Kosmic
29-07-2011, 20:40:23
Dal De Standaard:
Il memoriale per i ciclisti deceduti Wouter Weylandt, Dimitri De Fauw Frederiek Nolf a Zwijnaarde è stata distrutto giovedi notte. "Vandalismo puro, un atto senza cuore", ha dichiarato Pat Cosyn, l'ideatore della costruzione del monumento per il loro ricordo. Pat che ha poi preso l'iniziativa di creare il monumento ha ora in programma di risolvere il problema immediatamente. Passanti venerdì hanno scoperto il monumento distrutto. In parte è demolito e i mattoni sono sparsi. Il pezzo in posizione verticale, composto da muratura in mattoni, è spezzato alla base ed è in pezzi per terra.
Adornano il memoriale le immagini di Weylandt, De Fauw e Nolf. Il monumento fu eretto per commemorare i defunti tre ciclisti che morirono troppo giovani.
http://www.standaard.be/Assets/Images_Upload/2011/07/29/we2.jpg.h380.jpg.568.jpg
Che non ci fosse rispetto per i ciclisti lo sapevamo, ma che non ci sia rispetto neanche per quelli morti è davvero una triste scoperta...
Non so se essere allibito, sconcertato o sconfortato!
Forse tutte e tre le cose insieme... che tristezza!
Il memoriale per i ciclisti deceduti Wouter Weylandt, Dimitri De Fauw Frederiek Nolf a Zwijnaarde è stata distrutto giovedi notte. "Vandalismo puro, un atto senza cuore", ha dichiarato Pat Cosyn, l'ideatore della costruzione del monumento per il loro ricordo. Pat che ha poi preso l'iniziativa di creare il monumento ha ora in programma di risolvere il problema immediatamente. Passanti venerdì hanno scoperto il monumento distrutto. In parte è demolito e i mattoni sono sparsi. Il pezzo in posizione verticale, composto da muratura in mattoni, è spezzato alla base ed è in pezzi per terra.
Adornano il memoriale le immagini di Weylandt, De Fauw e Nolf. Il monumento fu eretto per commemorare i defunti tre ciclisti che morirono troppo giovani.
http://www.standaard.be/Assets/Images_Upload/2011/07/29/we2.jpg.h380.jpg.568.jpg
Che non ci fosse rispetto per i ciclisti lo sapevamo, ma che non ci sia rispetto neanche per quelli morti è davvero una triste scoperta...
Non so se essere allibito, sconcertato o sconfortato!
Forse tutte e tre le cose insieme... che tristezza!