della notte stellata, della salita in compagnia solo di te stessa, dei tue pensieri e delle tue preoccupazioni su cosa ti poteva riservare il percorso.
Comunque sei stata fantastica
gigetto
13-07-2004, 13:25:19
Prima di tutto un enorme complimento a Giancarla per quello che è riuscita a fare esclusivamente grazie alla sua forza fisica e prima di tutto morale.
Non sono d'accordo sul fatto che l'organizzazione dovesse prevedere ristori,assistenza etc. (anche se michiedo a cosa servissero i 25€) perchè lo spirito del randonneur è qello dell' autosufficenza.
Io ho partecipato con successo all'edizione del 1999 della PBP in completa autosufficenza portandomi dietro il cambio vestiti, giubbotto pesante, barrette, macchina fotografica etc. sono arrivato :wacko: con la testa ciondoloni con un sonno arretrato di 89 h :ronf: ma stracontento di avere fatto tutto da solo. Al termine l'organizzazione ha offerto un bicchiere di coca e la maglia l'ho dovuta comprare :azz
Comunque cara Giancarla penso di poter capire la tua rabbia ma fra un pò di tempo ti rimarranno solo i momenti più belli, quelli della notte stellata, della salita in compagnia solo di te stessa, dei tue pensieri e delle tue preoccupazioni su cosa ti poteva riservare il percorso.
Comunque sei stata fantastica
Ai tuoi occhi cio' che hanno fatto i tuoi puo' sembrare sbagliato, ma se un giorno avrai dei figli, allora sicuramente potrai comprenderli.
Cerca solo di non aspettare quel giorno per perdonarli.
Quoto papà Vinz. :-o
Bravissima Giancarla, capisco la rabbia ma secondo me queste cose vanno fatte per se stessi e basta.
Ai tuoi occhi cio' che hanno fatto i tuoi puo' sembrare sbagliato, ma se un giorno avrai dei figli, allora sicuramente potrai comprenderli.
Cerca solo di non aspettare quel giorno per perdonarli.
Quoto papà Vinz. :-o
Sacrosanto, da quotare e ricordare
ciauz
Karma
13-07-2004, 13:56:48
Sono andato a leggermi il regolamento e in effetti non era menzionato nessun tipo di assistenza da parte degli organizzatori e neanche il carro scopa. ...
Ed era ben specificato il divieto di assistenza al seguito se non in posti fissi.....
Nel vero spirito delle randonée.....
the.ocean
13-07-2004, 14:22:42
coraggio Giancarla...
non ho mai fatto un'impresa simile quindi posso solo immaginare
cosa hai provato e cosa stai provando...
ma, come ti hanno gia' detto altri, cio' che hai fatto ti rimane dentro
anche senza attestati o maglie...e i tuoi genitori lo hanno fatto perche'
erano in pensiero..e' chiaro
Personalmente preferisco l'affetto dei miei genitori
ad un attestato! :eek:
cumunque complimentoni :ola: :ola: :ola:
30x26
13-07-2004, 21:20:17
alla fine: il n° 41, Agostini Giancarla, squalificata.
Tutto questo grazie a mio padre, che, nonostante le mie suppliche, le mie urla, giorni e giorni di litigi, ad un certo punto mi è comparso dietro con l'auto, seguendomi come un'ombra ovunque possibile. Avrei dovuto saperlo. Quegli stramaledetti dei miei genitori, proprio quelli da cui mi sarei aspettata almeno un po' di comprensione, se non approvazione, ce l'hanno messa tutta, ed alla fine hanno vinto. Avrei potuto accettare tutto, ma non che migliaia di chilometri macinati in allenamento, decine di salite ripetute e ripetute, la speranza, l'entusiasmo, fossero calpestati così. Forse hanno ottenuto la soddisfazione che volevano, ma da ieri pomeriggio hanno perso me.
non ho figli ma credo che questo sia il classico messaggio a cui si puo' rispondere "capirai quando avrai dei figli", imho solo un altro modo per dire "anche i genitori commettono degli errori".
il fatto e' che un figlio non puo' dare la perfezione all'improvviso ma tende ad aspettarsela dai propri punti di riferimento.......
tra qualche mese-anno ripenserai a questo "inconveniente" e ci riderai sopra in loro compagnia, avrai ben chiaro cosa li ha spinti e l'inutilita' dell'attestato, capirai che anche i punti di riferimento sbagliano, li apprezerai anche se sono "difettosi". dai tempo al tempo :-)
ah, complimenti per l'impresa :eek:
Nicola
13-07-2004, 21:41:32
@ Giancarla: ma infine l'organizzazione com'era???? Sti 25 eu erano spesi bene o no?????
Ao.
Giancarla
13-07-2004, 22:20:34
Vi ringrazio tutti, di cuore. Mi avete portato un po' di conforto, prezioso quanto mai in queste ore che, dalla scorsa domenica, sembrano scorrere interminabili ed angosciose. Non riesco a fare altro che pensare a due immagini. I due motociclisti al seguito della Fausto Coppi GF, che mi si sono affiancati poco prima di Venasca e mi hanno fatto i complimenti, mentre alcuni tifosi, ai bordi della strada, strabuzzavano gli occhi ed esclamavano increduli "Ha fatto la randonnée!!!", facendomi scoppiare il cuore dalla gioia. E poi quel maledetto verdetto, "squalificata, squalificata, squalificata".
Oggi sono risalita in bici, le gambe stanno abbastanza bene, la schiena un po' meno, per via di quello zaino che, dopo tutte quelle ore e quei km, sembrava un macigno. L'amarezza, quella rimarrà molto a lungo. Però, in fondo, ho un ringraziamento da fare: sono infinitamente grata all'organizzazione che, pur avendo già deciso da tempo la mia sorte (dalla Bonette, ho saputo), mi ha lasciata all'oscuro di tutto fino alla fine. Se mi avessero "condannata" prima, avrei buttato la bici in un fosso e concluso così i miei sogni di gloria. Invece, così, ho potuto portare a termine l'esperienza più straordinaria della mia vita.
Mi spiace, pensandoci adesso, a mente più o meno fredda, di aver sfogato in modo così vergognosamente pubblico tutta la mia rabbia, domenica pomeriggio, in piazza a Cuneo. Dev'essere stata una scena patetica, con tutta quella gente che mi guardava e si chiedeva, immagino, se fossi impazzita. La rabbia nei confronti degli unici colpevoli, però, non si placherà presto. Non ho più rivolto loro neanche una parola: è meglio così, non riuscirei a pronunciare altro che parole di odio. Non c'è nulla da fare: quando la fiducia in una persona si spezza, non si ricostruisce più; e tanto più forte e profondo era quel rapporto, tanto più doloroso ed irreversibile è il tradimento. Giovedì sarà il mio compleanno, il più triste dei miei compleanni.
Giancarla
13-07-2004, 22:38:14
@ Giancarla: ma infine l'organizzazione com'era???? Sti 25 eu erano spesi bene o no?????
Ao.
Beh, direi che l'organizzazione ha rispettato le promesse: quasi assente doveva essere, e quasi assente è stata! A parte l'ironia, io non mi aspettavo neppure il ristoro a Vars, ed invece ho avuto la sorpresa di poter trascorrere una decina di minuti in un locale riscaldato, tracannando Coca Cola, Nutella, merendine varie, wafer. E' corsa voce che i primi ciclisti passati di lì non ne abbiano potuto approfittare, perché il locale è stato disponibile soltanto a partire dalle 11.30: ma non so se si tratti solo di una maldicenza, a quell'ora stavo ancora arrampicandomi su per la salita del Colle di Vars! Molti hanno anche potuto fermarsi a dormire.
I punti di controllo erano effettivamente "presidiati" da due eroici ed infreddoliti membri dell'organizzazione; in più, in corsa c'era nientemeno che il boss dei boss. Basta, null'altro.
Non credo però che sia giusto accusare gli organizzatori di aver messo a rischio l'incolumità dei ciclisti. Il regolamento prevedeva totale autonomia, punto e basta. Nessuno è stato costretto ad iscriversi con una pistola puntata alla testa. Certo, il pericolo c'era, ma faceva parte del gioco, rendendo la sfida ancora più affascinante.
Beh, organizzare una randonnée non sembra così difficile, in fondo. Basta dire: questo è il percorso, armiamoci e partite! Quasi quasi, me ne invento una anch'io...
Giancarla
13-07-2004, 22:53:29
Fare su e giu di notte su strade buie e fredde come quelle di passi alpini a piu di 2000 metri non è uno scherzo
Beh, su questo punto non posso che darti pienamente ragione... Per me è stata la prima esperienza di BDC in notturna: ti assicuro che le due discese fatte al buio, quella della Bonette e quella del Vars, sono state davvero tremende! Il mio delatore, quel simpatico individuo di cui non ho il piacere di sapere il nome, si è preso la briga di telefonare ai responsabili della corsa, accusandomi di essermi fatta illuminare la discesa della Bonette dai fari dell'auto. Ebbene, io avrei tanto voluto che, sulla mia bici, ci fosse stato accanto a me quel signore. Perché così avrebbe capito che ci vedevo talmente bene, che innumerevoli volte ho dovuto quasi fermarmi per cercare di capire se davanti a me ci fosse una curva o piuttosto un rettilineo; che ho rischiato le piume correggendo all'ultimo la traiettoria di una curva che mi immaginavo completamente diversa da com'era; che le mie mani sui freni tremavano molto più per il terrore che per il freddo. Ho fatto quella discesa in un tempo che mi è sembrato eterno...
Il freddo, quello sì, è stato pungente soprattutto all'alba, anche perché, a quel punto, la stanchezza cominciava ad amplificare qualsiasi malessere. E' vero che mi sono zavorrata la schiena come un mulo, ma ho usato tutti, proprio tutti gli indumenti pesanti che avevo portato con me! Davvero, se una persona si fosse sentita male in quota, durante la notte, avrebbe corso grossi rischi per il freddo. Se non un assideramento, almeno una polmonite. Il mio dubbio è questo: non sono così sicura che, in caso di incidente, i responsabili di una manifestazione così organizzata (mi riferisco al concetto in generale, non solo alla FC) siano del tutto immuni dal rischio di conseguenze legali.
Ma non mi stancherò di ripeterlo, un'esperienza del genere, per me, vale qualsiasi rischio!!!
Ciao!
:eek:
non finiremo mai di farti i complimenti, o-o
ciauz
albertop
14-07-2004, 08:50:24
.... Non ho più rivolto loro neanche una parola: è meglio così, non riuscirei a pronunciare altro che parole di odio. Non c'è nulla da fare: quando la fiducia in una persona si spezza, non si ricostruisce più ....
devo farti i complimenti per l'impresa sportiva, però nel contempo vorrei anche invitarti a riflettere sulle parole che hai scritto e che ho qui sopra riportato, in particolare sulla parola ODIO
mi sembra che sia inutile qualunque commento, basta dirti di nuovo:
ti invito a riflettere
ciao
Wally
14-07-2004, 10:26:41
....e mi sono guadagnato la maglia di finisher :sbavon:
mi chiamo Gualtiero AKA Wally; forse qualcuno di voi che frequenta anche i NG it.sport.ciclismo e it.hobby.cicloturismo mi conosce già!
dicevo che io c'ero; per me quest'anno è stato un azzardo perchè se anche avevo qualche migliaio di km nelle gambe da inizio gennaio, li ho pedalati tutti su percorsi relativamente brevi (max qualche uscita di 100/120 km con 1500 mt dislivello, a parte il brevetto di Busca da 200, ma quello era a febbraio e non fa testo) e non credevo proprio di potermela cavare;
invece sono arrivato a Cuneo dopo aver pedalato al meglio delle mie possibilità Izoard e Agnello, e con nelle gambe ancora le energie per pedalare un altro colle.....ma se mi aveste chiesto come andava verso la quarta/quinta ora di pedalata vi avrei detto che continuavo solo perchè ormai non potevo tornare indietro e avrei preferito morire!!
per cui posso capire la delusione di Giancarla (di cui ho visto tra l'altro l'arrivo in Piazza Galimberti...in quel momento ero davanti al banchetto con indossata la magnifica maglia di finisher o-o )
Non posso certo prendermela con l'organizzazione. Le regole sono regole, per tutti. Posso solo odiare mio padre che mi ha seguita, e mia madre che lo ha spinto a farlo. Persone che non hanno mai posato il culo su una sella, ma che avevano comunque deciso che la mia impresa fosse insensata e pericolosa, e che non ce l'avrei mai potuta fare. Anzi, che tutti i partecipanti fossero dei pazzi suicidi, destinati ad essere investiti dalla prima auto che avessero incontrato nella notte. Ecco a cosa ha portato la loro ottusa inutile saggezza.
e per quanto possa condividere la passione e le sofferenze che ha provato in questa Randonnée, in quanto padre non posso esimermi dal dirle solamente:
"rifletti sulle parole e sui pensieri che hai rivolto ai tuoi genitori" perchè se anche loro hanno certamente commesso un errore dal punto di vista del regolamento, se avrai la fortuna di avere dei figli in futuro CAPIRAI, ma forse in quel momento sarà troppo tardi per dirglielo!
QUINDI RIFLETTI, e scusa per la paternale; chi mi conosce sa che non sono il tipo...anzi figurati che anche io ho dovuto litigare una settimana con la mia "tigre" (sul NG chiamiamo in questo modo le mogli) perchè anche secondo lei quello che andavo a fare era una cosa assurda, per incoscienti senza cervello!
[/quote]
Karma
14-07-2004, 10:30:55
COMPLIMENTI WALLY!!!
Mi prostro davanti alla tua impresa!
Mi sai dire piú o meno in quanti siete partiti e quanti si sono ritirati?
Ciao!!
Pertti Karppinen
14-07-2004, 10:43:46
Complimenti Wally e benvenuto tra noi!!!
Complimenti Wally e benvenuto!!! ciauz
o-o
Wally
14-07-2004, 10:59:15
Infatti, Camoscio, io ero veramente allettato dall'impresa, peró uno degli elementi(uno dei tanti) che
mi ha fatto rinunciare é che di solito la prima edizione di qualsiasi avvenimento si porta sempre dietro
degli imprevisti, vedi la super GF dei due mari dell'anno scorso. Soprattutto questa poi era una cosa
mai vista!
scusate se da "nuovo del forum" mi intrometto subito così pedantemente...ma su questo non sono d'accordo...ho cominciato con le Randonnée solamente l'anno scorso quasi per scherzo e per seguire le orme della mia amica Silvia (Micronauta) prima con il 200 poi con il 300 e il 400 di Bandito di Brà....al 600 km ero iscritto ma non ho potuto pedalarlo causa il naso plurifratturato per uno scontro con un altro ciclista due giorni prima della partenza
e quest'anno l'unica Randonnée a cui ho partecipato è stata questa!
la mia idea delle Randonnée è che DEVONO essere spartane, senza rifornimenti e gestite in assoluta autonomia dai partecipanti (poi se è allestito un ristoro provvidenziale come quello di Vars-Les Claux della Rando8000, ben venga...sarò io il primo a rallegrarmene)
quello che voglio dire è che le Randonnèe sono e devono restare manifestazioni create per gente "guregna" come si dice dalle mie parti...che non mette in primo piano la prestazione atletica e quindi il tempo (anche se un pizzico di agonismo è fisiologicamente insito in ciascun ciclista e ognuno di noi cercherà sempre di mettersi alla prova e migliorarsi) e faccio già fatica a capire quelli che si comportano in un certo modo quando stanno davanti (e l'anno scorso che ero meglio allenato ho terminato anche io i brevetti da 200/300/400 con i primi, ma quando si arrivava al controllo o all'arrivo non cercavo di sprintare pur di essere il primo a timbrare, come invece fanno alcuni)
ecco...ho come l'impressione che se si cominciasse a rendere le cose "facili" tra virgolette...e lo specifico, il movimento comincerebbe ad essere infestato da agonisti che non ottenendo risultati di rilievo nelle GF pensano di andare a vincere le Randonnèe, e questo non mi piace; spero invece che le cose restino in modo da scoraggiare quanto più possibile l''"imbastardirsi" dello spirito iniziale (ma ho come l'impressione che siamo noi italiani a spingere in questa direzione, non per malafede, solo perchè non abbiamo la tradizione e la cultura del movimento, così come invece è concepito all'estero)
Prima comunque di dare giudizi mi piacerebbe sentire l'opinione di persone che l'hanno fatta piuttosto,
che giudicare dall'esterno.
il mio giudizio l'ho dato, attendo critiche e appunti, per aprire un discorso costruttivo :-o
ciao
Wally
Wally
14-07-2004, 11:13:39
COMPLIMENTI WALLY!!!
grazie!
Mi prostro davanti alla tua impresa!
sinceramente, viste le premesse non ero baldanzoso, poi però ho avuto l'ennesima conferma che la testa può molto di più di quanto noi ci aspettiamo da noi stessi; e la gestione dell'alimentazione FONDAMENTALE; quindi mi sento di affermare che con l'allenamento di un qualsiasi ciclista praticante, con le giuste motivazioni chiunque abbia la "testa" può imbarcarsi in queste imprese, magari procedendo a piccoli passi :mrgreen:
Mi sai dire piú o meno in quanti siete partiti e quanti si sono ritirati?
io mi ero iscritto online da qualche settimana, avevo il numero 35; quando sono arrivato in piazza Galimberti verso le 11,45 di sabato ho sentito un ragazzo che chiedeva al banchetto e gli rispondevano che eravamo in 65
poi quando siamo partiti alle 13,00 ho visto un pettorale 79, quindi in molti erano arrivati ad iscriversi all'ultimo momento....direi una ottantina in tutto per l'appunto; molti se penso che al brevetto da 400 dell'anno scorso (che aveva solo 3500 mt di dislivello) eravamo una sessantina
riguardo ai ritirati non ho proprio idea; ad un certo punto ho perso i riferimenti! io sono arrivato a Cuneo alle 12,45 ho fatto una doccia, ho approfittato del pranzo e mi sono messo in auto per tornare a casa, altro non so :-))))
ciao
Wally
Ciao!![/quote][/quote]
Simo*
14-07-2004, 14:50:16
Ciao Wally, benvenuto...
se ti va potresti mettere un post nella sezione "Benvenuti" per dirci qualcosina in più su di te...
Ciauzz
Simo* :-x
Wally
14-07-2004, 16:40:31
Ciao Wally, benvenuto...
se ti va potresti mettere un post nella sezione "Benvenuti" per dirci qualcosina in più su di te...
Ciauzz
Simo* :-x
Ok, grazie a tutti....adesso vi scrivo un poema :))):
....vabbè....scherzo :-o
ciao
Wally[/quote]
Ettore
15-07-2004, 00:47:30
Arrivo in ritardo....
Prima di tutto i doverosi complimenti a Giancarla e a Wally...
A Giancarla (se posso) direi anche io comunque di lasciar passare la comprensibile rabbia...sicuramente a mente fredda ti sarà più comprensibile, e forse ti sembrerà anche più "logico", il gesto dei tuoi genitori. Gesto che forse non condivido, ma che sicuramente capisco: stiamo parlando di una figlia che (al di là della fatica mostruosa da fare) va da sola a 2800 metri di altitudine in piena notte in mezzo ai lupi... :mrgreen: .. magari potevano seguirti in modo meno "ossessivo" e senza farsi beccare, ma non riesco proprio a condannarli come hai fatto tu...ripeto: col tempo capirai forse meglio il loro gesto e vedrai che anche alcuni termini che hai qui usato di primo pugno ti sembreranno (come credo sono sembrati a molti di noi) un po' sopra le righe...(e chi ti parla non ha figli nè famiglia e non è poi così tanto vecchio, anzi... :mrgreen: :mrgreen: )
Certo, capisco ovviamente la tua rabbia per la squalifica e per non avere il pezzo di carta e non per colpa tua...dopo una fatica simile era il giusto riconoscimento..
Ma, come anche hai scritto tu nei primi post, la corsa l'hai terminata e soprattutto è ben impressa nella tua mente: goditi allora le emozioni e i momenti unici e irripetibili che questa impresa ti ha dato e che saranno indelebili dentro di te e che verranno fuori limpidissimi ogni volta che ci ripenserai o ogni volta che riguarderai le foto (se le hai fatte..).
Il pezzo di carta serve a certificare agli altri quello che tu hai fatto, ma gli altri, proprio perchè non lo hanno fatto, non capiranno forse mai le sensazioni che invece solo tu provi...
Eppoi non tutti i mali vengono per nuocere: la squalifica può essere la miglior scusa (se mai ce ne fosse bisogno) per ripresentarti al via l'anno prossimo... :mrgreen: :mrgreen:
Non ho mai fatto una Randonee e quindi non so se sono in grado di dare un giudizio...se però posso direi che sono d'accordissimo con l'idea di Randonee che Wally ha, e che deve quindi essere totalmente estranea al concetto di competizione con gli altri ma, visto la fatica da fare, deve essere solo una sfida con se stessi...
Ammetto che, dopo aver letto i vostri commenti, mi state stuzzicando non poco...che l'anno prossimo ci provi anche io?? :mrgreen: :wacko: :mrgreen:
ciao e ancora complimenti.
PS: ma in Francia i passi sono aperti anche di notte??ad agosto dovrei andarci qualche giorno, ma se mi dite che sono aperti anche di notte, e dopo aver letto le vostre "emozioni" in notturna, magari provo a farne uno al buio (però con rogorosa macchina al seguito...non sono i miei genitori, ma sempre macchina al seguito è... :mrgreen: :mrgreen: )
Wally
15-07-2004, 09:51:26
Arrivo in ritardo....
Ammetto che, dopo aver letto i vostri commenti, mi state stuzzicando non poco...che l'anno prossimo ci provi anche io?? :mrgreen: :wacko: :mrgreen:
perchè no?
potresti cominciare con un 200 e vedere se ti piace, poi il passo successivo sarebbe naturalmente un 300 che imho rappresenta il vero "ingresso" nel mondo randonneur (almeno, per me è stato così) visto che si comincia a pedalare per qualche ora al buio e occorre gestire al meglio l'andatura e l'alimentazione...il 400 sarebbe la consacrazione :mrgreen: :mrgreen:
ciao e ancora complimenti.
PS: ma in Francia i passi sono aperti anche di notte??ad agosto dovrei andarci qualche giorno, ma se mi dite che sono aperti anche di notte, e dopo aver letto le vostre "emozioni" in notturna, magari provo a farne uno al buio (però con rogorosa macchina al seguito...non sono i miei genitori, ma sempre macchina al seguito è... :mrgreen:
grazie per i complimenti...riguardo ai colli posso confermarti che Vars e Izoard sono aperti, quindi immagino anche gli altri :-)
ciao
Wally[/quote]
Ettore
15-07-2004, 11:09:16
mah...quest'anno ho fatto la sanremo (295km) e la Roubaix (261) e le ho terminate entrambe in "discrete" condizioni e con ancora un po' di margine....anche se immagino che, a parte la distanza, si pedala in modo totalmente diverso che non in una Randonee..
Sinceramente però l'emozione di pedalare a 2800 metri di notte (sperando nel bel tempo!) credo valga da sola la fatica...
Mi sa proprio che ad agosto almeno una nottata in bici la provo... :mrgreen: :mrgreen: ..sperando di non :doh: :doh: :doh:
:mrgreen:
ciao
Wally
15-07-2004, 11:32:57
mah...quest'anno ho fatto la sanremo (295km) e la Roubaix (261) e le ho terminate entrambe in "discrete" condizioni e con ancora un po' di margine....anche se immagino che, a parte la distanza, si pedala in modo totalmente diverso che non in una Randonee..
in effetti mi sono dato alle Randonnèe soprattutto perchè non essendoci lo stress di dover correre per una classifica (fosse anche quella per il 100esimo posto) si è esenti dal dover sempre andare a palla, o quanto meno al meglio delle proprie possibilità dalla partenza all'arrivo; poi a volte succede, come l'anno scorso al brevetto dei 300, dove c'erano davanti dei ciclisti che facevano trenino a 40 e più....che se vuoi tenere le ruote del primo gruppo devi viaggiare come fossi in gara....ma a quel punto è una scelta personale; in ogni caso c'è sempre chi interpreta anche le Randonnée con spirito e andatura da agonisti, soprattutto fino al 200 e 300 km, nel 400 di solito cominciano ad essere decisamente di meno quelli che partono a tutta, non io di sicuro :))):
Sinceramente però l'emozione di pedalare a 2800 metri di notte (sperando nel bel tempo!) credo valga da sola la fatica...
Mi sa proprio che ad agosto almeno una nottata in bici la provo... :mrgreen: :mrgreen: ..sperando di non :doh: :doh: :doh:
:mrgreen:
c'è un "fermo immagine" ancora impresso nella mia mente; dalla mia prima esperienza nel 300 dell'anno scorso....non eravamo a 2800 mt di quota...ma ci trovavamo nelle campagne attorno a Poirino (TO) ; eravamo appena partiti alle 5,00 e ad un certo punto il gruppo ancora compatto sfilava in fila indiana...mi volto e nel silenzio spezzato solo dall'abbaiare dei cani delle fattorie che stavamo attraversando vedo dietro di me una lunga processione di lumini che si snodava a serpente su quelle stradine secondarie...in quel momento mi sono sentito allegro e mi sono messo a fischiettare :smile:
ecco, la cosa che più mi piace del pedalare di notte, a qualsiasi altitudine mi trovi...è che mi mette allegria!
ciao
Wally
gabmor
15-07-2004, 11:42:08
Roubaix (261) e le ho terminateciao
ecco questa mi interessa... c'è solo un unico percorso ? puoi darmi qualche ragguaglio in merito ? GRAZIE
allora mi infilo anche io nei commenti...
giancarla sei incaxxata e hai ragione di esserlo, ma io non mi preoccuperei perchè:
1. da quel che leggo non penso sarà l'ultima
2. non essendo l'ultima questa esperienza ti avrà fortificato nella consapevolezza di poter arrivare alla fine
3. ormai i tuoi sanno che 'ste cose le porti a termine e romperanno probabilmente di meno...
4. ...dormi un po'... spalmarsi in discesa non è divertente...
in ogni caso massimo rispetto!
:hail:
i randonneur mi piacciono... prima o poi... :sbavon:
Karma
15-07-2004, 12:28:56
Quello che mi chiedo riguerdo al pedalare di notte, e poi anche su strade di montagna, ma non c'é pericolo di farsi arrotare (magari da qualche ubricaco del Weekend)? Anche su strade poco trafficate ne basta una di macchina.
Mi é capitato di fare qualche allenamento che sconfinasse nelle prime ore di buio e pur avendo luci e
catarifrangenti in ogni dove, sulel strade non illumninate non mi sento mai sicuro, e non vedo l'ora di arrivare a casa!
Ettore
15-07-2004, 12:43:01
Roubaix (261) e le ho terminateciao
ecco questa mi interessa... c'è solo un unico percorso ? puoi darmi qualche ragguaglio in merito ? GRAZIE
L'ho fatta quest'anno per la prima volta...ci sono tre punti di partenza: quello breve da 120km, medio da 160 e quello integrale da 261km..(ovviamente tutti con arrivo a Roubaix)
io ho fatto quello integrale, che come kilometraggio è uguale a quella dei prof (anche se il mio contakilometri segnava circa ben 8km in più!), il percorso è molto simile ma non uguale:
si parte dal paese successivo (circa 10km più avanti) e fino al primo pezzo di pavè (99km) si fa un percorso molto più "tortuoso", passando per le stradine di campagna e i paesini (sinceramente è molto più bello come paesaggio e perchè assolutamente non trafficato..).
dal primo tratto in pavè in poi però il percorso è identico a quello dei prof, con tutti i tratti che fanno loro nello stesso ordine, ad eccezione di due o tre tratti minori che non abbiamo fatto..i km totali di pavè sono circa 43 (se non ricordo male) con dentro tutti quelli "mitici": arremberg e carrefour de l'arbre su tutti...
ti rimando al sito della manifestazione per tutti i dettagli tecnici:
http://asso.nordnet.fr/vcrcyclotourisme/PRx2004Anglais.htm
direi che basta un buon fondo per arrivare al velodromo senza problemi...
attenzione che quello che si dice in giro (cioè che è tutta piatta) è una diceria non esatta: i primi 100km su strada sono un continuo e logorante saliscendi nelle pianure francesi, che continua anche fin nei primi tratti di pavè...eppoi ovviamente c'è il pavè, che è si pianura, ma su cui se vuoi un consiglio devi tirare alla morte per finirlo il prima possibile per soffrirci di meno..
Bhe non è una Randonee e non si pedala di notte (se vuoi però si può partire dalle 4 di notte), però è unica al mondo...è vero il detto "inferno del nord", anche se non è certo impossibile...eppoi il pavè, arremberg, il velodromo, la doccia negli stessi spogliatoi dei professionisti (con le targhette con i nomi dei vincitori appese al muro...)..insomma grandi emozioni, che vale la pena provare...
Eppoi mi piace lo spirito della corsa, assolutamente non competitiva come le GF nostrane...partenza libera dalle 4 alle 7 di mattina, nessun sistema elettronico di rilevamento dei tempi, 6 punti di controllo e rispettivo rifornimento, dove avevi l'obbligo di fermarti, scendere dalla bici e farti timbrare il foglio di viaggio...nessuna classifica di merito all'arrivo..insomma una grande e ben organizzata festa senza alcun spirito competitivo per i circa 1800 partecipanti...
Tra tutti i ricordi indelebili ne cito uno su tutti: gli ultimi 2-300 metri circa del Carrefour de l'arbre l'ho fatto in solitaria tra due "ali" di spettatori, famiglie e tanti bambini, che ti salutavano e incitavano proprio come i prof....per un attimo mi sono sentito Mussew.. :mrgreen:
dimenticavo la bici: anche qui bisogna smentire molte voci comune che la descrivono come corsa "spaccabici": io peso 90kg(!!), l'ho fatta con una normalissima Scapin in acciaio, forcella carbonio, con ruote vecchio stile e copertoncini michelin pro race da 23 gonfiati a circa 6,5-7 atm al massimo: sono arrivato sano e salvo, la bici completamente integra (a parte una leggera pizzicata sul cerchio posteriore) e adirittura non ho mai forato...
certo, ho visto parecchie forature, ma probabilmente perchè li gonfiavano troppo...se azzecchi la pressione di gonfiaggio vai senza problemi..
fisicamente niente mal di gambe e al soprassella...l'unico punto che ho sofferto sono le dita delle mani, dove impugni il manubrio...mi hanno fatto male per qualche giorno, ma ne è valsa la pena..
Certo se ti presenti al via con una bici in alluminio e con le route ultraleggere devi mettere in conto qualche milione di danni... :mrgreen: :mrgreen:
unico neo: la organizzano (se non sbaglio) ogni due anni...
ciao
Giancarla
15-07-2004, 22:15:58
PS: ma in Francia i passi sono aperti anche di notte??ad agosto dovrei andarci qualche giorno, ma se mi dite che sono aperti anche di notte, e dopo aver letto le vostre "emozioni" in notturna, magari provo a farne uno al buio (però con rogorosa macchina al seguito...non sono i miei genitori, ma sempre macchina al seguito è... :mrgreen: :mrgreen: )
Non credo che i passi alpini di solito siano chiusi di notte, né in Italia né tantomeno in Francia, a parte alcune eccezioni. L'esperienza di pedalare in alta montagna di notte, quella sì, te la consiglio con tutto il cuore: è impagabile, davvero. Il tramonto al colle della Bonette e l'alba che mi ha sorpresa sulla salita dell'Izoard sono immagini meravigliose che fanno dimenticare tutta la fatica di un viaggio. Il silenzio assoluto della notte, poi, è un'emozione indescrivibile.
Io ho già deciso di ripetere quel giro, lo stesso della randonnée. Solo, forse, al contrario. Lo farò sabato 24 e domenica 25 luglio, ma questa volta non lo saprà nessuno, perlomeno, nessuno di coloro che potrebbero mettermi i bastoni tra le ruote. E' stato talmente bello che già fremo dalla voglia di ripeterlo. Spero di essere altrettanto fortunata!
Un saluto speciale a Wally: appuntamento alla prossima edizione!
Ciao ciao
gabmor
16-07-2004, 09:16:11
Certo se ti presenti al via con una bici in alluminio e con le route ultraleggere devi mettere in conto qualche milione di danni... :mrgreen: :mrgreen:
unico neo: la organizzano (se non sbaglio) ogni due anni...
ciao
UAU GRAZIE DELLE INFO !!!
Allora devo prima cambiare bici !! :mrgreen:
Wally
16-07-2004, 10:19:31
Un saluto speciale a Wally: appuntamento alla prossima edizione!
Ciao ciao
un saluto anche a te o-o
intanto invito chi volesse avvicinarsi al mondo delle Randonnée a fare un pensiero al Brevetto di Narzole di Settembre organizzato dal sig.Cane
http://www.randonneursclubitalia.it/
è un percorso stupendo visto che da Narzole si raggiunge il mare pedalando le Langhe e il Melogno, per poi rientrare dal Giogo di Toirano e i Giovetti, sono poco più di 200 km e 3000 mt di dislivello che passano senza che uno se ne accorga :eek:
ciao
Wally
Al-gancio
16-07-2004, 22:05:49
Io ho già deciso di ripetere quel giro, lo stesso della randonnée. Solo, forse, al contrario. Lo farò sabato 24 e domenica 25 luglio
Complimenti per la perseveranza!
Ma perchè rifaresti lo stesso (pur se al contrario)?
Capisco non ci fossi riuscita la scorsa settimana (formalismi e pezzi di carta a parte...), ma lo hai portato a termine, e quindi, immagino, la sfida con te stessa l'hai vinta.
Ciao
Alberto
Giancarla
16-07-2004, 22:41:30
Io ho già deciso di ripetere quel giro, lo stesso della randonnée. Solo, forse, al contrario. Lo farò sabato 24 e domenica 25 luglio
Complimenti per la perseveranza!
Ma perchè rifaresti lo stesso (pur se al contrario)?
Capisco non ci fossi riuscita la scorsa settimana (formalismi e pezzi di carta a parte...), ma lo hai portato a termine, e quindi, immagino, la sfida con te stessa l'hai vinta.
Ciao
Alberto
Beh, hai ragione, ci sono tante alternative possibili, ma quello è uno dei pochi giri che riunisce salite storiche, lunghe e splendide, che arrivano a quote anche notevoli: 2.800 mt per la Bonette, 2.700 per l'Agnello. E il punto di partenza, Cuneo, è relativamente vicino a casa mia. :))):
Rifare il giro al contrario è intrigante per due ragioni. Primo, perché la prima salita, l'Agnello dal versante italiano, assesta una bella botta alle gambe che poi hanno ancora tanto dislivello da affrontare, mentre l'ultima salita, la Lombarda dal versante francese, dà il colpo di grazia perché è molto dura, soprattutto nei primi km. :wacko: Secondo, perché, secondo la mia personale tabella di marcia che sto preparando, dovrei arrivare alla Bonette tra le due e le tre di notte. E se la notte del Vars è stupenda, immagino che la notte della Bonette sia incantevole! Anche se è il caso di equipaggiarsi per temperature polari.
Ciao!
Al-gancio
16-07-2004, 22:56:11
Beh, hai ragione, ci sono tante alternative possibili, ma quello è uno dei pochi giri che riunisce salite storiche, lunghe e splendide, che arrivano a quote anche notevoli: 2.800 mt per la Bonette, 2.700 per l'Agnello. E il punto di partenza, Cuneo, è relativamente vicino a casa mia. :))):
Tanto per stare in zona (anch'io abito dalle tue parti), pensa di partire da Briancon e fare Izoard Lauteret Croix de Fer Telegraphe Galibier.... e dico solo i primi che mi sono venuti in mente...
la Lombarda dal versante francese, dà il colpo di grazia perché è molto dura, soprattutto nei primi km. :wacko:
Confermo!
L'ho fatta una paio di settimane fa, e i primi 4/5 Km li senti tutti. Poi quando sono passato io erano le 3 (di pomeriggio, non di notte :mrgreen: ) e la temperatura era bestiale. Di certo col tuo ruolino di marcia non avrai di questi problemi....
Ciao
Alberto
Wally
17-07-2004, 14:06:47
Quello che mi chiedo riguerdo al pedalare di notte, e poi anche su strade di montagna, ma non c'é pericolo di farsi arrotare (magari da qualche ubricaco del Weekend)? Anche su strade poco trafficate ne basta una di macchina.
Mi é capitato di fare qualche allenamento che sconfinasse nelle prime ore di buio e pur avendo luci e
catarifrangenti in ogni dove, sulel strade non illumninate non mi sento mai sicuro, e non vedo l'ora di arrivare a casa!
beh, una componente di rischio è sempre presente anche di giorno, di notte naturalmente occorre fare ancora più attenzione; ciò nonostante alla Rando8000 ho avuto come l'impressione che il rischio fosse minore rispetto al brevetto da 400 dell'anno scorso pedalato su provinciali in bassa valle; intanto perchè in Francia c'è sempre un discreto margine a lato della carreggiata, delimitata da strisce tratteggiate, predisposte proprio per il transito delle biciclette, poi perchè le strade praticate erano praticamente assenti da traffico nelle ore di passaggio notturno; personalmente uso due led posteriori, uno fisso sul reggisella della bici e uno a led lampeggianti sul casco o sullo zaino, oltre alle bretelle o giubbino riflettenti; i rischi maggiori li ho presi scendendo la mattina verso le 10,00 giù dall'Agnello sul versante italiano dove trovavi auto e moto che invadevano la corsia di marcia!
certo che l'anno scorso è stato segnato dal brutto incidente in cui ha perso la vita Sebastien, un randonneur di 26 anni con cui avevo pedalato, senza conoscerlo, i brevetti da 200 e 300 di bandito di Brà :cry: :cry:
ma in quel caso erano in un gruppo numeroso, forse troppo numeroso...e stavano tirando a turno quando Sebastien uscendo dal suo turno a tirare si è visto prendere in pieno alle spalle da una vettura che arrivando da dietro un dosso in curva non aveva visto per tempo il gruppo di ciclisti!
ciao
Wally
ciao
Wally
Al-gancio
15-08-2004, 23:24:36
Io ho già deciso di ripetere quel giro, lo stesso della randonnée. Solo, forse, al contrario.
Giancarla, mi è poi rimasta la curiosità di sapere se l'hai rifatta o meno.
Ciao
Alberto
Luca-FuntosBike
18-08-2004, 14:29:33
complimenti GianCarla :-o
non prendertela, guarda il lato positivo.... che hai fatto tutto da sola e che sei arrivata alla fine..... o-o
pensa che sfiga se su una salita nella penombra sbandavi un pochino con la tua biciclettina..... e tuo padre ti investiva... :smile:
quella sarebbe stata un avventura da incaxxarsi..... :o
eheheh
ciao :eek:
Luca
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