Visualizza versione completa : Un uomo solo in fuga........trasmettiamo musica da camera
rinoge
17-05-2011, 19:37:35
Penso spesso a questa frase, guardando le varie competizioni, e mi rendo conto che oggi una sparata come quella di faustino alla milano sanremo parrebbe fantascienza.
perchè non ci provano? Perchè i pro di oggi non li vedi fino all'arrivo? Parlo dei capitani, ovviamente, degli uomini di classifica
Forse fausto era un fesso? o forse quelli di oggi sono troppo primedonne?
SistOne
17-05-2011, 20:08:10
Ma con che media ha chiuso quella volta? Così a naso credo che causa strade e mezzi a disposizione le andature fossero più basse, e con andature più basse stare a ruota è meno vantaggioso...
Cmq confermo, gran parte (non tutti) dei campioni (e non solo) d'oggi sembra essere all'ergico all'aria, invece io amo solo i corridori allergici al gruppo.
bisogna avere le gambe perchè non vengano a prenderti... puoi sparare anche tutto quello che hai, ma un gruppo ben organizzato viene a riprenderti nell'arco di tot km anche se ti chiami Fabian Cancellara...
rinoge
17-05-2011, 20:32:15
bisogna avere le gambe perchè non vengano a prenderti... puoi sparare anche tutto quello che hai, ma un gruppo ben organizzato viene a riprenderti nell'arco di tot km anche se ti chiami Fabian Cancellara...
ok, siamo d'accordo.
ma allora all'epoca dell'impresa le squadre non funzionavano?
Lanerossi
17-05-2011, 20:33:35
Ma non era la Cuneo-Pinerolo?
micronauta
17-05-2011, 21:27:14
Ma non era la Cuneo-Pinerolo?
Mi pare di sì. E comunque, se ricordo bene, i distacchi umilianti che Coppi era solito infliggere ai suoi avversari erano soprattutto in salita, nelle tappe di montagna, dove la sua superiorità rispetto agli altri ciclisti era imbarazzante. In salita il gruppo può fare poco, uno scalatore-monstre com'era lui faceva il vuoto con relativa facilità. o-o
E' vero che qualche bella fuga la faceva anche in pianura, non dimentichiamo infatti che Coppi era discretamente forte pure a cronometro e in pista. Per l'epoca era un autentico fenomeno, e poi si narra pure che avesse un'ottima squadra di gregari a difenderlo. :cassius:
Lanerossi
17-05-2011, 21:33:54
Discretamente forte? Coppi era prima di tutto un fenomeno come passista e poi un ottimo scalatore!
Dogmafpx
17-05-2011, 22:00:58
Rinoge si riferisce alla Milano-Sanremo del 1946 dove Coppi arriva con 14 min di vantaggio sul secondo e quasi 30 min sul gruppo con Bartali.
bart651838
17-05-2011, 22:05:38
Sicuramente Coppi era un mostro in tutto. Poi c'è anche da dire che la salita si affrontava in un modo diverso: i rapporti erano molto più duri e bisognava avere molta più forza. Questa poi era anche utilissima in pianura e su pista. Da una ventina d'anni abbondante (ma ancora più da dieci anni a questa parte) l'agilità in salita "compromette" le prestazioni a cronometro e come passista (facendo le dovute eccezioni per casi straordinari).
IMHO
peggio
17-05-2011, 22:08:54
La risposta la trovi nella corsa che hai preso ad esempio, la San Remo, nel corso degli anni per via dei miglioramenti: delle strade, mezzi, allenamenti, alimentazione ed infine anche abbigliamento(sembrerà banale) sono stati costretti a piazzare sempre nuove salite per evitare il volatone.
I miglioramenti riducono le differenze.
Anche il giro non fa eccezione a questa regola, inserndo sempre salite più aspre.
Alhoa
tenete presente che i gregari una volta dovevano andare a rubare la roba da dare da mangiare ai capitani.
tenete presente che doping una volta era anche la possibilità di poter mangiare una bella bistecca.
ora il livello fra campioni e gregari si è molto appiattito.
CLICK17
18-05-2011, 22:25:10
Ma non era la Cuneo-Pinerolo?
Era la Milano-Sanremo , l'ho vista su una videocassetta che racconta la storia di Fausto Coppi , e il commento del cronista diceva : Ha vinto Fausto Coppi , in attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo.
enrico53
19-05-2011, 17:04:35
mah, era un altro ciclismo, un altro modo di correre; all'epoca non c'erano le radio né i collegamenti, magari il gruppo faticava persino a sapere quanto era il distacco dal fuggitivo e non si sapevano quindi organizzare. forse le differenze tecniche tra le varie biciclette erano molto più di quanto sono oggi che a quel livello una vale l'altra e i campioni avevano mezzi che contribuivano a fare la differenza di prestazione; in più Coppi è stato forse il primo (se non sbaglio) a considerare professionalmente il problema nutrizione.
go_lance_pcm
02-06-2011, 11:14:52
Prima i gregari, a parte qualche eccezione (e così fino agli anni '60-70) erano proprio scarsi e si staccavano al primo cavalcavia. Così restavano presto i big e subito iniziavano gli scatti. Era un altro ciclismo, adesso è impossibile: le salite fanno molta meno selezione, il mezzo si è evoluto in maniera incredibile e ciò ha portato ad un livellamento sostanziale. Non si vedranno più imprese alla Coppi con un corridore ogni 10 minuti. L'unica volta che si è vista una cosa simile, ed era comunque ben diverso perchè dietro all'inseguimento c'era un gruppetto di big che poi ha fatto la differenza sull'ultima salita, era al Tour con Floyd Landis, e sappiamo bene com'è stato possibile.....
Ciò che è vero è che adesso ogni big ha paura di saltare e aspetta sempre gli ultimi 2-3 km. Il duel Pantani-Armstrong a Courchevel, con i big che si guardano in faccia e scattano quando mancano ancora 18 km di lunga ascesa...eccome se mi basterebbero cose del genere
CLICK17
02-06-2011, 15:37:02
Prima i gregari, a parte qualche eccezione (e così fino agli anni '60-70) erano proprio scarsi e si staccavano al primo cavalcavia. Così restavano presto i big e subito iniziavano gli scatti. Era un altro ciclismo, adesso è impossibile: le salite fanno molta meno selezione, il mezzo si è evoluto in maniera incredibile e ciò ha portato ad un livellamento sostanziale. Non si vedranno più imprese alla Coppi con un corridore ogni 10 minuti. L'unica volta che si è vista una cosa simile, ed era comunque ben diverso perchè dietro all'inseguimento c'era un gruppetto di big che poi ha fatto la differenza sull'ultima salita, era al Tour con Floyd Landis, e sappiamo bene com'è stato possibile.....
Ciò che è vero è che adesso ogni big ha paura di saltare e aspetta sempre gli ultimi 2-3 km. Il duel Pantani-Armstrong a Courchevel, con i big che si guardano in faccia e scattano quando mancano ancora 18 km di lunga ascesa...eccome se mi basterebbero cose del genere
L'ultima volta che mi ricordo una cosa del genere ,era la Liegi vinta da Hinault quella con la neve e pochissimi arrivati al traguardo.
CLICK17
03-06-2011, 09:05:15
Sono andato a vedere i risultati delle varie Sanremo il record di Gianni Bugno è oltre 45 kmh , la Sanremo di Fausto Coppi oltre 36 kmh , non c'erano Cipressa e Poggio , ma alla fine ha fatto quasi una crono individuale.
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